Cadorago,

Scuola media statale    via Alfieri 1

14/03/2017

ore 11:53

 

Caro Christian,

Risultati immagini per La mia vita all ombra del maredopo il tuo spettacolo, mentre stavo aspettando  che arrivasse il pullman per tornare a casa, pensavo a tutto quello che era successo nelle ultime due ore.

Camminavo verso la fermata del bus, intanto provavo sensazioni ed emozioni senza forma.                      Erano un miscuglio di rabbia, tristezza e solitudine.

Quando sono entrate tutte le classi in auditorium, ovviamente, ti sei presentato ed è iniziato lo spettacolo.  Non pensavo che sarebbe stato così.

Pensavo di arrivare e trovare un telone da proiezione, e un proiettore pronto a proiettare. Invece, tu eri lo spettacolo.

Nonostante fosse una cosa tragica, è stato molto divertente, in alcuni punti; soprattutto l’inizio.

Alcune informazioni le sapevamo già, perché la prof, per darci un’anticipazione dello spettacolo che avresti interpretato, ci ha letto un libro intitolato “La mia vita all’ombra del mare”.  Te lo consiglio, così hai un altro punto di vista sulla vita di don Puglisi. Ma, nonostante tutto quello che ci ha detto la prof, tu hai aggiunto particolari ed emozioni.

Hai detto delle frasi di 3P che non dimenticherò mai. Soprattutto quella in cui dice: <È il perdono a farci uomini, non la violenza, la violenza ci fa bestie!> Queste parole mi rimbombano in testa e forse potrebbero aiutare i bulli e le persone che usano la violenza a riflettere e pensare, ma sono forti anche per tutte le persone, come naturale.

Ci hai detto che Don Puglisi è stata una persona particolare, fuori dal normale, e semplice, (si capisce dalla descrizione che ci hai fatto della sua casa) senza tunica, ma coi pantaloni, sempre sorridente e … una persona che sa chiedere perdono anche per le piccole cose. Secondo me, è una persona coraggiosa, perché si è messo contro la mafia, è l’unico che ha accettato di andare a Brancaccio e ripone il futuro nei ragazzi.

Una cosa che mi è piaciuta dello spettacolo, più di ogni altra è stato il momento in cui ci hai fatto ascoltare la sua voce, mentre parlavi di come era fatto pensavo: “Ho visto la sua foto, ma mi piacerebbe sentire la sua voce” e puf! Ecco la sua voce! Mi ha scosso un brivido, un’ emozione!

La mafia uccide Puglisi perché lui non voleva il male.

Ma perché dobbiamo sempre uccidere?

Il mondo per essere in equilibrio ha bisogno del male e del bene, non può esserci solo bene o solo male.

Non ti ho rivolto le domande per paura, paura di dire il mio nome, paura di farti la domanda sbagliata.

Ci sono domande per cui non ci sono risposte.

Hai fatto la scelta giusta decidendo di raccontare ai ragazzi la storia di Padre Puglisi perché tutti

possano sapere e conoscere la mafia.

Mi dispiace che non sei riuscito a chiedergli perdono.

Non dimenticherò mai la voce di Padre Pino Puglisi, così come mai dimenticherò te e lo spettacolo che hai proposto.

Grazie. Sarei contenta che tu mi rispondessi.

Saluti

Mouba 2°D