Ore 8.00

A scuola come ogni giorno, stesso orario, stesso percorso, stessi compagni, stessi prof., stessa aula, ma più eccitati perché sapevamo che saremo andati al teatro Verdi di Milano.

Ore 8.30

Aspettavamo senza fiato, ad un certo punto è arrivata la bidella con la notizia attesa dalla notte precedente, era arrivato il bus!!! Il nostro  “vascello” per arrivare nel  mondo della musica jazz.

Ore 10.20

Ci  hanno fatto entrare. Appena dentro c’è stato profumo di musica, di passione , di sogno. Ci hanno accolto a modo loro facendoci respirare quello che sono.

Ci hanno fatto spazio su delle sedie rosse, molto comode, e ci siamo sentiti subito a nostro agio. Tutto perfetto, mancava solo un po’ di musica jazz per  accompagnare il tutto. Le luci arancio accese si sono spente per far spazio alla luce della  musica. Era intenso, ma anche dolce il profumo che emanava quella voglia di raccontare, di respirare musica. Ci sentivamo leggeri, eravamo pronti a prendere il volo. Ed eccolo là il nostro presentatore, insieme ai musicisti che avrebbero suonato solo per noi. Li immaginavamo giacca e cravatta, ma invece no,non era cosi, Erano di vestiti nero, solo nero, molto eleganti, e accompagnati  dai loro strumenti che fin dal primo momento ci hanno attirato.

Appena hanno iniziato a suonare, le note musicali  cominciavano a prendere vita dentro di noi, la melodia si trasformava in ghiaccio, congelando tutti i pensieri, e, come in una notte di inverno,  il nostro cuore pian piano si è riempito di gioia e colori conquistando anche i loro vestiti neri.

Dopo un po’ il cuore batteva, ma non come prima, batteva al ritmo di musica. Alcuni battevano le dita contro le sedi , alcuni i piedi come un vero sottofondo di eccitazione  per i musicisti

La musica jazz ormai faceva parte di noi e del nostro cuore, la voglia di ballare   e di cantare  con loro cresceva dentro di noi, era l’unico pensiero che riuscivamo ad avere.

A quel meraviglioso tono si è aggiunta una voce pazzesca, era una donna,  con la voce di un angelo, eravamo pronti a prendere le sue ali e cantare con lei.

You better watch out
You better not cry
Better not pout
I’m telling you why
Santa Claus is coming to town

Ancora sentiamo questa canzone dentro di noi , è così che il teatro Verdi ha voluto salutarci, facendoci gli auguri di Natale e di Buon Anno.

Ore  12.30

Lalalalalalalanananaanasantaclousiscomingtotown la musica rimbobava ancora dentro le nostre orecchie che erano tristi di non sentire il pianoforte, le chitarre e anche le trombette.

Una cosa era certa andavamo a casa con un sogno in più.

Ore 13.15

Arrivati a scuola tutti sentivamo la mancanza della musica  jazz e gli strumenti che ci hanno aiutato a sognare in grande.

È stata una bella giornata.  Una lezione davvero speciale. Speriamo che anche voi almeno una volta nella vita abbiate ascoltato  jazz  e se non lo avete fatto provate a farvi trasportare dal ritmo di questa musica.

You better watch out
You better not cry
Better not pout
I’m telling you why
Santa Claus is coming to town

 Ed è sempre con questa canzone che vogliamo Augurarvi un buon natale e felice Anno Nuovo!!!

FRANCESCA-THINARI