Un abito nuovo a Trebisonda

Anno nuovo…vita nuova!

Così  Trebisonda, il mitico programma di Rai3 per ragazzi, riprende il suo cammino sotto una veste nuova, una formula rinnovata

e ancor più divertente.

Già questa volta a giocare con noi (ma anche contro di noi!) ci saranno anche genitori amici adulti ed insegnanti… i Senior

beh ogni tanto bisogna pur farli giocare.

Così siamo andati subito a partecipare in diretta alle nuove puntate di Trebi !   Tgirls e Tboys si sono affrontati con la solita grinta.

Interessanti le domande sul Giorno della Memoria – era proprio il 27 gennaio – un po’ difficilotte quelle di geografia!

I ragazzi hanno battute le ragazze, di misura, ma la classifica generale è sempre a favore delle girls!!!

Ancora una bella esperienza.

Abbiamo anche partecipato ad un Talk-show sul tema:

“Scambieresti tua sorella con un cellulare nuovo, nuovo?”   Scherzavamo, il tema era “meglio figli unici o con fratelli?”

per ora guardatevi la puntata

ecco il video


ciao


la redazione

29 gennaio 2010


La Croce-Morelli alla X edizione del Sottodiciotto Fim Festival di Torino

Siamo nuovamente in finale del Sottodicotto: che soddisfazione!!!

Il 3 dicembre, al cinema Masimo,  nel ruolo di giurati erravamo in tanti

… le terze C,D,E ed F al gran completo.

E’ stato bello vedere e criticare…  i video presentati

e anche urlare di gioia quando sono passati i nostri lavori;

bellissimi!

Poi ci hanno intervistato; insomma abbiamo detto un po’ di cose

e di nuovo urla e applausi.

Forse non vinceremo nessuno dei premi in palio…

ma siamo già orgogliosi di essere in finale.

Bravi anche i ragazzi delle ex terze che ora sono alle superiori, un saluto.

la redazione

dicembre 09

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In Italia, il nostro videoclip al Sottodiciotto Film Festival


Il videoclip prende spunto da una musica di protesta contro il sistema in Italia del cantante Fabri Fibra. La canzone mette in evidenza molti problemi dell’Italia contemporanea tra i quali l’elevato tasso di criminalità, la mala sanitá, la disoccupazione, il precariato ed altro.
Nonostante ciò i ragazzi, di provenienza diversa – su 15 ragazzi, 7 le nazionalità presenti – rivendicano il diritto e l’orgoglio di sentirsi italiani,  di amare il proprio paese.
Alle profonde riflessioni sulla propria realtà di vita, segue una sospensione del giudizio; quei bavagli sul volto, non vogliono significare la rinuncia ad esprimersi, ma lo stato di disagio e di indecisione rispetto all’agire di un gruppo di adolescenti.

giugno 2009

la redazione

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