I vulcani (classe quarta)

Carissimi/e,

inserisco qui alcuni link per iniziare il nostro “viaggio” tra i vulcani, un argomento che vi piace tantissimo!

Ecco i primi materiali da studiare:

Come sono fatti i vulcani

I vulcani attivi in Italia

I vulcani italiani 

I vulcani sottomarini 

Video sul vulcano Etna

Inserisco qui un Thinglink realizzato dal prof. Roberto Fantini:

Ecco i gruppi di lavoro :

Nomenclatura del vulcano (Giulia, Letizia, Antonio, Emiliana, Carmen, Giorgia, Cristian)

Tipologia dei vulcani e fasi di attività  (Stefano e Giorgia)

Le quattro grandi aree dei vulcani attivi  (Erika e Gaia)

Etna (Emiliana e Carmen)

Stromboli  (Letizia e Giulia)

Vesuvio (Leonardo  e Alessandro)

Ischia (Antonio e Marco)

I Campi Flegrei (Assunta e Danilo)

Il vulcano Vulcano (Daniele e Cristian)

I vulcani sottomarini (Simone e Gabriel)

Magma e serbatoio magmatico (Emiliana e Carmen)

Condotto principale e condotti secondari (Antonio)

Cratere camino e cratere avventizio (Giorgia e Cristian)

Edificio vulcanico (Letizia e Giulia)

ARTEFATTO DIGITALE REALIZZATO DAGLI ALUNNI CON PADLET

MAPPA RIASSUNTIVA REALIZZATA DAGLI ALUNNI 

Disegno realizzato da Leonardo d’Onofrio

 

Originario nucleo abitativo di Agnone

  1. Il nucleo abitativo era situato sulle “Civitelle” da civitas, termine coniato dai Romani e derivante dal latino.

Recentemente è stato scoperto un prezioso documento di storia agnonese nell’Inventarium  Solemne del 1685, relativo alla Chiesa di San Biase.Secondo questo manoscritto chiamato “Antequam”, il primo nucleo insediativo si sviluppò intorno al piccolo oratorio dedicato a San Biase, situato in un bosco di abeti. Con tanta devozione gli abitanti dalle Civitelle si recavano al monticello.
La Chiesa di San Biase rappresenta il punto di ritrovo dei cattolici più antico esistente ad Agnone unitamente al cenobio di Santa Lucia al Verrino, già esistente.
Dal numero delle porte di accesso alla città di Agnone, è possibile delimitare il primo concentrico urbanistico racchiuso da Porta San Nicola, l’Arco Semiurno, Porta Roma, Porta Berardicelli, Porta De Stefano, Porta Sant’Antonio e Porta Sant’Emidio.
La fondazione urbanistica della città avvenne quando gli abitanti iniziarono sradicare gli alberi, a livellare il Monticello.
Nell’VIII-XIX secolo d. C. nella zona di San Marco venne innalzato dai Longobardi un fortilizio per controllare il territorio. Attorno a questa Rocca si concentrarono i vari villaggi sparsi nelle campagne in un unico corpo urbano chiamato Castellum Angelorum (castello degli angeli), poi denominato Anglono e Anglone.
L’urbanizzazione fu incentivata da Landolfo Borrello che ritornò in Agnone con soldati, imprenditori e artigiani veneziani che con le loro arti e mestieri diedero poi vita al “quartiere veneziano”.
Sotto gli Angioini (XIII e XV secolo) Agnone divenne città regia (1404) e vide aumentare i suoi abitanti e le sue costruzioni.

Link per il Padlet delle leggende romane

Nativi americani (classi quarta e quinta)

Segnalo i materiali da studiare :

I nativi americani

Nativi americani e indiani

Storia dei nativi americani

Ecco i gruppi di lavoro per la fase operatoria:

Tribù Indiani d’America (Alessandro e Danilo)

Cultura (Leonardo e Cristian)

Racconti (Marco e Erika)

I pellerossa (Thomas e Benedetta)

Spiritualità e religione (Silvia e Roberto)

Totem animali (Letizia e Carmen)

Armi dei nativi (Simone e Stefano)

Località famose (Gabriel e Gaia)

Tradizioni (Assunta e Giorgia)

Tatuaggi simboli ( Giulia e Emiliana)

Alimentazione (Antonio e Daniele)

Arte manufatti nativi (Mario e Valentina)

Link per il PADLET

 

La Shoah

Le classi quarta e quinta possono leggere “IL giorno della Memoria”  

Interessanti attività da proporre riguardo a Il bambino col pigiama a righe!

La Giornata della Memoria venne istituita ufficialmente dalla Repubblica italiana nel 2000 per ricordare l’orrore della Shoah, dell’Olocausto. Si è scelta proprio questa data perché il 27 gennaio del 1945 le truppe dell’Armata rossa buttarono giù i cancelli di ingresso al campo di sterminio nazista di Auschwitz, in Polonia. Per ricordare la Shoah e soprattutto l’importanza di non ripetere certi errori, vi proponiamo una frase da ricordare!

È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo.
(Anna Frank)

Il Natale agnonese (per le classi quarta e quinta)

 Sono utili questi link :

Piccolo Natale agnonese

Il piccolo Natale

La ‘Ndocciata di Agnone

La zuppa agnonese (guardare le foto!)

Le ostie agnonesi

Video sulla ‘Ndocciata

Questi sono i gruppi di lavoro :

Alessandro, Roberto, Letizia (La ‘Ndocciata)

Carmen, Giorgia, Assunta, Mariangela (La ‘Ndocciata del 1996)

Danilo, Cristian, Silvia (dolci: uccellini, loffe e raffaioli…)

Giulia, Stefano, Thomas (dolci: ostie, pizzelle e mostaccioli…)

Erika, Benedetta, Gabriel (La Pastorale agnonese)

Mario, Marco, Simone (I gruppi che partecipano alla ‘Ndocciata)

Antonio, Gaia, Valentina (Il Piccolo Natale)

Daniele, Emiliana, Leonardo (menu tipico agnonese natalizio: zuppa alla Santè, pallotte …)

L’artefatto digitale realizzato dagli alunni è visibile a questo link.

 

Thanksgiving Day (per le classi quarta e quinta)

Per approfondire… consultare i seguenti link:

La storia del Thanksgiving Day

Notizie sul Giorno del Ringraziamento

La nave Mayflower

Squanto l’indiano

Menu odierno del Thanksgiving Day 

Video sul Thanksgiving Day

Disegni sul Thanksgiving Day

Altri disegni….

Questi sono i gruppi aggiornati di lavoro : 

Alessandro, Carmen, Danilo  (Chi erano i Padri Pellegrini? Perchè lasciarono la loro Nazione? Dove approdarono?)

  Roberto, Giorgia, Leonardo  (Parla della nave Mayflower. Come si svolse il viaggio? Quali difficoltà affrontarono i passeggeri della nave?)

Thomas, Erika, Simone ( Arrivati nel Nuovo Mondo, quali furono le prime difficoltà incontrate dai Padri Pellegrini? Chi li aiutò a superarle? In quale modo?) 

Stefano, Marco, Assunta, Mariangela  ( Parla del Primo Giorno del Ringraziamento. Come venne poi festeggiato nei secoli successivi?)

 Silvia, Emiliana, Giulia (Il menu tipico del Thanksgiving Day odierno).

  Mario, Cristian, Letizia (Parla di Squanto, l’indiano che aiutò i Pellegrini)

Gabriel, Antonio, Benedetta (Racconto e Menù del Primo Ringraziamento)

  Daniele, Gaia, Valentina (Dove e come si festeggia il Thanksgiving Day oggi)

Per la FASE RISTRUTTURATIVA è stato creato il seguente artefatto digitale. Grazie a tutti coloro che stanno sostenendo il nostro impegno! 

Per le classi quarta e quinta

Ecco il link per la classe quarta

Segnalo anche il link per il fiume: cliccare qui

Link per Robert Falcon Scott e l’esplorazione dell’Antartide: cliccare qui

Per le ricerche su Atene e Sparta…ecco il link!

Quest’immagine ci mostra i vari Stati dell’Europa e anche la posizione dell’Italia all’interno del continente europeo, argomento che stiamo affrontando nella classe quinta. Ne parleremo insieme! Un abbraccio!

L'Europa

 L’Europa

Grazie per l’impegno e l’ entusiasmo!  🙂

 

Kha e Merit: la tomba di un architetto dell’antico Egitto e della moglie

Abita a Torino ormai da oltre un secolo, ma solo ora riesce a rivelare tutti i suoi segreti ai visitatori, che la riscoprono come una sorprendente novità.
E’ la tomba dell’architetto Kha e di sua moglie Merit, custodita al Museo Egizio.

Rimossa dai 30 metri quadri del piano nobile, nella quale l’aveva sistemata nel 1906 il suo scopritore, l’egittologo Ernesto Schiapparelli, recentemente è stata ricollocata nella prima sala del Museo.
Eleni Vassilika, la direttrice del Museo, ha creato per Kha e signora un allestimento provvisorio, ma capace di valorizzare i resti e il patrimonio di una coppia di coniugi innamorati l’uno dell’altra, fino all’ultimo giorno di vita.

Vissero fra il 1450 e il 1380 avanti Cristo.
Conobbero tre faraoni: Amenofi II, Tutmosi IV e Amenofi III.
Morirono entrambi attorno ai 60 anni. Una bella età per l’epoca, ritenuta «giusta» per gente agiata, «dopo venti anni di gioventù, venti di studi e venti di professione», come ricorda il papiro «Insinger».

Merit, «l’amata da Dio», nome che in lingua ebraica divenne Maria, morì per prima.
Kha, come estremo gesto d’amore, le donò il sarcofago che aveva preparato per sé.

                                                Tomba di Merit


Lasciarono tre figli: una ragazza e due maschi, uno dei quali divenne decoratore di tombe regali.
I due coniugi portarono nel sepolcro letti, panche, sgabelli, cofani, tele, tuniche, stoffe, vasellame in ceramica, metallo e pietra. Non dimenticarono unguentari, vetri per profumi e bistro. Kha volle con sé i suoi strumenti di misura.

La loro tomba fu rintracciata il 16 febbraio 1906 da Schiapparelli. Conservata presso il Museo torinese, oggi  Merit e Kha hanno trovato ospitalità in una delle sue più prestigiose sale, in tre grandi e luminose vetrine, disposte a «U», mettendo in risalto oggetti che prima sfuggivano alla vista.

Tutti gli oggetti ora sembrano volare su sostegni di plexiglass. I letti funebri, le parrucche, la biancheria dei due coniugi, spolverati a regola d’arte, hanno rivelato cartigli e dettagli biografici dei loro proprietari. Gli utensili di Kha evidenziano l’usura di un lavoro quotidiano. Manca però il «cubito» dorato di Kha, simbolo del suo rango. Quello esposto è una copia.

Per ascoltare la vita di Kha e Merit cliccare su questo link

  (Benedetta Marinelli)