Avevamo appena finito di guardare il film su Billy Elliott, che suona la campanella dell’intervallo. Siamo corsi fuori per  goderci quei dieci minuti senza prof.  di turno che vogliono metterci in testa qualcosa o insegnarci a “vivere” nel modo più giusto. Durante la ricreazione alcune mie amiche mi parlano della loro lezione e io dico che abbiamo guardato un film intitolato “Billy Elliot”. Le ragazze, che volevano qualcosa di nuovo, mi hanno chiesto com’era, qual fosse  la trama, i personaggi e altre cose, se mi è piaciuto, e se mi ha appassionato, cosa mi ha appassionato. Io raccontavo “mangiandomi” le parole, come sempre quando ho così tante cose da dire ; Francesca, che mi conosce da sette anni, aveva capito più o meno tutto, Marica invece poco o niente.

Il giorno successivo la prof ha chiesto opinioni e pensieri sul film, se ci è piaciuto, e cosa in particolare e perché. Ognuno ha detto la sua e chiedeva informazioni e chiarimenti e  domande. La prof. ascoltava e poi rispondeva, spiegava, ci raccontava delle situazioni e spiegava il motivo. Io, per esempio, ho chiesto perché c’erano poliziotti con quello scudo trasparente davanti e perché c’era lo sciopero. Insieme abbiamo fatto una lunga chiacchierata su vari aspetti del film. Tutti hanno partecipato con il loro pensiero quindi è iniziato il lavoro che come sempre è una riflessione, un approfondimento spesso a gruppo così le idee sono di più.

Prima attività: mappe d’identità sui personaggi. Sapete che cosa è una mappa di identità? è uno schema  in cui si analizzano i personaggi e le loro caratteristiche soprattutto legate al carattere, ai comportamenti e ai cambiamenti che avvengono. Si collegano poi i vari personaggi con le relazioni che vi sono fra di essi.

Seconda attività: scrivere dei testi di presentazione dei personaggi  di genere diverso e da punti di vista diversi. Avevamo delle proposte  e ognuno ha scelto quella che gli piaceva elaborare.

Terza attività: discussione sui temi del film: che cosa ha detto a noi questo film e su cosa voleva comunicare il regista esprimendo il nostro punto di vista.  Anche qui, dopo l’interessante discussioni, perché ognuno di noi ha colto aspetti particolari,  abbiamo fatto una mappa con due colori sui temi e su pensieri.

Quarta attività: scrivere di sé a partire dai temi di Billy.  Avevamo un elenco con i temi che avevamo ricavato dalla discussione e da lì siamo partiti per  i nostri testi personali. Ognuno ha raccontato una sua storia personale legata ai sogni, ai rapporti con i genitori, ai ricordi di persone care, all’amicizia. E….. attraverso la tecnica dello “scrivere è pensare e ripensare sulla carta”, i nostri testi sono stati davvero fantastici.

Insomma, Billy ci ha davvero insegnato molto sia su come riflettere su un film o un testo, sia su noi stessi.

Mouba e Rachad  2°D