1A & 1D Football Calcio di Strada

E’ stata un’esperienza pazzeschissima.
Non abbiamo litigato con le altre squadre e abbiamo giocato, per la prima volta, tutte le femmine assieme. Siamo riusciti a dare il massimo di noi rispettando le regole del FairPlay e divertendoci un sacco. Abbiamo collaborato e fatto gioco di squadra nonostante fossimo di classe diverse e chi ha vinto non si è vantato e ha rispettato le altre squadre.

Wesam Balsha

la redazione marzo 2017

 

Pet terapy alla BCroce.

Ami.co è un’associazione che si occupa della “Pet Terapy” ovvero di far capire ai giovani quanto i cani possono aiutare gli uomini. A noi hanno presentato due cani: il primo si chiama Roy ed è un labrador Retriver “Choccolate” ; caratteristica è quella di riportare indietro tutto ciò che viene lanciato dal padrone e salvare le persone in difficoltà, individuare le mine, la droga ed aiutare i ciechi. Il suo pelo è di color marrone, il muso è molto schiacciato e la corporatura molto robusta.
Il secondo cane che ci è stato presentato si chiama Iggy ed è un cane pastore: serve per radunare le pecore. E’ bianco e nero ed è molto agile perchè ha una corporatura molto più magra in confronto a Roy.

Roy ha le zampe palmate che gli permettono di nuotare agilmente. Iggy ha il pelo molto folto a differenza di quello ruvido di Roy, ha le unghie staccate per facilitarlo nei salti.

Cristina e Elisabetta hanno seguito un corso di Pet Terapy per potere andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi quale è il ruolo nella nostra società dei cani addestrati.

Le attività da noi svolte con Roy e Iggy sono state divertenti ed interessanti. Alcuni di noi avevano inizialmente paura soprattutto di Roy per la sua corporatura così imponente.

Alla fine, però, tutti ci siamo sciolti e anche i più fifoni sono riusciti ad accarezzarli.

la prima D Marzo 2017

La classe 1B giorno 3 marzo ha vissuto due ore molto emozionanti in compagnia di due amici speciali: due cani addestrati per fare tanti movimenti in compagnia dell’essere umano.
Abbiamo incontrato Roy, un Labrador Retriever, maschio di 2 anni e mezzo. Aveva il pelo corto di colore marrone simile al cioccolato. Il Labrador è un ottimo cane da compagnia, ma soprattutto da soccorso. I cani di questa razza infatti sanno nuotare meglio di altre e hanno l’istinto di salvare la gente.

Le operatrici ci hanno dato delle indicazioni su come avvicinarci ad un cane: occorre sempre avvicinarsi lateralmente e non frontalmente perché l’animale potrebbe percepire la nostra presenza come una minaccia. L’attività che abbiamo svolto insieme a Roy si chiama Relly Obedience e consiste nel dare dei semplici comandi al cane. Ad esempio per far stare seduto Roy abbiamo alzato la mano e comandato “SEDUTO”; oppure dando il comando di seduto e poi abbassando la mano il cane si mette in piedi. Ancora Roy si sdraiava a terra se davamo il comando IN PIEDI e abbassavamo la mano.

Abbiamo incontrato anche IGGY, un Border Collie dal pelo lungo di colore bianco e nero. Iggy è un maschio di 4 anni che ha bisogno come tutti quelli della sua razza di correre e di fare attività mentale. L’uomo infatti lo ha addomesticato per essere un cane pastore capace di radunare le pecore quando si allontanano dal gregge. Iggy è molto sensibile ai rumori e ai suoni e quando corre si diverte e si scarica. Con Iggy abbiamo visto tante acrobazie: uno slalom; dei salti; è passato in un tubo; ha compiuto un percorso articolato. L’operatrice ci ha mostrato che bisogna accompagnare ogni comando con il gesto del corpo e solo dopo un fitto allenamento quotidiano Iggy riuscirà a fare tutti i compiti da solo.

Alla fine di ogni incontro siamo riusciti ad accarezzare e premiare i cani con un biscotto, un modo per ripagarli della simpatia e della fatica che hanno fatto a mantenere la concentrazione. Abbiamo vissuto un’esperienza che ci ha donato serenità per il resto della giornata.

Cristiana Mandes e Ganà Asharaf  1B  – Marzo 2017

 

 

 

 

 

La 1°C al Museo Nazionale del Cinema.

La 1° C è entrata in un sogno, in quel magico mondo che è la settima arte. Qualcuno li ha visti? Li ha forse incontrati nella penombra delle sale dove si rivive senza interruzione la nascita e lo sviluppo della cinematografia? O sono stati risucchiati dal flusso imprevedibile della macchina del tempo? No… nulla di tutto ciò! li potrete incontrare all’uscita del Museo Nazionale del Cinema impegnati a …..

buona visione

La redazione marzo 2017.

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E’…vviva l’Italia !

Dopo 11 anni consecutivi di presenza alle finali del Sottodiciotto Film Festival di Torino, tre volte premiati, si interrompe, non senza patimenti e con una certa delusione, il percorso che ha portato alla realizzazione di molti prodotti multimediali costruiti nei laboratori, a documentare attività di classe, esperienze scolastiche ed umane di significativo spessore.

Se avrete la disponibilità ad ascoltare interamente gli 8 minuti di durata di questo ultimo video scoprirete di quanto cuore e sapienza, umanità e speranza nel futuro siano dotati i nostri piccoli grandi ragazzi. La clip è una fotografia puntuale di quello che è la nostra scuola, la nostra piccola ma importante porzione di Società.

“E’…vviva l’Italia” si colloca a metà strada tra un video documentario ed un videoclip musicale.
Il luogo è una scuola media di un popoloso quartiere di una grande città e gli interpreti, attori di sé stessi, i tanti ragazzi e ragazze di origine straniera che abitano la scuola. Il video è una sintesi delle interviste realizzate con gli allievi .
Nel metodo si è deciso di non preparare i ragazzi alle domande, né guidarne le risposte. Location una parete d’aula ed una sedia.
La vecchia videocamera a nastro della scuola ha ripreso senza interruzione, senza mai far ripetere, correggere, né perfezionare, quasi in un’unica sequenza, spontanei ed intimi pensieri, emozioni.
Nuovi, vivi e già italiani oggi.

Il nostro ringraziamento va a tutti coloro, ragazzi ed insegnanti, personale della scuola, che hanno permesso e supportato tanto lavoro, creduto nel progetto.

La redazione Marzo 2017

 

Infermieri di pace.

 

Continuano gli incontri del Progetto “Racconti di vita” per i ragazzi delle classi terze del Comprensivo “Ilaria Alpi”, plesso Croce.

Venerdì 25 febbraio è intervenuto il Maresciallo Stefano Ottavio Antonelli della Brigata Taurinense di Torino.
Il Maresciallo ha parlato ai ragazzi della 3C e 3D del lavoro da lui svolto come infermiere in numerose missioni umanitarie all’estero, dall’Albania al Mozambico, dal Kosovo al Libano, dalla Somalia  all’Afghanistan dove ha anche addestrato i corpi sanitari Afghani.
Come per l’incontro con il sostituto commissario Giuseppe Cappellano, i ragazzi si sono appassionati ed emozionati nell’ ascoltare i racconti di persone che affrontano ogni giorno il loro impegno di lavoro con serietà, altruismo, passione e soprattutto con tantissima umanità.
la Redazione febbraio 2017

21 febbraio: Giornata internazionale della Lingua madre.

Il 21 febbraio una delegazione di dieci alunni (5 di origine cinese e 5 di altri paesi)  dei laboratori del progetto “Italiano L2 a scuola” organizzati dal Comune e dall’Università   ha festeggiato la Giornata Internazionale della Lingua Madre con altre scuole di Torino.

L’evento è avvenuto  nella Sala del Consiglio Comunale  (Sala Rossa), alla presenza di vari esperti e dell’assessora all’istruzione Federica Patti che  ha pubblicamente ricordato la recente visita alla nostra scuola e ci ha citati come esempio di nuova didattica e integrazione, definendoci “scuola de futuro”.
E’ stato un bel momento di condivisione di percorsi che,  migliorando la padronanza di base dell’italiano degli alunni arrivati da poco in Italia, favoriscono l’accoglienza e l’inclusione.
La nostra allieva Xin Xin, portavoce del gruppo,  ha ringraziato tutti coloro che ci aiutano a migliorare la scuola e rendono la città più bella.

la redazione febbraio 2017

il servizio su Rai Regione Piemonte

La Stampa 21 Febbraio 2017La Stampa 27 febbraio 2017

Racconti di vita: legalità, solidarietà ed accoglienza.

Venerdì 17 febbraio 2017, nell’ambito del progetto “Racconti di vita: educazione alla legalità, solidarietà ed accoglienza”, le classi 3A, 3B, 3C e 3D dell’Istituto Comprensivo Ilaria Alpi, scuola Benedetto Croce, hanno incontrato il Sostituto Commissario della Polizia di Stato Dottor Giuseppe Cappellano che ha parlato dell’esperienza maturata in qualità di pilota di elicotteri nel periodo in cui era impiegato nelle innumerevoli missioni di salvataggio in mare dei rifugiati e, precedentemente, come scorta del giudice Giovanni Falcone.
Ha partecipato all’incontro l’avvocato Mihaela Manuela Cucu, promotrice insieme con gli avvocati Raffaella Soave e Stefano Massé del progetto.

 Nell’immagine l’elicottero AB212
utilizzato nel salvataggio in mare.Questo è il secondo evento del progetto coordinato per l’Istituto dalla professoressa
Paola Peter  e segue l’incontro che i nostri allievi hanno avuto in videchiamata con

Gulwali Passarlay, autore del libro autobiografico “The lightless sky”  –  “Ho seguito le stelle” nella sua versione italiana –
che ha parlato della sua esperienza di rifugiato politico.

Fuggito dodicenne dall’Afghanistan con il fratello e giunto dopo 12 terribili mesi e 19.000 chilometri attraverso 8 paesi, nel Regno Unito, dove ha potuto studiare, laurearsi e rappresentare il suo paese d’adozione portando la Torcia Olimpica nel giugno 2012.

la redazione febbraio 2017

Le seconde A e B della scuola Deledda e “il violino di Menuhin”.

Musica a scuola è anche MUS-E, un progetto che nasce da un sogno del violinista Yehudi Menuhin che nel 1991 costituì a Bruxelles l’International Yehudi Menuhin Foundation (IYMF) per sviluppare il Progetto in tutte le scuole d’Europa.

Al m° Yehudi Menuhin  la 2°A e la 2°B della Scuola Elementare “Deledda” di Torino,
in occasione del centenario della sua nascita, dedicano un lavoro di animazione.

Coordinamento, regia e animazione di Vincenzo Gioanola.
Musica: “Moto Perpetuo” di Nicolò Paganini eseguita al violino da Yehudi Menhuin.

Bravissimi i bambini che così si aggiudicano un posto alla finale del Sottodiciotto Film festival che si svolgerà a Torino dall’1 al 7 Aprile 2017.

In bocca al …. violino!

la redazione gennaio 2017

 

Le terze B e C a scuola di Ambiente !

Il Museo A come Ambiente è un punto di osservazione sul mondo per scoprire come interagiamo con l’ambiente e come possiamo preservarlo.

Primo museo in Europa interamente dedicato ai temi ambientali, da oltre 10 anni offre spazi creativi, exhibit, laboratori, percorsi didattici esperienze che incoraggiano l’esplorazione e diffondono la cultura ambientale. La parola d’ordine è curiosità.

MAcA vuol dire eventi studiati per stimolare la sperimentazione, il gioco, l’interazione e la scoperta.

MAcA vuol dire percorsi didattici per le scuole alla scoperta del funzionamento della natura.

Le cassi terze B e C hanno sperimentato  alcuni dei percorsi proposti.

la redazione gennaio 2017

 

Ezel e le donne curde alla BCroce.

Un lunedi pomeriggio tre classi terze del Plesso Croce presso l’aula magna dell’Istituto vengono coinvolte nella Proiezione del film del produttore pubblico franco-tedesco Arte, per la regia di Mylène Sauloy, “Kurdistan, Donne in Guerra”.  Il film e a seguire il dibattito con i ragazzi vede  la presenza di Mariangela Rosolen, Riccardo Arizio (traduttori del film e collaboratori per la diffusione del film stesso) e di Ezel Alcu.
Ezel Alcu (Diyarbakır-Amed, 1989), originaria del Bakur Kurdistan (Turchia), è stata arrestata per la prima volta all’età di 13 anni con l’accusa di terrorismo e ha trascorso un lungo periodo nelle carceri turche. Dopo altri due arresti e una condanna all’ergastolo, è riuscita a espatriare e dal 2010 vive in Italia come rifugiata politica. È oggi rappresentante del movimento delle donne curde e referente di Uiki Onlus (Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia).

Un film nel film: un film che parla di guerra attuale, del popolo curdo e della loro lunga storia, di isis, di Turchia…una storia complessa spesso taciuta, ma anche un film che parla di cambiamento.
Un cambiamento che nasce in tempi antichi quando lo stesso Ocalan ha scelto di rendere le donne curde parte importante del movimento di liberazione,della resistenza curda e “del risveglio” nazionale.
Di Ocalan stesso si dice ”ha iniziato questo risveglio con l’anello più importante della catena, la donna, dal momento che è il primo a produrre e creare. Questo è il motivo per cui il suo risveglio (…) indica l’alba di una nuova era. Il risveglio della donna in Mesopotamia significa che il popolo si risveglia e assume il controllo “.

Non è stato solo un discorso di Ocalan che ha portato alla politicizzazione delle donne curde. Le donne che portavano il peso del sottosviluppo, che  avevano sofferto per i membri morti della famiglia, come i mariti, figli o gli amanti, hanno dovuto fare tutto il lavoro di cura per le famiglie allargate e hanno trovato che l’unico modo per migliorare la loro situazione era di prendere nelle loro mani e “lotta” per la pace.
Le politiche di omogeneizzazione e di assimilazione dello stato turco ha dato più modo di emancipazione e responsabilizzazione delle donne su una scala senza precedenti.
Molte donne sono diventate  attiviste dopo aver vissuto grandi perdite e aver perso i propri cari o subito dopo andare loro stesse in galera.

La rivoluzione del Rojava è conosciuta come una “rivoluzione femminile”.  Oggi c’è un forte movimento delle donne tra i curdi, e questa è l’eredità di decenni di resistenza delle donne curde in ogni aspetto della vita, al fine di difendere non solo la loro identità e loro diritti, ma anche la loro uguaglianza e la femminilità.

Un film che risveglia la società civile e la muove verso la ricerca di una democrazia ecologica basata sull’uguaglianza di genere,  dove il rispetto per le persone e per la natura parte sul luogo dove viviamo, le strutture e gli spazi che utilizziamo, dove ogni ragazzo debba ricrodarsi del valore che ha e del potere che ha nel portare avanti questo cambiamento senza dover imbracciare le armi e andare in guerra..

Marcella Bono

                  I ragazzi raccontano,     clicca sulle immagini  per leggere                   

Karim                                        Simone                                    Romina

la redazione dicembre 2016

qui sotto una vignetta tratta dal fumetto  “Kobane Calling” – dell’autore Zerocalcare –  ispirato  alla vita di Ezel Alcu

Le ragazze della sez. B in missione alla Coop !

Alcune ragazze della sezione B guidate dalla prof.ssa Visconti sono state impegnate in una difficile impresa: aiutare gli acquirenti di un punto vendita a fare la spesa e raccogliere i preziosi bollini messi generosamente a disposizione dalla Coop a favore delle scuole.  Superati imbarazzo e  diffidenza la raccolta ha dato ottimi frutti !

 

 

Eccole all’opera …    Grazie Coop!!!

la Redazione dicembre 2016

 

 

OperaViva alla BCroce !

Un anno dopo aver inaugurato, in piazza Derna, la porta d’ingresso alla città e a Barriera di Milano, Alessandro Bulgini, sceglie il nuovo avamposto meridionale del quartiere, coinvolgendo nel suo progetto gli artisti-amici, Alessandro Rivoir e Jacob Bamba, in arte Muso Muso.

Come la porta mistica, nata sulla rotatoria di attraversamento della linea 4, questa volta è una scuola a diventare simbolo del salto verso la creazione artistica, di slancio verso l’obiettivo, di energie che si sprigionano in forme diverse e multiple.

La scuola secondaria di 1° grado “Benedetto Croce”, situata sul sedime dell’antica Barriera di Milano, è il luogo del passaggio e dell’attraversamento quotidiano di confini, della commistione di culture, del mondo che si rappresenta, in ognuna delle classi che la compongono.

I protagonisti saranno, perciò, gli studenti, chiamati a diventare essi stessi “Opera Viva”, ambasciatori di Barriera di Milano e delle energie artistiche e creative che in essa si sprigionano.

All’appello di Bulgini ha risposto Alessandro Rivoir, che insieme ai ragazzi della “Croce”, ha scelto, per le pareti dell’edificio, la figura del marziano, simbolo dell’accoglienza e dell’integrazione, che qui si pratica, ogni giorno, senza clamore.

E ha risposto il rapper che canta Barriera, Jacob Bamba in arte Muso Muso, che con i ragazzi scriverà un testo a più mani, trasformando in musica le loro istanze e il loro sguardo unico sul quartiere in cui vivono.

L’iniziativa è stata realizzata anche attraverso  il sostegno di FlashBack http://www.flashback.to.it/it/home/

la redazione Dicembre 2016