E’ stato un peccato lasciare così le nostre meritate vacanze Pasquali, ma d’altro canto, era bello iniziare l’ultimo tratto di scuola con una gita. Il Prof. Morazzoni era stra-agitato e non gli do torto, non è facile accompagnare dei ragazzini in un posto dove la perfezione è alla base di tutto.

Siamo partiti alle 6:30 e le ore di viaggio erano tre e sapevo che ci sarebbe stato il casinista di turno che avrebbe messo la musica a “palla” e l’avrebbe pure cantata. Quando arrivammo a Salsomaggiore, la strada era piena di sassi e ciottoli che non avevano niente di meglio da fare e allora si sono messi in mezzo alla strada a far prendere un colpo ai passeggeri.

La prima cosa che notai appena arrivato era il giardino botanico, pieno di erbe e spezie profumate che poi sarebbero andate nei piatti che avremmo mangiato a pranzo. Un signore ci introdusse in un salone addobbato da pitture ed affreschi. Fecero un elenco di tutti i ragazzi che erano allergici a qualcosa e poi ci fecero vedere un video dove i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Salsomaggiore cucinavano insieme allo chef Andrea. Hanno detto che la sua cucina è rivoluzionaria, ( ma a me è sembrata la cucina che mia nonna prepara a me e alla mia famiglia tutte le domeniche) e che quel giorno avremmo assaggiato prodotti genuini della nostra terra. Misero insieme due classi per formare i gruppi e la nostra classe era in coppia con la 2^C. I 2 gruppi si sarebbero poi divisi in 2 sottogruppi : quello che preparava il pane e quello che entrava in cucina.

Risultati immagini per salsomaggiore gavinellIo quel giorno preparai il pane ed ho imparato cose che prima non sapevo, come che più il pane è soffice e più la lievitazione è stata proficua, o che se il pane è fatto per bene, se lo schiacci ritornerà alla forma iniziale. Per impastare il pane dovevamo indossare dei copri scarpe, una cuffia per capelli e un grembiule di plastica.

Alla fine dell’esperienza in “cucina”, siamo andati all’orto botanico ed anche lì ho imparato molte cose sui profumi e sulla storia delle piante.Risultati immagini per salsomaggiore gavinell

La pianta aromatica che mi è piaciuta di più è stata la lavanda perché il suo profumo mi ricorda quello dell’ultima vacanza che ho fatto, in Liguria, dove nelle vicinanze dell’hotel c’erano delle piantagioni di lavanda e si sentiva il profumo fino in spiaggia.

Oltre  che alle erbe aromatiche, a Salsomaggiore allevano tacchini e galline che ci hanno detto “Sono uniche nel loro genere”. A me facevano ridere i versi che facevano questi tacchini e per tutta la durata della gita pensavo a loro.

Alla fine del percorso abbiamo pranzato ed il cibo era come quello che mangio a casa, ma era davvero buono.

Il piatto che mi è piaciuto di più è stata la pasta con le verdure ed era davvero deliziosa.

Dopo pranzo ci è stata concessa un’ora di libertà e se volevamo comprare un ricordo o comunque un regalo ai nostri genitori potevamo.

Io al negozio ho comprato 2 stecche di liquirizia a mio papà, (che so che a lui piace), e a mia mamma un sacchetto di tè verde fatto a chilometro zero.

Dopo quell’ora di svago abbiamo ripreso il pullman e ci siamo diretti a Parma.

Abbiamo fatto un gir per la città e poi siamo andati in Duomo.

Risultati immagini per parma teatro regioIl fuori lasciava un po’ a desiderare perché io sono abituato al Duomo di Como con la facciata in marmo e quant’altro ma, all’interno, era bellissimo.

Era pieno di affreschi e pitture ed era enorme.
Quando siamo usciti siamo andati al teatro regio, c’era scritto che era interamente fatto di legno quando poi, nella seconda guerra mondiale, fu distrutto dai nazisti per poi essere ricostruito in seguito.

Anche lì l’interno era enorme e la cosa che mi ha lasciato perplesso era il coraggio di cantare o suonare lì perché c’era un eco incredibile.

Dopo quella tappa ripartimmo per tornare a casa e io sapevo che dopo quella gita stancante mi sarebbe toccata una partita di calcio (in cui io ho fatto un assist e stavo per segnare un gol).

Simone Borghi 2^D