L’Emilia Romagna è composta da due Regioni:

–      L’Emilia, che prende il nome dall’antica Via Emilia, fatta costruire nel 187 a.C. dal console Emilio Lepido;

La Romagna, da Romània, nome con cui i Longobardi indicavano i possedimenti bizantini in Italia, in particolare la zona di Ravenna

 

 

La Regione Emilia-Romagna ha scelto per il proprio stemma, adottato nel 1989, i due elementi che hanno caratterizzato tutta la sua storia: il Po e la Via Emilia, cioè la natura e l’opera dell’uomo. Il fiume è simboleggiato dalla linea curva in alto, la strada da quella obliqua e diritta. Il colore verde richiama l’idea della campagna.

 

Dodicesimo episodio: l’EMILIA ROMAGNA

Laudato sie, mi’ Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messer lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumeni noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore, per sor Aqua,
la quale è molto utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si’, mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

(san Francesco d’Assisi)

 

assisi

 

L’Umbria deriva il suo nome dagli antichi Umbri una popolazione che si stabilì nella regione in un periodo attorno al 1000 a.C. e fu poi travolta dalla conquista romana. Degli Umbri abbiamo scarse notizie storiche.

 

Lo stemma della Regione Umbria raffigura i tre ceri di Gubbio. I ceri sono strutture di legno alte 5 metri e pesanti 400 chili, sormontate dalle statue di sant’Ubaldo, san Giorgio e sant’Antonio. Nella “corsa dei ceri”, forse la più famosa manifestazione folcloristica umbra, sono portati per le vie della città da gruppi di ceraioli in costume.

 

L’ Umbria è una regione dell’ Italia centrale ed è l’ unica regione dell’ Italia a non avere sbocchi con il mare. Confina ad

Est ed a nord est :con le Marche

Nord ed a nord-ovest :con la Toscana

Sud :il Lazio

Il suo territorio varia in monti ,valli e colline

I Monti fanno parte dell’ Appenino Umbro – Marchigiano e raggiungono  altezze per lo più modeste . la catena dei monti sibillini è la più importante  ed elevata dell’ Umbria infatti superano i 2000 metri d’ altezza. A nord est c’è le serre di Maggio segna il confine con le marche .I monti Reatini con cime superiori ai 1500 metri d’altezza e dividono l’Umbria dal Lazio  I monti Martano invece separano la Valle umbra con quella del Tevere.

Oltre al 70% della regione è occupate dalle colline . Si tratta di rilievi dolci ,coperti da boschi o coltivazioni e corsi d’acqua.

Tra le colline ci sono numerose valli e conche cioè avallamenti :le conche si distinguono dalle valli dalla loro forma infatti loro c’è l’ hanno circolare mentre le valli rettangolari .le più importanti sono la valle del Tevere che va da nord verso sud , la valle umbra che è attraversata dal topino e dal Clitunno , la Valnerina che è attraversata dal fiume nera e la conca del lago Trasimeno .Ltre conche sono quelle di Gubbio e di terni.

Il fiume principale è il Tevere che pur nascendo dall’ appenino tosco emiliano attraversa l’ Umbria per ben 210 km . Il suo magiore affluente è il nera che è anche il secondo fiume più lungo dell’ Umbria.Poi ci sono il Chiascio e il Nestore.Il fiume velino unendosi al nera formano la cascata delle Marmore.

Il Trasimeno è il fiume più lungo dell’ Umbria  e dell’ italia peninsulare. Numerose conche come quelli di Gubbio Tadino Gualdo e Terni  sono il risultato del lento prosciugamento di antichi laghi.

Anche se non ha sbocchi  l’ Umbri ha un clima di tipo mediteraneo caratterizzato da estati calde e secche ed inverni  miti. Solo nel centro della regione gli inverni sono rigidi e ricche di nevicate.

L’ Umbria ha poco più di 800.000 abitanti per una densità di popolazione di 98 abitanti per km quadrato .La popolazione ha abbandonato le montagne per stabilirsi in collina e nelle grandi città.

 

 

Economia e società

In passato l’Umbria fu una città emigratoria a causa della povertà.

Oggi però è una delle regioni con la maggiore economia. anche se il redito è minore di quello dell’ Italia.

L’ agricoltura è molto sviluppata grazie alle tecniche moderne. È sempre una attività familiare che occupa il 5% dell’ economia italiana. le coltivazioni più tipiche sono di cereali ,barbabietole da zucchero ,girasoli e tabacco. ALTRI prodotti tipici sono l’olio ,le vite e gli ortaggi. particolari sono i tartufi neri di norcia .importante è il legname.

L’allevamento è di bovini di suini. L’allevamento non è molto importante per l’ economia ma i salumi sono sempre prodotto tipico.

L’ industria ha conosciuto un economia evoluta .I grandi impianti siderurgici di terni già attinti nell’ ottocento grazie alle cascate della maremma . L’Umbria è ricca di piccole medie imprese i settori molto importanti sono quello calzaturiere ,dolciarie mobili e alimentari.

L’artigianato consiste nella lavorazione della ceramica rame legno e ferro battuto.

Nel terziario è importante il turismo d’arte e religioso .tra le città più visitate ci sono Perugia , orvieto, Gubbio assisi e spello .i turisti sono attirati anche dalle manifestazioni folcloristiche.

A causa del territorio la comunicazione non è molto sviluppata .i collegamenti sono tutti attraverso super stade .La via ferroviaria è insufficiente ma la più importante via di comunicazione resta la via Flaminia .L’  unico aeroporto si trova a Perugia

 

La storia

L’ Umbria ha una storia molto lunga.

Nel  I millennio a.C.  la regione e stata abitata è abitata dagli umbri e a ovest dagli etruschi. Nel III millennio invece viene conquistata dai romani .una strada :la via Flaminia consente all’ Umbria di comunicare con la costa adriatica infatti in questo periodo l’Umbria inizia a essere una città di grande passaggio. Nel medioevo l’Umbria viene governata dai goti ,dai longobardi e dopo dai franchi. È un periodo di grandi guerre la pece infatti torna solo quando viene proclamata Perugia capo di tutti li altri comuni.

Nell’ età moderna l’Umbria è governata dallo stato pontificio (papa).Solo nell’ età contemporanea si riesce a liberare e nel 1860 inizia a far parte del regno d’ Italia .ma solo nel novecento i confini sono fissi.

La basilica di san Francesco si trova ad assisi ed è divisa in  due parti nella  parte inferiore si trova il corpo del santo ed è un parte molto buia.

Invece la parte superiore è molto illuminata qui si celebrano le celebrazioni eucaristiche

Il festival dei due mondi nato con lo scopo di favorire lo scambio musicale con il nuovo mondo. È piuttosto dedicato alla musica lirica ma si fanno anche altri concerti dedicati alla musica da camera e nella chiusura della assegna c’è la musica sinfonica nella piazza del duomo. È importante il settore dedicato alla danza e ad altre manifestazioni.

Il festival Umbria jazz è  importantissima rassegna musicale si è configurato anche come fenomeno di costume e osservatorio privilegiato di mondi del unione giovanile. Ha contribuito a ridisegnate l’identità della regione ed a darle un immagine moderna.

Corpus domini con infiorata è la festa con cui la chiesa cattolica ricorda il mistero dell’ eucaristia .Viene celebrata con grande solennità infatti l’ambiente in cui si svolge deve esse il più possibile bello per questo le famiglie espongono nelle strade dove si svolge le loro tovaglie più belle e le loro lenzuola ricamate.

Spesso questo abbellimento è abbinato al tappeto o alle rose che sono per terra a formare un manto e per questo si chiama con infiorata. I quadri del tappeto rappresentano i temi religiosi realizzati in gruppi raccolti la notte precedente.

Poi c’e un’altra festa cioè la festa di maggio che viene festeggiato

Fra la notte del 31 e del 1 maggio .

L’ Umbria ha 2 province Perugia e Terni:

Perugia è il capoluogo di regione come tutte le città è sorta su un colle e poi sviluppandosi alle sue pendici .Perugia ebbe grande importanza nel  periodo etrusco e medievale. Nel trecento controllava tutto il territorio sottostante . Tra il XIII e XV furono costruiti la fontana maggiore la basilica di san Lorenzo e il palazzo dei priori. Perugia è sede di note industrie alimentari e dolciarie  di stabilimenti meccanici tessili e conci cioè industrie che producono il cuoio .é un centro turistico ed è sede di un università per stranieri.

La provincia comprende varie località turistiche come Gubbio, Citta  di Castello, Foligno, Spolteo, Assisi e Todi.

Terni: sulle rive del fiume nera sorge una città di epoca romana ha vederla sembra una città moderna perché è stata ristrutturata dai danni della seconda guerra mondiale . la sua ricchezza è data grazie ai numerosi corsi d’acqua presenti sulla pianura su cui sorge. Grazie hai numerosi corsi d’acqua produce molta energia idroelettrica .è famosa per il duomo d’ Orvieto in stile gotico.

 

Undicesimo episodio: l’ UMBRIA

 

L\’Umbria vista da … San Francesco

“Mi sentii allargare il petto, all’aria, alla luce che entravano per due ampie finestre prospicenti il fiume. Si vedeva in fondo Monte Mario, Ponte Margherita e tutto il nuovo quartiere Prati fino a Castel S.Angelo; si dominava il vecchio ponte di Ripetta e il nuovo che vi si costruiva accanto; più in là il Ponte Umberto e tutte le vecchie case di Tordinona che seguivan la voluta ampia del fiume; in fondo, da quest’altra parte, si scorgevano le verdi alture del Gianicolo, col Fontanone di San Pietro in Montorio e la statua equestre di Garibaldi.

(LUIGI PIRANDELLO, “ IL FU MATTIA PASCAL”)


 

Il nome Lazio, in latino Latium , deriva forse dall’aggettivo latus, che significa “largo, spazioso”: in origine, infatti, questo nome indicava il territorio ampio e pianeggiante a sud del Tevere;  solo più tardi sì è esteso all’intera regione.

 

 

La Regione Lazio ha adottato ufficialmente questo stemma nel 1984. Al centro dell’ottagono bordato in oro che lo costituisce è inserito lo stemma della provincia di Roma. Intorno ad esso, a raggiera, ci sono quelli delle altre quattro province: Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, legati tra loro da un nastro tricolore.

Molto famoso è il parco nazionale del Circeo. Il territorio del parco nazionale del Circeo,ubicato lungo la fascia costiera del Lazio,comprende situazioni ambientali diverse : un promontorio , l’ isola di Zannone,spiagge,dune e quattro laghi costieri: Sabaudia,Caprolace, Monaci e Fogliano;queste sono zone popolate da 25 specie diverse di uccelli ( fra cui cormorani,il falco pellegrino, il falco pescatore e l’aquila di mare.

Nel Lazio risulta ben conservato il patrimonio folkloristico nella zona di confine con la Toscana e l’Abruzzo ma anche in Sabina usi, costumi e tradizioni di un tempo sembrano essersi ben conservati. Ad esempio Viterbo festeggia santa Rosa il 4 settembre ed i fedeli portano in giro per la città la statua della santa su una macchina finemente lavorata ( la prima risale al 1663). Sempre nella provincia di Viterbo , nel comune di Marta il 14 maggio ha luogo la processione alla chiesa della Santissima del monte.

I piatti romani più frequenti sono la carbonara, bucatini alla matriciana, gnocchi alla romana, abbacchio alla romana, crostata di ricotta e cannelloni ricotta e spinaci.

Decimo episodio: il LAZIO

 

Il Lazio visto da … Pirandello

Così benedetta da Dio di bellezza di varietà di ubertà, tra questo digradare di monti che difendono, tra questo distendersi di mari che abbracciano, tra questo sorgere di colli che salutano, tra questa apertura di valli che arridono.

 

(CARDUCCI)

cit

Il nome della regione deriva da marka, antico termine tedesco che significava “segno di confine”. Con marca si intendeva., già nel IX sec., un territorio di confine particolarmente importante, generalmente governato da un marchese o margravio.

 

 

Sullo stemma della Regione Marche compare il disegno stilizzato di un picchio, sovrapposto alla lettera maiuscola M, scritta in nero su fondo bianco. Il picchio è stato scelto in onore dell’antico popolo dei Piceni, che lo consideravano un uccello sacro. Lo stemma è stato adottato ufficialmente nel 1980.

Le province marchigiane:

Territorio- popolazione- città

Le marche non ha una superficie molto estesa: solo 9694 Km2, ma il suo territorio comprende sia monti ad ovest, colline al centro e coste ad est. I monti ad ovest formano come un dorso alla regione e fanno parte della catena appenninica e precisamente all’Appennino Umbro-Marchigiano. Le cime non sono elevate, tranne a sud, nei monti Sibillini ci sono vette oltre i 2000 mt. La più importante quella del monte Vettore di 2476 mt.

Il 70% del territorio e ricoperto da colline che scendono verso il mare, la pianura occupa una minima parte e, soprattutto verso la costa. I fiumi più importanti sono: il Foglia, il Metauro, l’Esino e il Tronto. Sono a carattere torrentizio, cioè la quantità d’acqua che portano varia a seconda della stagione e, sono tutti inferiori ai 110 Km di lunghezza.

Le coste sono lunghe 170 Km e sono per lo più sabbiose e interrotte solamente dalla foce dei fiumi, tranne nel promontorio del Conero, dove le rocce cadono a picco sul mare. Il clima è mite sulla  costa, mentre di tipo continentale sugli Appennini dove si hanno inverni freddi e nevosi.

 

Le Marche ha una popolazione di 1.400.000 persone per una densità di 152 abitanti per Km2. La zona più abitata e quella costiera.

Il capoluogo è Ancona che fa circa 100.000 abitanti, si trova sulla costa Adriatica vicino al Conero. Ancona è stata importante in epoca romana proprio perché è posizionata vicino al mare. Il monumento più conosciuto è l’Arco di Traiano, un imperatore romano che diede grande sviluppo al porto. Ci sono poi la Cattedrale di San Ciriaco e la Chiesa di Santa Maria della Piazza che risalgono al Medioevo.

Ancona è sede di grandi cantieri navali, industrie metal meccaniche e farmaceutiche.

Pesaro, circa 91.000 abitanti, un centro antico con resti di mura che risalgono al Risorgimento con le Signorie degli Sforza  e dei Della Rovere e una parte moderna con strade dritte fino al mare. Vi sono molti mobilifici e fabbriche di ceramiche. Pesaro è unita come provincia ad Urbino che fa circa 15.000 abitanti ed è famoso per il suo palazzo ducale del Montefeltro.

Ascoli Piceno sorge sul fiume Tronto. Ha una popolazione di 51.000 abitanti. Conserva struttura e resti dell’epoca romana. Le attività economiche si distinguono nell’edilizia e nell’industria estrattiva, in particolare le cave di travertino (tipo di marmo).

Infine Macerata con 40.000 abitanti, città di origine medioevale e ne conserva ancora alcune mura di cinta. E’ una città prevalentemente agricola e commerciale.

Economia e società

Le Marche è una regione mediamente ricca: la sua crescita economica è dovuta alle tante piccole imprese.

La presenza di tante piccole città hanno evitato il sovraffollamento e l’inquinamento come nelle grandi città e hanno permesso lo sviluppo di un efficiente servizio pubblico e ridotto la disoccupazione.

L’agricoltura

Negli ultimi anni si è modernizzata con l’uso di macchinari. In alcune zone esiste ancora al mezzadria cioè i contadini lavorano la terra di ricchi proprietari e con loro dividono i raccolti.

Le Marche è una delle regioni d’Italia che produce più grano, che si coltiva sulle colline. Produce anche barbabietole da zucchero, girasoli, olivi e viti da cui ricavano rinomati vini come il Verdicchio e il Rosso Conero. Lungo la costa si coltivano ortaggi e alberi da frutta. I prodotti tipici sono le olive Ascolane e il tartufo di Acqualagna.

L’allevamento

Si allevano bovini e suini, ma più importante sono la pesca in mare di pesce azzurro( alici, sardine, ecc.) e la produzione di molluschi e crostacei.

L’industria

Numerose sono le piccole e medie imprese che producono mobili, elettrodomestici, abbigliamento e calzature per la cui produzione, le Marche è al primo posto in Italia. Molto particolari sono le industrie di strumenti musicali (fisarmoniche) che si trovano a Castelfidardo e quelle della carta e della filigrana che si trovano a Fabriano. Lungo la costa troviamo le raffinerie , le industrie meccaniche e i cantieri navali. San Benedetto del Tronto è famosa per la conservazione del pesce.

 

Terziario

Il turismo è molto sviluppato sulla costa, soprattutto nelle località marittime come Senigallia, Gabicce Mare, Numana e San Benedetto. Urbino e Camerino famose per le Università ma anche come località turistiche. Pesaro e Fano attirano gli amanti della musica lirica con tanti concerti e infine Loreto, città di pellegrinaggio alla Madonna.

Vie di comunicazione

Le strade, le autostrade e la ferrovia attraversano soprattutto la zona costiera. Le vie di comunicazione all’interno e verso la costa tirrenica sono più difficili a causa del territorio. Sono numerosi i porti: principale quello di Ancona che permette il collegamento con la penisola Balcanica e la Grecia. L’unico aeroporto della regione si trova a Falconara Marittima, vicino ad Ancona.

 

Nono episodio : le MARCHE

E come ‘l volger del ciel della luna | cuopre e riscopre i liti sanza posa, | così fa di Fiorenza la Fortuna: | per che non dee parer mirabil cosa | ciò ch’io dirò delli alti Fiorentini | onde è la fama nel tempo nascosa.

Godi, Fiorenza, poi che se’ sì grande | che per mare e per terra batti l’ali, | e per lo ‘nferno tuo nome si spande!

(Dante Alighieri)

 

dante

Il nome è antichissimo e deriva dall’etnonimo usato da Greci e Latini per definire la terra abitata dagli Etruschi: “Etruria”, evolutasi poi in “Tuscia” e quindi in “Toscana”

 

Lo stemma è un cavallo alato che compare in molti racconti della mitologia greco-romana. La sua raffigurazione sullo stemma della Regione Toscana è tratta da una medaglia incisa dallo scultore Benvenuto Cellini (1500-1571) e conservata al Museo Nazionale del Bargello di Firenze. Il tipo di scudo, rettangolare e con il lato inferiore a forma di graffa, è detto sannitico.

 

La Toscana ha 10 province, di cui Firenze è il capoluogo di regione.

1)    Firenze

2)    Prato

3)    Livorno

4)    Arezzo

5)    Pisa

6)    Pistoia

7)    Lucca

8)    Grosseto

9)    Siena

10)                      Massa-Carrara.

 

Firenze:  sorge sull e rive dell’Arno, in una zona collinare. Il suo splendore ebbe inizio nel medioevo e nel periodo rinascimentale. Ha una vocazione turistica soprattutto per i suoi bellissimi monmenti…  La sua principale risorsa è il Turismo, favorito dall’opera, la musica e i monumenti.

Prato: importante comune medievale, oggi è famosa per i suoi prodotti tessili.

Livorno:importante città portuale, che comprende anche un cantiere navale.

Arezzo:è vicino al confine con l’Umbria. È conosciuto per l’artigianato orafo.

Pisa:come Firenze sorge sulle rive dell’Arno, fu nel medioevo una repubblica marinara. Come Firenze ha molti monumenti che attirano molti turisti.

Pistoia: sorge a nord-ovest di Firenze. È conosciuta per la fioricoltura.

Lucca: importante centro storico. È basato su attività di piccole e medie imprese.

Grosseto: sorge nella Maremma, resa fertile dalla bonifica. Ha avuto un forte sviluppo.

Siena: si sviluppa su tre colli, al centro di una zona agricola. Anch’essa ha avuto un forte sviluppo economico.

Massa: si estende fino ai confini con Carrara, per questo viene chiamato Massa-Carrara. È nata per il marmo e per l’industria che lo fabbrica.

 

La Toscana è situata al nord-ovest della regione. Essa confina con l’Emilia Romagna a nord, a noer-ovest con la Liguria, a sud con il Lazio e a est con l’Umbria e le Marche. Il suo territorio è per la maggiorparte (67%) collinare, 25% è montuoso e l’8 % è pianeggiante. La Toscana è attraversata dalle Alpi Apuane (a nord), dagli appennini (est) e dal Mar Tirreno (ovest).                                                                                                            Le colline occupano i 2/3 (due terzi) della regione. Le colline più importanti sono:

–         le colline del Chianti

–         le colline Metallifere.

I monti che si trovano in Toscana non sono molto alti: infatti quasi tutti i monti non superano i 2000 m. di altezza. I monti più importanto sono:

–         Monte Amiata (vulcano ormai spento)

–         Monte Piranino

–         Passo della Cisa

–         Bocca Traboria

–         Monte Prato.

Invece, le pianure scarseggiano in Toscana. Le pianure più conosciute e più grandi sono:

–         Piana Valdarno

–         La Conca di Prato

–         La Pianura della Versiglia

–         La Val DI Chiona.

I fiumi principali sono l’Arno e l’ombrone. Poi c’è anche il Tevere che va a sfociare nel Lazio. Tutti questi fiumi sono alimentati dall’acqua piovana.

Le coste che si trovano in Toscana sono lunghe oltre 300 km, e sono per lo più basse e sabbiose. Numerose pinete si spingono verso riva e si affacciano sul mare. Al largo si affacciano le isole che vanno a formare l’Arcipelago Toscano.

L’AGRICOLTURA, si è trasformata negli ultimi decenni. Diffusi cono la vite e l’ulivo. Prodotti importanti sono gli ortaggi, ma soprattutto nella Maremma  nel Valdarno si coltivano la barbabietola da zucchero, le patate e il tabacco.

L’ALLEVAMENTO non è molto importante per la regione. Ma importante è l’INDUSTRIA, siderurgica e metallurgica., grazie alla presenza di minerali, di cui la Toscana è la prima regione insieme alla Sardegna. Il settore più sviluppato è il terziario, che comprende il 63,2% dei lavoratori, il secondario comprende il 33% e il primario il 3,8% dei lavoratori. Le comunicazioni sono più tosto sviluppate: ad esempio Firenze si trova alla via che collega Milano e Bologna a Roma. Il porto più importante è quello di Livorno, che è stato il primo porto del Mar Tirreno.  Poi ci sono gli aereoporti di Pisa e Firenze.

Lo stemma della regione è uno scudo con fondo a parentesi graffa, con decorato sopra un cavallo alato, di nome Pegaso, che compare nei racconti della mitologia greco-romana. Poi è colorato a tre fasce trasversali, quelle laterali strette sono rosse e il centrale largo è bianco.

 

Ottavo episodio: la TOSCANA

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien quasi a un tratto, tra un promontorio a destra e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni…

(MANZONI “ I PROMESSI SPOSI”)

 

manzoni

 

Longobardia, cioè “terra occupata dai Longobardi”, era il nome antico della regione, poi diventato Lombardia.

 

 

Lo stemma della Regione Lombardia rappresenta, in forma moderna e stilizzata, la rosa camuna , cioè uno dei simboli incisi nelle rocce della Val Camonica dai primi abitanti del territorio lombardo, i Camuni. I graffiti di questo popolo, la cui civiltà risale addirittura all’VIII millennio a.C., sono testimonianza di una grande creatività artistica.

 

Settimo episodio: la Lombardia

La  Lombardia si trova al centro dell’ Italia  settentrionale. È la quarta regione italiana per grandezza. È formata da tre sezioni distinte: al nord i monti al centro le colline e a sud la Pianura padana.

I rilievi  montuosi nella zona più settentrionale, con la svizzera sono le alpi pontine e retiche dove le vette superano i 3600 m,  e sono il Bernina (4050 m) e l’ Adamello (3554 m) i valichi del Bernina collega l’ Italia alla Svizzera.

La pianura costituita dalla parte centrale della Pianura Padana e si estende dalla zona collinare fino alla parte meridionale della regione.

I fiumi sono numerosi e ricchi d’ acqua il più importante è il Po’ con l’ Adda, l’ Olio e il Ticino attraversano tutta la pianura Padana.

Il clima nella zona pianeggiante e’ di tipo continentale caratterizzato da estati afose, inverni freddi e nebbiosi e ampie variazioni di temperatura.

La Lombardia è la regione più popolata d’ Italia i suoi abitanti sono oltre i 9 milioni e 500 mila.

Milano e’ il capoluogo di regione e sorge nel cuore della Pianura Padana ed e’ sede di importanti   monumenti importanti come il duomo e il castello sforzesco.

Bergamo conserva edifici di grande valore artistico.

Varese conosciuta per le industrie calzaturiere, di abbigliamento e di elettrodomestici.

Mantova e` un importante centro agricolo e industriale.

La Lombardia e` tra le regioni italiane più ricche della pianura padana l’agricoltura  tra le più ricche d’Italia. I prodotti più importanti: il frumento, l’orzo, mais, ortaggi, foraggio che si coltiva nelle marcite cioè un prato ricoperto da un sottile strato di acqua. Nella zona oltre il Po pavese si coltivano gli alberi di vite. L’allevamento di suini e bovini da cui si produce latte, carne e formaggi e salumi.

La Lombardia è la regione con il maggior numero di industrie.

Il terziario occupa oltre la metà dei lavoratori. Di grande importanza è il settore farmaceutico. Anche il commercio è molto sviluppato. Il settore legato alla pubblicità è molto ricco di turismo.

Le vie di comunicazioni sono molto sviluppate (strade, autostrade e aeroporti).

 

Nel gran cerchio de l’alpi, su ‘l granito

squallido e scialbo, su’ ghiacciai candenti,

regna sereno intenso ed infinito

nel suo grande silenzio il mezzodí.

 

Pini ed abeti senza aura di venti

si drizzano nel sol che gli penètra,

sola garrisce in picciol suon di cetra

l’acqua che tenue tra i sassi fluí.

(CARDUCCI , “MEZZOGIORNO ALPINO”)

 

 

 

La regione prende il nome dal suo capoluogo, Aosta, chiamato dai Romani Augusta Praetoria .

Se la valle in cui si trova Aosta è la principale e attraversa tutta la regione, ci sono però anche numerose valli laterali più piccole.

 

Lo stemma della Regione Valle d’Aosta è costituito dallo scudo dell’antico Ducato d’Aosta: su uno sfondo nero è raffigurato un leone rampante (cioè sollevato sulle zampe posteriori) color argento. Lo scudo del Ducato era in uso già nel XIII secolo.

 

La Valle d’Aosta è la regione più piccola d’italia.Il territorio è quasi interamente montuoso. Numerosi sono i ghiacciai. Sul monte Bianco si trova il ghiacciaio del gigante.Il fiume più importante è la Dora Baltea affluente del Pò.Il clima è di tipo montuoso con abbontanti  nevicate in inverno e estate fresche e ventilate.Aosta è il capoluogo della regione.Oltre ai trafori del m.Bianco e valichi del piccolo e grande San Bernardo percorsi fin del medioevo  da pellegrini,soldati.

ECONOMIA e società

Agricoltura

è tra le attività tradizionali della regione.Poichè il territorio è prevalentemente montuoso ci sono  pochi terreni coltivabili. Tra le coltivazioni tipiche  ci sono  la vite  che produce vini di buona qualità, i cereali(segali e mais) gli ortaggi.Diffuse sono anche gli alberi da frutta.Maggiore importanza  ha l’ allevamento  sopratutto di bovini.Praticano ancora la transumansa d’ estate infatti il bestiame viene condotto negli apleggi (pascolo d’alta quoto).

Diffuso è anche l’apicoltura da cui si ricava il miele.

L’industria principale è quella idroelettrica.

Importante è l’artigianato, anche il commercio favorito dalla posizione geografica della regione e della presenza del traforo del Monte Bianco.

Sotto la montagna più alta di Europa, a 1900 sul livello del mare fu realizzato il traforo che allora era il tunnel stradale più alto del mondo (11,6 km).

Piatto tipico della Valle D’Aosta è la fonduta.Tra le feste folcloristiche valdostane più note c’è Bataille des reines (battaglie delle regine) un autentico torneo in cui si affrontano le mucche più belle delle diverse mandrie.

Personaggi Famosi

Uno dei personaggi valdostani piu importanti sono Enzo Valzetti grande  Sinventore  costri  intorno   al 1850  un rudimentale apparecchio per la, trasmissione delle voci che può essere considerato  il 1 telefono.La  valle d’osta  è una regione a statuto speciale.I studenti valdostani studiano sia l’italiano sia il francese.I cartelli stradali riportano indicazioni nelle 2 lingue e gli otto  pubblici possono essere scritti sia in francese o in italiano.

PARCO NAZIONALE del GRAN PARADISO è il primo parco della Valle d’Aosta è il più antico parco italiano istituito nel 1922 con lo scopo  di salvare lo strambecco dall’ estinsione.Prende il nome da m.più alto il gran Paradiso (4161).

Il Gran Paradiso è il regno dello stambecco che è diventato il simbolo dell’ area protetta

Sesto episodio: VALLE D’AOSTA

La Valle d\’Aosta … vista da Carducci

.. quando salgo dalla pianura e vedo apparire in fondo alla valle le cime amate, e all’improvviso risplendono al sole le pareti con quel loro colore indicibile, che nessuno è mai riuscito a descrivere bene, e balenano sulle ultime creste le candide cornici di ghiaccio come miraggio irraggiungibile…”

( Dino Buzzati )

 

buzzanti

 

 

 

Il nome della regione è dato dalle due zone che la compongono. Il Trentino è l’area che circondo Trento (l’anticaTridentum romana), mentre l’Alto Adige, che corrisponde alla provincia di Bolzano, comprende le sorgenti ed il primo tratto del corso del fiume Adige. In Tedesco, che nell’Alto Adige è lingua ufficiale accanto all’italiano, il nome di questa regione è Südtirol (Tirolo meridionale).

 

Lo stemma del Trentino-Alto Adige raffigura quattro aquile. Non sono però quattro aquile diverse, a due ripetute, simboli delle due zone riunite in un’unica Regione. Quella nera, con il becco e le zampe d’oro e due trifogli disegnati sulle ali, era l’emblema del Principato di Trento; quella rossa, anch’essa con becco e zampe dorati, era simbolo dell’antico Tirolo.

 

Capoluogo: Trento e Bolzano;

Confini: Nord Austria-Ovest Lombardia e Svizzera-Sud Veneto;

Alpi: Alpi Retiche, Alpi Venoste, Dolomiti;

Vette: Vetta d’Italia m. 2911, Marmolada m.3343;

Fiumi: Adige, Isarco;

Laghi: Lago di Garda;

Caratteristiche del Territorio: il territorio della regione è interamente montuoso;

Principali località sciistiche: Madonna di Campiglio e la catena delle Dolomiti;

Valli: Val Venosta,Val Pusteria,Val Gardena, Val di Fossa;

Clima: il clima tipico è del paesaggio alpino, ma nelle valli più soleggiate le temperature sono abbastanza miti;

Agricoltura: si pratica sui pendii più esposti al sole. Si coltiva uva per produrre vini pregiati, ortaggi e frutta (sono molto famose le mele della Val di Non);

Provincie; Trento e Bolzano;

Le Industrie: l’acqua dei ghiacciai Alpini grazie alla costruzione di grandi laghi artificiali è utilizzata per la produzione di energia idroelettrica e ha favorito lo sviluppo di falegnamerie,  mobilifici e stabilimenti per la lavorazione della gomma e dell’alluminio;

Flora: il Trentino Alto Adige è una delle regioni più boscose d’Italia, infatti è coperto da fitte foreste: come Castagno,Quercia  e boschi di Faggio. Le montagne sono coperte da boschi di Abete rosso e bianco, Larice e Pino Nero, nelle vallate dell’Adige infine si trovano numerosi vigneti e coltivazioni di mele e di pere;

Fauna: data la vastità dei boschi e delle aree protette il Trentino Alto Adige ospita numerose specie di animali selvatici. Nelle zone Alpine vivono Camosci, Caprioli, Cervi e Stambecchi. Interessante è la presenza dell’Orso Bruno nella zona dell’Adamello Brenta. Sono comuni volpi, scoiattoli, lepri e marmotte presenti nei pascoli d’alta quota. Mentre nei cieli alpini è presente l’Aquila Reale, sulle rupi più impervie  vivono il Corvo Imperiale e la Cornacchia;

La musica: il folk, il movimento folk si propone di ricercare e mantenere viva la musica popolare e le tradizioni a cui essa è legata;

Folklore( tradizioni Popolari): due feste molto importanti che si festeggiano in Trentino sono: il Carnevale di Laces (Bolzano) il martedì grasso, e il 5 dicembre la festa di San Nicola

 

Quinto episodio : il Trentino

 

il TRENTINO visto da … Buzzanti

Se dovessi cercare una parola che sostituisce “musica” potrei pensare soltanto a Venezia.

(Nietzsche)

Situata nel punto più interno dell’Adriatico, a metà strada fra Oriente e Occidente, sull’unico grande itinerario marittimo del commercio medievale; porto mediterraneo, eppure così a nord da trovarsi quasi nel cuore dell’Europa; Venezia era il punto su cui convergevano tutte le vie di traffico terrestri e marittime che potessero essere percorse da bestie da soma o solcate da navi.

(Eileen Power)

 

 

 

La regione fu occupata intorno al 1800 a.C. dai Veneti, una popolazione originaria dei Balcani, da cui ha preso il nome.

Il Veneto è una regione dell’estremo Nord-est dell’Italia.

 

Il leone di San Marco, che regge il libro del Vangelo, compare in primo piano nello stemma della Regione Veneto. Alle sue spalle sono raffigurati i tre elementi naturali che compongono il territorio della regione: il mare, la pianura e le montagne. Del 1975 è la legge regionale con cui questo stemma è stato adottato ufficialmente. Nel gonfalone della Regione, lo stemma è circondato da sette fiamme, che rappresentano le sette province venete.

 

Le province venete:

 

LA STORIA

Nel Medioevo Venezia diventa una potente repubblica marinara, detta la Serenissima, che finirà per controllare tutta la regione.

Nell’età moderna Venezia  decade e il Veneto  venne occupato dai francesi ,che lo cedono agli austriaci.

Nel 1866 entra a far parte del Regno d’Italia.

IL CLIMA

In Veneto ci sono 4 tipi di clima:

  • Alpino nella zona nord;
  • Di pianura nella zona pianeggiante;
  • Prealpino e collinare nella zona collinare;
  • Costiero vicino al mare.

 

Il Veneto si trova nella parte nord-est dell’Italia.

I suoi monti sono: le Dolomiti, le Alpi Carniche, tutti monti di tipo calcareo, di cui alcune vette più alte sono le  Pale di San Martino e le tre cime di Lovaredo. L’unico ghiacciaio si trova sulla  Marmolata. Ci sono anche le Prealpi Venete con il Massiccio del Grappa e l’altopiano di Asiago.

Le colline più importanti sono i Monti Berici e i Colli Euganei di origini vulcaniche.

La zona pianeggiante occupa più della metà della regione e si distingue in alta pianura e bassa pianura.

I fiumi sono numerosi e sono: il Po, l’Adige, il Bocchiglione, il Brenta, il Sile, il Livenza e il Tagliamento oltre al Piave.

In Veneto ci sono tanti piccoli laghi, in più c’è il Lago di Garda (il più grande d’Italia) e c’è anche la vasta Laguna Veneta.

 

ECONOMIA E SOCIETÁ

 

Il Veneto è una delle regioni più avanzate e dinamiche d’Italia.

 

SETTORE PRIMARIO

Agricoltura

L’agricoltura è specializzata e moderna; si coltivano soprattutto frumento, foraggi, granoturco (infatti il piatto tradizionale è la polenta), ortaggi, barbabietole da zucchero, frutta e tabacco.

Prodotti tipici sono il radicchio rosso di Treviso e le fragole di Verona. Importanti sono i vini e la famosa grappa.

Allevamento

Si allevano bovini, suini e pollame oltre che colture acquatiche come anguille e cozze.

 

SETTORE SECONDARIO

Industria

L’industria è diffusa su tutto il territorio. Ci sono industrie siderurgiche, meccaniche, navali, tessili, alimentari e dei mobili.

Inoltre c’è l’artigianato d’arte soprattutto vetro soffiato e merletti.

 

SETTORE TERZIARIO

Turismo e servizi

Il settore terziario è molto sviluppato, infatti il Veneto attira molti turisti grazie agli spettacoli dell’Arena di Verona, al Carnevale di Venezia e alla Mostra del Cinema.

Vie di comunicazione

Sono molto sviluppate sia le strade e le autostrade che la rete ferroviaria.

Il traffico marittimo si sviluppa soprattutto nel porto di Venezia.

Il trasporto aereo è sviluppato grazie ai 3 aeroporti internazionali di Venezia, Verona e Treviso.

 

POPOLAZIONE E CITTÁ

 

Il Veneto ha una popolazione di 4’773’554 abitanti e una densità di 259 ab./km°

CITTÁ

Venezia è il capoluogo del Veneto. Le altre città sono Verona, Padova, Vicenza, Treviso, Rovigo, Belluno.

 

Quarto episodio : il Veneto

 

il Veneto visto da Nietzsche e Power

 

Chi parte da Venezia, dopo un viaggio di due ore giunge al limite del Veneto e, per dissolvenza, entra nel Friuli. Il paesaggio non sembra mutare, ma se il viaggiatore è sottile, qualcosa annusa nell’aria Le montagne si sono scostate, a nord, con vene di ghiaioni e nero di boschi appena percettibile contro il gran velame; e il primo Friuli è tutto pianura e cielo. Poi si infittiscono le rogge, le file dei gelsi, i boschetti di sambichi, le saggine, lungo le prodaie. I casolari si fanno meno rosei, sui cortili spazzati come per una festa, coi fienili tra le cui colonne il fieno si gonfia duro e immoto. Ma è specialmente l’odore – che fiotta dentro lo scompartimento svuotato – a essere diverso. Odore di terra

(Pasolini)

 

pasolini

 

La regione è nata dall’unione di due territori:

–      Il Friuli, il cui nome deriva da quello della colonia romana di Forum Iulii (Foro di Giulio Cesare), l’attuale Cividale;

–      La Venezia Giulia, che un tempo faceva parte del territorio di Venezia e deriva il proprio nome da Giulio Cesare Ottaviano

 

 

 

L’immagine dell’aquila dorata che si alza in volo, tenendo tra gli artigli una corona che sembra una cinta di mura, è stata ripresa da un altare romano ritrovato ad Aquileia. E’ diventata simbolo della Regione per ricordare le origini comuni del Friuli e della Venezia Giulia. Le due zone, infatti, furono unite nella X regione augustea, di cui Aquileia fu capitale.

IL TERRITORIO

Il Friuli Venezia Giulia è la regione più orientale d’Italia.

I MONTI più importanti sono il monte Cogians e lo jof di Montasio.

Le COLLINE sono di origine glaciale. Sul golfo di Trieste si affacciano i primi rilievi del Carso che è  formato dalle rocce calcaree che vengono facilmente erose dall’acqua.

La PIANURA è la continuazione orientale della pianura padano-veneta ed è formata in alta pianura ciottolosa e permeabile e in bassa pianura impermeabile argillosa.

I FIUMI più importante è il Tagliamento e poi ci sono l’ISONZO,il LIVENZA, e il TIMAVO.

Le COSTE del Tagliamento e dell’Isonzo sono basse e lagunose invece quelle orientali triestine sono alte e rocciose.

Il CLIMA è temperato nella zona costiera e alpino sui rilievi montuosi e nell’interno. I venti tipici sono la bora e lo scirocco.

 

Popolazioni e Città

Oggi il Friuli ha circa 1 212 602 abitanti per una densità di 154 abitanti per km2. La densità è superiore alla media nazionale nelle province Trieste e Gorizia , ed è modesta nelle province di Udine e Pordenone.

TRIESTE:è il capoluogo di regione e sorge ai piedi del Carso. Il suo sviluppo come città portuale ed è sede di commerci. Tuttora è il principale porto sull’Adriatico. La riduzione del territorio dopo la seconda guerra mondiale e la chiusura del cantiere navale ed è sede di un’ università di organismi scientifici.

UDINE:è il capoluogo della provincia più estesa della regione e oggi ha raggiunto un buono sviluppo industriale nei settori alimentari (birra e grappa) meccanico, tessile.

PORDENONE:è sede delle maggiori concentrazioni industriali italiane nel settore degli elettrodomestici:
GORIZIA:sorge sull’Isonzo, dove si combatterono le battaglie più dure. è toccata dal confine sloveno è viene diviso dalla “gemella”.

 

Le province :

 

 

Economia e società

Il Friuli Venezia Giulia è una regione che ha conosciuto un discreto sviluppo  agricolo e industriale.

La sua posizione al confine con l’Austria ha favorito i commerci. Ha anche avuto problemi di convivenza tra diversi gruppi etnici e di militarizzazione. Per la sua storia e per la presenza di minoranze slave e tedesche,la regione è a statuto speciale.

L’AGRICOLTURA:è praticata su circa un terzo del territorio. Le coltivazioni più diffuse sono la soia,granoturco,barbabietole da zucchero,orzo,frumento,patate,mele e pere. Nelle zone collinari è presente la vite; da cui si ricava vini famosi e la grappa.

La regione,specie provincia di Udine è conosciuta  per la produzione di birra ricavata dall’orzo. Di rilievo è la coltivazione di foraggi per l’allevamento.

L’agricoltura sopravvive anche in montagna dove è praticata con sistemi estensivi però fornisce legname.

Importante è L’ALLEVAMENTO di suini e bovini da cui si ricava il prosciutto San Daniele e la salsiccia detta luganega significativa è la pesca.

L’ INDUSTRIA: è concentrata in pianura. I settori principali  sono quello tessile, meccanico, alimentare e i mobilifici. Le industrie siderurgiche a Trieste i cantieri navali ,le carterie  e le fabbriche.

Il commercio è molto sviluppato è importante il turismo e sono gli scambi balcanici. è concentrato nelle spiagge di grado e Lignano Sabbiadoro mentre Tarvisio è un importante centro artistico.

Le COMUNICAZIONI sono ben sviluppate con autostrade e ferrovie . Importanti sono le col legazioni marittime.

 

Terzo episodio : il Friuli Venezia Giulia

 

Friuli Venezia Giulia vista da Pasolini

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