La ‘Ndocciata di Agnone

Le radici della tradizione risalgono all’epoca romana, al tempo della tribù del Sannio; i Sanniti usavano ‘ndocce come fonte di luce durante gli spostamenti tribali che si verificavano durante la notte. La tradizione da allora, dopo il XVIII secolo, è stata tramandata dai contadini che cercavano di illuminare il percorso dei vari quartieri per raggiungere le numerose chiese nella notte di Natale. Ulteriori differenti credenze sono state accostate alla ‘Ndocciata nel corso degli anni; per esempio, se il vento soffiava da nord durante i falò ci si aspettava un buon anno. Durante il Medioevo, si credeva, inoltre, che il fuoco aiutasse ad allontanare le streghe,mentre secondo altri studi, questo rito era legato ad antichi riti della rinascita della luce, collegati al solstizio d’inverno.

Le “‘ndocce” (torce) hanno una forma a “ventaglio” (raggiera) e sono fatte utilizzando l’abete bianco reperito nel bosco di Montecastelbarone; vi possono essere torce singole o multiple, che arrivano fino a 24 fuochi. Le contrade di Agnone che partecipano alla ‘ndocciata sono cinque (Capammonde e Capabballe, Colle Sente, Guastra, Sant’Onofrio, San Quirico) e le file sono costituite ognuna da centinaia di portatori di torce vestiti in abiti tradizionali (cappe), che sfilano per il corso principale del paese illuminandolo con una lunga scia di fuoco. Vi sono cori ed esibizioni di zampognari per le vie di Agnone, oltre a competizioni per stabilire quale sia la più grande e la più bella “‘ndoccia”. La processione si conclude con un falò chiamato “Falò della Fratellanza” in Via De Gasperi.

Altre interessanti notizie sulla ‘ndocciata sono in questa cartella !

Emiliana, Letizia e Mariarita alla 'ndocciata

                  Emiliana, Letizia e Mariarita alla ‘ndocciata

13 pensieri su “La ‘Ndocciata di Agnone

  1. Speriamo che il nostro lavoro serva a far conoscere Agnone in tutto il mondo.E’ un sito bellissimo,ricco di notizie e di immagini.Dobbiamo insieme ai nostri alunni continuare a ricercare e scoprire le bellezze culturali e paesaggistiche del nostro territorio.

  2. Buon Natale a tutti ……….
    anche io ho partecipato alla ‘Ndocciata
    L”otto e il ventiquattro dicembre. ….è stato molto bello portare la ndoccia accesa…..

  3. Ho partecipato moltissime volte alla ‘Ndocciata. La vera ‘Ndocciata, secondo me, è quella del 24 dicembre perché, con la luce e il calore delle ‘ndocce, si ricorda la nascita di Gesù Bambino.

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