I popoli italici

Carissimi/e,

vi presento i video per approfondire :

Questi sono i gruppi di ricerca: 

I Celti (Alessandro-Danilo)

I Piceni (Daniele-Leonardo)

I Sabini (Letizia e Gaia)

I Sardi (Carmen e Giorgia)

I Latini (Stefano e Simone)

I Sanniti (Antonio e Gabriel)

Sicelioti e Italioti (Erika e Emiliana)

Liguri e Veneti (Giulia e Assunta)

I Villanoviani (Cristian e Marco)

Link al Padlet

 

I popoli italici

La penisola italica nel Neolotico

                             La penisola italica nel Neolitico

Dopo aver ascoltato il dott. Mastronardi, noi alunni della classe quinta abbiamo pensato di fare delle ricerche sui popoli italici. E’ un argomento che abbiamo ritrovato anche nel nostro libro di storia! Abbiamo scoperto che la nostra penisola fu abitata fin dalla Preistoria per il suo clima mite e la diversità dei paesaggi, offrendo un ambiente favorevole per la caccia, la pesca e l’agricoltura.

Nel II millennio a. C. la penisola italica era abitata da popoli che parlavano  lingue diverse e  che vivevano in umili capanne all’interno di villaggi, si dedicavano all’agricoltura e alla pastorizia e conoscevano la ceramica e la lavorazione del bronzo.

Verso il 1200 a.C. iniziarono a giungere nel nostro territorio popolazioni nomadi di origine indo-europea, che si aggiunsero agli abitanti locali. Quando, a partire dall’VIII sec. a.C., i popoli italici vennero a contatto con i coloni fenici e greci, progredirono rapidamente e conobbero la scrittura, che segna il passaggio dalla Preistoria alla Storia.

Tra questi vi erano i Liguri e i Veneti a nord. Nell’Italia peninsulare, quella che si estende dalle Marche alla Calabria, vivevano una moltitudine di popoli diversi: Piceni, Umbri, Sabini, Latini, Sanniti, Dauni, Messapi, Bruzi. Sanniti, Sabini, Dauni, Lapici, Messapi, Lucani e Bruzi erano popoli dediti alla pastorizia e all’agricoltura. In Sicilia abitavano Sicani e Siculi, in Sardegna i Sardi.

                                                         Luca Di Zanno