Le porte antiche di Agnone

Ad Agnone sono visibili ancora tre delle sette porte di accesso al Paese, come l’Arco Semiurno, la porta di San Nicola e la porta di Sant’Emidio. Ecco una descrizione delle varie porte antiche agnonesi:

Porta San Pietro

Sulla strada che costeggia la chiesa di San Pietro Apostolo, proveniente della circonvallazione esterna all’abitato, si apriva uno degli ingressi alla città medioevale, detto per l’appunto Porta San Pietro.

Porta San Nicola

Un’altra importante porte di accesso nella cinta è Porta San Nicola, risalente al XII secolo, una porta che chiude l’altra chiesa, subì l’assedio dei soldati di Alessandro Sforza nel 1463.

 

       Porta San Nicola

Arco Semiurno

Una delle porte d’accesso al più antico nucleo abitato di Agnone è l’Arco Semiurno (o Porta San Marco), ovvero Porta Napoli con accanto la caratteristica “sede del Portolano” risalente al XII secolo. Restaurata negli scorsi anni ’90, la porta rappresenta la più significativa testimonianza delle antiche mura cittadine.

                   

Porta Sant’Antonio

La Porta era contigua alla chiesa di Sant’Antonio Abate, risalente al XV-XVI secolo. Venne abbattuta nel XIX secolo perché pericolante.

PORTA MAGGIORE

All’incrocio della piazzetta con Corso Vittorio Emanuele II, all’angolo destro, dove ora sono Palazzo De Horatiis, sorgeva la Porta Maggiore, principale entrata della città dal 1500 in poi. Detta anche Porta Puglia, recava in alto un’enorme pietra scolpita con lo stemma Aragonese, oggi conservato nel deposito archeologico della Biblioteca Emidiana.

PORTA DELL’ANNUNZIATA

Dove ora sorge la Chiesa dell’Annunziata si trovava una delle principali porte d’accesso alla città medioevale nel periodo angioino, demolita in epoca aragonese qualche decennio prima della costruzione dell’attuale luogo di culto in occasione dell’allargamento delle mura cittadine verso Sant’Emidio.

PORTA BERARDICELLI

Porta Berardicelli o di Sant’Amico si trova nei pressi della “Ripa”. Le porte venivano chiuse per evitare che entrassero i briganti e in caso di epidemie (peste, colera e altre malattie infettive) per evitare il contagio.

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5 pensieri su “Le porte antiche di Agnone

  1. Agnone, splendido paese, ricco di innumerevoli risorse ma soprattutto, per chi come me ama il vissuto e la storia del luogo in cui si vive, fonte inesauribile di meraviglie che quotidianamente e inconsapevolmente ammiriamo! Dico ciò, cara Imma, perché vedere l’immagine di un posto dove tutti i giorni si passa(sempre di fretta!) mi ha permesso di apprezzare ancora di più la “città” in cui da tanti anni vivo.

    • Cara Rita, sono felicissima del tuo commento! Gli alunni della classe quinta stanno effettuando ricerche per conoscere meglio il patrimonio artistico che costella la nostra Agnone, per viverla e rispettarla sempre di più. Un abbraccio! Imma

  2. Noi stiamo scrivendo e ricercando notizie del nostro paese di Agnone ( anche se io vivo a Belmonte ). Queste attività mi interessano molto!

  3. Le porte rappresentavano un punto di accesso alla cittá di Agnone. Sono interessanti e venivano chiuse per non fare entrare i briganti e in caso di epidemie per evitare il contagio. Queste epidemie erano la peste, il colera e altre malattie infettive.

  4. Questo nuovo progetto di storia sui Sanniti e su Agnone mi è piaciuto particolarmente perché ci ha permesso di conoscere meglio il nostro bel paese e le sue origini. E’ molto bello e divertente…

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