Stiamo lavorando come ogni mercoledì nel laboratorio di lettura, ma continuiamo a distrarci, guardiamo l’orologio o chiediamo di continuo l’ora.

Siamo in attesa.

La prof. ci ha anticipato che oggi arrivano i bambini di quinta elementare di Caslino per il loro stage nella nostra scuola.  Per questo ci ha chiesto di organizzarci e portare penne, colori, forbici, pennarelli e gomme.

Chissà a cosa serviranno?

Scattano le 10… driin. Suona la campanella . Fra pochi istanti arrivano. Bussano alla porta. La prof. Legnani fa entrare un gruppetto di 3 ragazzi. Si siedono nei banchi liberi, un bambino, Matteo,  si siede proprio di fianco a me. Finalmente li conosceremo e soprattutto scopriremo quale sarà l’attività che ci proporrà la prof.

Si tratta di un gioco, ma come sempre un gioco serio, ma divertente.

La prof. spiega, anche ai bambini, cosa dobbiamo fare.

E si inizia con la Fase 1.

Abbiamo scritto su  pezzi di carta i titoli dei libri che abbiamo letto e li abbiamo divisi in due.

La coordinatrice con un “frullatore”, più esattamente una  scatoletta trasparente, ha frullato la prima metà dei bigliettini al suo interno.

Incomincia a passare; i bambini e noi ragazzi ne prendiamo uno. A me è capitato un biglietto con scritto: L’albero. Dopo questo c’è stato un  secondo giro con il frullato della seconda parte dei titoli. Io  pesco “La paura”.

Ora la fase 2 : creare il titolo di un libro con i due passi pescati e predisporre la copertina di un ipotetico libro con quel titolo con tanto di disegno e nella quarta notizie sull’autore  e la trama.

…mmm… devo pensarci un po’, alla fine mi è venuta l’idea del titolo e della storia: “La paura dell’albero”. Un titolo non originale, ma carino mi sono divertita a crearlo perché io ho molta ispirazione quando faccio i testi … e mi è venuta l’ispirazione anche in questo.

Ciascuno ha creato il suo titolo e la sua copertina . Alcuni titoli dei libri sono :

I cavalieri di titoli perduti, Un pesce della scala A, I piedi dei lupi….

E’ stato bello stare con dei bambini e divertirsi insieme a loro, soprattutto giocando, speriamo che anche i bambini di quinta si siano divertiti e portino con sé una buona impressione della scuola media. Perché scuola media è bello!!

 

ANNALISA MARINONI 2D