il tavolo di MANCA

DIGITAL LITERACY E MEDIA EDUCATION NEGLI AMBIENTI DEL WEB 2.0: QUALI COMPETENZE?
I Social Media, applicazioni del Web 2.0 che includono dispositivi quali i blog, i wiki, i siti di social network, oltre che i servizi di condivisione di immagini o video, e qualunque medium il cui funzionamento si basi sulla partecipazione attiva degli utenti, possono essere un potente volano per la trasformazione delle pratiche di insegnamento e apprendimento in senso aperto, interattivo e sociale. Tuttavia, un loro uso efficace e consapevole richiede il possesso di adeguate competenze digitali. Il tavolo di lavoro verterà sull’individuazione di queste competenze, relativamente alle seguenti dimensioni: tecnologica, cognitiva, sociale ed etica. L’obiettivo sarà quello di provare a rispondere a domande quali “Come valutare il potenziale di questi strumenti per la soluzione di problemi vicini alla vita reale?”, Come decodificare e valutare l’affidabilità delle informazioni condivise e la credibilità delle fonti?”, “Come tutelare la propria privacy, tenendo conto della dinamicità di questo concetto?”, “Come lavorare in modo collaborativo attraverso gli strumenti di social networking?”, “Come comportarsi in modo adeguato e nel rispetto degli altri?”, ecc.

TAVOLO.JPG (95×74) GLI ISCRITTI AL TAVOLO:

APPARI PATRIZIA
BALESTRI ROBERTA

BRUNAMONTI LUDOVICA
CARPANETO MIRIA
COMMISSO KIM
DONATO ISABELLA
GENOVESE MARIA ANGELICA
MAGRINI CATERINA

Un commento

  • Isabella Donato

    Riassunto dal tavolo 9.

    Le domande stimolo (“Come valutare il potenziale di questi strumenti per la soluzione di problemi vicini alla vita reale?”, Come decodificare e valutare l’affidabilità delle informazioni condivise e la credibilità delle fonti?”, “Come tutelare la propria privacy, tenendo conto della dinamicità di questo concetto?”, “Come lavorare in modo collaborativo attraverso gli strumenti di social networking?”, “Come comportarsi in modo adeguato e nel rispetto degli altri?”) riguardano tutti noi, adulti e ragazzi.
    E’ necessario sviluppare le Social Networking Skills, che possono essere divise in 4 dimensioni:
    -tecnologica (comprensione dispositivi);
    -cognitiva (non solo leggere e ricondividere i contenuti ma produrli;
    -sociale (i SN che promuovono e favoriscono la partecipazione alla vita sociale);
    -etica: particolare attenzione al concetto di privacy, che è dinamico. Potrebbe essere interessante la lettura del libro di Danah Boyd “It’s complicated”.

    Qual è il compito della Scuola nell’intervenire/gestire eventuali problemi nell’uso dei SN? Risulta importante la PREVENZIONE (per esempio organizzando corsi per genitori; progetti educativi).

    Altro tema emerso riguarda il modo di placare l’ansia degli adulti e nello stesso tempo dare autonomia agli studenti.

    Altra considerazione interessa il registro elettronico che sta cambiando le dinamiche: i genitori sanno subito cosa fa il ragazzo. Si può pensare a una comunicazione differita, per dare modo allo studente di raccontare ai genitori. Qualunque strumento si porta dietro cambiamenti che influiscono sulle relazioni umane; le conseguenze possono anche essere diverse rispetto agli scopi per cui gli strumenti sono stati pensati.

    Esistono due visioni differenti sui SN:
    1) cercare di importare ruoli e comportamenti che derivano dalla Scuola: ambiente virtuale che “ripropone”, riprodurre il reale.
    2) Abbattere gli steccati tra amici/famiglia/Scuola.

    Ambienti chiusi, come Edmodo, Schoology ecc., possono essere “palestre” per educare gli studenti a un uso corretto degli strumenti.

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