CAFFETTERIA AROMATIZZATA E SPECIALE.

CAFFE’ AL COCONUT: un caffè, spolverata di cacao amaro, fantasy coconut, crema di latte calda/estiva, scaglie di cioccolato amaro.

CAFFE’ ALLA VANIGLIA: un caffè, fantasy vaniglia, crema di latte calda/estiva, scorza di limone.

CAFFE’ ALLA CANNELLA: un caffè, fantasy cannella, spolverata di pepe nero, twist scorza arancio, eventualmente crema di latte.

CAPPUCCINO CAPRI: un caffè, fantasy coconut, spolverata di cacao, aggiunta di latte caldo, scaglie di cioccolato, ciuffi di panna.

MOKACCINO: cioccolata calda/topping, un caffè, fantasy nocciola, crema di latte calda, panna montata, polvere di cacao.

MOKA FANTASY CAFFE’:toppin al cioccolato, un caffè, ghiaccio a cubi, latte intero, panna, cacao in polvere, scaglie di cioccolato, bordo sporco di cacao.

ICE FRAPPE’: topping nocciola, un caffè, ghiaccio tritato, latte, polvere di cacao, granelle di amaretto.

SHAKERATO: ghiaccio, fantasy amaretto, un caffè, granelle di amaretto.

CAFFETTERIA SPECIALE

CAFFE’ MERINGA: uno strato di nutella, un caffè, panna, meringhe sbriciolate, pavesino, codine colorate.

CAFFE’ NUTELLA: uno strato di nutella, un caffè, panna, lingue di gatto, graniglia di nocciola, graniglia di cioccolato.

CAFFE’ COCCO:uno strato di nutella, una spolverata di cocco, caffè, panna, pavesino.

CAFFE’ VAL DI NON: un caffè, confettura di mele, crema di nocciole, panna.

BOUNTY CAFFE’: un caffè, cioccolato bianco, panna, cocco.

TAZZA GOLOSA: crema di nocciola, miele, latte, cannella.

CAFFE’ NOCCIOLATO: un caffè, crema di nocciole, panna.

IL CAFFE’

IL CAFFE’: DAL CHICCO ALLA TAZZINA.
La pianta del caffè è originaria dell’Etiopia, giunse in Europa intorno al seicento , ma gli arabi ne facevano largo uso da molti secoli, crudo prima, torrefatto poi.
In Italia, l’uso di questa bevanda, inizialmente chiamata vino d’Arabia, si diffuse nel 1700 a partire da Venezia, è li che nacquero i primi locali in cui era possibile degustare la nuova bevanda.
Il caffè è una pianta tropicale, molte sono le specie di piante del genere Coffea, ma solo due hanno rilevanza economica per la produzione del caffè: la Coffea Arabica, detta solitamente Arabica e la Coffea canephora nota comunemente come robusta.
Dall’Arabica si ottiene un caffè di qualità migliore, dal giusto corpo, aromatico, con sapore meno amaro e più persistente.
La robusta costituisce1/4 della produzione e produce un caffè di qualità inferiore, con molto corpo (questo è un pregio), un aroma debole e un gusto molto amaro, talvolta astringente.

IL FRUTTO del caffè è una drupa o ciliegia che al momento della maturazione è di colore rosso.
Ogni frutto contiene normalmente due semi, talvolta se ne trova uno solo, chiamato caffè perla o caracolito.
La raccolta del caffè avviene in due modi: manuale, il picking, gli uomini passano più volte per la piantagione, raccogliendo solo le bacche perfettamente mature e sane, ed è ritenuto il metodo migliore, lo stripping invece è il metodo più affermato e meno costoso, nel momento in cui la maggior parte dei frutti è a giusta maturazione si tolgono tutti, con apposite macchine o con le mani.
Dopo la raccolta, è importante estrarre i chicchi dal frutto, in pochi giorni, altrimenti si deteriorano, quindi si procede con la lavorazione a secco o in umido.
Dopo il caffè viene spedito in grossi sacchi di juta, si procede con la miscelazione, la torrefazione o tostatura e al confezionamento.

Come si prepara un buon caffè espresso:
espresso standard:
quantità 3 cl;
tempo di estrazione 20-25 secondi;
crema densa e spessa color nocciola.
Nel caso di un caffè ristretto la quantità(anche il tempo di estrazione) diminuisce a circa 2 cl, mentre un espresso lungo è di circa 4 cl.
N.B.:per la riuscita di un ottimo caffè ricordarsi sempre la regola delle tre emme :
MISCELA,
MACINADOSATORE,
MACCHINA ESPRESSO.