Il fatto che vi stiamo per raccontare è successo molti anni fa nel Ponto, una regione sulla costa Turca del Mar Nero. Al termine della prima guerra mondiale il partito nazionalista dei Giovani Turchi sosteneva il principio ” La Turchia è dei turchi”, chi non era turco doveva partire o veniva ucciso.

Fu così per i Greci che abitavano nel Ponto.

Avevano vissuto lì per millenni insieme a Turchi, Armeni, Assiri, ma ora tutto cambiava.

Quando Maria Tatsos venne a sapere di questo genocidio e che anche sua  nonna greca Eratò era stata coinvolta. Rimase molto colpita e volle approfondire l’argomento. Così ricostruì la storia della sua famiglia e dei Greci del Ponto e scrisse il libro intitolato “La ragazza del Mar Nero”.

Noi l’abbiamo incontrata nel nostro Auditorium e ci ha offerto  l’occasione per parlare appunto di questo argomento.

Prima di addentrarsi in  questa vicenda ci ha chiesto: “Immaginate che in un paese salga al potere un sindaco con delle idee folli. Impone una legge la quale dice che tutti i cittadini del paese devono avere entrambi i genitori dello stesso paese e chi non li ha, lui e la sua famiglia dovranno partire, ma non sanno per dove. Hanno solo due ore di tempo per preparare tutti i bagagli”.

Questa in sintesi è la storia di Eratò e di quanto successo ai greci di quella regione.

In poche ore ha raccolto le sue cose ed è partita.

L’incontro è avvenuto in occasione della giornata della Memoria che gli insegnanti hanno voluto dedicare ai genocidi e in particolare a questo.

Anche il Presidente Mattarella ha parlato di genocidi in particolare di quello avvenuto nella seconda guerra mondiale da parte dei tedeschi contro gli ebrei.

Queste sono alcune delle sue parole che si adattano bene anche a quanto abbiamo ascoltato da Maria Totsos: “La realtà dei campi di sterminio va oltre l’umana comprensione e oltre i limiti delle possibilità di espressione, nulla deve fermare la nostra volontà di ricordare anche se ci provoca tuttora orrore e dolore. Dobbiamo chiederci: Come è possibile che sotto forme diverse ancora oggi si sparga e si propaghi il germe dell’intolleranza, della discriminazione e della violenza”

Il giorno della Memoria e le vicende narrate da Maria Totsos hanno suscitato in noi la stessa domanda che si è posto il nostro presidente: “Come è stato possibile?”

La risposta è nel libro di Maria Totsos: “quando non c’è spazio per chi è diverso, per chi ha un credo religioso diverso, quando non c’è più solidarietà e rispetto può accadere di tutto.”

“Quali sciagure sia capace di compiere l’uomo quando abbandona la strada della convivenza e della solidarietà e imbocca la strada dell’odio” ha detto il nostro Presidente.

Sentite queste parole, a noi come ai ragazzi che  erano presenti a Roma, frullavano in testa un’infinità di domande e ci siamo chiesti tutti: ” Ma anche oggi allora è possibile tutto questo? Anche oggi tra di noi manca la solidarietà, il rispetto, l’accettazione e la convivenza con il diverso.Allora anche oggi è possibile?”

E’ per questo che dobbiamo ricordare, è per questo che spetta a noi far sì che non accada di nuovo coltivando la solidarietà, il rispetto e l’accettazione dell’altro.

 

Simone B-Simone S