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Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien quasi a un tratto, tra un promontorio a destra e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni…

(MANZONI “ I PROMESSI SPOSI”)

 

manzoni

 

Longobardia, cioè “terra occupata dai Longobardi”, era il nome antico della regione, poi diventato Lombardia.

 

 

Lo stemma della Regione Lombardia rappresenta, in forma moderna e stilizzata, la rosa camuna , cioè uno dei simboli incisi nelle rocce della Val Camonica dai primi abitanti del territorio lombardo, i Camuni. I graffiti di questo popolo, la cui civiltà risale addirittura all’VIII millennio a.C., sono testimonianza di una grande creatività artistica.

 

Settimo episodio: la Lombardia

La  Lombardia si trova al centro dell’ Italia  settentrionale. È la quarta regione italiana per grandezza. È formata da tre sezioni distinte: al nord i monti al centro le colline e a sud la Pianura padana.

I rilievi  montuosi nella zona più settentrionale, con la svizzera sono le alpi pontine e retiche dove le vette superano i 3600 m,  e sono il Bernina (4050 m) e l’ Adamello (3554 m) i valichi del Bernina collega l’ Italia alla Svizzera.

La pianura costituita dalla parte centrale della Pianura Padana e si estende dalla zona collinare fino alla parte meridionale della regione.

I fiumi sono numerosi e ricchi d’ acqua il più importante è il Po’ con l’ Adda, l’ Olio e il Ticino attraversano tutta la pianura Padana.

Il clima nella zona pianeggiante e’ di tipo continentale caratterizzato da estati afose, inverni freddi e nebbiosi e ampie variazioni di temperatura.

La Lombardia è la regione più popolata d’ Italia i suoi abitanti sono oltre i 9 milioni e 500 mila.

Milano e’ il capoluogo di regione e sorge nel cuore della Pianura Padana ed e’ sede di importanti   monumenti importanti come il duomo e il castello sforzesco.

Bergamo conserva edifici di grande valore artistico.

Varese conosciuta per le industrie calzaturiere, di abbigliamento e di elettrodomestici.

Mantova e` un importante centro agricolo e industriale.

La Lombardia e` tra le regioni italiane più ricche della pianura padana l’agricoltura  tra le più ricche d’Italia. I prodotti più importanti: il frumento, l’orzo, mais, ortaggi, foraggio che si coltiva nelle marcite cioè un prato ricoperto da un sottile strato di acqua. Nella zona oltre il Po pavese si coltivano gli alberi di vite. L’allevamento di suini e bovini da cui si produce latte, carne e formaggi e salumi.

La Lombardia è la regione con il maggior numero di industrie.

Il terziario occupa oltre la metà dei lavoratori. Di grande importanza è il settore farmaceutico. Anche il commercio è molto sviluppato. Il settore legato alla pubblicità è molto ricco di turismo.

Le vie di comunicazioni sono molto sviluppate (strade, autostrade e aeroporti).

 

Nel gran cerchio de l’alpi, su ‘l granito

squallido e scialbo, su’ ghiacciai candenti,

regna sereno intenso ed infinito

nel suo grande silenzio il mezzodí.

 

Pini ed abeti senza aura di venti

si drizzano nel sol che gli penètra,

sola garrisce in picciol suon di cetra

l’acqua che tenue tra i sassi fluí.

(CARDUCCI , “MEZZOGIORNO ALPINO”)

 

 

 

La regione prende il nome dal suo capoluogo, Aosta, chiamato dai Romani Augusta Praetoria .

Se la valle in cui si trova Aosta è la principale e attraversa tutta la regione, ci sono però anche numerose valli laterali più piccole.

 

Lo stemma della Regione Valle d’Aosta è costituito dallo scudo dell’antico Ducato d’Aosta: su uno sfondo nero è raffigurato un leone rampante (cioè sollevato sulle zampe posteriori) color argento. Lo scudo del Ducato era in uso già nel XIII secolo.

 

La Valle d’Aosta è la regione più piccola d’italia.Il territorio è quasi interamente montuoso. Numerosi sono i ghiacciai. Sul monte Bianco si trova il ghiacciaio del gigante.Il fiume più importante è la Dora Baltea affluente del Pò.Il clima è di tipo montuoso con abbontanti  nevicate in inverno e estate fresche e ventilate.Aosta è il capoluogo della regione.Oltre ai trafori del m.Bianco e valichi del piccolo e grande San Bernardo percorsi fin del medioevo  da pellegrini,soldati.

ECONOMIA e società

Agricoltura

è tra le attività tradizionali della regione.Poichè il territorio è prevalentemente montuoso ci sono  pochi terreni coltivabili. Tra le coltivazioni tipiche  ci sono  la vite  che produce vini di buona qualità, i cereali(segali e mais) gli ortaggi.Diffuse sono anche gli alberi da frutta.Maggiore importanza  ha l’ allevamento  sopratutto di bovini.Praticano ancora la transumansa d’ estate infatti il bestiame viene condotto negli apleggi (pascolo d’alta quoto).

Diffuso è anche l’apicoltura da cui si ricava il miele.

L’industria principale è quella idroelettrica.

Importante è l’artigianato, anche il commercio favorito dalla posizione geografica della regione e della presenza del traforo del Monte Bianco.

Sotto la montagna più alta di Europa, a 1900 sul livello del mare fu realizzato il traforo che allora era il tunnel stradale più alto del mondo (11,6 km).

Piatto tipico della Valle D’Aosta è la fonduta.Tra le feste folcloristiche valdostane più note c’è Bataille des reines (battaglie delle regine) un autentico torneo in cui si affrontano le mucche più belle delle diverse mandrie.

Personaggi Famosi

Uno dei personaggi valdostani piu importanti sono Enzo Valzetti grande  Sinventore  costri  intorno   al 1850  un rudimentale apparecchio per la, trasmissione delle voci che può essere considerato  il 1 telefono.La  valle d’osta  è una regione a statuto speciale.I studenti valdostani studiano sia l’italiano sia il francese.I cartelli stradali riportano indicazioni nelle 2 lingue e gli otto  pubblici possono essere scritti sia in francese o in italiano.

PARCO NAZIONALE del GRAN PARADISO è il primo parco della Valle d’Aosta è il più antico parco italiano istituito nel 1922 con lo scopo  di salvare lo strambecco dall’ estinsione.Prende il nome da m.più alto il gran Paradiso (4161).

Il Gran Paradiso è il regno dello stambecco che è diventato il simbolo dell’ area protetta

Sesto episodio: VALLE D’AOSTA

La Valle d\’Aosta … vista da Carducci

.. quando salgo dalla pianura e vedo apparire in fondo alla valle le cime amate, e all’improvviso risplendono al sole le pareti con quel loro colore indicibile, che nessuno è mai riuscito a descrivere bene, e balenano sulle ultime creste le candide cornici di ghiaccio come miraggio irraggiungibile…”

( Dino Buzzati )

 

buzzanti

 

 

 

Il nome della regione è dato dalle due zone che la compongono. Il Trentino è l’area che circondo Trento (l’anticaTridentum romana), mentre l’Alto Adige, che corrisponde alla provincia di Bolzano, comprende le sorgenti ed il primo tratto del corso del fiume Adige. In Tedesco, che nell’Alto Adige è lingua ufficiale accanto all’italiano, il nome di questa regione è Südtirol (Tirolo meridionale).

 

Lo stemma del Trentino-Alto Adige raffigura quattro aquile. Non sono però quattro aquile diverse, a due ripetute, simboli delle due zone riunite in un’unica Regione. Quella nera, con il becco e le zampe d’oro e due trifogli disegnati sulle ali, era l’emblema del Principato di Trento; quella rossa, anch’essa con becco e zampe dorati, era simbolo dell’antico Tirolo.

 

Capoluogo: Trento e Bolzano;

Confini: Nord Austria-Ovest Lombardia e Svizzera-Sud Veneto;

Alpi: Alpi Retiche, Alpi Venoste, Dolomiti;

Vette: Vetta d’Italia m. 2911, Marmolada m.3343;

Fiumi: Adige, Isarco;

Laghi: Lago di Garda;

Caratteristiche del Territorio: il territorio della regione è interamente montuoso;

Principali località sciistiche: Madonna di Campiglio e la catena delle Dolomiti;

Valli: Val Venosta,Val Pusteria,Val Gardena, Val di Fossa;

Clima: il clima tipico è del paesaggio alpino, ma nelle valli più soleggiate le temperature sono abbastanza miti;

Agricoltura: si pratica sui pendii più esposti al sole. Si coltiva uva per produrre vini pregiati, ortaggi e frutta (sono molto famose le mele della Val di Non);

Provincie; Trento e Bolzano;

Le Industrie: l’acqua dei ghiacciai Alpini grazie alla costruzione di grandi laghi artificiali è utilizzata per la produzione di energia idroelettrica e ha favorito lo sviluppo di falegnamerie,  mobilifici e stabilimenti per la lavorazione della gomma e dell’alluminio;

Flora: il Trentino Alto Adige è una delle regioni più boscose d’Italia, infatti è coperto da fitte foreste: come Castagno,Quercia  e boschi di Faggio. Le montagne sono coperte da boschi di Abete rosso e bianco, Larice e Pino Nero, nelle vallate dell’Adige infine si trovano numerosi vigneti e coltivazioni di mele e di pere;

Fauna: data la vastità dei boschi e delle aree protette il Trentino Alto Adige ospita numerose specie di animali selvatici. Nelle zone Alpine vivono Camosci, Caprioli, Cervi e Stambecchi. Interessante è la presenza dell’Orso Bruno nella zona dell’Adamello Brenta. Sono comuni volpi, scoiattoli, lepri e marmotte presenti nei pascoli d’alta quota. Mentre nei cieli alpini è presente l’Aquila Reale, sulle rupi più impervie  vivono il Corvo Imperiale e la Cornacchia;

La musica: il folk, il movimento folk si propone di ricercare e mantenere viva la musica popolare e le tradizioni a cui essa è legata;

Folklore( tradizioni Popolari): due feste molto importanti che si festeggiano in Trentino sono: il Carnevale di Laces (Bolzano) il martedì grasso, e il 5 dicembre la festa di San Nicola

 

Quinto episodio : il Trentino

 

il TRENTINO visto da … Buzzanti

Se dovessi cercare una parola che sostituisce “musica” potrei pensare soltanto a Venezia.

(Nietzsche)

Situata nel punto più interno dell’Adriatico, a metà strada fra Oriente e Occidente, sull’unico grande itinerario marittimo del commercio medievale; porto mediterraneo, eppure così a nord da trovarsi quasi nel cuore dell’Europa; Venezia era il punto su cui convergevano tutte le vie di traffico terrestri e marittime che potessero essere percorse da bestie da soma o solcate da navi.

(Eileen Power)

 

 

 

La regione fu occupata intorno al 1800 a.C. dai Veneti, una popolazione originaria dei Balcani, da cui ha preso il nome.

Il Veneto è una regione dell’estremo Nord-est dell’Italia.

 

Il leone di San Marco, che regge il libro del Vangelo, compare in primo piano nello stemma della Regione Veneto. Alle sue spalle sono raffigurati i tre elementi naturali che compongono il territorio della regione: il mare, la pianura e le montagne. Del 1975 è la legge regionale con cui questo stemma è stato adottato ufficialmente. Nel gonfalone della Regione, lo stemma è circondato da sette fiamme, che rappresentano le sette province venete.

 

Le province venete:

 

LA STORIA

Nel Medioevo Venezia diventa una potente repubblica marinara, detta la Serenissima, che finirà per controllare tutta la regione.

Nell’età moderna Venezia  decade e il Veneto  venne occupato dai francesi ,che lo cedono agli austriaci.

Nel 1866 entra a far parte del Regno d’Italia.

IL CLIMA

In Veneto ci sono 4 tipi di clima:

  • Alpino nella zona nord;
  • Di pianura nella zona pianeggiante;
  • Prealpino e collinare nella zona collinare;
  • Costiero vicino al mare.

 

Il Veneto si trova nella parte nord-est dell’Italia.

I suoi monti sono: le Dolomiti, le Alpi Carniche, tutti monti di tipo calcareo, di cui alcune vette più alte sono le  Pale di San Martino e le tre cime di Lovaredo. L’unico ghiacciaio si trova sulla  Marmolata. Ci sono anche le Prealpi Venete con il Massiccio del Grappa e l’altopiano di Asiago.

Le colline più importanti sono i Monti Berici e i Colli Euganei di origini vulcaniche.

La zona pianeggiante occupa più della metà della regione e si distingue in alta pianura e bassa pianura.

I fiumi sono numerosi e sono: il Po, l’Adige, il Bocchiglione, il Brenta, il Sile, il Livenza e il Tagliamento oltre al Piave.

In Veneto ci sono tanti piccoli laghi, in più c’è il Lago di Garda (il più grande d’Italia) e c’è anche la vasta Laguna Veneta.

 

ECONOMIA E SOCIETÁ

 

Il Veneto è una delle regioni più avanzate e dinamiche d’Italia.

 

SETTORE PRIMARIO

Agricoltura

L’agricoltura è specializzata e moderna; si coltivano soprattutto frumento, foraggi, granoturco (infatti il piatto tradizionale è la polenta), ortaggi, barbabietole da zucchero, frutta e tabacco.

Prodotti tipici sono il radicchio rosso di Treviso e le fragole di Verona. Importanti sono i vini e la famosa grappa.

Allevamento

Si allevano bovini, suini e pollame oltre che colture acquatiche come anguille e cozze.

 

SETTORE SECONDARIO

Industria

L’industria è diffusa su tutto il territorio. Ci sono industrie siderurgiche, meccaniche, navali, tessili, alimentari e dei mobili.

Inoltre c’è l’artigianato d’arte soprattutto vetro soffiato e merletti.

 

SETTORE TERZIARIO

Turismo e servizi

Il settore terziario è molto sviluppato, infatti il Veneto attira molti turisti grazie agli spettacoli dell’Arena di Verona, al Carnevale di Venezia e alla Mostra del Cinema.

Vie di comunicazione

Sono molto sviluppate sia le strade e le autostrade che la rete ferroviaria.

Il traffico marittimo si sviluppa soprattutto nel porto di Venezia.

Il trasporto aereo è sviluppato grazie ai 3 aeroporti internazionali di Venezia, Verona e Treviso.

 

POPOLAZIONE E CITTÁ

 

Il Veneto ha una popolazione di 4’773’554 abitanti e una densità di 259 ab./km°

CITTÁ

Venezia è il capoluogo del Veneto. Le altre città sono Verona, Padova, Vicenza, Treviso, Rovigo, Belluno.

 

Quarto episodio : il Veneto

 

il Veneto visto da Nietzsche e Power

 

Chi parte da Venezia, dopo un viaggio di due ore giunge al limite del Veneto e, per dissolvenza, entra nel Friuli. Il paesaggio non sembra mutare, ma se il viaggiatore è sottile, qualcosa annusa nell’aria Le montagne si sono scostate, a nord, con vene di ghiaioni e nero di boschi appena percettibile contro il gran velame; e il primo Friuli è tutto pianura e cielo. Poi si infittiscono le rogge, le file dei gelsi, i boschetti di sambichi, le saggine, lungo le prodaie. I casolari si fanno meno rosei, sui cortili spazzati come per una festa, coi fienili tra le cui colonne il fieno si gonfia duro e immoto. Ma è specialmente l’odore – che fiotta dentro lo scompartimento svuotato – a essere diverso. Odore di terra

(Pasolini)

 

pasolini

 

La regione è nata dall’unione di due territori:

–      Il Friuli, il cui nome deriva da quello della colonia romana di Forum Iulii (Foro di Giulio Cesare), l’attuale Cividale;

–      La Venezia Giulia, che un tempo faceva parte del territorio di Venezia e deriva il proprio nome da Giulio Cesare Ottaviano

 

 

 

L’immagine dell’aquila dorata che si alza in volo, tenendo tra gli artigli una corona che sembra una cinta di mura, è stata ripresa da un altare romano ritrovato ad Aquileia. E’ diventata simbolo della Regione per ricordare le origini comuni del Friuli e della Venezia Giulia. Le due zone, infatti, furono unite nella X regione augustea, di cui Aquileia fu capitale.

IL TERRITORIO

Il Friuli Venezia Giulia è la regione più orientale d’Italia.

I MONTI più importanti sono il monte Cogians e lo jof di Montasio.

Le COLLINE sono di origine glaciale. Sul golfo di Trieste si affacciano i primi rilievi del Carso che è  formato dalle rocce calcaree che vengono facilmente erose dall’acqua.

La PIANURA è la continuazione orientale della pianura padano-veneta ed è formata in alta pianura ciottolosa e permeabile e in bassa pianura impermeabile argillosa.

I FIUMI più importante è il Tagliamento e poi ci sono l’ISONZO,il LIVENZA, e il TIMAVO.

Le COSTE del Tagliamento e dell’Isonzo sono basse e lagunose invece quelle orientali triestine sono alte e rocciose.

Il CLIMA è temperato nella zona costiera e alpino sui rilievi montuosi e nell’interno. I venti tipici sono la bora e lo scirocco.

 

Popolazioni e Città

Oggi il Friuli ha circa 1 212 602 abitanti per una densità di 154 abitanti per km2. La densità è superiore alla media nazionale nelle province Trieste e Gorizia , ed è modesta nelle province di Udine e Pordenone.

TRIESTE:è il capoluogo di regione e sorge ai piedi del Carso. Il suo sviluppo come città portuale ed è sede di commerci. Tuttora è il principale porto sull’Adriatico. La riduzione del territorio dopo la seconda guerra mondiale e la chiusura del cantiere navale ed è sede di un’ università di organismi scientifici.

UDINE:è il capoluogo della provincia più estesa della regione e oggi ha raggiunto un buono sviluppo industriale nei settori alimentari (birra e grappa) meccanico, tessile.

PORDENONE:è sede delle maggiori concentrazioni industriali italiane nel settore degli elettrodomestici:
GORIZIA:sorge sull’Isonzo, dove si combatterono le battaglie più dure. è toccata dal confine sloveno è viene diviso dalla “gemella”.

 

Le province :

 

 

Economia e società

Il Friuli Venezia Giulia è una regione che ha conosciuto un discreto sviluppo  agricolo e industriale.

La sua posizione al confine con l’Austria ha favorito i commerci. Ha anche avuto problemi di convivenza tra diversi gruppi etnici e di militarizzazione. Per la sua storia e per la presenza di minoranze slave e tedesche,la regione è a statuto speciale.

L’AGRICOLTURA:è praticata su circa un terzo del territorio. Le coltivazioni più diffuse sono la soia,granoturco,barbabietole da zucchero,orzo,frumento,patate,mele e pere. Nelle zone collinari è presente la vite; da cui si ricava vini famosi e la grappa.

La regione,specie provincia di Udine è conosciuta  per la produzione di birra ricavata dall’orzo. Di rilievo è la coltivazione di foraggi per l’allevamento.

L’agricoltura sopravvive anche in montagna dove è praticata con sistemi estensivi però fornisce legname.

Importante è L’ALLEVAMENTO di suini e bovini da cui si ricava il prosciutto San Daniele e la salsiccia detta luganega significativa è la pesca.

L’ INDUSTRIA: è concentrata in pianura. I settori principali  sono quello tessile, meccanico, alimentare e i mobilifici. Le industrie siderurgiche a Trieste i cantieri navali ,le carterie  e le fabbriche.

Il commercio è molto sviluppato è importante il turismo e sono gli scambi balcanici. è concentrato nelle spiagge di grado e Lignano Sabbiadoro mentre Tarvisio è un importante centro artistico.

Le COMUNICAZIONI sono ben sviluppate con autostrade e ferrovie . Importanti sono le col legazioni marittime.

 

Terzo episodio : il Friuli Venezia Giulia

 

Friuli Venezia Giulia vista da Pasolini

Le colline e le rive dei Po sono un giallo bruciato

Nei paesi novembre è un bel mese dell’anno:

c’è le foglie colore di terra e le nebbie al mattino,

poi c’è il sole che rompe le nebbie

Tanto bella sarebbe Torino – poterla godere -

solamente poter respirare. Le piazze e le strade

han lo stesso profumo di tiepido sole

che c’è qui tra le piante. Ritorni al paese.

Ma Torino è il piú bello di tutti i paesi.

 

(PAVESE, “ESTATE DI SAN MARTINO”)

 

 

PAVESE

 

Il Piemonte è la seconda regione più grande d’Italia, dopo la Sicilia.

 

 

 

 

 

 

Le Alpi presentano le cime più alte: Monte Rosa (4637 m) , Gran Paradiso (4061 m) e Monviso (3841 m). Gli Appennini segnano il confine tra il Piemonte e la Liguria e raggiungono altitudini più basse.

La Pianura piemontese è ricca di corsi d’acqua tutti affluenti del fiume Po, il fiume più grande d’Italia e alcuni laghi tra cui il Lago Maggiore che segna il confine con la Lombardia.

 

 

Il Piemonte ha un clima continentale: nella pianura ci sono inverni lunghi e molto freddi e estati calde e afose.

Mentre in montagna c’è un clima alpino con estati brevi e fresche. Più mite è il clima sulle rive del Lago Maggiore.

Il Piemonte è una delle regione più industrializzate dell’Italia, qui vivono più di 4.200.000 persone, negli anni Cinquanta e Sessanta molti immigrati giunsero in questa regione per lavorare nella FIAT. La popolazione si concentra maggiormente in pianura nelle zone industrializzate. L’agricoltura e molto importante, si coltiva la maggior parte del riso italiano, inoltre si coltivano cereali, patate, ortaggi, frutta, nocciole, pesche e castagne. Il Piemonte e uno dei maggiori produttori europei di kiwi. Sulle colline sono diffusi i vigneti che producono vini pregiati come il barolo, il barbera e lo spumante Asti. Sui pascoli alpini si pratica l’ allevamento di bovini.

L’ industria più importante è la FIAT che è stata fondata l’11 luglio 1899 a Torino come casa produttrice di automobili. La sua presenza ha  favorito l’espansione nelle aree vicine di industrie minori ad essa collegate. Altri settori importanti sono quelli alimentare (il Piemonte è il primo in Italia per la produzione di cioccolato grazie ad aziende come Ferrero e Caffarel), tessile, chimico e informatico (la Olivetti a Ivrea).

A  queste attività si aggiunge il turismo legato alle località sciistiche e lacustri come Stresa sul Lago Maggiore.

 

La Regione Piemonte ha adottato ufficialmente questo stemma nel 1995. La croce d’argento su fondo rosso e l’azzurro sono le stemma ed il colore dei Savoia. Quella specie di rastrello che taglia in alto la croce si chiama lambello. Sta ad indicare  che anticamente la regione apparteneva al principe di Piemonte, cioè all’erede al trono.

 

Le province piemontesi:

 

PERSONAGGI FAMOSI

 

Uno dei personaggi più famosi del Piemonte è Luigi Einaudi, nato nel 1874 in provincia di Cuneo, è stato un serio rappresentante della classe politica della prima metà del Novecento. Studioso di economia, fu docente universitario e rettore dell’Università torinese. Contrario al Fascismo, nel dopo guerra fu chiamato a ricoprire l’incarico di governatore della Banca d’Italia. Nel 1948 fu eletto Presidente della Repubblica Italiana appena nata e dopo sette anni divenne senatore a vita.

 

DIALETTO PIEMONTESE

 

Il Piemontese è un dialetto settentrionale. E’ gallo-italico perché è stato influenzato dalla lingua delle popolazioni galliche che occupavano anticamente queste zone. Deriva anche dal latino come il resto dei dialetti italiani e dal francese da cui ha preso parole come gamberun (prosciutto), buchet (mazzo di fiori), fumna (donna), giaun (giallo) e dol (lutto).

 

PROVERBI E MODI DI DIRE

 

Chi a nass desgrassià, s’a casca al’andaré as rump ‘l nas = Chi nasce sfortunato, se cade all’indietro si rompe il naso.

Quand ant la grupia a i manca ‘l fen, le vache as ‘ncornu = Quando nella stalla manca il fieno le mucche si incornano, cioè la miseria e la fame scatenano litigi e guerre.

Gavese la nata = Farsi furbi.

T’ ses ‘n bastian cuntrari = Sei un Bastian Contrario cioè una persona che fa sempre il contrario degli altri.

 

PIATTI TIPICI

 

La bagna càuda è un piatto tipico della cucina piemontese e significa letteralmente “salsa calda”. E’ un piatto a base di aglio, olio extra vergine d’oliva e acciughe salate. Per tradizione è un piatto tipico del periodo della vendemmia, quindi da consumare prevalentemente in autunno e in inverno. La bagna càuda si consuma intingendovi vari tipi di verdure di stagione come cipolle cotte al forno, peperoni crudi o cotti, foglie di cavolo crude, barbabietole cotte al vapore).

Un’altra specialità piemontese che ha conquistato le tavole di tutto il mondo sono i grissini, la tradizione vuole che siano stati inventati nel XVII secolo per il sovrano Vittorio Amedeo II che faticava a digerire il pane.

Altro simbolo del Piemonte è il “gianduiotto”, cioccolatino a forma di spicchio nato ai tempi di Napoleone che vietò di commerciare con l’Inghilterra e allora i cioccolatieri torinesi non potendo rifornirsi del cacao dall’Inghilterra inventarono una ricetta per fare i cioccolatini con poco cacao. In pratica mescolarono al cacao delle nocciole tritate ottenendo un cioccolatino molto gustoso e risparmiando perché le nocciole costavano meno del cacao. Dal 1866 questo cioccolatino venne chiamato gianduiotto dal nome della maschera torinese Gianduia.

 

FLORA E FAUNA

 

La flora del Piemonte è molto ricca soprattutto sulle montagne dove non c’è stato l’intervento dell’uomo, sulle Alpi meridionali troviamo faggi, castagni, su quelle centrali troviamo roveri, betulle e pioppi mentre a nord si posso trovare pini, abeti, larici, ginepri, mirtilli e rododendri.

Sulla pianura troviamo la fauna selvatica come lepri, volpi, faine, cervi, martore e scoiattoli, mentre in montagna ci sono stambecchi e camosci. Nelle zone collinari sono molto diffusi i cinghiali.

 

 

Secondo episodio : il Piemonte

Il Piemonte … visto da Pavese

Come potrei dimenticarmi di te dolce, mormorante città arroccata in alte rupi sul mare, con il tuo ampio magnifico porto!

Ancora profumano i tuoi giardini, posti su alte terrazze, ancora si ergono i tuoi palazzi come ai vecchi tempi; ancora risplende nel viola scuro l’Appennino e si infrangono sui tuoi basamenti di roccia le cupe onde del mare.

Tutt’intorno al porto si innalzano bastioni e palazzi disposti l’uno accanto all’altro a mo’ di anfiteatro

(BURCKHARDT, “Vedute dall’Italia”)

 

cit

 

La Liguria prende il nome dagli antichi Liguri, popolo che abitò la regione fin dal I millennio a.C.

 

LIGURIA

 

Per sottolineare il suo legame con il mare, la Regione Liguria ha scelto come stemma il disegno di una caravella. Sullo scafo si innalza una vela bianca, divisa da una croce rossa in quattro riquadri, nei quali sono inserite quattro stelle argentate. Questo stemma è stato adottato ufficialmente nel 1985.

 

La Liguria è una regione del nord ovest dell’ Italia la cui forma è quella di un arco. I monti sorgono vicinissimi al mare perciò non ci sono vere e proprie pianure.

I monti della Liguria sono formati ad ovest delle Alpi Marittime e a est dall’ Appennino Ligure. Il colle di Cadibona segna la linea di confine tra le due catene montuose.

Nell’ Appennino Ligure i rilievi superano i 1800m.

Le pianure sono rare e di dimensioni limitate.

percent

I fiumi sono brevi, i principali sono il Magra, il Vara, il Raia e il Bisagno. In alcuni tratti la Liguria è attraversata dai fiumi Tanaro, Bormida e Trebbia.

La costa è rocciosa a picco sul mare.

 

ECONOMIA  E  SOCIETA’

La difficoltà di irrigazione, il terreno montuoso hanno reso difficile lo sviluppo dell’ agricoltura. Per rendere coltivabili i fianchi della montagna i contadini hanno costruito dei terrazzamenti. Si coltivano ulivi,  viti (vini delle Cinque Terre), ortaggi, frutta (pesche e albicocche), fiori e fiori coltivati anche in serra. La Liguria  ha quasi i due terzi dei fiori coltivati in Italia, specialmente rose e garofani che esporta in Europa.

L’ allevamento è un’ attività secondaria, la più importante è la pesca.

L’ industria si è sviluppata intorno ai porti di Genova, Savona e La Spezia.

A La Spezia si è sviluppata l’ industria militare.

Diffusi sono i cantieri navali.

Il settore economico più importante è il terziario, legato al turismo e alle attività portuali.

Le vie di comunicazione sono ben sviluppate in primo luogo strade ed autostrade, ma le vie di comunicazione più importanti sono quelle marittime.

 

PROVINCIE

 

GENOVA è il capoluogo della Liguria. Fu una potente e ricca repubblica marinara. E’ stato sempre un molo importante degli scambi commerciali e tuttora è il principale porto Italiano. Intorno al porto si è sviluppata una vasta zona industriale.

LA  SPEZIA ospita l’ arsenale della Marina Militare. I suoi d’ intorni con le Cinque Terre, il Posto Venere, i Clesici hanno un grande interesse turistico e naturalistico.

SAVONA è un importante centro industriale. Il suo porto è ben collegato con Torino ed è il principale sbocco dell’ industria Piemontese sul mare.

IMPERIA è conosciuta per la produzione ed il commercio di olio d’oliva.

 

Primo episodio : la Liguria

La LIGURIA … vista da BURCKHARDT

 

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