Mostra e Convegno Sicurimparando4, scuola BCroce? Presenti!!!

Convegno Sicurimparando4, scuola BCroce? Presenti!!!

Venerdì  17 Novembre 2017  presso la Biblioteca Nazionale Universitaria, si sono tenuti Il Convegno Sicurimparando 4  –  Progetto Migranti – e la Mostra dei lavori realizzati dalle scuole negli ultimi due anni scolastici.
Il progetto, che ha visto impegnati la  Prefettura di Torino, l’ASL Città di Torino, l’Ufficio Scolastico Regionale, l’INAIL, Associazioni di categoria e Organizzazioni Sindacali, ha coinvolto circa 280 ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

A rappresentare la scuola e tutti i compagni di terza, un gruppo di intrepidi ragazzi che hanno affrontato il palco dei relatori della sala convegni,  presentato i tanti materiali prodotti dalle classi in due anni di confronto, ricerca e tanto impegno. L’esperienza ha dimostrato quanto possa essere spontanea, immediata e arricchente – soprattutto a questa età e nell’ambiente scuola –   la condivisione di aspetti della propria cultura che interessano la vita delle famiglie, ma anche di quanto sia importante fermarsi a riflettere  – ed era questo uno degli aspetti centrali del progetto –  sul modo corretto di nutrirsi, nel rispetto delle tradizioni , ma con grande attenzione alla prevenzione ed al mantenimento della salute.
Non possiamo che invitarvi a leggere  alcuni degli interventi conclusivi del Convegno, consultare i tanti materiali prodotti e il video.

Amira: dopo un anno di duro lavoro siamo arrivati ad unire i vari paesi da cui proveniamo: Marocco, Cina, Romania, Brasile, Egitto e Italia. E siamo arrivati ad assaporare  vari cibi e conoscere le nostre tradizioni.

Xin xin: dal nostro buffet etnico ho imparato che ci sono culture e cibi diversi dai miei ma ho assaggiato tutto per conoscere la diversità; le persone se vogliono riunirsi devono avere la possibilità e il luogo adatto e a scuola si può fare.

Andrei: per conoscere il mondo si devono condividere le culture e assaporare i cibi.

Sabrina: sono arrivata da poco dal Brasile e mi è piaciuto provare cibi Marocchini, Rumeni e Cinesi. Mia mamma ha fatto la Cassaro-la, un dolce con il formaggio e la torta bianca con il latte. è stato bellissimo assaggiare cose nuove.

Zakaria: ho imparato  a stare  insieme ai compagni in  gruppo,  ho capito che un pasto diviso in due e meglio che tenerselo per sé, ho assaggiato cibi spettacolari tranne i ravioli cinesi che contengono il maiale e mi è dispiaciuto molto. Con tutto ciò ho capito che il rispetto non va solo alla propria cultura ma a tutte.

Nour: è bello aiutarsi! Io ho aiutato a organizzare il buffet: ho spostato tavoli  perché sono grande e muscoloso e mi sono sentito utile.

Marisa: Abbiamo lavorato tutti insieme e sembravamo una grande, unica famiglia.

Ilyass: ho scoperto che alcuni paesi molto diversi hanno cibi tradizionali uguali, ad esempio gli involtini rumeni che fa mia nonna si fanno con qualche variante anche in Egitto, Marocco e anche in Cina. Eppure le persone dicono che siamo tutti differenti!

Omar: gustare cibo con gli altri è bello, ma lo e ancora di più se i cibi vengono da tutto il mondo.

Steven: io sono cinese e non avevo mai assaggiato cibi degli altri paesi e mi è sembrato che tutti i cibi sono buoni.

Selma: io sono appena arrivata dal Marocco e durante il buffet ho pensato che eravamo tutti uniti come una famiglia

Rida: l’immigrazione non è solo spostarsi da un posto all’altro ma è anche uno scambio di culture, tradizione e cibi;  nonostante le nostre differenze siamo riusciti a lavorare tutti in insieme.

Giada: in questo progetto ho visto quanto i professori tengano ai propri alunni, è una cosa che mi ha reso felice.

Hamza: a me è spiaciuto che i professori non hanno assaggiato quasi niente perché erano occupati a organizzare e lavorare. Io non ho mangiato tanto ma mi sono saziato a vedere tante persone diverse che mangiavano con golosità i nostri cibi.

Yang yang: condividere il  cibo con altre persone è bello; aver fatto provare agli altri un cibo tradizionale cinese mi fa sentire contenta.


Nosaiba: l’esperienza è stata importante, siamo stati in gruppo e tutta la mia classe ha partecipato portando cibo.

Ana Maria: se vai in un paese diverso trovi gusti diversi dai tuoi, io al buffet ho imparato che ci sono gusti diversi ma simili; dietro a questo progetto c’è moltissimo lavoro e tanta collaborazione.

Imane: Io ho preparato molti buffet per la mia associazione marocchina, ma questo mi è piaciuto molto perché lavorare con i compagni non è come lavorare fuori con gente più grande di me.

Francesco: da questa esperienza ho capito che è  facile stare tutti insieme e bisogna fare capire la verità alla gente: siamo tutti uguali cristiani, musulmani, buddisti e possiamo essere amici lo stesso. Questo buffet e questo progetto secondo me ci hanno aiutato a combattere il razzismo.

la redazione Novembre 2017

la presentazione in Prezi

con  tutti i materiali ==>

 

 

 

 

il video con gli interventi dei ragazzi al convegno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *