Anche noi abbiamo la nostra Gloria!!!

 

   Gloria Marinelli

Gloria Marinelli

Cara Gloria, in questi giorni ho ripensato alle tante volte in cui ti ho visto giocare bambina alla Ripa; tu, sempre pronta a “rintracciare” un pallone, a formare una piccola quadra per giocare, giocare, giocare a calcio!! La tua passione!!Ti ricordo anche a scuola quando dal tuo banco sorridevi, piena di voglia di vivere e di energia ed eri pronta a risolvere qualsiasi problema col tuo ottimismo.Seguo la tua carriera agonistica, ed esulto ai tuoi goal, come quello segnato contro il Costarica e l’ultimo contro il Ghana, che ora ti porterà alla semifinale dei Campionati del mondo femminili Under 17. Che dire?! Sei grande! E sei nei nostri cuori, perché  a “San Marco” hai lasciato un enorme sorriso. Noi ti aspettiamo! Un carissimo abbraccio! Imma

 

Alice nel Paese delle Meraviglie

Martedì 25 marzo tutte le classi del plesso si sono recate al Teatro Italo Argentino per assistere ad un bellissimo spettacolo teatrale “Alice nel Paese delle Meraviglie”, ispirato al libro di Lewis Carroll. Ecco in breve la storia:Alice è su una riva di un fiume e sogna ad occhi aperti. Ad un tratto vede passare un bianco coniglio e lo insegue in un mondo fantastico. Cade e si sveglia in mezzo a fiori e funghi parlanti e danzanti, che la tormentano, poi appare di nuovo il coniglio dicendole di portare il ventaglio alla regina dei cuori. Alice però si rifiuta. Per strada Alice incontra il Gatto del Cheshire che le consiglia di conoscere il cappellaio matto e il leprotto. Questi organizzano una festa del thè per celebrare il nono compleanno di Alice. Stufa di tutto, decide di tornarsene a casa, ma incontra la regina di cuori che chiama il cappellaio per dire qualcosa. Ma lui non sa cosa dire e la regina decide di fargli tagliare la testa. Poco dopo, Alice si risveglia e torna nel mondo reale.

(Danny B. cl. 4°)

Alice nel Paese delle Meraviglie

Alice nel Paese delle Meraviglie

La civiltà dell’Indo

Ciao! A me piace la storiaSmile e per domani ho studiato…

La civiltà dell’Indo

Tra il 2500 e il 1700 a.C. si sviluppò un popolo pacifico costituito da commercianti, artigiani e contadini. Sono stati ritrovati reperti di attrezzi da giardino e nessuna arma da guerra, qesto ci fa pensare che era un popolo pacifico. Inoltre non si sono trovati resti di templi reali peciò a governare erano i re-sacerdoti. Le case, pur essendo piccole o grandi, avevano gli stessi arredamenti, perciò non c’era differenza tra ricchi e poveri.

Le città

Le città più importanti erano Mohenjo-Daro e Harappa  avevano un evoluto sistema idraulico e fognario.

Le case avevano un pozzo per l’acqua, un bagno, il gabinetto con il sedile e canali di scolo sotto il pavimento. Quasi tutte avevano due piani e il tetto a terrazza. Lì c’era anche una cittadella fortificata che dominava dall’alto la città.

Antonio S. (cl. 4°)

Busto di un re-sacerdote

Busto di un re-sacerdote

La Festa del Papà

Oggi ricorre la festa del papà e anche noi della classe seconda abbiamo realizzato un lavoretto : si tratta di un porcospino tutto colorato! E poi…un bel biglietto che all’interno contiene la poesia dedicata al papà.

Il porcospino delle classi seconda e quarta

     Il porcospino delle classi seconda e quarta

Il cartoncino della classe seconda

Il cartoncino della classe seconda

 

 

 

Ciao mondo web!!

Ciao a tutti! Ecco il nostro blog! Siamo gli alunni delle classi prima, seconda e quarta della scuola primaria “San Marco” di Agnone (IS). Grazie alle nostre insegnanti ora possiamo “parlare” nel web, raccontarci e condividere le nostre giornate a scuola! bambini