Giuria popolare del Premio Letteratura per Ragazzi Città di Cento

 All’inizio dell’anno, la professoressa Bernasconi ci ha chiesto se noi ragazzi volevamo partecipare come giuria popolare del concorso  “Premio Letteratura ragazzi “ della città di Cento. Noi abbiamo accettato così ci siamo iscritti come classe partecipante. La giuria tecnica del premio ha scelto tre libri finalisti e ce li ha inviati in omaggio per giudicarli. I libri erano: L’ ultimo viaggio, La cena del cuore tredici parole per Emily Dickinsone In piedi nella neve

“L’ultimo viaggio” di I. Cohen-Janca, ambientato nel periodo della seconda guerra mondiale e della Shoah, parla del dott. Korczak  che ama talmente tanto i bambini ebrei dell’orfanotrofio di Varsavia tanto da sacrificare  la sua vita per loro.

“La cena del cuore tredici parole per Emily Dickinson” scritto da Beatrice Masini presenta la vita e le poesie di questa poetessa americana attraverso tredici parole significative.

“In piedi nella neve” di N. Bortolotti è il nostro ultimo libro. Parla di una ragazzina di nome Sasha che ama giocare a calcio, ma qualcosa le impedisce di realizzare il suo sogno cioè diventare una calciatrice, ma lei non si arrenderà.

Abbiamo  letto questi tre libri in classe insieme, ad ogni capitolo ci  siamo soffermati per capire  e abbiamo discusso su quello che via via leggevamo.

Al termine della lettura abbiamo condotto una discussione generale. Ci siamo divisi in tre gruppi. Ogni gruppo era abbinato ad uno dei libri e all’interno del gruppo dovevamo predisporre un discorso da tenere ai compagni in cui venivano spiegate le ragioni per cui si doveva votare quel libro. Abbiamo discusso e insieme abbiamo trovato buone ragioni per votare ciascun libro. Un portavoce ha poi presentato alla classe queste ragioni e al termine si è aperta una discussione tra tutti.

Dopo alcuni giorni, il tempo per riflettere e ripensare, abbiamo espresso i nostri voti che abbiamo provveduto ad inviare agli organizzatori del Premio.

È stato un lavoro interessante perché ci siamo sentiti investiti di una certa responsabilità nel dover decidere chi potrebbe vincere o meno un premio; soprattutto è stato molto bello leggere insieme i libri e discutere insieme.

Vittoria e Luca

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