Origine e sviluppo del nucleo abitativo in Agnone

Tra Sanniti e Romani si scatenarono le tre Guerre Sannitiche, tra il lV e il lll secolo a.C.

Fu decisiva la battaglia di Aquilonia nel 293 a.C. I Sanniti furono sconfitti e iniziò il predominio romano anche nel centro sud della penisola italica. Testimonianze di epoca Romana sono state ritrovate nei territori agnonesi e, in particolare, nella valle di San Lorenzo. La colonizzazione romana, però, fu scarsa in termini demografici, tanto che nel VI e VII d.C. i Bulgari prima e gli Slavi poi chiesero e ottennero di abitare quelle contrade semi deserte.

Il nucleo abitativo era situato sulle “Civitelle” da civitas, termine coniato dai Romani e derivante dal latino.

Recentemente è stato scoperto un prezioso documento di storia agnonese nell’Inventarium  Solemne del 1685, relativo alla Chiesa di San Biase.Secondo questo manoscritto chiamato “Antequam”, il primo nucleo insediativo si sviluppò intorno al piccolo oratorio dedicato a San Biase, situato in un bosco di abeti. Con tanta devozione gli abitanti dalle Civitelle si recavano al monticello.
La Chiesa di San Biase rappresenta il punto di ritrovo dei cattolici più antico esistente ad Agnone unitamente al cenobio di Santa Lucia al Verrino, già esistente.
Dal numero delle porte di accesso alla città di Agnone, è possibile delimitare il primo concentrico urbanistico racchiuso da Porta San Nicola, l’Arco Semiurno, Porta Roma, Porta Berardicelli, Porta De Stefano, Porta Sant’Antonio e Porta Sant’Emidio.
La fondazione urbanistica della città avvenne quando gli abitanti iniziarono sradicare gli alberi, a livellare il Monticello.
Nell’VIII-XIX secolo d. C. nella zona di San Marco venne innalzato dai Longobardi un fortilizio per controllare il territorio. Attorno a questa Rocca si concentrarono i vari villaggi sparsi nelle campagne in un unico corpo urbano chiamato Castellum Angelorum (castello degli angeli), poi denominato Anglono e Anglone.
L’urbanizzazione fu incentivata da Landolfo Borrello che ritornò in Agnone con soldati, imprenditori e artigiani veneziani che con le loro arti e mestieri diedero poi vita al “quartiere veneziano”.
Sotto gli Angioini (XIII e XV secolo) Agnone divenne città regia (1404) e vide aumentare i suoi abitanti e le sue costruzioni.
In età vicereale borbonica (XVI e XIX secolo) la popolazione continuò ad abitare e si formò un bel borgo al di fuori delle mura, iniziando l’espansione verso l’attuale Corso Vittorio Emanuele.

                                                  Maria Linda De Mattia