Dopo la sconfitta di Aquilonia…

R. Hook, Un sacrificio agli dei sancisce un trattato tra Romani e Sanniti.

R. Hook, Un sacrificio agli dei sancisce un trattato tra Romani e Sanniti.

 

Con la sconfitta di Aquilonia, dopo circa cinquant’anni di guerre, nel 290 a. C. si giunse ad una pace forzata con Roma, stipulando un trattato, che prevedeva un ridimensionamento del territorio del Sannio.
I Sanniti divennero quindi «alleati», ma non uguali giuridicamente ai Romani: avevano l’obbligo di fornire truppe ogni volta venisse loro richiesto e le loro frontiere erano controllate dai Romani.
In questo modo, finirono le speranze dei Sanniti di essere indipendenti da Roma.

Le guerre sannitiche

Tra fine del IV sec. a.C. e inizio del III sec.a. C. i Sanniti, in espansione, si scontrarono con la nascente potenza di Roma. Le varie tribù si unirono e formarono la Lega Sannitica, guidata da un Consiglio, composto dai Meddix Tuticus delle varie tribù, che decideva sulle varie strategie da adottare in caso di guerra. Nel 354 a. C. Romani e Sanniti si scontrarono nel Basso Lazio, ma preferirono accordarsi.
Ben presto, tra i due popoli si scatenarono tre conflitti: la prima guerra sannitica (343-341 a. C.); la seconda guerra sannitica ( 326-304 a.C.); la terza guerra sannitica (298-290 a.C.). Particolarmente importante quest’ultima, dove decisiva fu la Battaglia di Aquilonia (293 a. C.), che si concluse con una grave sconfitta per i Sanniti.
Per alcuni storici, in Agnone sorgeva la città di Aquilonia. Le carte antiche indicavano Aquilonia nel territorio circostante Agnone.

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Con la sconfitta di Aquilonia, dopo circa cinquant’anni di guerre, nel 290 a. C. si giunse ad una pace forzata con Roma, stipulando un trattato, che prevedeva un ridimensionamento del territorio del Sannio.
I Sanniti divennero quindi «alleati», ma non uguali giuridicamente ai Romani: avevano l’obbligo di fornire truppe ogni volta venisse loro richiesto e le loro frontiere erano controllate dai Romani.
In questo modo, finirono le speranze dei Sanniti di essere indipendenti da Roma.