La ferrovia Agnone-Pescolanciano

La ferrovia durante una nevicata

     La ferrovia durante una nevicata

La ferrovia Agnone–Pescolanciano era una linea ferroviaria a scartamento ridotto, distrutta nel 1943 da guastatori nazisti, che collegava Agnone con Pescolanciano passando per Pietrabbondante in Molise.

La costruzione della linea ferrata venne chiesta dalle popolazioni locali con lo scopo di rompere l’isolamento delle aree interne del Molise sin dall’inizio del secolo XX. Il progetto, redatto dall’ingegnere agnonese Federigo Sabelli, e fortemente voluto e sostenuto specialmente dai cittadini di Agnone, tra cui il Dr. Giuseppe Maria d’Onofrio, venne approvato intorno al 1910 ed autorizzato l’esercizio con trazione elettrica; fu aperta al traffico nel maggio 1914 dalla Società per la Ferrovia Agnone-Pescolanciano (SFAP) che ne era la concessionaria. La linea aveva caratteristiche spiccate di ferrovia di montagna superando in qualche punto anche i 1.100 m s.l.m. La gestione venne assunta in seguito dalla società concessionaria SAM (Servizi Automobilistici Molisani).

La ferrovia svolse servizio viaggiatori e merci in piccole partite fino alla seconda guerra mondiale. Realizzava anche la coincidenza con i treni della linea Sulmona–Isernia nella stazione di Pescolanciano. Venne distrutta nel settembre del 1943 dai guastatori tedeschi in ritirata che ne minarono tutte le opere d’arte distruggendone in maniera capillare le infrastrutture. A causa dei gravi danni subiti non ne venne prevista più la ricostruzione.

Agnone † 1943 800 m s.l.m.
Verrino † 1943 650 m s.l.m.
Casello † 1943
Vastogirardi-Capracotta † 1943
Rocca Tamburri † 1943 1100 m s.l.m.
Pietrabbondante † 1943
Trivento-Bagnoli † 1943
Colle Meluccio † 1943
linea per Sulmona
Pescolanciano-Chiauci 762 m s.l.m.
linea per Isernia

Luca Di Zanno e Danny Bucci