Buon anno [scuola infanzia Latina]

Ecco gli auguri che Elisabetta ha inviato, grazie ai suoi genitori, alle maestre; le maestre tutte ricambiano: che l’anno nuovo porti serenita’, salute e pace

e quello dei suoi genitori:

Vi auguro che l’anno vecchio che è quasi agli sgoccioli, avvolto nel suo mantello, si porti via tutto ciò che è stato negativo e il 2014 vi porti tanta fortuna e amore
Auguri 2014

Campus Internazionale di Musica: concerti di capodanno

27° CONCERTO DI CAPODANNO
LATINA – TEATRO ANNUNZIO
1 GENNAIO 2014 – ORE 19.00

ORCHESTRA ROMA CLASSICA
Gabriele Bonolis – direttore

Jacques Offenbach “Orfeo all’inferno” – Ouverture
Johann Strauss Jr. -“Rose del sud” op.388
Gioachino Rossini – “Il barbiere di Siviglia” – Ouverture
Pyotr Ilyich Tchaikovsky – “La dama di Picche” op.68 – Ouverture
Franz Schubert – “Ouverture in stile italiano” D 590
Gioachino Rossini – “L’italiana in Algeri” – Ouverture
Pyotr Ilyich Tchaikovsky – “Lo Schiaccianoci” – Valzer dei fiori
Johann Strauss Jr. – Die Fledermaus” – Ouverture
Presenta il Concerto Abha Valentina Lo Surdo, presentatrice RAI

Info Botteghino Teatro D’Annunzio
tel. 0773 652642

Pinocchio 2.0: Babbo Natale e Robertino, il robot [scuola infanzia Latina]

Nell’ambito del progetto Pinocchio 2.0, è stato chiesto a mamme, papà, sorelle, fratelli, zie, zii, nonne e nonni, amici di inventare brevi storie e poesie che poi vengono lette in classe dalle maestre e illustrate da bambine e bambini della scuola dell’infanzia di Latina e da quelli che fanno parte della rete di progetto. Ecco la storia inventata dalla maestra Mary  Mariano (sez. C infanzia Via Cilea)

ROBERTINO IL ROBOTTINO E BABBO NATALE

C’era una volta un robottino di nome Robertino nato da una mamma ed un papà robot.
Robertino viveva felice e sereno con la sua famiglia robotica, frequentava la scuola dell’infanzia dove c’erano tanti bimbi buoni e giocava con loro divertendosi un mondo.
Quando Robertino ballava e correva, i suoi ingranaggi facevano un bizzarro rumore che non i sentiva invece nelle gambe e nelle braccia degli altri bimbi; anche la sua voce aveva uno strano suono metallico che gli altri bimbi non avevano. Per questo motivo il robot Robertino iniziò a sentirsi un tantino diverso: capì che non era fatto di carne ed ossa come tutti gli altri e che il suo era un corpicino di metallo.
Non sapendosi dare una spiegazioneiniziò a sentirsi triste e svogliato.
Era il periodo di Natale, e tante luci e tanti addobbi coloravano le strade del suo paese; le maestre a scuola avevano raccontato a tutti una bella storia di Natale e tutti bambini aspettavano con ansia l’arrivo di Babbo Natale.
Robertino proprio in quei giorni pareva avere una nuvola grigia di pioggia sulla testa, era sempre triste e arrabbiato, non mangiava più la sua solita merenda di viti e di bulloni e non aveva più voglia di giocare.
Le povere maestre iniziaronoa preoccuparsi! Quel simpatico rumore metallico che riempiva la sezione e si alternava alle grida festose dei bimbi era sparito.
Il piccolo robot non aveva più voglia di uscire fuori a giocare con gli altri bimbi, si era rintanato in casa e così un bel giorno, disse alla madre: «sai mamma, sono tanto triste perché ho paura che Babbo Natale arriverà solo per i bimbi veri e non per me che sono solo un povero robot fatto di latta».
La mamma pensandoci un po’ su rispose con voce ferma:«parlerò io con Babbo Natale e vedrai che non farà differenze».
Passarono i giorni e intanto Robertino non voleva più andare a scuola e piangeva sempre; a quel punto le sue maestre e la mamma decisero di fare qualcosa tutti insieme: scrissero una bella lettera a Babbo Natale.
Babbo Natale aprì la lettera e capì tutto, bisognava aiutare Robertino!
Alla mezza notte dell’indomani Robertino non avendo voluto festeggiare,già dormiva nel suo lettino di ferro. Fu proprio in quell’istante che Babbo Natale entrò nella sua stanza portandogli un bel dono e per lui feceanche una piccola eccezione: si fece vedere!!
Robertino e Babbo Natale si abbracciarono felici e da quel momento Robertino capì che tutti i bambini sono uguali e ritornò a giocare felice tra i suoi amichetti.
Il Natale può essere per tutti la vera festa dell’amore e dell’amicizia.
E lo è anche per Robertino il robot di metallo con il cuore da bambino!

Qui la rappresentazione grafica della storia:

Pinocchio 2.0: il piccolo Thomas e il suo magico Robot [scuola infanzia Latina]

Nell’ambito del progetto Pinocchio 2.0, è stato chiesto a mamme, papà, sorelle, fratelli, zie, zii, nonne e nonni, amici di inventare brevi storie e poesie che poi vengono lette in classe dalle maestre e illustrate da bambine e bambini della scuola dell’infanzia di Latina e da quelli che fanno parte della rete di progetto. Ecco la storia inventata dalla mamma di Giada Proietti (sez. D infanzia Via Cilea)

Il piccolo Thomas e il suo magico Robot

Il piccolo Thomas era un bimbo di 6 anni che viveva in un ridente paesino di montagna insieme ai suoi due genitori e il fratello più grande Peter.
Natale si avvicinava e nella sua letterina scritta a Babbo Natale, Thomas come regalo di Natale aveva chiesto di ricevere quel Robot che lui desiderava tanto e da lungo tempo.
Peter, che aveva 10 anni e voleva molto bene al suo fratellino, una sera vide i suoi genitori rammaricati e chiese loro:
“Mamma, Papà, perché siete così tristi questa sera?”
I genitori risposero a Peter:
“Il tuo fratellino Thomas ha chiesto a Babbo Natale un Robot che purtroppo non siamo in grado di fargli come regalo perché è troppo costoso “
Peter che era un bimbo molto responsabile e fantasioso, perciò propose ai suoi genitori di aiutarlo a costruire un Robot con materiale di riciclo per il suo fratellino e disse loro “beh allora costruiamolo. Che ne dite di farlo con materiale riciclato? Sono certo che Thomas ne sarà comunque felice”.
I genitori di Thomas e Peter da li a poco si misero all’opera e con molta fantasia, costruirono uno splendido robot, utilizzando tutto ciò che gli capitava sotto mano, piatti, bicchieri, bottiglie di carta e tutto ciò che poteva renderlo speciale per Thomas.
Peter era molto contento di aver costruito il Robot e una sera prima di andare a letto, pregò perché quel Robot costruito con tanto amore, diventasse qualcosa di speciale per il suo fratellino Thomas.
Arrivò la notte di Natale e Thomas ricevette i suoi regali. Quando scartò il regalo contenente il Robot costruito con tanto amore da Peter e dai suoi genitori fece salti di gioia per tutta la sera tanto che quasi non aveva voglia di andare a dormire per continuare a giocare col suo nuovo Robot.

Dopo aver scartato tutti i regali, Thomas tutto euforico per il suo Robot, si mise a dormire quando ad un tratto nel buio della notte sentì pronunciare più volte il suo nome da una vocina molto sottile.

Il piccolo e suo fratello si svegliarono sentendo quella voce ed aprendo gli occhi videro nella loro stanza un bagliore di luce proveniente dal comodino dove Thomas aveva appoggiato il suo Robot.

I due fratellini non potevano credere ai loro occhi e alle loro orecchie, quel Robot parlava, si muoveva, volava per la stanza e riempi la stanza di un fascio di luce magica, come magico fu quel Natale in cui si avverarono i desideri dei piccoli Thomas e Peter.

E fu così che il nuovo Robot, da quella notte divenne l’amico di giochi dei due bimbi.
’amico di giochi dei due bimbi.

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Pinocchio 2.0: il robot dal cuore tenero [scuola infanzia Latina]

Nell’ambito del progetto Pinocchio 2.0, è stato chiesto a mamme, papà, sorelle, fratelli, zie, zii, nonne e nonni, amici di inventare brevi storie e poesie che poi vengono lette in classe dalle maestre e illustrate da bambine e bambini della scuola dell’infanzia di Latina e da quelli che fanno parte della rete di progetto. Ecco la storia inventata da Aldo Chiappone dal papa’ di Samuele (sez. D infanzia Via Cilea)

ROBOT CUORE TENERO
C’era una volta nel paese delle fiabe un mago perfido e cattivo, che governava nel terrore tutto il paese delle fiabe.

Nel paese delle fiabe era sempre notte, era vietato ridere e giocare, mangiare caramelle e dolci e soprattutto era vietato raccontare storie e fiabe della buonanotte!

I bambini del paese delle fiabe erano costretti ad andare a letto senza che nessuno raccontasse loro nemmeno una breve filastrocca! Questo rendeva naturalmente molto tristi tutti i bambini, e anche i loro genitori! Le mamme cullavano i neonati e non cantavano nemmeno un ninna nanna!

Gli abitanti erano davvero stanchi di questa situazione, ma non avevano la forza di ribellarsi al perfido mago. Lui conosceva ogni sorta di sortilegio ed era uno stregone che tutti temevano, anche nei mondi di fiabe vicini!

Un bel giorno però la fata dei sogni, stanca di vedere tutti quei bambini tristi decise che si doveva fare qualche cosa per salvare il mondo delle fiabe da tutta quella tristezza! Trovò allora il numero di telefono del ROBOT CUORE TENERO, che viveva nella galassia incantata.

Lo chiamò e gli chiese di salvare il mondo delle fiabe! ROBOT CUORE TENERO era la creatura dal cuore più tenero di tutte le galassie delle fiabe! Ed era anche il custode delle risate e delle fiabe della buona notte! Quando seppe del comportamento del perfido mago si precipitò subito nel paese delle fiabe!

La lotta tra perfido mago e ROBOT CUORE TENERO fu davvero dura, fulmini e saette, la terra tremava il cielo era rosso di fiamme!
Non si contavano i sortilegi e le magie!
Tutti gli abitanti erano nascosti nelle loro case, grotte o tane! Insomma lo scontro era apocalittico! Ma per fortuna ROBOT CUORE TENERO era più forte e vinse!
Da quel giorno il regno delle fiabe divenne bello come noi tutti lo conosciamo!
E da allora tutti i bambini ebbero la loro fiaba della buona notte!

Pinocchio 2.0: Il robot Willi. Il rinforzino!!! [scuola infanzia Latina]

Nell’ambito del progetto Pinocchio 2.0, è stato chiesto a mamme, papà, sorelle, fratelli, zie, zii, nonne e nonni, amici di inventare brevi storie e poesie che poi vengono lette in classe dalle maestre e illustrate da bambine e bambini della scuola dell’infanzia di Latina e da quelli che fanno parte della rete di progetto. Ecco la storia inventata dal fratello di Ciro Gennaro (sez. D infanzia Via Cilea)

Il robot Willi. Il rinforzino!!!

Il robot Willi e’ un piccolo di Rinforzia e infatti lo chiamano “Rinforzino, il robot piccolino”. E’ un robot bravo e dolce a cui piace giocare con tutti gli altri robottini piccoli e rinforzino come lui!!!

I robot della sez. D [scuola infanzia Cilea – Latina]

Ecco alcuni robot realizzati a casa, durante le feste di Natale

http://www.kizoa.it/slideshow/d7962443k4002492o1/2013-robotd

Campus Internazionale di Musica: concerti gratuiti di Natale

FONDAZIONE CAMPUS INTERNAZIONALE DI MUSICA
Premio Presidente della Repubblica 2011

Concerti di Natale

26 dicembre 2013, ore 19.00
Chiesa di San Francesco – Latina

“Il regno di Napoli tra tradizione e rinnovamento”

D. Zipoli (1688-1726) – Serie di versi e canzona in Re minore
J.A. De Saint Luc (1663-1710) – Suite in Re maggiore “pour la prise de Gaeta”
D. Scarlatti (1685-1757) – Sonata in Re maggiore K 287
G. Paisiello (1740-1816) – Coro sacro in onore di Re Ferdinando
T. Attwood (1766 – 1838) – Dirige Domine Deus in conspectu Tuo viam meam
(in memoria di Lord Horatio Nelson)
G. Rossini (1792-1868) – Marcia solenne (grido di esultazione riconoscente al Sommo Pontefice Pio IX)
G. Donizetti (1797 – 1848) – Grande offertorio in Re maggiore Grande offertorio in Do minore
Gabriele Pezone – organo

28 dicembre 2013, ore 19.00
Chiesa della SS. Annunziata – Borgo Montello (Latina)

J. S. Bach (1685- 1750)
Preludio e fuga in do magg. BWV 545
Corale “ Nun komm der Heiden Heiland” BWV 599
Corale “ Herr Christ der einig Gott’s Sohn” BWV 601
Corale “ Puer natus in Bethlehem” BWV 603
Toccata in Do magg. BWV 564

Mauro Bassi – organo

D. Cimarosa – (1749-1801) – Magnificat
A. Vivaldi (1678 – 1741) dal “ Magnificat” – RV 610 “Sicut locutus est” e “Gloria Patri”
A. Bruckner (1824-1896) – Locus iste
Benjamin -Ortolani (1926-) – Fratello Sole, Sorella Luna
Canti della tradizione natalizia
J.S. Bach (1685-1750) – dalla cantata sacra 147 « Jesus bleibet meine Freude »
O Tannenbaum Canto popolare tedesco
F. Couperin (1668- 1733) – In notte placida
S. Alfonso de Liguori (1696-1787) – Tu scendi dalle stelle
F. Gruber (1787-1863) – Astro del ciel
Canto popolare portoghese “Adeste Fideles”
A.C. Adam (1803-1856) Cantique de Noel
I. Berlin (1888-1989) Bianco Natale

Corale San Marco
Remigio Coco – organo
Mauro Bassi – Direttore

eTwinning e le stagioni: autunno – inverno [scuola infanzia Latina]

Ecco la rappresentazione grafica dell’autunno (con gli alberi spogli che perdono le foglie) e l’inverno (con il suo bel pupazzo di neve)

da Wikipedia

L’autunno astronomico nell’emisfero boreale ha inizio il giorno dell’equinozio d’autunno, il 23 settembre e termina il 21 dicembre. Avvicinandoci a questo periodo la parte illuminata e le ore di luce diminuiscono. Il 23 settembre (in base al giorno dell’equinozio d’autunno) i raggi del sole sono perpendicolari all’equatore e il circolo d’illuminazione passa per i poli.

 

L’inverno astronomico è il periodo dell’anno in cui il sole, raggiunto il suo punto più basso sull’orizzonte nel giorno del solstizio d’inverno, inizia a risalire, fino al giorno dell’equinozio di primavera. Nell’emisfero boreale l’inverno astronomico va dal 21 dicembre o 22 dicembre al 20 marzo o 21 marzo.

 

2014 autunno invernoslideshow

questo il pupazzo di neve disegnato da Luca alla lavagna:

e qui alcuni disegni:

http://www.youtube.com/watch?v=CpJ6EZ2DxDk

“Seasons greetings” – Buone feste [scuola infanzia Latina]

Tanti auguri

Gli anni passano
e lasciano il segno
nel nostro corpo,
nel cuore:

cose nuove da imparare
nuove esperienze da fare

Ogni giorno e’ importante
Ogni attimo un dono speciale

Che ci sia per voi sempre il sorriso,
il coraggio, la curiosita’
e che non vi manchi mai l’amore

Vi voglio bene!

http://www.kizoa.it/slideshow/d7177562k9803556o1/2013-cartoline

 

“Seasons greetings” – Buone feste [scuola infanzia Latina]

Carissime/i,
ecco il nostro dono per augurare buonissime feste e sereno anno nuovo

Bambine/i hanno realizzato con il das i segni della festa (stelline ed alberi di Natale) che hanno poi colorato con gli acquerelli;un batuffolo di ovatta li ha accolti .. il tutto e’ stato poi custodito nei vasetti di vetro che ci ha regalato Silvana, la mamma di Samantha.

Ecco le nostre foto ricordo:

Rappresentazione grafica delle fasi dell’esperienza

“Seasons greetings”: Babbo Natale e Nonno Natale [scuola infanzia Latina]

Carissime/i,
abbiamo addobbato la nostra classe ed abbiamo anche preparato il cartellone di Babbo Natale. Per la sagoma abbiamo scelto Lorenzo… perche’ ci stava tutto tutto nel grande foglio … il resto e’ venuto da se’ grazie al tocco artistico di bambine e bambini… Speriamo vi piaccia il nostro Babbo Natale immerso nel blu  😛

http://www.kizoa.it/slideshow/d7250077k7324833o1/2013-babbonataledis

… qui la rappresentazione grafica di Babbo Natale …

… qui, il video che documenta l’incontro del 18/12/2013 con Babbo Natale:

Giunge poi il 20 dicembre 2013 …
… qui alcuni video che documentano le attivita’ svolte nell’attesa dell’arrivo di Nonno Natale
LA COLAZIONE
IL GIOCO LIBERO

https://www.youtube.com/watch?v=ozVBYMQYxG8

poi finalmente giunge NONNO NATALE !!!!

https://www.youtube.com/watch?v=Bqy1OrJjiLk

FOTO RICORDO DEL 20 dicembre 2013

… ed infine il nostro pensiero per Angela e Sabina della mensa (sez. B-C-D)
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“Seasons greetings” – Buone feste [scuola infanzia Latina]

Gli auguri da parte delle maestre e dei bambini della sez. D di scuola dell’infanzia di Via Cilea

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“Seasons greetings” – Buone feste [scuola primaria Latina]

Carissime/i,
ecco i primi biglietti di auguri per voi realizzati per voi dalla scuola primaria per le vicine feste… Presto saranno in viaggio anche per via postale.

E qui i biglietti di auguri realizzati con mamma Doriana e la maestra Rossana

“Seasons greetings” – Buone feste [scuola infanzia e primaria Latina]

Carissime/i, oggi sono venuti a trovarci in classe Evelin e Gabriele e ci hanno regalato una bella sorpresa: il loro racconto di Natale dedicato a bambine/i della sez. B di scuola dell’infanzia di Via Cilea ed a tutte/i quelle/i di Soave Kids.

Racconto di Natale

Ormai l’inverno era arrivato; per le vie del paese le persone erano chiuse nelle case con il camino acceso.

Cenavano  con pollo, arrosto, patate, fettine, salumi e altre prelibatezze che non si possono immaginare. La vigilia di Natale si stava avvicinando.

Tutti i bambini erano allegri e contenti. E iniziarono a scrivere le letterine ad un signore molto bravo e molto importante che si chiamava SANTA CLAUS cioè BABBO NATALE. Però solo un bambino  era  triste: si chiamava Luca e non aveva un foglio su cui scrivere la letterina, né aveva una penna… era  praticamente  povero. Ma cosa fecero i suoi amici quando scoprirono che Luca era povero? Presero un pezzo di foglio  e una penna da dare a Luca.

Cosi’ Luca scrisse: “Caro BABBO NATALE io quest’anno vorrei una casa, una macchina, e l’amore nel Mondo”.

BABBO NATALE portò a Luca il suo regalo e così Luca tutti gli altri bambini o bambine vissero felici e contenti il giorno di  NATALE.

UN BACIO EVELIN E GABRIELE.

Letterine in viaggio verso Genova e Milano [scuola infanzia Cimarosa e Cilea LT]

Carissime/i,
ecco alcune delle molte letterine della scuola dell’infanzia di Via Cimarosa e di Via Cilea che sono in viaggio verso le scuole in ospedale Gaslini di Genova, Niguarda e San Carlo di Milano.

SEZ. B CIMAROSA

SEZ. D CIMAROSA

SEZ. E CIMAROSA

SEZ. F CIMAROSA

… e qui il momento in cui bambine della scuola dell’infanzia di Via Cilea consegnano alla nostra Dsga Sandra le buste dono

“Seasons greetings” – Buon Natale dalla scuola in ospedale Niguarda

Cara Linda e cari amici,

messaggeri con notizie da cieli sconosciuti ci portano la buona novella, ci ricordano che il Natale si avvicina. I bambini del Niguarda, si associano a questo messaggio di gioia e augurano a tutti voi un sentiero adorno di stelle.

Eugenia

“Seasons greetings” – Natale [scuola in ospedale S.Carlo di Milano]

Lo spirito del Natale
Ma il Natale che cos’è?
Non è solo mangiare il panettone
Ed aprire uno scatolone,
ma è stare tutti insieme
con la famiglia e le persone care,
per aspettare e ricordare che è nato il Bambin Gesù.
Ecco, questo per me è lo spirito del Natale!
Giulia Garritta

La luce del cuore
Tante luci e lucine,
gli alberelli e le palline
i pastori nel presepi,
che festeggiano Gesù.
Ma la luce più brillante
splende dentro i nostri cuori…
Buon Natale!
Giulia G.

… e qui i nostri addobbi per il reparto! Alessandra

“Seasons greetings” – Calendario 2014 [scuola in ospedale San Carlo di Milano]

Cara Linda, su questo link si può vedere il calendario 2014 del San Carlo. Baci, Alessandra

Grazie per il calendario e per i disegni che ci avete donato
e che con la collega Manuela Macor ho provveduto a consegnare:

  • alla DS (calendario 2014)
  • alla Dsga (calendario 2014)
  • alla segreteria (disegni)
  • nell’area firme scuola sec. primo grado (calendario 2014)
  • nell’area firme scuola primaria (calendario 2014)
  • alle sez. B-C-D di scuola dell’infanzia di Via Cilea (disegni)

Una copia del calendario verra’ recapitata anche nel plesso di scuola dell’infanzia di Via Cimarosa

Buon pomeriggio, Linda 
gasliniDIS

“Seasons greetings” – Racconto di Natale da Milano

Carissime/i, ecco il dono che Gaeta Claudia ci ha fatto per questi giorni di festa.

Grazie, Linda 

Un Natale veramente speciale

Natale si avvicinava. Tutti andavano a cercare i regali da fare a parenti ed amici per ricordare loro che ogni Natale è un evento importante nella nostra vita, un evento durante il quale si dice agli altri e a se stesso che ci si vuole bene.
Ma Deborah, Maurizio e Michele non potevano fare come tutti gli altri bambini, la loro mamma era malata e non poteva portarli fuori. Il babbo li accompagnava a scuola e alla scuola dell’infanzia tutte le mattine e andava a riprenderli nel pomeriggio con un permesso speciale del suo capo: il problema era provvisorio, tutto si sarebbe risolto rapidamente. Ma per i bambini il tempo passa molto più lentamente che per i grandi, anche se loro non sempre se ne rendono conto e l’idea che né loro né nessuno della famiglia, avrebbe potuto ricevere regali quell’anno, li rattristava molto. Passarono parecchi giorni a riflettere, a confabulare, a suggerire soluzioni più o meno realizzabili. Finché una bella mattina l’idea venne a tutti e tre contemporaneamente: “Se i regali non possiamo comperarli possiamo sempre disegnarli!…” si dissero in coro.
Detto fatto! I tre raccolsero in giro per la casa tutti i colori, matite, pastelli, pennarelli, pennelli e tubetti che trovarono, tutti i fogli e i pezzi di carta sparsi e abbandonati. Ora si doveva trovare un posto dove mettersi a lavorare. In cucina, dove c’era il tavolo più grande, non si poteva: la mamma passava lì il tempo che poteva per non stare a letto tutto il giorno. Nella camera di mamma e papà ancora meno, ovviamente: che sorpresa sarebbe stata?! Così decisero di portare tutto in camera di Debby, che era quella dove c’era più spazio, e che si poteva chiudere a chiave quando i tre non erano in casa. E si misero a disegnare, felici di poter contribuire con il loro lavoro a far passare alla mamma un Natale felice.
E lavorarono, lavorarono, lavorarono… Meno male che erano solo disegni! Non sarebbe bastata tutta la casa per contenere i regali che riuscirono a realizzare, altro che metterli sotto l’albero.
E la notte di Natale si alzarono dal letto in punta di piedi e misero tutto il loro lavoro al posto che gli spettava. Mentre stavano sistemando i disegni Debby, Mauri e Michi si trovarono di fronte un vecchio signore con una gran barba bianca tutto vestito di rosso che mise accanto ai lori tanti pacchetti colorati.
“Sono molto orgoglioso di voi, bambini. Non solo avete lavorato duro questi ultimi giorni, ma avete pensato a Mamma e Papà e non a voi stessi. Così a voi ho pensato io. Tutti questi pacchetti sono per voi. Buon Natale!” Babbo Natale li abbracciò tutti e tre e sparì. I bimbi rimasero senza fiato dall’emozione.
Sono passati tanti anni da quel giorno: Debby, Mauri e Michi sono diventati grandi, hanno avuto a loro volta dei bambini, e hanno sempre fatto di tutto perché passassero dei Natali felici, ma QUEL Natale è rimasto indimenticabile per tutti, compresa la mamma che guarì rapidamente e che ancora si prende cura di figli e nipotini, sicura che se ne avesse di nuovo bisogno tutti si prenderebbero cura di lei.

PS
A Papa’ e Mamma i disegni piacquero tanto che subito dopo Natale li fecero incorniciare e ora sono appesi sui muri di tutta la casa. E tutti sono orgogliosi del fantastico risultato di un Natale molto diverso dal solito. 

Da Anastasia, David e Gabriele del “Gaslini” Genova per i ragazzi/e dell’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Latina

Care amiche GIULIA e CATERINA,
sono Anastasia, ho 11 anni ed abito a Racole (LE).
Mi ha fatto molto piacere che mi abbiate scritto ed anch’io vi considero amiche.
I miei giochi preferiti sono: “Carte Uno”, “Trabocchetto” e giocare con le carte “Napoletane” a scopa per vincere la maestra.
Ho una sorella di due anni che si chiama Noemi.
Vi ringrazio tanto della vostra amicizia, io, ora sto bene e presto torno a casa per festeggiare il Natale con la mia famiglia.
Auguro a voi, alle vostre famiglie, ai vostri compagni ed Insegnanti di passare un Buon Natale ed un sereno 2014!!!
Baci.

ANASTASIA

Gabriele e David ringraziano i ragazzi/e per le letterine e i disegni che hanno ricevuto ed augurano a tutti di passare un sereno Natale ed un felice 2014!!!
Marvin tornerà per i controlli a febbraio.

Ringraziamenti dal Niguarda

Cara Linda,
abbiamo ricevuto il pacco dono che ci avete inviato con i bellissimi disegni e le letterine dei bambini. Vi ringraziamo di cuore e con un grande abbraccio auguriamo alle maestre e ai piccoli autori un felice Natale. Eugenia

Grazie!

Cari amichetti,,
grazie dei biglietti
e per avermi scritto.
Vi faccio un augurio speciale,
dal mio letto in ospedale:
“Passate anche voi un bel Natale!”

Natale è magia,
qualcosa di buono da sgranocchiare,
candida neve da guardare,
il profumo dei biscotti appena sfornati,
un albero di Natale illuminato.

Terence
dalla Pediatria
del Niguarda

 

Ecco alcune delle letterine contenute nel pacco proveniente da Latina

 

Il calendario dell’ avvento [Scuola primaria 1° Circolo di Sassari]

Un calendario dell’avvento mostra i giorni rimanenti fino alla vigilia di Natale.

E’ un’usanza molto popolare nei paesi di lingua tedesca ed è dedicata ai piccoli che aspettano la festa più bella.

La classe terza condivide il suo bellissimo calendario:

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I bambini e le bambine insieme a m.stra Anna Maria augurano un sereno Natale.

E ancora auguri da

m.stra Maria Giovanna e da Pintadera

Alberi di Natale in 3D [Scuola primaria 1° Circolo di Sassari]

Un’attività geometrica in seconda :-D

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Materiale:

– cartone

– carta igienica e salviette

– colla

– colori a tempera e brillantini

Procedimento:

1. Abbiamo ritagliato le parti dell’albero nel cartone e poi le abbiamo incollate

2. abbiamo incollato la carta igienica

3. dopo che si è asciugato abbiamo dipinto l’albero

4. poi l’abbiamo decorato con i glitter

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I bambini e le bambine insieme a m.stra Teresa

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Tantissimi auguri

da m.stra Maria Giovanna e da Pintadera 

Collega i puntini. Giochi natalizi [Scuola primaria 1° Circolo di Sassari]

Questi giochini geometrici e numerici – creati sempre con la carta isometrica –  sono dedicati ai piccoli e alle piccole della classe prima.

Sono un regalo che alcuni/e alunni/e della quinta hanno preparato per voi.

Potete stamparli,  completarli e colorarli come preferite.

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Buoni giochi natalizi a voi

da m.stra Maria Giovanna e da Pintadera

Natale … a puntini (isometrici). [Scuola primaria 1° Circolo di Sassari]

In questa attività i bambini e le bambine utilizzano la griglia isometrica per creare disegni a carattere natalizio.

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Mancano diversi lavori che non ritrovo nel materiale cartaceo che avevo raccolto né nel file fotografico. Non mi riferisco ai lavori sulla Befanina. Nei commenti potete lasciare i vostri messaggi e vi contatterò per posta.

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Notate qualcosa di strano in quest’ultima immagine scaricata dalla rete?

Cercate di scoprire cosa si nasconde in questa illusione.

Classe quinta di Caniga

Buon Natale a voi da Pintadera

e da m.stra Maria Giovanna

Il fiocco di neve di Koch. [Scuola primaria 1° Circolo di Sassari]

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Helge von Koch è stato un matematico svedese, che ha dato il nome al famoso frattale conosciuto come curva di Koch

La curva di Koch si ottiene con una trasformazione progressiva di un triangolo equilatero in una forma a fiocco di neve, ripetendo continuamente la stessa operazione di suddivisione dei lati e di crescita verso l’esterno della figura.

Questa breve documentazione fotografica illustra le fasi dell’ attività.

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Ricordate l’applet che abbiamo usato in classe? Cliccate qui e potrete  iterare ancora e ancora :-D

I bambini e le bambine insieme a m.stra MariaGiovanna

 

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Auguri da Pintadera

Fiocchi di neve 2013 [Scuola primaria 1° Circolo di Sassari]

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I fiocchi di neve hanno una struttura esagonale e una simmetria raggiata.

Li sappiamo già costruire con la piegatura della carta e abbiamo lavorato in classe prima aiutando i nostri compagni piccoli nelle loro prime costruzioni.

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Ecco alcuni splendidi fiocchi dei piccoli Diapositiva5

 

 

 

 

 

Ci siamo chiesti se fosse possibile costruirli geometricamente . Ma come?

E se utilizzassimo la carta isometrica?

Detto fatto.

Un altro aiuto è venuto dalla carta trasparente.  Dopo aver disegnato i nostri fiocchi geometrici, li ripassavamo sulla carta trasparente, per creare un diverso effetto.

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Le seguenti creazioni sono venute spontanee,  dopo aver costruito il Triangolo di Sierpinski . 

Cliccate qui per visionare una attività sul triangolo portata avanti con un altro gruppo classe nel lontano 2007; documentazione che si trova nel nostro vecchio Pintadera.

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I bambini e le bambine insieme a m.stra MariaGiovanna

classi prima e quinta di Caniga

Ancora auguri a voi:-) da Pintadera

La storia del fiocco di neve. [Scuola primaria 1° Circolo di Sassari]

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La maestra legge la “Storia del fiocco di neve” e i piccoli la rappresentano in sequenze illustrate e scritte nei loro quaderni:-)

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Alla fine del lavoro, alcuni bambini rimettono in ordine le frasi scritte che compongono la storia. Bravissimi!

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I bambini e le bambine insieme a m.stra Paola

Classe prima di Caniga

Auguri da m.stra Maria Giovanna e da Pintadera

Concerto della pediatria SAN CARLO, Milano

Come ormai è tradizione la scuola dell’ospedale San Carlo organizza il concerto di Natale. Al San Carlo c’è una chiesa davvero speciale, la Chiesa di Santa Maria Annunciata, progettata da Giò Ponti, un grande architetto del XX secolo. L’orchestra dei ragazzi della secondaria Benedetto Marcello, ad indirizzo musicale, si esibiscono per i loro compagni dell’infanzia, della primaria e per i pazienti dell’ospedale. E’ un momento speciale, perchè con loro le emozioni sono grandi: suonano con un gruppo di giovani disabili dell’orchestra sinfonica AllegroModerato.
La chiesa, la cui capienza è circa 350 persone, è davvero piena! sarà un concerto bellissimo, augurando Buon Natale a tutti!
I bambini della pediatria del San Carlo e i volontari.

[la locandina] – [il programma]

Sitografie natalizie [scuola infanzia Latina]

ALL’INSEGUIMENTO DI BABBO NATALE: intrattenimento natalizio con il Google Santa Tracker: per contare i giorni che ci separano dalle feste.
http://www.google.com/santatracker/

La grande vasca dei giardini di Piero Faraone

La grande vasca dei giardini.

La mia infanzia a Ventimiglia, la ricordo. Tornando a quel parco accanto al mare laddove il Roja  sfocia dopo un ponte, allora ancora passerella di metallo.Ritrovo i pini alti e le panchine in ferro attorno al fusto delle palme. E’ restato uguale pure il monumento,eretto ai caduti della guerra 1915-18.  M’incantavo ad osservarlo ma non capivo allora  quanto fosse facile morire in una guerra .

 

Quando  calco  il  mio  piede

su  quel  viale,

la  ghiaia  mi  digrigna      

il  disappunto.

Ricordo quei  bambini

e  li  risento

e  mi  rivedo ancora insieme  a  loro,

a  tirar  dei sassolini  

in una  vasca.

E i  pesci  rossi li rivedo

che  impazziti  schizzavano  veloci

da  quella  scossa brusca

che  l’ acqua  trafitta 

ribolliva.

E  tu …    te la ridevi !

a  vederli  scappar così atterriti .

Le  mamme

gridavano  dei  nomi,

a  far l’appello

per  stare  più  tranquille

e ancora  alla  breccia

si  tornava,

sempre  intenti  tutti  

a  fare  gioco.

Si  separavan  sassolini

in  più  mucchietti

e ogni  tanto 

a  mani  colme,  scagliavamo

con  forza  quella  breccia  su nel cielo

e  al  grappolo

che  in  alto  poi   si apriva,

 un  ventaglio  di  grida  si  levava .

S’ allargavano  i  sassi   ricadendo

dritti,  dritti  su  di  noi

e  non   c’era ombrello   per nessuno .

 C’eran le risa dei  bambini

che, come rondini  nel cielo,

alzavano lungo uno stridio,

e correvano  veloci  per scovare

dei  ripari  dall’ insolito acquazzone

che arrivava deciso sulla testa  

a  tutti    noi monelli dei giardini.

Veronica a casa [scuola infanzia Latina]

Con grande piacere mando le foto di Veronica da pubblicare sul blog della scuola cosi’ da condividerle con tutti i compagni di classe e le maestre!!

Un abbraccio, Valentina

Veronica colora l’albero di Natale ed augura a tutti buone feste

Veronica al pianoforte a casa dei nonni

Veronica, prima della nanna, legge da sola e noi siamo molto orgogliosi!!!

Veronica scrive mail [scuola infanzia Latina]

Dopo aver visto con i compagni di scuola le foto che i genitori di Veronica ci hanno inviato… ecco una bella sorpresa: Veronica scrive una mail a mamma e papa’

Data: 18/12/2013 11.05

A: mamma e papa’
Ogg: Re: Letterina di Veronica da scuola
 
CARA MAMMA TI VOIO BENE
CARO PAPA TI VOIIOBENE
.. e poi, leggendo, controlla che ci sia scritto tutto tutto …

Ecco poi giungere la risposta… da casa …

Date: Wed, 18 Dec 2013 15:22:43 +0100 (CET)
From: mamma e papa’
Subject: R: Re: Letterina di Veronica da scuola

Anche mamma e papa’   ti vogliono tantissimo bene!!!

I doni di Francesco P. [IC don Milani di Latina]

Francesco della scuola secondaria di primo grado ha regalato alla scuola tutte le sue videocassette contenenti films, cartoni, documentari… Eccole, dunque, nella biblioteca della scuola cosi’ da poter essere visionate da tutti.

Grazie, Linda 

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE in school ebook

Carissime/i,
Raffaella mi ha comunicato che l’eBook Alice nel paese delle meraviglie
e’ stato aggiunto qui http://www.schoolebook.eu/?p=340

Siamo in attesa di sapere se verra’ accolto anche Il piccolo principe.
Appena avro’ nuove in proposito ve ne daro’ comunicazione

A presto, Linda 

Education 2.0: Omaggio a Nelson Mandela [scuola in ospedale Niguarda di Milano]

Omaggio a Nelson Mandela

I ragazzi della “Scuola in ospedale” del Niguarda di Milano manifestano il cordoglio per la scomparsa di Nelson Mandela, un grande uomo che per la lotta contro l’apartheid può essere annoverato tra i giusti della terra. Questi piccoli contributi vogliono sottolineare l’importanza dell’educazione alla Pace.

[clicca qui per leggere il contributo]

Mandela nel giornalino della scuola in ospedale San Carlo di Milano

… e questo l’articolo di fondo del  giornalino di reparto del San Carlo dove si parla del grande Mandela…

Saluti, Alessandra

La parola a…

Sono nato a Johannesburg, mio nonno era italiano e da circa cinque anni vivo in Italia. In questi giorni è mancato colui che per me è stato e sarà sempre un esempio di vita, un’ispirazione.

Nelson Rolihlahla Mandela non era semplicemente un uomo, ma era un presidente, un marito e un padre. Era un padre di famiglia, di una rivoluzione e di una nazione pronta ad esprimere il suo potenziale.

E’ riuscito a diventare una delle personalità più influenti del 20esimo secolo, lui che, di origini umilissime, proprio non lo ammetterebbe mai.

Mandela era un esempio perfetto di umiltà e semplicità: in più occasioni ha infatti ribadito di non essere stato lui a cambiare il paese, bensì il contributo fondamentale di migliaia di persone. Inoltre non detenne il potere per più di un “term” (in Sudafrica il mandato presidenziale dura quattro anni).

Ha sacrificato la sua esistenza in nome di un cambiamento radicale e culturale di una nazione dominata sino ad allora da egoismo e intolleranza: il suo nome appartiene alla storia della lotta contro l’Apartheid, la discriminazione nei confronti dei neri.

L’azione di Mandela ha cercato di aprire gli occhi al mondo ed alla sua nazione in primis, affermando un principio tanto banale quanto a volte dimenticato: è profondamente sbagliato giudicare una persona dall’apparenza e dal colore della pelle, piuttosto che “conoscerla” attraverso il suo spessore morale ed intellettuale.

Ciò che però rende incredibile il risultato conseguito da “Madiba” è l’imposizione di questi ideali, scomodi per “l’élite boera”, senza mai utilizzare la violenza, arma ingiusta di cui le rivoluzioni di pensiero si servono spesso.

Senza agitare un coltello o premere un grilletto, è riuscito a cambiare il Sudafrica istituendo nuove leggi a favore dei diritti individuali e abolendo completamente l’apartheid, riuscendo nell’impresa di unire una nazione atrocemente spaccata e divisa.

La sua “rivoluzione pacifica” ha avuto un impatto che va ben oltre i confini del Sudafrica, ispirando il pensiero a tutte le latitudini e scrivendo una pagina di storia importante e “non violenta”, al pari di quanto compiuto da Gandhi in India.

Il premio Nobel per la pace, a lui assegnato nel 1993, è solo un minimo e formalissimo riconoscimento che non sarà mai sufficiente a spiegare la grandezza di un tale uomo.

Le persone di grande umanità, spesso si riconoscono per un semplice dettaglio che vale più di mille gesti: dopo 27 anni di lunga, sofferta ed assolutamente ingiusta prigionia nel penitenziario di Robben Island, ha messo da parte ogni possibile rancore o aspirazione di rivalsa, diventando grande amico del suo carceriere, esponente del regime dell’Apartheid.

“Rohlilahla”, nomignolo che letteralmente significa “colui che combina guai”, ad occhio e croce, qualche piccolo sconvolgimento nel corso della storia l’ha creato. Sarà esempio di vita, sempre per tutti.

Silvano Zuccarelli (19 anni)