TESINA SU FAST FOOD vs. SLOW FOOD

 Nelle pagine  7-8-9  Pietro allega  dei manifesti dello Slow Food

poi prosegue a pagina 10 con:

IL CASO MORGAN SPURLOCK

Morgan Spurlock è un filmaker autonomo americano; egli ha tentato di dimostrare tramite il film”  SUPER SIZE ME” quanto fosse dannoso per la salute nutrirsi con tre pasti al giorno, per un mese solo nella catena di Fast Food più nota al mondo, il “McDonald’s”, interrompendo anche ogni esercizio fisico.

Tutto iniziò quando nel 2002 due ragazze fecero causa alla famosa catena perchè la consideravano causa della loro obesità.

Non vi erano però ne ricerche ne prove che attestassero che una dieta esclusivamente o principalmente basata su alimenti dei Fast Food causassero obesità.

Nel 2004 perciò Morgan, attualmente in perfetta forma ed alto 1.88m, iniziò questa sua particolare dieta, smettendo contemporaneamente di fare esercizio fisico; all’inizio del mese pesava 84   chilogrammi. 

Alla fine del mese il peso era passato ad essere 95 chili e la sua massa corporea incrementata del 13%.

Altri problemi durante il mese si sono presentati tramite cambi d’umore, disfunzioni sessuali, forte stanchezza.

In seguito al film, la McDonald’s ha ritirato la sua opzione di menu super size ed eliminato lo zucchero presente nelle sue insalate.

CONCLUSIONI

Personalmente credo che nessuna persona dotata di raziocinio potrebbe mai pensare  che un’alimentazione basata sul Fast Food sia migliore di una basata sullo Slow Food.

C’è anche da ricordare che negli ultimi anni abbiamo preferito sostituire le classicche trattorie per la pausa pranzo con bar e Fast Food, solo per risparmiare pochi euro.

Anche se ormai non ci si può lamentare troppo di quello che contengono i pasti  che servono, non ci si può neanche lamentare se si raggiunge l’obesità mantenendo un’alimentazione cosi sbagliata.

Spero che almeno grazie al recupero che sta facendo lo Slow Food delle nostre vecchie ricette e della nostra magnifica e vastissima cultura culinaria, potremmo un giorno recuperare ciò che abbiamo perso.

FONTI

it.wikipedia.org

www.slowfood.it

La Liguria in 100 prodotti ANDREA CARPI, FULVIO SANTORELLI.

Pietro V.

CENONE DI S.SILVESTRO

Timbaland – Apologize

AUGURO A TUTTI UN 2011 STREPITOSO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! AUGURI!
IL MIO MENU’ PER IL CENONE DI S.SILVESTRO

ANTIPASTI:

COPPETTE DI SPADA AGLI AGRUMI:
Tagliare il pesce a tocchetti e cuocerlo con olio, alloro e il succo di alcuni pompelmi.
Fare le coppette scavando bene la metà dei pompelmi; deve restare esclusivamente la scorza senza pellicine o residui di polpa.
Pelare a vivo 6 arance e tagliare gli spicchi ricavati in cubetti; aggiungerli ai tocchetti di spada e unire una bella manciata di prezzemolo tritato e con questo riempire le coppette.
Tagliare a julienne della scorza di arancia e sbianchire le striscette ricavate; quindi decorare le coppette.

COCKTAIL DI GAMBERETTI IN COPPE DI POMPELMO:

Tagliare a metà i pompelmi (mescolarli gialli e rosa), svuotarli in modo da ottenere delle coppette, togliere semi e pellicina alla polpa del frutto e tagliare a dadini.
Riunire in una terrina i dadini di pompelmo, i gamberetti lessati e amalgamare con salsa rosa, aggiungere un filo di olio, un pizzico di sale e a piacere poco peperoncino in polvere.
Distribuire il composto nelle coppette, guarnire con foglie di rucola.

PRIMI

FARFALLE CON SUGO DI SALMONE E PANNA :
Vi consiglio di usare pasta fresca fatta a mano.
Fare brasare nel burro del porro affettato, unire il salmone affumicato a pezzetti, bagnare con brandy e vodka.
Far sfumare e per ultimo aggiungere la panna.
Cuocere le farfalle al dente e farle saltare in padella; profumare con una manciata di prezzemolo tritato.

RAVIOLI DI BACCALA’ AL SUGO DI GAMBERI:
Preparare il ripieno per i ravioli:
spellare e togliere la spina al baccalà, passarlo in padella con olio, aglio e prezzemolo.
Se il baccalà è molto salato per addolcire conviene mettere del pane ammollato nel latte e ben strizzato, aggiungere due o tre tuorli, un pizzico di cannella ed una manciata di grana; quindi tritare tutto.
Con il composto ottenuto confezionare i ravioli; stirare la sfoglia sottile(calcolare per ogni etto di farina un uovo) e dare la forma a nostro piacere.
Preparare il sugo:
preparare due boules con acqua fredda, ghiaccio e sale fino,( il sale non fa sciogliere il ghiaccio e mantiene il sapore di mare)
pulire i gamberi freschi; si divide il gambero in tre parti:
1) staccare la testa del gambero e metterla in una boule,
2)sbucciare la coda e mettere la buccia in una pentola,
3)togliere l’intestino della coda e metterla nell’altra boule.
Mettere le boules i frigo.
Con i gusci delle code preparare un fumetto.
Intanto preparare la bisque: rosolare in olio mezza cipolla tritata finissima, unire le teste e schiacciare delicatamente con il batticarne per tirare fuori i succhi.
Mettere un goccio di brandy e flambeggiare, lasciare cuocere poco per fare caramellare leggermente.
Aggiungere mezzo cucchiaino di farina, un pò di passata di pomodoro e cuocere per circa un’ora, aggiungendo di tanto in tanto il fumetto.
Lasciare riposare la bisque per circa un’ora, quindi spremere il tutto con il colino cinese.
Fare un soffritto con olio, aglio e prezzemolo, un pizzico di peperoncino, saltare velocemente le code dei gamberi e aggiungere la bisque.
Se la bisque fosse poca aggiungere pomodoro fresco.
Cuocere i ravioli e condirli con questo sugo ed una spolverata di prezzemolo tritato.

SECONDI:

GAMBERONI AL BRANDY:
grigliare i gamberoni alla piastra, spruzzarli con brandy e lasciare sfumare.
Servirli accompagnati con una salsa di pesto leggero:
nel mixer frullare: basilico, pinoli, buccia grattuggiata di limone, un pizzico di sale e olio.

BACCALA’ FRITTO:
preparare la pastella con:
600 gr di acqua, 500 gr di farina manitoba, pochissimo lievito ( un cubetto se si fanno nel giro di poche ore, altrimenti metterne meno) e un pizzico di sale.
Solitamente la pastella si prepara il giorno prima; su 1kg di farina si usa un cubetto e mezzo di lievito.
Passare i pezzi di baccalà nella farina, per fare asciugare l’acqua, quindi nella pastella e friggere in abbondante olio caldo che non deve superare i 170°, altimenti cuoce la pastella e internamente il prodotto rimane crudo.
Salare sempre poco la pastella, se necessita salare le frittelle dopo la cottura.
Accompagnare i secondi con una MISTICANZA DI VERDURE GRIGLIATE oppure PASTELLATE e FRITTE.
Non può mancare il tradizionale COTECHINO con LENTICCHIE
e per DESSERT:
PANDORO servito con una delicata crema pasticcera al limone
e brindare con ottimo SPUMANTE!
Tina.

Presentazione

Qui troverete tutte le mie ricette ………………………….. Nella preparazione di qualsiasi piatto, occorre seguire scrupolosamente alcune norme, munirsi di strumenti adeguati e attenersi alla ricetta, anche se io penso che la ricetta perfetta non esiste, usiamo l’inventiva, mettendo in atto le nostre idee, seguendo sempre le tradizioni e il risultato è garantito.
In fondo anche la cucina può essere definita una forma d’arte, basta pensare ad alcuni dolci quando prendono forma, lasciamo scorrere tutta la nostra fantasia…………………….
Cucinare è la mia passione, è un qualcosa che frequentemente stimola la creatività, esalta la bellezza di qualsiasi piatto.
Cucinare è un incontro tra arte, creatività, bellezza e qualità e bisogna saper coniugare la passione con tutte queste qualità.
Buon Lavoro !

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La cucina di Tina

Salve, sono Tina, ho deciso di aprire questo blog per riordinare tutti i miei appunti di cucina sparsi qua e là e far felici tutte quelle persone che continuano a chiedermi consigli e ricette .
Oltre all’amore per il mare, cucinare è il mio hobby preferito, adoro in modo particolare preparare i dolci e con ottimi risultati, infatti comincerò con il pubblicare ricette di dessert. 
In alcune di queste ricette ho apportato delle varianti personali, vi consiglio di provarle e buon appetito !