EAS Natale

Gli alunni della classe quinta hanno “raccontato” il Natale con un’unità con EAS interdisciplinare sull’argomento. Ecco i risultati dei loro lavori di gruppo:

STORIA ED ORIGINI DEL NATALE

Il Natale è la principale festa dell’ anno e nella tradizione popolare era legata alla chiusura di un ciclo stagionale e alla apertura del nuovo ciclo. Nel Natale si ricorda la nascita di Gesù . Nella cristianità orientale viene celebrato il 6 gennaio. La nascita di Gesù viene fatta risalire dal 10 al 4 a.C.

Nel 274 d.C. l ‘ imperatore Aureliano decise che il 25 dicembre si dovesse festeggiare il Sole . È da queste origini che risale la tradizione del ceppo natalizio, ceppo che nelle case doveva bruciare per 12 giorni consecutivi e doveva essere preferibilmente di quercia , un legno propiziatorio: da come bruciava si presagiva  com’ era l ‘ anno futuro . Il ceppo natalizio dei nostri giorni si é trasformato nelle luci e nelle candele che addobbano case , alberi  e strade.

Sempre nel periodo natalizio cade la festa per il nuovo anno, il Capodanno. Il 31 dicembre nel giorno di San Silvestro la sera ci si riunisce per il canone. La fine delle feste di Natale è il 6 gennaio, l ‘ Epifania, cioè  il giorno in cui i re magi vedono Gesù e lo riconoscono  come Dio . Il 6 gennaio  è un giorno particolare e importante per i bambini e la tradizione dice che una vecchia signora ( LA BEFANA ) vola di casa in casa per riempire le calze dei bambini di dolcetti.

LA LEGGENDA DEL VISCHIO

C’era una volta, in un paese tra i monti, un vecchio mercante che viveva solo. Una sera non riusciva a dormire.
Uscì di casa e vide gente che andava da tutte le parti verso lo stesso luogo. Qualche mano si tese verso di lui e lo invitò a seguire la folla.  Per tutta la vita era stato un avido mercante e non gli importava chi fossero i suoi clienti e che cosa facessero.  Eppure tutti gli camminavano a fianco. Ed era giunto, con loro, davanti alla Grotta di Betlemme.
Ora li vedeva entrare e nessuno era a mani vuote, anche i poveri avevano qualcosa. E lui non aveva niente, lui che era ricco.
Arrivò alla grotta insieme con gli altri; s’inginocchio insieme agli altri. – Signore, – esclamò – ho trattato male i miei fratelli. Perdonami.
E cominciò a piangere.
Appoggiato a un albero, davanti alla grotta, il mercante continuò a piangere, e il suo cuore cambiò. Alla prima luce dell’alba quelle lacrime splendettero come perle, in mezzo a due foglioline. Era nato il vischio.

RITI E TRADIZIONI IN MOLISE

La nostra terra ( il Molise ) è la terra di zampogna e di zampognari . È un importate simbolo etnico, un emblema presente in vari aspetti della storia e della cultura . L ‘ 8 e il 24 dicembre di ogni anno ad  Agnone  si ricorda  quando le persone portavano le fiaccole dalla campagna per arrivare in città per la Messa di mezzanotte della vigilia.

Sulle tavole molisane non possono mancare :

Zuppa di cardi ,

Pizza di Franz in brodo caldo

Maccarun ch’ i hiucc,

Baccalà arracanato

Baccalà al forno.

NATALE NEL MONDO

Austria

Il 5 dicembre è conosciuto come il giorno di Krampus, uno spirito cattivo che appare in quel giorno. Nelle settimane precedenti il Natale, in ogni piazza di città e villaggi viene messo un albero. Le famiglie acquistano ghirlande d’abete decorate di candele che vengono tenute accese per i 4 sabati successivi al 24 dicembre. Secondo un’antica leggenda, però, l’albero è in realtà preparato da Gesù Bambino che si occupa anche di consegnare i doni per i più piccoli. Il primo segno dell’arrivo della festa di Natale è l’allestimento di famosi “mercantini di Gesù Bambino”.

Belgio

La sera più importante in Belgio è quella del 6 dicembre. Nei piccoli villaggi rurali sopravvive ancora l’usanza di scegliere tre uomini  per impersonare i Re Magi.  Il loro compito consiste  di recarsi di casa in casa portando dolci per i più piccoli e di rallegrare le comunità suonando e cantando melodie natalizie.

Bulgaria

Dopo aver addobbato l’albero con candele e cotone, per riprodurre l’effetto della neve, la famiglia bulgara si riunisce intorno alla tavola. Quest’ultima viene già apparecchiata la sera della Vigilia, ma fino al giorno seguente non viene rischiarata da nessun tipo di luce. Così vuole un’antica tradizione per assicurare alla famiglia l’abbondanza di cibo. Il pranzo di Natale in Bulgaria è costituito solo da cibi vegetariani ( come una gustosa zuppa di fagioli bianchi e prugne bollite servite con il loro liquido). Le portate devono essere sette ( come i giorni della settimana), nove ( come i mesi della gravidanza) oppure dodici ( come i mesi dell’anno). In una pagnotta fatta in casa, viene inserita una moneta: chi ha la fortuna di trovarla nella sua fetta, diventerà ricco nel corso dell’anno successivo. Durante la cena, nessuno può alzarsi da tavola, eccetto il padrone di casa. Un’altra usanza tipicamente bulgara è la Sooroovachka: come augurio di salute, ricchezza e felicità, i bambini di casa devono colpire delicatamente con un bastoncino, appositamente creato per lo scopo, il corpo dei genitori, nonni, amici e ospiti. Questo gesto dovrebbe permettere la realizzazione dei loro desideri, ma perché si avverino è però necessario, come una sorta di compravendita, che gli adulti regalino ai piccoli monetine e soldi.

Danimarca

Il Natale in Danimarca è una festa preparata con cura anche dal punto di vista istituzionale e in occasione di questa festività, sono emessi francobolli speciali. La casa viene addobbata con una corona con quattro candele di colore bianco o rosso, appesa al soffitto, rami di abete, stelle di paglia e figurine di angioletti e folletti. I bambini si preparano da soli le decorazioni da appendere all’albero. La cena tradizionale di Natale comincia alle sei. Alla fine del pasto viene servito del riso al latte in cui si nasconde una mandorla intera. Chi la trova riceve in regalo un dolcetto portafortuna di mandorle a forma di maialino. Dopo cena il capofamiglia si chiude da solo nella stanza dove si trova l’albero di Natale e addobba l’albero con ghirlande, bandierine danesi, candele e cuoricini rossi e bianchi. Accende le candele una alla volta mentre la famiglia attende con impazienza dietro la porta. E’ anche usanza preparare una scodella di budino di riso da offrire a Julnisse, un folletto dispettoso che vive nelle soffitte e organizza scherzi e brutti tiri ai componenti della famiglia.

CHRISTMAS  DINNER  IN  ENGLAND

In the U.K., in Christmas Day, the Christmas dinner is famous. It is  prepared  according to the tradition. They are served the following foods: the turkey roast with  potatoes, Bruxel sprouts  and gravy. Finally there is  the Christmas pudding with cakes. There are all stuffed  sweet  of a mixtur of dried fruit. In addition to the typical menu, they break the crackers in every  family. In fact, they make unique the  dinner of Christmas Day, with traditional dishes. They contain a crown, a small gift and a beat. At three o’clock in the afternoon in TV, there  is always the her Queen’s speech. At six  o’clock, they drink the Christmas tea with the Mince pies. This is the typical menu of A Christmas dinner in England in the U.K.

LE PIETANZE NATALIZIE AGNONESI 

Il Natale é ormai vicinissimo e noi cominciamo a pensare ai piatti tipici natalizi agnonesi. I primi dolci della lista sono i tradizionali mostaccioli, che sono dolci molto diffusi nel sud Italia, con nomi diversi; sono dei biscotti a forma di rombo coperti di cioccolato. Alcuni di essi sono alla marmellata, altri invece sono vuoti.

La ricetta è:

-1 kg di farina

-600 grammi di miele

-4 uova intere (con tuorlo e albume)

-500 grammi  di mandorle tritate

-15 grammi di ammoniaca per dolci

-100 grammi di cacao amaro

-un bicchiere di  olio di semi

-una tazza di caffè

-un un bicchiere di mosto cotto

-buccia grattugiata di arancia e limone

– un pizzico di cannella

-polvere di garofano.

Al secondo piatto ci sono le pizzelle, che si chiamano anche “cancelle“.

La ricetta é:

-6 uova

-farina

-8 cucchiai d’ olio

-12 cucchiai di zucchero

-un bicchiere di vino bianco

-2 bucce di limone grattugiato.

Al terzo posto ci son le ostie, i cui ingredienti sono:
-farina
-olio
-sale
-acqua. Questa è la ricetta per fare le ostie bianche. Per fare il ripieno servono:
-noci tritate
-miele sciolto
-zucchero
-qualche goccia di liquore
-buccia di arancia grattugiata
-cioccolato fondente squagliato
-qualche cucchiaio di cacao.
La ricetta per fare la zuppa alla sante è questa:
-preparare il brodo di gallina
-fare palline di uova e formaggio
-fare palline di carne macinata di vitello,uova e formaggio
-cuocerle e farle raffreddare
-metterle nel brodo di gallina.
La ricetta delle creps è per la sfoglia gialla:
-latte
-farina
-impastare e piegarle.
Il ripieno, invece, può essere fatto sia con la Nutella (dolce) che con ricotta,spinaci,formaggio e uova (salato).
Queste sono le ricette delle ostie,della zuppa alla santè e delle crepes.

LA  ‘NDOCCIATA

La ‘ndocciata risale all’ epoca dei Romani. É una festa molto importante per noi Agnonesi. Gli uomini e i bambini indossano le cappe, dei mantelli neri e portano le ‘ndocce, delle torce lunghe di legno, con alla punta una fiamma di fuoco. Possono essere da una torcia fino a  24. Vi partecipano varie contrade come Capammonte e Capaballe, Colle Sente, Guastra, Sant’Onofrio e San Quirico. Gli uomini con le ‘ndocce sulle spalle, illuminano il paese, fino a via  De Gasperi, per poi bruciarle con un grande falò chiamato il “Faló della Fratellanza”. Questa é la famosa ‘ndocciata d’Agnone.

Il “nostro” Natale

Giorgia, buon natale

  Buon Natale (Giorgia)

I lavori realizzati dai nostri alunni sul tema del Natale sono stati tantissimi!!! Quanti disegni e poesie, davvero tante! Ho inserito tutto il materiale che mi è stato inviato in una cartella visibile al  seguente link. Tutti hanno lavorato con entusiasmo ed impegno e noi insegnanti siamo molto contente dei risultati! Grazie! Un abbraccio a tutti i nostri piccoli!

 

I gruppi per la classe quinta

Segnalo i gruppi di ricerca per l’unità EAS sul Natale:

Andrea, Benedetta, Francesco, Noemi    Storia e origini del Natale; riti e tradizioni nel Molise

Alex, Delia, Lucrezia   Le leggende di Natale

Arianna, Lucia, Omar   Natale nel mondo e negli USA

 Angelo, Francesca, Marco  Ricette tradizionali natalizie agnonesi e la ‘Ndocciata di Agnone

Giuseppe, Maria Pia Beatrice, Marika Il Natale in Inghilterra e il pranzo tipico del giorno di Natale

Per quanto riguarda i brani assegnati da trascrivere, ho ricevuto soltanto i lavori di Arianna, Benedetta, Francesco, Lucrezia, Marika, Francesca e Maria Pia Beatrice. Aspetto gli altri lavori! Grazie! La maestra Imma

Natale … con EAS (fase preparatoria)

-La festa del Natale piace a tutti i bambini! Proviamo a “raccontarla” nei suoi vari aspetti? Possiamo approfondirne la conoscenza con questi materiali:

Natale è…: http://parliamoitaliano.altervista.org/natale/

Per conoscere tante curiositàhttp://www.amando.it/natale/tradizioni-natale.htm

Storia e origini del Natale : http://www.amando.it/natale/tradizioni-natale-storia.htm

Leggende di Natale: http://www.amando.it/natale/leggende-natale.htm (cliccare sui titoli in rosso e leggere le leggende)

Tradizioni in Gran Bretagna: http://www.quantomanca.com/partire/natale/natale-nel-mondo/gran-Bretagna

Leggere le pagine 92 e 93 di “Happy kids”

Natale nel mondo: http://www.donnaclick.it/festivita/106183/riciclo-creativo-come-realizzare-addobbi-di-natale-con-vecchie-lampadine/

Natale negli USA : http://www.alimentipedia.it/natale-negli-usa.html

Riti e tradizioni in Molise:http://www.ciccina.it/frasi/natale/riti_e_tradizioni_di_natale_in_italia.php

Ricette natalizie agnonesi :http://blog.edidablog.it/edidablog/sanmarco/2014/12/13/ricette-natalizie-agnonesi-zuppa-alla-sante-e-crepes/

La ‘Ndocciata di Agnone: http://blog.edidablog.it/edidablog/sanmarco/2014/12/23/la-ndocciata-di-agnone/

Canzoni di Natale : http://www.amando.it/natale/canzoni-natale.html

 

Per la classe quinta

Sabato mattina i bambini che hanno voglia di scrivere sulla posta elettronica potranno ritrovarsi nel Laboratorio d’Informatica, così invieremo mail insieme! Occorre conoscere il proprio indirizzo di posta elettronica e la password, ok? Un abbraccio ! La maestra Imma