“Fontane e bugie”, di Lia Levi

La memoria si costruisce e si mantiene viva.

Parliamo con i nostri piccoli.

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Domani sarà La Giornata della Memoria in cui ricordiamo tutti gli Ebrei morti durante la Seconda guerra mondiale.

Solo alcuni di noi ne avevano già sentito parlare.

Allora oggi la maestra ha iniziato a leggerci il libro di Lia Levi “Fontane e bugie” .

La protagonista è una bambina ebrea che viene mandata via da scuola per la sua razza. Anche suo padre perde il lavoro per lo stesso motivo.

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I bambini e le bambine insieme a m.stra Tiziana

Classe seconda di Caniga

Giornata della Memoria 2015

 

Otto, autobiografia di un orsacchiotto

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell’Olocausto.

Come ogni anno, vogliamo essere presenti nel ricordo e nella memoria.

Il libro letto in classe è Diapositiva1

Autore: Tomi Ungerer

Casa editrice: Mondadori Junior

 

I genitori di David videro nella vetrina di un negozio un orsacchiotto e lo comprarono come regalo per il suo compleanno.

David e il suo migliore amico, Oskar, lo chiamarono Otto e insieme inventarono nuovi giochi.  Provarono anche a farlo scrivere, ma il risultato fu una macchia d’inchiostro sul musetto di Otto che non riuscirono a togliere più.

Un brutto giorno Davide conobbe l’odio: dovette portare una stella sul petto con la scritta “ebreo“.

Non passò molto tempo e Davide e altri vennero deportati e condotti in un campo di concentramento.

La città venne bombardata.

Oskar, con Otto, ripensavano continuamente a David.

Un giorno Otto si ritrovò solo, circondato da macerie e distruzione, e venne trovato dal soldato americano Charlie. Proprio in quel momento qualcuno sparò al soldato, ma il colpo di proiettile venne deviato da Otto.

Charlie allora lo tenne con sé e, al suo rientro in patria, lo regalò a sua figlia Jasmine.

 Jasmine, durante una passeggiata, lo perse e Otto fu trovato da una banda di ragazzacci che lo maltrattarono e lo buttarono nei rifiuti.

Venne ritrovato da una persona senza casa che lo diede ad un rigattiere. Questo lo rimise in sesto e lo espose in vetrina.

Un paio d’anni dopo Oskar lo vide e lo comprò, raccontando al rigattiere la sua storia.

Tutto venne raccontato in un articolo di giornale che venne letto da un sorpreso David che si mise in contatto con Oskar.

Si ritrovarono e decisero di vivere insieme.

E Otto incominciò a scrivere la sua storia.

Francesca

che è arrivata anche nella nostra classe.

michele

Diapositiva7 Diapositiva4 Diapositiva3 Diapositiva8 Diapositiva9 Diapositiva5 Diapositiva6I bambini e le bambine insieme a m.stra Tiziana

Quinta di Caniga
Stats

La Giornata della Memoria, di Gabriele D. S.

La giornata della memoria serve a ricordare i 6 000 000 di Ebrei uccisi da Hitler, in modo che questo non succeda più.

Il maestro di religione, cioè il maestro Antonello, ci ha fatto vedere un film che trattava proprio dello sterminio degli Ebrei. Dopo qualche mese,la maestra Tiziana ci ha letto un libro che si intitola “La storia di Erika” e parla di una bambina si soli pochi mesi che si trova con i genitori su un treno diretto ai campi di sterminio.

Quando il treno rallenta i genitori la lanciano fuori dal finestrino. Lei viene trovata da una persona che la nutre, la veste e la fa crescere come se fosse sua figlia, e da grande le racconta il tragico evento che ha vissuto.

Secondo me questa storia non è per niente felice.

memoria marta Gabriele insieme a m.stra Tiziana,

quinta di Caniga
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La Giornata della Memoria, di Marta

Quest’anno per la Giornata della Memoria abbiamo letto un libro che si intitola “La storia di Erika”.

Questa storia è semplice, però a me ha fatto provare tante emozioni. Mi ha rattristato perché Erika non ha potuto mai conoscere le proprie origini e invece mi ha reso felice perché almeno lei non è morta.

Anche quest’anno celebreremo la giornata della memoria per ricordare i sei milioni di persone che sono morte per le persecuzioni naziste, così da non ripeter più queste cose e non essere razzisti.

martamemoria Marta insieme a m.stra Tiziana,

quinta di Caniga
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La giornata della Memoria, di Barbara

Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria per ricordare tutte quelle persone che dal 1933 al 1945 sono state sterminate da Hitler nei campi di concentramento, e per evitare che ri-succeda di nuovo.L’anno scorso con la maestra Tiziana abbiamo letto “La storia della portinaia Apollonia” che infatti parla appunto della persecuzione degli Ebrei; invece quest’anno abbiamo parlato della “Storia di Erika”, una signora a cui i genitori hanno salvato la vita buttandola dal treno, lei era ancora una neonata, che portava lei e i suoi genitori e molte altre persone nei campi di concentramento.

Erika è stata accudita e amata da una donna che, vedendola volare dal treno, la ha voluta salvare.

Anche il maestro Antonello ci ha fatto vedere un film che tratta lo stesso argomento.

Questo tipo di storie sono molto tristi e spero che non accadano mai più cose così brutte.

memoria barbara Barbara insieme a m.stra Tiziana,

quinta di Caniga
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La giornata della Memoria, di Sabrina

La giornata della memoria per me è importante perché ricordiamo i 6 000 000 di Ebrei che sono stati uccisi da Hitler tra il 1933 e il 1945.

A scuola abbiamo letto due storie fantastiche. L’anno scorso “La portinaia Apollonia” e quest’anno “La storia di Erika”.

Quest’ultimo libro mi ha commosso molto perché è molto triste che una ragazza ebrea venga lanciata dai genitori dal treno in corsa per salvarle la vita. Lei poteva morire nella caduta, però sarebbe stato meglio che morire nei campi di concentramento.

memoria simone a Sabrina insieme a m.stra Tiziana,

quinta di Caniga
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La giornata della Memoria, di Simone A.

Oggi abbiamo parlato della giornata della memoria in cui ricordiamo lo sterminio degli Ebrei.

L’anno scorso la maestra ci ha letto ” La portinaia Apollonia” e oggi ci ha letto “La storia di Erika” che parlano appunto della persecuzione agli Ebrei.

Per me questa storia è triste, ma non tanto: è triste perché Erika perde i suoi genitori e non tanto triste quando lei si salva dal campo di concentramento e trova un’altra famiglia.

simoneamemoria Simone insieme a m.stra Tiziana,

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La Giornata della Memoria, di Andrea

Il 27 gennaio sarà la Giornata della Memoria dove ricorderemo tutte quelle persone ebree che sono morte tra il 1933 e il 1945 perseguitate dai nazisti.

La maestra ci ha raccontato una storia intitolata “La storia di Erika” che parla di una bambina lanciata fuori dal finestrino di un treno dai suoi genitori per non morire nei campi di concentramento.

Poi lei viene adottata da una signora che la tratta come se fosse sua figlia. Passato qualche anno, la signora le racconta la sua storia ed Erika, ogni volta che ha un momento libero, va a guardare i treni che passano.

Mi dispiace per tutto quello che è successo, e spero che non succeda più.

memoria andrea Andrea insieme a m.stra Tiziana,

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La Giornata della Memoria, di Francesco

Il 27 gennaio si celebra la giornata della memoria per ricordare i 6 milioni di persone ebree morte tra il 1933 ed il 1945 nei campi di concentramento, e per evitare di ripetere il male che Hitler ha fatto.

In classe noi abbiamo letto un libro intitolato “La storia di Erika” che parla di una bambina che  è stata buttata dal treno dalla madre per sfuggire ai campi di concentramento.

La madre ha fatto questo per darle almeno un’occasione di vita.

Quando lei diventò più grande, la signora che l’aveva salvata, le spiegò cosa le era successo quando era piccola.

memoria federico Francesco insieme a m.stra Tiziana,

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La Giornata della Memoria, di Federico

Domenica 27 ricordiamo lo sterminio, l’olocausto avvenuto dal 1933 al 1945, ovvero gli anni in cui Adolf Hitler emanò le leggi razziali contro gli Ebrei e, anche se non lo sapevo, contro i Rom.

Oggi a scuola, per ricordare quello che è successo, la maestra ci ha letto un libro intitolato “La storia di Erika”, che parla di una neonata che, durante gli anni delle persecuzioni, grazie all’aiuto di alcune persone, riuscì a scappare da un treno diretto ai campi di concentramento.

Lei, fortunatamente, venne trovata e accudita da una tedesca.

federicomemoria Federico insieme a m.stra Tiziana,

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