Chiara e la poesia dal web…

Ecco la poesia trascritta da Chiara Orlando (classe quinta) e reperita nel web!

Occhi di rospo

Occhi di rospo
zampe di rana
che tu abbia fortuna
tutta la settimana.
Ali di pipistrello…
filetti di alice che oggi e
sempre tu sia felice…
Corni di drago
punte di ramo
che presto qualcuno
ti dica ti amo
denti di serpente…
occhi di iene…
non dimenticare mai ti voglio bene.
Rospo rospino…
che questo anno sia per te più buonino…
Calderoni calderini…
che tu abbia abbondanza di soldini…
Se nel 2015 buona sorte vuoi…
godere a streghine lo devi far avere.

La Bottega Orafa di Palazzo Nuonno

                            Interno della Bottega Orafa

Il prezioso manoscritto “Statuta et Capitula Terre Angloni”(depositato nella Biblioteca Emidiana) racconta che anche in Agnone vi era la Corporazione degli orafi con le sue norme. Quindi, già dal 1400 l’arte orafa era florida, influenzata dalla scuola di Nicola di Guardiagrele che ebbe qui diversi allievi. Il più noto di essi è Giovanni d’Agnone, a cui viene attribuito l’ostensorio di San Marco. La fama dell’oreficeria agnonese ha riempito di capolavori d’oro e d’argento chiese e corredi di Agnone, ma anche quelle delle regioni vicine al Molise. Con i lavori di filigrana divennero famose le botteghe degli Onofrio, dei Camperchioli, dei Carlomagno, dei Di Primio e di molti altri maestri. Con l’avanzare del Novecento gli orafi e gli argentieri ridussero le loro attività. Nel 1912 in Agnone c’erano ancora dodici botteghe orafe.Purtroppo,molti artigiani orafi espatriarono e, pian piano, si verificò uno scarso aggiornamento tecnico; ben presto gli orafi rimasti in Agnone non riuscirono a tener testa alla concorrenza dei distretti orafi del centro nord. L’ultima bottega orafa fu quella situata nel Palazzo Nuonno, rimasta aperta fino al 1968, grazie a Ruggero Carlomagno.

                                                              Matteo Gigliozzi

Palazzo Nuonno

  Situato sul lato destro di Corso Garibaldi, Palazzo Nuonno (o dei Conti  Minutolo) è un edificio che presenta un forte influsso veneto, con la finestra bifora, il leone in pietra che regge lo stemma della famiglia e la bottega  orafa ad esso annessa.
Fu costruito tra il 1100 e 1200 ed è di proprietà del Comune. Non è più abitato da anni, anche a causa di presunti fenomeni paranormali che sarebbero accaduti al suo interno.

                                                                                         Francesco Fantilli

La casa del Baglivo

 

                   Finestra della Casa del Baglivo

La casa del Baglivo è situata a pochi metri dal Belvedere Ripa. Il Baglivo era la figura istituita in Agnone con la concessione del diritto della bagliva fatta dal re Alfonso Aragona nel 1443. Il Baglivo era un magistrato che amministrava la giustizia per conto del re; veniva eletto per un anno tra i cittadini che vivevano fuori di Agnone. La finestra in pietra travertina presenta un disegno di architettura del periodo aragonese.

                                           Matteo Di Pasquo

Pubblicazione Progetto “Agnone, un blog di storia”

Carissimi amici ed amiche del blog,

dal mese di settembre 2014 state seguendo l’iter del nostro Progetto “Agnone, un blog di storia”, che vede coinvolta la classe quinta del plesso “San Marco”.  I vari articoli hanno accolto le ricerche ed i commenti degli alunni, che hanno collaborato con impegno ed entusiasmo, animando il blog e divenendo…dei veri blogger!

Un ipertesto con PowerPoint mostra l’intenso lavoro di ricerca e partecipazione condotto fin qui dai bambini della classe quinta: questo prodotto ipetestuale è visibile al seguente  link . Speriamo vi piaccia!

                       Panorama di Agnone

 

Il nostro carnevale!

Ecco le simpatiche poesie trascritta da Daniele Fantilli e Silvia Scarano, accompagnate dal disegno di Leonardo d’Onofrio! 🙂 

Cattura Fantilli

 

 

I Burattini
Son di legno, son piccini,
colorati i vestitini;
sempre buoni e obbedienti,
svegli, allegri e sorridenti:
son delizia dei bambini.
Che invenzione i burattini!

Quando alcun non li molesta,
dormon tutti in una cesta:
se ne stanno in compagnia
tutti, in pace e armonia,
come tanti fratellini.
Che gioia i burattini!

Pulcinella ed Arlecchino,
Stenterello e Menenghino,
con Brighella e Pantalone,
Colonbina e Balanzone,
fanno ridere i bambini.
Viva, i burattini!     ( S. Scarano)

Disegno di Leonardo d'Onofrio

                             Disegno di Leonardo d’Onofrio

E un bel disegno che rappresenta il Carnevale ( autore Francesco Fantilli )

Disegno realizzato da Francesco Fantilli

 Disegno realizzato da Francesco Fantilli