attività accoglienza


Vi chiederete perché  1+1 fa 1.

Beh è strano, ma è  proprio   così (la prof. di matematica  ci darebbe sicuramente 4 !)

Per capire questo abbiamo svolto un’ attività: il cerchio della 2°D.

Abbiamo incominciato a riflettere sul fatto che ognuno è diverso dall’altro. Infatti, se mi guardo  in classe, vedo che siamo diversi fisicamente e caratterialmente. Ad esempio Mouba è sempre disponibile con gli altri, Simone  S. sa risolvere i problemi  con il computer,  Rachad  è disordinato con il suo materiale scolastico, io ho i capelli ricci,  Stefano gli occhi azzurri ……e via via.

Insomma di tutti i miei compagni potrei dire una caratteristica diversa perché siamo tutti diversi.

Per mettere in evidenza le nostre differenze abbiamo  disegnato degli  omini, ispirandoci al pittore K.Haring, li abbiamo ritagliati  e sopra ciascuno abbiamo scritto una parola che ci caratterizzava o che ci stava a cuore.  Tutti gli omini li abbiamo raggruppati  all’ interno di un cerchio che abbiamo preparato.

Il  cerchio rappresenta la nostra classe,   il nostro gruppo.

Ecco perché uno più uno fa uno, perché la somma di ogni singola persona  rappresenta la nostra classe, il nostro gruppo e quindi una cosa sola.

Dopo questo lavoro abbiamo capito che  un gruppo è una cosa sola cioè che  non ci si sente soli e che quello che  accade a uno di noi accade anche al nostro gruppo.

Luca

È vero che tutti hanno dei talenti?

Sì è vero. Proprio tutti.

Lo abbiamo scoperto attraverso delle attività.

Ognuno ne ha almeno uno.

Dopo che abbiamo capito cos’era un talento, discutendo insieme, abbiamo pensato ai nostri, in silenzio, ma non è stato facile compiere questa operazione.

È difficile guardare dentro di noi e scoprire i nostri talenti, forse perché non l’ abbiamo mai fatto.

Abbiamo costruito un albero, abbiamo ritagliato con forme che volevamo i nostri talenti e poi li abbiamo scritti, quindi li abbiamo posti sull’ albero. Questo è  servito per presentare qualcosa di noi ai compagni, qualcosa di più personale e profondo.

Così ora sull’ albero ci sono i nostri talenti e sono i più diversi:

sono brava a fare gli schemi , sono disponibile verso gli altri sono simpatica , sono molto generoso, sono creativa , sono bravo a colorare…

Quando li incollavano dovevamo comunicarli alla classe e ci  siamo  vergognati un po’, perché non volevano dirli di fronte a tutti: è  imbarazzante.

Ora sappiamo che attraverso le esperienze della nostra vita scopriamo altri talenti da coltivare.

Annalisa

Ah le vacanze sono già passate!Oggi è il primo giorno di scuola.Sembra ieri l’otto giugno l’ultimo giorno di scuola, l’inizio dell’ estate.

Lo ammettiamo ci mancano un po’, ma comunque siano contenti di essere tornati a scuola ed è

stato molto bello rivederci tutti.

Però, bisogna proprio ammettere che era bello stare sotto l’ombrellone e divertirsi a fare camminate in montagna;era bello conoscere persone che sono state per te sempre sconosciute; è stato bello andare in parchi di divertimento a divertirsi, ma anche stare a casa con gli amici è sempre una bella emozione.

Abbiamo solo una cosa da ridire sulle vacanze: durano troppo poco!

Appena abbiamo riiniziato la scuola,  i primi argomenti sono  stati difficili da  capire  perché era non eravamo ancora abituati all’attenzione e alla concentrazione necessaria.

 

Però, il primo lavoro che abbiamo fatto è stato parlare delle nostre vacanze e questo ci ha divertito. Abbiamo fatto un giocoin cui  prendevamo una lettere a sorte e dovevamo scrivere la prima parola che ci veniva in mente che riguardava le vacanze e raccontare agli altri un episodio, un momento delle nostre vacanze legato a quella parola.

Il secondo lavoro che abbiamo fatto è stato: la foto delle vacanze,  cioè prendere una foto che più ci è piaciuta delle tante scattate in vacanza e descrivere  quali emozioni ci ha lasciato.

Infine, dopo qualche giorno, ognuno di noi doveva pescare una frase con la consegna di un testo su una cosa fatta durante le vacanze; ognuno di noi ne ha scritto uno e sono venuti parecchio bene.

Iniziare così la scuola, parlando di vacanze, giocando con le parole e i racconti è stato divertente e ci ha fatto sentire meno il distacco da questo periodo spensierato.

Simone Sanvittori

La prima settimana di scuola abbiamo fatto dei giochi di parole con i nostri nomi, un modo per presentarci e imparare a conoscerci.

Innanzitutto abbiamo fatto  l’acrostico che consisteva nel trovare, con ciascuna delle lettere del nostro nome della parole che ci caratterizzavano. Alcuni di questi sono davvero molto divertenti:

S  impatico

I  ntelligente

M  olto

O  ttimista

N  egli

E  sericizi

 

R  agazzo

A  bile

C  ontento

H

A  lto

D  olce

M  ussulmana

O  ccidentale

U  rlante 

B  alzante

A  llegra

 

E  legante

L  ucciola

I  ntelligente

S  empre

A  llegra

 

S  emplice

A  ppariscente 

B  rava

R  adiosa

I  ntelligente

N  obile

A  ttraente

 

T  imida

H

I  ntelligente

N  obile

A  iuta

R agazza

I  ndifesa

 

 

 

D ivertente

A llegro

V incente

I ntelligente

D iabolico

E legante

 

 

 

S  impatico

I    intelligente

M  etodico

O  stinato

N  azionalista

E  ducato

 

L unatico

U tile

C  arino

A  ffetuoso

S  impatica

A  ppariscente 

R  aggiante

A  llegra

 

M  ettalaro

A   michevole

R   agazzo

K   alciatore

O   ttimo

 

C   hiara

H   a

I     ntelligente

A   llegra

R   adiosa

A   nsiosa

 

A  allegra

N  ormale

N  atleta

A  obile

L   untatica

I    ntelligente

S   impatica

A   llegra

V   eloce

I     rritante

T    enera

T    remenda

O    riginale

R    aggiante

I      ngegnosa

A    stuta

 

F   elice

R   aggiante

A   nsiosa

N   aturale

C   arina

E   ntusiasta

S   ensibile

C   appricciosa

A   rmoniosa

 

S  impatico

T  enace

E  splicito

F  elice

A ppariscente

N aturale

O ttimista

 

S impatico

M olto

O nesto

N on (si)

E moziona

 

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Dopo aver fatto l’acrostico abbiamo fatto l’anagramma un altro gioco di parole con i nostri nomi. Questo gioco consisteva nel scambiare le lettere del nostro nome e cognome per trovare altre parole:

SIMONE

MINE(LETTERE MANCANTI:OS)

 

RACHAD ADELEY

RACHELE(LETTERE MANCANTI:A D Y)

 

Divertente è stato anche quando ci ha chiesto di scrivere  il nostro nome e cognome all’ incontrario

SIMONE SANVITTORI

ENOMIS IROTTIVANAS

 

RACHAD ADELEY

DAHCAR YELEDA

 

Ma non è tutto abbiamo anche presentato i nostri contrari attribuendo loro caratteristiche contrarie alle nostre. Sono state davvero storie divertenti.

Questi giochi ci hanno aiutato a conoscerci, ci siamo divertiti molto tanto che non volevamo mai smettere e abbiamo anche imparato che con poche lettere si possono creare infinite combinazioni.

 

DA RACHAD E SIMONE

 

 

La nostra professoressa (Giulia  Bernasconi) un giorno ci ha assegnato il compito  di scrivere delle parole che iniziavano con la D   come la nostra sezione. Abbiamo lavorato in gruppo, per trovarne parecchie.

La seconda consegna di lavoro è stata quella di scrivere un racconto con le parole trovate. Ogni gruppo si è impegnato e creato una storia diversa che abbiamo letto in classe.

Il giorno  successivo abbiamo individuato le parole più utilizzate con la lettera D nei nostri racconti e con quelle ogni gruppo doveva creare un motto che contraddistinguesse la classe, insomma una sorta di slogan.

Quando abbiamo terminato ogni slogan preparato da ciascun gruppo è stato messo ai voti per scegliere quello più bello, che piaceva al maggior numero di compagni.

Ovviamente è stato scelto quello del nostro gruppo.

Per arrivare al motto definitivo il nostro gruppo ha impiegato un po’ di tempo e sono stati necessari diversi aggiustamenti.

Siamo partiti da:  “D+D” “la prima D è la più divertente”,…

…poi  la nostra amica Annalisa trovò il motto perfetto: “Rosso, giallo,verde la prima D è la più divertente”.

Tutti i  motti erano belli, come ad esempio: “Possiamo accettare la sconfitta,ma non possiamo accettare di non averci provato”, “Se il compagno è in difficoltà siamo insieme ad aiutar”, “divertenti, decisi, differenti, noi siamo così , noi di prima D”

Alla conta dei voti però il motto del nostro gruppo è risultato il vincitore  e sarà proprio questo quello che verrà messo sullo stemma.

 

Annalisa Davide

 

 

Il primo giorno che abbiamo visto la professoressa Pocchiari, la nostra insegnante di religione, abbiamo parlato, ci siamo presentati e ci ha dato il compito di disegnare la sagoma della nostra mano, di colorarla e di scriverci dentro due nostre qualità. Quando abbiamo finito tutti di colorarla e di completarla, la prof ha spostato la cattedra al centro dell’aula e ci ha chiesto di metterci in cerchio attorno ad essa. Ha tirato fuori anche un cartoncino arancione e ci ha detto che dovevamo incollare le mani. E così attorno ad una grande scritta 1^D abbiamo attaccato le nostre coloratissime mani.

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Lo scopo di questo lavoro è stato quello di conoscere di più noi stessi, di conoscere le nostre qualità perché vanno accresciute.

A noi è piaciuto molto questo lavoro perché abbiamo avuto modo di riflettere sulle nostre qualità e quelle degli altri, di solito i genitori, i parenti e i nostri amici guardano soprattutto  ai nostri difetti, ma quel giorno abbiamo visto le nostre qualità.

Inoltre è stato un lavoro creativo e pratico che ci ha entusiasmati e il cartellone, che abbiamo appeso proprio soprala lavagna per averlo davanti agli occhi ogni giorno, è davvero molto bello.

Luca e Simone B.

 

La nostra prima lezione di inglese è stata una lezione creativa. Appena la prof Legnani è entrata in classe si è presentata e ci siamo presentati anche noi.

Abbiamo chiacchierato un po’ e dopo aver finito questo, ci ha proposto una attività. Si trattava di disegnare una foglia a nostro piacimento, larga o stretta, grande o piccola, su un cartoncino verde.

All’interno della foglia abbiamo scritto informazioni su di noi in INGLESE: nome, cognome, abitazione… Finito di scrivere l’abbiamo ritagliata e uno per uno le abbiamo  incollate su un ramo di un albero disegnato su un grosso foglio bianco.IMG_0059

L’albero rappresenta l’unità della nostra classe composta da singoli alunni con caratteristiche diverse.

 

Noi tutti abbiamo provato delle emozioni diverse svolgendo questa attività: agitazione,  calma, divertimento, rabbia non ne aveva nessuno, paura, tutte quelle foglie che coprivano i rami di quell’albero ci distinguevano: diversi, ma uniti.

Una volta finite di incollarle, la prof ha scherzato dicendo: “Sapete, l’albero della vita, fanno di tutto per farlo sembrare vero, ma se si guarda lì …guarda che roba!

E ha fatto una risata e l’abbiamo fatta anche noi!

Dopo ci ha spiegato cosa avremmo fatto nel corso dell’ anno scolastico e che pastelli e pennarelli li avremmo in realtà usati pochissimo .

Bhè io pensavo, dopo tutto quello che mi avevano detto della prof  Legnani fosse vero ma non lo è, perché è una brava insegnante.

By Mouba

Io invece mi sentivo agitata il primo giorno di scuola, ma poi in seguito mi sono sentita abbastanza sicura e le\i prof  insegnano molto bene!

By Sabry

 

 

Nelle lezioni iniziali di ed. fisica, con il prof. Marco Marazzi ci siamo divertiti a fare dei giochi…….

Durante la prima lezione  ci siamo divertiti a correre inseguendo le linee della  palestra, forse quel giorno non eravamo proprio in forma smagliante, visto che erano i primi giorni di scuola e volevamo dormire un po’ di più, anche se….. non vedevamo l’ora di tornare a scuola.

Nella seconda lezione abbiamo prima corso per tre minuti, impresa che sembra semplice, ma che molto semplice non è, perché la nostra classe correva molto veloce e quindi ci siamo stancati e per tre minuti  non siamo riusciti a correre! Questa impresa sebbene  difficile è stata anche bella.

Del resto era  la nostra seconda  lezione,  la nostra vera lezione dopo aver passato una estate a non fare SPORT.

Invece nella terza lezione il professore Marazzi, come sempre, e come sempre farà,ci ha fatto correre per tutta la palestra per tre minuti e questa volta, devo confessare, che eravamo davvero in forma smagliante.

Dopo la corsa entusiasmante il prof. Marazzi  ha messo dei coni a terra e poi li ha uniti con un’asta di legno così facendo  potevamo saltare oltre i coni, devo dire che è stato divertente farlo perché quando l’asta l’abbiamo spostata più in alto il prof invece di saltare ci ha fatto passare sotto i coni e la musica che aveva messo di sottofondo non era niente male.

Alla quarta lezione il prof.  ha deciso di farci correre per tre minuti all’aperto. Poi ha preso dei materassini per ogni gruppo di ragazzi, ci ha fatto sdraiare come una tartaruga  con il guscio per terra e dovevamo alzarci senza usare le mani, poi ci ha divisi in squadre e abbiamo giocato a palla avvelenata; prima con una pallina poi con due.

Alla quinta lezione il professore aveva preparato alcuni ostacoli per effettuare un percorso all’interno della palestra. Il primo ostacolo del percorso  era lo slalom e il salto oltre i coni. Nella nostra palestra abbiamo il quadro svedese su cui il prof ci ha fatto arrampicare, e questo era il secondo passaggio. Scesi dal quadro su  un tappetino dovevamo fare una capriola, poi il prof. ha deciso di aggiungere un strumento molto insolito……… una panca, sì proprio una panca, però  non dovevamo passarci sotto, ma strisciarci sopra.

Dopo aver fatto tutto il percorso l’abbiamo rifatto al contrario e così è finita la lezione.

LE LEZIONI CON IL PROF. MARAZZI SONO E SARANNO SEMPRE DIVERTENTY

FRANCESCA E  MARKO

Oggi nell’ora di arte ci hanno proposto di fare uno stemma che rappresentasse tutta la classe.

Il professor Villani ci ha invitato a fare dei disegni che ci caratterizzavano. Ciascuno si è impegnato al meglio per realizzarli. Al termine sono stati presentati alla classe che  doveva sceglierne quattro per fare lo stemma.

IL disegno di Vittoria è così composto: due mani che tengono il mondo e gli altri pianeti  che lo circondano. Le due spade di Davide che sono una penna e una matita, difendono questo mondo.  Lo stemma ad orologio di Thinari è posto nella parte centrale a sinistra, lo stemma a destra è quello di Sabrina che rappresenta alcuni sport e infine lo stemma basso in centro  è stato realizzato da Simone Accursio. Il prof. Villani dopo averci messo il voto ci ha fatto portare il disegno a casa per farlo vedere ai nostri genitori.

La lezione dopo abbiamo composto lo stemma e devo dire che è venuto molto bene e mentre lo facevamo ci siamo divertiti .

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Terminato lo stemma abbiamo trascritto il nostro motto: rosso giallo verde la 1 D è la piu’ divertente.

In seguito abbiamo attaccato lo stemma alla porta della classe e ciascuno ha avuto il suo piccolo stemma da attaccare al proprio diario.

Lo stemma è un simbolo di appartenenza e questo ci fa sentire tutti uniti, tutti rappresentati da un unico simbolo.

Stefano e Simone A.

 

La Professoressa Bernasconi ci ha dato una scheda da completare, dovevamo fare le domande ai compagni per conoscerli meglio e loro dovevano rispondere e firmare. Ad esempio, scoprire se qualcuno ha paura dei ragni.IMG_0025

Ho trovato che Simone B. ha paura dei ragni.Ho scoperto che Mouba ha due fratelli. Questo gioco mi è piaciuto molto perchè ho scoperto tante cose nuove sui miei compagni. La professoressa ha aggiunto una domanda impossibile: trova un compagno nato a Luglio,  non ho trovato nessuno  nato in quel mese.

 

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Questo lavoro mi ha fatto   capire  che i miei compagni sono molto disponibili, perche’ alla domanda   “trova un compagno che sia disponibile ad aiutarti a fare i compiti” ha subito risposto Annalisa.

In un clima  giocoso , abbiamo fatto un lavoro utile  e importante che ci ha  permesso di conoscerci meglio,  perche’ non tutti i compagni  provengono dalla stessa scuola primaria.

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CHIARA

 

 

 

 

 

 

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