Come viveva Landolfo Borrello?

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Disegno di M. Gigliozzi

Il castello di Borrello (M. Gigliozzi)

Il castello di Borrello (M. Gigliozzi)

Disegno di M.Sciulli

Disegno di M.Sciulli

Disegno di F.Fantilli

Disegno di F.Fantilli

 

 🙂  Le ricerche sulle origini del nucleo abitativo di Agnone ci hanno fatto conoscere una bella figura di comandante, Landolfo Borrello che, venendo dalla Repubblica di Venezia, si stabilì in Agnone, accompagnato da un gran seguito. Quale tipo di vita conduceva Lanfolfo Borrello una volta giunto in Agnone? Gli alunni della classe quinta sono rimasti affascinati da questo gentiluomo ed hanno immaginato i mille modi in cui potesse vivere la sua giornata.

Per leggere i simpatici racconti dei bambini su Landolfo Borrello cliccare  qui !

 

La nascita di Agnone

Stamattina in classe abbiamo parlato della nascita di Agnone, dovuta ad un fenomeno di sinecismo, cioè all’esigenza di raccogliere nell’unità di uno spazio fisico più villaggi sparsi nel contado.
Il primo nucleo della cittadina nacque dall’iniziativa di Landolfo Borrello, nobile discendente dei signori di Pietrabbondante, che aveva prestato servizio in qualità di comandante militare presso la Repubblica di Venezia e i Dogi Veneziani Pietro Orseolo II, Enrico Dandolo e Sebastiano Ciani. Ritornato nel Molise avendo al seguito soldati ed imprenditori veneto-istriani, Landolfo Borrello, titolare della Contea  longobarda, scelse il colle con la forma ad Angulum a strapiombo sul Verrino per costruire la nuova residenza del feudo; nelle vicinanze eresse anche una chiesa dedicata a San Marco.
Le fortunate scelte di Landolfo Borrello fecero crescere ed ingrandire il villaggio intorno al castello di Anglona. Landolfo realizzò così una prima colonia di lavoro artigianale preoccupandosi di consolidare l’area da urbanizzare con delle mura.
Questi eventi si verificarono tra il 1139 (anno del ritorno da Venezia) ed il 1144 (anno della consacrazione della chiesa di San Marco).

                                                                         Francesco Fantilli