“Io non sono cattivo”…

Il 15 maggio 2018 si è tenuto, presso la Biblioteca “Italo Calvino”, il Convegno “Io non sono cattivo”… sull’aggressività  dei ragazzi a scuola, a cui hanno preso parte alcuni dei nostri alunni.

La Scuola media CROCE è una  scuola multiculturale, con alunni provenienti in primis da Marocco e Egitto, da Cina, dall’Africa nera e Romania, è una scuola di immigrazione di prima e seconda generazione.

La religione è elemento dominante nell’educazione degli alunni di area islamica ma l’educazione, il rispetto delle regole sono per tutte le culture di primaria importanza, a cominciare dai cinesi. La consapevolezza del bene e del male rende più facile educare in una scuola come la nostra.  Di solito poi gli alunni hanno già acquisito il senso dell’autorità/autorevolezza . Nelle seconde generazioni è però già evidente l’interferenza dei cellulari e di internet nel determinare i valori e sono sempre più numerosi gli alunni che manifestano conflittualità tra la cultura d’origine e  la scuola da un lato e la società, il quartiere, i modelli veicolati dai social dall’altro.

Buono e cattivo, aggressività fisica e verbale sono temi interessanti e complessi per la scuola, alla base della sfida dell’integrazione.

Molte e interessanti le opinioni dei ragazzi che si sono confrontati a partire dal ruolo della scuola sino a condividere le proprie esperienze personali.

A cura e con la partecipazione dei ragazzi della 3C, 2D, 1A

3C Qual’è il ruolo della scuola:
– ascoltare e parlare coi ragazzi
– far riflettere, capire da dove nasce l’aggressività
– dare fiducia a tutti
– fare attività che rendono meno agitati, che scaricano
– insegnare modi per controllarsi
– far capire che al mondo non c’è solo aggressività, ci sono altri modi per
–  far stare insieme
– sapere che i prof riescono a fermare l’aggressività
– difendere i ragazzi deboli attraverso l’autorità
– controllare i ragazzi ma essere con loro, non contro di loro
– far capire i problemi alle famiglie
– non mettere di mezzo le famiglie perché la situazione peggiora, i genitori si sentiranno non capaci di educare.

FLORILEGI. Frasi su cattiveria-aggressività
– La cattiveria è sempre esistita. Di solito chi è cattivo si diverte ad esserlo (Fra)
– La cattiveria è un misto  di odio, rabbia, disprezzo verso i deboli (Zak)
– Si è cattivi quando gli altri lo sono con te (Rida)
– I cattivi danno fastidio agli altri, ti fa arrabbiare senza motivo (Stev)
– I cattivi sono invidiosi, vogliono avere tutto, vogliono essere superiori e non lasciano agli altri la possibilità di esprimersi (Nour)
– I cattivi sono morti dentro e vuoti fuori (Nosaiba)
– La cattiveria è un modo di essere in cui si fa del male agli altri (Amira)
– Un cattivo è sempre aggressivo ma un aggressivo non è sempre cattivo (Imane)
– A volte si è cattivi non con gli altri ma con se stessi; di solito i cattivi non sanno di esserlo! (Sabrina)
– Il cattivo si comporta male per sfogarsi, per scaricar la rabbia, la frustrazione per le cose brutte che gli succedono (Ilyass)
– Se le difficoltà, i problemi gravi, le sventure portassero alla cattiveria gran parte del mondo sarebbe del cattivo e invece non è così. La cattiveria per me nasce dall’egoismo, dalla discriminazione (Giada)
– A volte però la cattiveria si trova nei ragazzi viziati, che hanno troppo dalla vita e si sentono superiori agli altri. (Rida)
– La cattiveria è un brutto modo per sfogarsi, è fatta di rabbia, di rancore di crudeltà verso gli altri. Se intorno hai un mondo bello e accogliente non diventi cattivo (Hamza)
– I cinesi che conosco non sono aggressivi o cattivi. Secondo me tutto dipende dalla famiglia, da come i genitori educano i figli. Per noi è brutto che i ragazzi alzino le mani o la voce , non si deve rispondere agli adulti, insomma essere maleducati (Marisa)
– In Romania ho visto spesso situazioni di aggressività. Spesso i genitori picchiano i figli e i ragazzi si picchiano tra di loro. Io non reagisco e per sfogarmi inizio a chattare e guardo video divertenti al cellulare (Andrei)
– La cattiveria e l’aggressività sono di moda, molti pensano che trasgredire sia normaleperchè si fanno influenzare dai social (Xin Xin)

E’ cattivochi prova gusto nel vedere o nel far soffrire qualcun altro, senza motivo

E’ aggressivochi ferisce verbalmente o fisicamente un altro, anche senza accorgersi.

Entrambiprovocano sofferenza, tristezza solitudine (Omar)

Comprendere e affrontare l’aggressività dei ragazzi a scuola
martedì 15 maggio 2018
Sono intervenuti:
Luca Deri Presidente della Circoscrizione 7
Ernesto Ausilio Coordinatore della III Commissione Circoscrizione 7
Paola Lombardi Responsabile Servizio Sociale Area minori disabili Circoscrizione 7
Emanuele Bignamini Direttore SC Dipendenze Nord ASL Città di Torino
Maria Teresa Martinengo Giornalista “La Stampa”
Marco Gonella Presidente Associazione Parole in Movimento Onlus
I Dirigenti, Docenti, Studenti, Psicologi della Rete
IC Ilaria Alpi / IC Torino II / IC Ricasoli / IC regio Parco / IIS Sella Aalto Lagrange / Primo Liceo Artistico / IIS Gobetti Marchesini Casale Arduino / IPS Albe Steiner / I.T.G.S. Guarino Guarini
A cura dell’Associazione Parole in Movimento Onlus con il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi e della Circoscrizione 7
la redazione maggio 2018

 

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