Genova per noi … della D.

Martedì 30 maggio, insieme alla 2D, siamo andati in gita a Genova, dove abbiamo visitato il famoso Acquario di Genova e la parte storica della città marinara.
Oltre alle innumerevoli varietà di pesci e non solo e alle meraviglie di Genova, abbiamo visto come un viaggio può mettere così tanto in armonia due classi e gli insegnanti.
Abbiamo conosciuto persone cordiali, simpatiche e disponibili. Ci siamo sentiti di parte, come se Genova fosse la nostra città.
Immergersi così tanto nel mondo animale ti fa capire che l’uomo non è superiore a nessuno e che, nella loro semplicità, delfini, squali, foche, testuggini, meduse ma anche serpenti e semplici cavallucci marini riescano a farci sentire così diversi, così vogliosi di essere parte di quella meraviglia marina e terrestre.
Questa gita ci ha aiutato a capire che la natura che ci circonda è spettacolare, che sia in una teca di vetro o sotto le suole delle nostre scarpe.
Non solo l’Acquario ha creato così interesse ma, come ho già detto, la città presenta palazzi medievali di straordinaria bellezza.
A colpirmi è stata la presunta casa di Cristoforo Colombo, piccola ma interessante.
I dettagli del posto, gli stili barocchi e le famose “striscie orizzontali bianche e nere”
Amo Genova, è una città magnifica.
Ringrazio, a nome anche dei miei compagni, gli insegnanti così disponibili, la scuola che ha pensato a tutto e i nostri genitori che lavorano con fatica per permetterci di vivere queste esperienze così profonde e istruttive.
Sara Scalera, 3D

 

la redazione Maggio 2017

sdr

https://youtu.be/nxcUlEvFhqg

Progetto “Mediamentebullo” 1A, 2B e 2A.

Il progetto Mediamentebullo condotto dall’Associazione Esseri Umani ha interessato le classi 1A, 2B e 2A del plesso Croce, che in fieri si è trasformato in un percorso sulla legalità e sul diritto alla felicità. Dalle domande iniziali poste per identificare un comportamento scorretto tra ragazzi, le discussioni aperte si sono spostate sulle storie di vita carceraria di giovanissimi, sulle possibilità di ricostruire una vita fuori dal carcere dopo aver scontato la pena, sulla fiducia, sulle punizioni sancite per legge in diversi Paesi del mondo, sul diritto di poter essere comunque riconosciuti come esseri umani anche nell’errore. Dagli stessi ragazzi è emerso l’interesse a visitare il Museo del Carcere “Le Nuove”, dove abbiamo concluso il percorso, in una giornata di vita comunitaria leggera e pensosa al contempo. Ascoltare gli echi delle molte vite passate e, in diversi casi, finite, in quegli ambienti angusti e difficili ha segnato in loro un ricordo e una riflessione certamente su cui continuare ad interrogarsi.

la redazione maggio 2017

La 1°D alla Torre dell’eremo.

La 1°D è andata a vivere una giornata di lavoro alla Torre dell’Eremo una delle case d’ospitalità del Sermig.

L’Eremo ospita un’accoglienza diurna
per ragazzi diversamente abili, occupati in laboratori legati all’agricoltura: serre e coltivazione di piccoli frutti, allevamento di animali da cortile, produzione di formaggi, apicoltura, laboratori per la trasformazione dei prodotti alimentari.

Abbiamo cercato di fare dei lavori utili per la casa e la giornata è stata  molto faticosa, ma divertente e a sera eravamo veramente stanchi e felici.”

la redazione maggio 2017

 https://youtu.be/Y7IlcOJvrGY

Cara Preside ti scrivo.

Da troppo poco tempo  Preside, lei non è più con noi.

Non la stiamo dimenticando e qualche volta guardando giù dalle scale ci sembra stia arrivando sorridendo e scherzando  con i suoi insegnanti; passando davanti alla presidenza ci si aspetta di vederla seduta alla scrivania impegnata nel lavoro, ma subito pronta ad un saluto, una frase gentile e di incoraggiamento.

Ci manca Preside,  ciao.

I tuoi ragazzi:

La prima volta che l’ho vista era sopra le scale che suonava la trombetta a casaccio, per farci divertire.  Nonostante la malattia, con noi aveva mantenuto la sua vivacità e allegria.

La prima volta che l’ho vista era molto carica allegra e sorridente. È stata la miglior persona che abbiamo mai avuto.

Preside, la voglio ringraziare. Quando quel signore minacciava di picchiarci lei ha detto che se non fosse stata malata ci avrebbe difeso lei personalmente: quell’uomo doveva passare sul suo corpo se ci voleva picchiare. Questo mi ha commosso.

Lei per me è come un eroe.  La  sofferenza che aveva, noi la sapevamo. La ringrazio molto.

Un attimo prima si sorride e si sta bene e un attimo dopo si soffre per una malattia che poco a poco ti consuma e ti porta via dalle cose più belle e importanti che la vita ci riserva.    Arrivederci preside.

Due anni fa un giorno lei entrò in classe e io dissi: “Preside, quando entra in classe  lei sembra sia entrato un raggio di sole”.    Ma il ferro arrugginisce,  il fiore perde i petali e anche la nostra cara preside che era bella, biondissima, magra e molto alta si è ammalata.    Ha lottato come una leonessa ma il destino ha voluto così e noi umani non possiamo cambiarlo.

Lei era una donna forte che ha combattuto la malattia ed era sempre venuta sorridente al lavoro.

Lei era molto orgogliosa di noi. 

Non doveva accadere tutto questo.   Mi ricordo che una volta venne nella nostra classe ed era così contenta di stare con noi che ci offrì una maxi-pizza. Noi eravamo sorpresi e felici, non ci scorderemo mai di lei.

La cosa più difficile è un addio, soprattutto se è l’addio definitivo, per sempre.
Ma lei sarà sempre con noi e quando avremo paura ci bisbiglierà nell’orecchio: “Sei forte” e quando dovremo fare qualcosa di sbagliato ci dirà: “No, non lo fare”.
Lei preside era una donna forte, consapevole delle sue azioni e della sofferenza.

Era una donna eccezionale, veniva sempre da noi, a volte per biasimarci a volte solo per vederci. Un giorno ci portò le bugie, ci disse: “Mangiate, dai, non fate i timidi! Sicuramente quando uscirò vi butterete sopra il vassoio come lupi!” Infatti appena lei è uscita ce le siamo ingurgitate tutte. Era una donna di grande rispetto. Ripeto la parola “donna” perché lei conosceva il significato della parola. Le avrei voluto parlare un po’, credo che lei ora non sia soddisfatta di ciò che io ho fatto ultimamente e le porgo le mie umili scuse. Ho capito lo sbaglio, mi servirà da lezione.


Lei è stata molto generosa con tutti. È stata accogliente con ogni ragazzo nuovo, straniero  o italiano, non ha fatto differenze.  Non meritava quello che le è successo.

Sto sentendo la sua mancanza, era così bella, aveva un sorriso bellissimo.
Deve essere orgogliosa di quello che ha fatto.
La fiamma si è spenta quando te ne sei andata; nessuno potrà rubarti il posto, noi saremo le tue cure e anche le tue stampelle.

Lei signora preside era sempre pronta ad aiutarci e quando dovevamo andare in gita aiutava chi non si può permettere di pagare. Era una donna forte e  troppo gentile per  andarsene.

È stata accogliente con tutti e quando l’ascensore non funzionava lei saliva le scale con le stampelle  anche se stava male. Mi dispiace per quello che è successo, non se lo meritava.

Eri così bellissima con quei capelli biondi. Peccato eri brava come preside.

Lei era la luce di questa scuola, per noi questa notizia è stata sconvolgente.

Mancherà a tutti noi, grazie per quello che ha fatto, senza di lei la scuola non sarà più la stessa.

Era una persona speciale, aveva sempre un sorriso per tutti, una buona parola.
La ringrazio per il buon esempio che ci ha dato.

Lei  per noi non sarà mai “ andata via” ma sarà sempre nei cuori di chi l’ha conosciuta.
Ci ricorderemo che amava molto questa scuola e tutti noi.

La redazione Maggio 2017

Social Word Social Wall un avamposto per gli artisti in Barriera.

Ne avevamo già trattato nell’articolo del 31 marzo, il Progetto “Social World/Social Wall” prevede ora l’intervento sull’esterno dell’edificio della B.Croce; artisti ed allievi saranno impegnati nella realizzazione di un murales.

Buon lavoro e ai prossimi aggiornamenti.

Social world / social wall. Un avamposto per gli artisti di Barriera

Basketball… che passione!

Oggi, 9 maggio 2017 la squadra di pallacanestro condotta da Davide (l’istruttore) si è sfidata in vari tornei misti tra le 1, 2 e 3 medie.
Tutti gli alunni hanno giocato con divertimento e senza competizione, si sono divertiti e hanno fatto spirito di squadra, dimostrando molta capacità e abilità nel gioco.

Noi, del basket siamo come una grande famiglia, ci siamo subito trovati. Grazie alla professoressa Castellano Elisa abbiamo avuto la possibilità di divertirci e di scherzare con gli altri e sopratutto interagire tra di noi. Mi sono molto divertita, ma sono dispiaciuta che sia finita così. Ringrazio Davide e la professoressa Castellano Elisa per avermi dato l’opportunità di giocare.

Luna  sspg B. Croce

Piccoli amanuensi di Barriera.

3 maggio 2017, Borgo Medievale, Torino.

La 1°C al Borgo Medievale: piccoli amanuensi di Barriera
Questo è uno dei titoli scelti dagli alunni della 1°C Plesso Croce per descrivere la bellissima esperienza creativa fatta presso la bottega della stamperia del Borgo Medioevale a Torino. Un laboratorio che ha fatto scoprire ai ragazzi l’arte del decorare il codice miniato.

Utilizzando le tradizionali tecniche antiche, con colori in pigmento e foglia oro, hanno realizzato una “Miniatura” che rappresenta il proprio capolettera, ripercorrendo il paziente operato del Monaco amanuense. Tutti i partecipanti hanno prodotto il loro elaborato.

la redazione maggio 2017

“Cosa lascio, cosa cerco? Crisi e opportunità nel passaggio tra ordini di scuola”

 

Il giorno 9 maggio si è svolto, presso la Biblioteca Comunale Italo Calvino,  il Convegno “Cosa lascio, cosa cerco?”,  hanno partecipato dirigenti scolastici, docenti, psicologi, assistenti sociali, educatori, genitori e studenti di scuola secondaria di primo e secondo grado della Circoscrizione 7 di Torino che lo ha realizzato in collaborazione con l’associazione Parole in Movimento onlus e con le scuole aderenti al Protocollo di Intesa contro il disagio psicologico nato dal progetto “Ascolto in movimento: l’Ascolto Psicologico a Scuola in un’idea di Rete verso un Servizio di Psicologia Scolastica”

La scuola B. Croce  ha messo in evidenza che  il passaggio tra  ordini di scuola è da vedersi all’interno di  un “passaggio” più generale :
–  tra culture (differenze di religioni; metodi educativi; autorità, affettività, responsabilità; aspettative e progetti di vita…)
–  stati/paesi (ordinamenti legislativi, organizzazioni sociali…)
–  scuole (programmi, metodi pedagogici e didattici, materie…)
–  lingue (molteplicità tra lingue madri, dialetti, lingue di scuola).

 

Nella sezione del convegno “Cosa aiuta nei cambiamenti di scuola e di classe? Le idee dei ragazzi” i nostri ragazzi hanno letto alcune riflessioni nate dalla discussione avvenuta nelle classi.

 

la redazione maggio 2017

 

Al museo del Xchè: “perché le foglie sono verdi ?”

La 1°C ha partecipato al laboratorio di scienze del Museo della curiosità.
I ragazzi hanno sminuzzato delle foglie di spinacio poi hanno aggiunto alcool e hanno  sminuzzato il tutto  ottenendo un liquido con il quale da una parte hanno  preparato i vetrini da osservare al microscopio ottico – dove hanno osservato la presenza di cloroplasti  – e con il resto delle foglie tagliuzzate è stata realizzata la cromatografia su carta per evidenziare che le foglie non sono solo verdi e si effettuata la cromatografia dei colori ad acqua e a base di colore si mette in evidenza che si separano nei colori primari.

 

la redazione aprile 2017

Le 3R del Consumo Consapevole.

 La classe  3°C ha partecipato ad un laboratorio sul Consumo Consapevole offerto dalla Coop.     I ragazzi hanno lavorato in classe sulle tre R –  Risorsa-Rifiuto-Riciclo – su tematiche come l’obsolescenza programmata, e, appunto, sul cambio di paradigma di ”risorsa-prodotto-rifiuto” a un modello circolare di riutilizzo, il riciclo.
Simulando gli acquisti presso il Supermercato Ipercoop hanno cercato la  scelta del prodotto migliore dal punto di vista anche energetico. Spesso con un approccio di decrescita e quindi partire da un  primo passo (esempio voglio il succo d’arancia non prendo nessuna bibita ma compro le arance). Sono state effettuate delle interviste diretta ai consumatori.

Sapere Coop è un progetto nazionale di educazione al consumo consapevole rivolto agli insegnanti, agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e alle famiglie che, attraverso percorsi didattici interattivi, laboratori, mostre e materiali editoriali, completamente gratuiti, offre strumenti di conoscenza utili a elaborare un autonomo e originale punto di vista in tema di scelte e di modelli di consumo.

Tanto il divertimento ed un significativo momento di crescita.
la redazione maggio 2017.

Il Progetto Tribute e la Biblioteca Italo Calvino.

Nell’ambito del progetto Tribute le classi 3° A, B , C e D hanno visitato la Biblioteca Comunale Italo Calvino. L’edifico, che accoglie la biblioteca comunale Italo Calvino, è stato costruito intorno al 1900 e ristrutturato nel 2005; l’antico l’edificio era una conceria che utilizzava l’acqua della Dora, per questo è così a ridosso del fiume.

Nella complessa ristrutturazione è stata dotato di apparecchiature elettroniche e sensori wireless in grado di ottimizzare i consumi energetici, l’utilizzo delle energie.

 Il Progetto europeo sull’energia Tribute, voluto dal Comune di Torino in collaborazione con IBM, Comune di La Rochelle ed altri importanti Enti europei,  ha inteso sviluppare un “sistema intelligente di monitoraggio e controllo dell’energia” in grado di minimizzare il divario tra le prestazioni energetiche simulate e quelle reali, attraverso il miglioramento della capacità predittiva degli attuali sistemi di monitoraggio e controllo delle performance energetiche degli edifici.

I ragazzi, che già lo scorso anno seguirono alcune lezioni sul risparmio energetico e frequentarono i laboratori di A-come-Ambiente,  hanno potuto visitare l’edificio, conoscere non solo i moderni spazi della biblioteca e le attività che lì si svolgono, ma anche apprezzare le strumentazioni installate .

   la redazione Aprile 2017

 per gli approfondimenti
clicca su tribute 

Football3…il calcio di strada…

Torneo di Football 3 del 20 aprile 2017

La mia classe, la 2D, giovedì 20 aprile si è recata al Campetto di Via Como.

La nostra Insegnante ha accompagnato anche la 1C poiché dovevamo giocare una partita di Football 3, cioè calcio di strada.

E’ stata un’esperienza bellissima, ci siamo veramente divertiti e scatenati.
Fortunatamente era una bella giornata di sole e abbiamo potuto giocare e dare prova che sappiamo rispettare le regole del fair play.

Abbiamo formato tre squadre ed abbiamo iniziato la partita Bianchi contro Blu.

E’ stato veramente un’esperienza interssante perchè le squadre erano formate da ragazzi e ragazze delle due classi.Finita la prima partita, dato che aveva vinto la squadra Blu, abbiamo continuato contro gli Arancioni.Anche questa volta hanno vinto i Blu e così la partita è continuata Arancioni contro i Bianchi.

Questa partita è finita con un pareggio e, così stanchi ma soddisfatti, abbiamo iniziato l’ultima gara Blu contro Arancioni.

Dopo due ore di torneo i vincitori sono stati i compagni della squadra dei Blu.

Abbiamo potuto vedere in questa partita la bravura di alcuni nostri compagni Best e Gaia. Alla fine tutti abbiamo avuto in regalo un gadget, un cordoncino portachiavi.

Speriamo che ci possano essere altre giornate dedicate allo Sport in modo che tutti noi possiamo divertirci e fare nuove amicizie.

la redazione maggio 2017