Il fiume Verrino

                                     Il fiume Verrino

Il fiume Verrino, con la sua sorgente posta a quota 1.250 s.l.m. e ai limiti dell’abitato di Capracotta in località Ara Petracca, si sviluppa per circa 24 Km, bagna i territori dei Comuni di Capracotta, Agnone, Castelverrino, Poggio Sannita, Pietrabbondante e Civitanova del Sannio per poi confluire nel fiume Trigno in località Sprondasino. Tratto di confine tra i due comuni, Agnone e Capracotta, il fiume conserva il suo aspetto di accidentato torrente di montagna, la cui velocità delle acque, cadendo da enormi dirupi, crea nel primo tratto cascate, forre e marmitte dei giganti, dando origine a luoghi di grande suggestione e di assoluto valore estetico e naturale. Un’ escursione primaverile verso la parte alta del Verrino è un’ esperienza che rimane impressa a chiunque. Il suo carattere torrentizio soprattutto nel passato è stato sfruttato per azionare  decine di importanti manufatti tecnologici (mulini, gualcherie, ramere) e, più recentemente, una centrale idroelettrica. Superato il primo tratto, il torrente presenta un alveo con larghezza che varia da 7 a 100 metri. Insieme ad una rinnovata centrale idroelettrica, unico esempio di opificio superstite è il Mulino Scatozza , che si incontra lungo le rive del fiume all’altezza dell’antica strada lastricata che conduceva ad Agnone.

                                   Un altro scorcio del fiume

Matteo, Francesco, Chiara, Luigi, Luca

I popoli italici protagonisti di un romanzo

Sulla storia dei Sanniti e degli Italici è stato pubblicato nel 2012 un romanzo storico dal titolo «Viteliù, il nome della libertà». Viteliù è il nome antico, originario, in lingua osca, della parola che i Latini tradussero con il termine «Italia».

Nel romanzo è contenuta una versione della Primavera Sacra, che diede origine al popolo sannita. La ascoltiamo dalla voce dell’autore, Nicola Mastronardi.

In questo brano è il protagonista, Gavio Papio Mutilo, a raccontarla al proprio nipote Marzio.

Clicca su Primavera Sacra in “Viteliù” (per ascoltare scegli “Apri”).

Copertina del romanzo

       Copertina del romanzo

 

Il Progetto al Politecnico di Milano

logo Politecnico

Carissimi amici ed amiche del blog,

il Progetto  “Agnone, un blog di storia” (corredato da un ipertesto finale con PowerPoint avanzato) è stato presentato al Politecnico di Milano, ricevendo dalla Commissione presieduta dal Prof. Paolo Paolini il seguente giudizio:

“Progetto estremamente interessante che coniuga il sapere storico e l’approfondimento legato alle proprie radici con le nuove tecnologie, che diventano il luogo dove raccogliere le esperienze rilanciandole poi verso il mondo. Molto interessante l’idea di aprire un blog che diventi lo snodo dell’intero progetto, così come il superamento delle barriere legate all’hardware attraverso l’utilizzo di ambienti cloud per la condivisione del materiale.

L’aspetto più rilevante, però, è a nostro avviso la resilienza mostrata dalla classe davanti al problema (apparentemente insormontabile) della mancanza di connettività. In questo caso, attraverso la metodologia del BYOD (Bring Your Own Device) la difficoltà è stata superata con successo. Buono il materiale a supporto e molto interessante il blog e la presentazione realizzati.”

Come potete intuire, gli alunni e noi docenti siamo entusiasti dell’esito delle attività progettuali, a cui ci siamo dedicati con la voglia di conoscere sempre più il territorio in cui viviamo e che tanto apprezziamo. Il futuro anno scolastico ci vedrà impegnati in “sfide” altrettanto interessanti e produttive per i nostri bambini! Un particolare grazie a tutti coloro che ci seguono sul blog e ci sostengono con i loro commenti e suggerimenti!

                                                                                        Imma, Marilena e Debora