Ultimo giorno di Carnevale

Nella prima domenica di Quaresima finisce il Carnevale. Questa giornata viene chiamata della Pentolaccia,  un gioco popolare che consiste nel cercare di colpire con un bastone e con gli occhi bendati una pentola di terracotta piena di generi alimentari e dolciumi, sospesa in alto in mezzo ad altre piene d’acqua o di cenere.

Di seguito qualche foto sul Carnevale (i filmatini con alcune barzellette recitate dai piccoli non sono riuscita a renderli meno pesanti 👿 ) e una splendida poesia della Poetessa Grazia Raffa che ringrazio e abbraccio con affetto

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carnevale

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E’ il caso di dirlo: Carrasegare meu torradinde a manigare cattas e seadas

Da quel di Caniga

 

 

 

Il cappello di Zorro nel piano;-)

 

Questo lavoro è già stato affrontato in classe; è rivolto a qualcuno di voi.

Ecco le coppie corrispondenti ai punti che hanno permesso di tracciare il cappello dell’uomo mascherato:

(0,8) – (9,12) – (5,11) – (4,13) – (2,12) – (3,10)

Diapositiva1 Devi scrivere sotto ogni coppia una nuova coppia ottenuta nel modo seguente:

metti il primo numero al posto del secondo e il secondo al posto del primo.

Unisci quindi i nuovi punti nell’ordine in cui li hai trovati e unisci l’ultimo al primo.

Cosa noti?

 Quinta di Caniga
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Il topino nel piano e qualche maschera simmetrica

Ecco le coppie che corrispondono ai punti che hanno permesso di tracciare questo topolino:

(2,9) – (4,11) – (4,10) – (7,11) – (8,10) – (8,9) – (12,6) – (7,9) – (5,8) – (6,9)

topino

Scrivi sotto a ogni coppia una nuova coppia ottenuta nel modo seguente:

non cambiare il primo numero della coppia, ma togli 4 al secondo.

Poi unisci i nuovi punti ottenuti nell’ordine in cui hai scritto le coppie, poi unisci l’ultimo al primo.

In classe non abbiamo avuto il tempo di discutere a fondo ma, se riflettete solo un po’, riuscirete a dire com’è il secondo topino rispetto al primo. Su, pensateci.

Intanto inserisco qualche vostro lavoretto:

Diapositiva12 Diapositiva11 Diapositiva10 Diapositiva9 Diapositiva8 E per festeggiare anche in quinta questo Carnevale, ecco alcuni disegni simmetrici.

Diapositiva1 Diapositiva2 Diapositiva3 Diapositiva4 Diapositiva5 Diapositiva6 Diapositiva7 Buon Carnevale in Sardo:

carrasegare
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Puzzle del Ponte di Rialto

Su, facciamoci un giretto a Venezia                                   Diapositiva3

per il Carnevale 😉

 

e tuffiamoci in un clima

di risa, di canti,

e di meravigliose maschere.

Una stupefacente magia.  😮

 

 

 

 

Diapositiva2 In wikipedia si legge che ” Il ponte di Rialto è uno dei quattro ponti, oltre al Ponte dell’Accademia, al Ponte degli Scalzi e al Ponte della Costituzione, che attraversano il Canal Grande, nella città di Venezia. Dei quattro, il ponte di Rialto è il più antico e sicuramente il più famoso“.

E sapete ovviamente che Venezia si trova in   Diapositiva1 immagine tratta da http://it.wikipedia.org/wiki/Veneto 
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Ritratto delle più famose maschere italiane, di Grazia Raffa e Ivana Niccolai

Quante mascherine vedremo questo Carnevale :-D, e quanta scherzosa allegria.

Ma, conoscete le più famose maschere italiane?

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Arlecchino, sì! è conosciuto. Forse avete anche sentito parlare di Pulcinella. E’ così?

Ma sono sicura che altre maschere che fanno parte della nostra ricca tradizione carnascialesca si sono perse nel buio del ricordo.

Ed è un peccato.

Niente paura, però!

La Poetessa Grazia Raffa e la Maestra Ivana Niccolai, appassionata di Matematica,  ci regalano una splendida poesia che ricorda queste mascherine e tratteggia le loro caratteristiche più divertenti.

Eccola:

Ritratto delle più famose maschere italiane
ottonari di Grazia Raffa e Ivana Niccolai

Viva, viva CARNEVALE,

per i bimbi molto vale!

Son le maschere di scena,

loro sono sempre in vena,

specialmente ARLECCHINO

è un super birichino,

col bastone alla cintura

reca dosi di paura;

non vi sembri cosa buffa:

egli cerca la baruffa,

le fatiche lui le scansa

ma la gola e la “pansa”

le soddisfa con piacere

col mangiare e il bere.

TRUFFALDINO, MEZZETTINO,

TORTELLINO e FAGOTTINO

ci descrivono com’è:

servitore, non un re.

Pulcinella è meno tosto

e mantiene i nervi a posto;

questa maschera bonaria

non si dà alcuna aria

e rivive in commedie,

che riempiono le sedie:

qui gli applausi sono tanti,

son sinceri e roboanti.

È BRIGHELLA bergamasco,

come furbo lui fa fiasco:

Arlecchino lo manovra

e lo stringe come piovra.

Il DOTTORE BALANZONE

a Bologna è campione;

se Bologna è la “dotta”,

questo tipo la scimmiotta,

però a nessuno garba:

lui fa crescere la barba,

perché parla d’ogni scienza

senz’averne conoscenza.

Egli qui non bada a spese:

italiano e bolognese

lui mischia col latino

per sembrare “sapientino”.

PANTALON DEI BISOGNOSI,

dei mercanti danarosi,

è il simbol veneziano

che la borsa stringe in mano;

brontolone e taccagno,

poi si trasforma in “magno”

per color che han bisogno:

lo sfamarsi non è sogno.

Il bel CAPITAN FRACASSA

pare suoni la grancassa,

fanfarone e pien di boria,

sogna d’aver tanta gloria:

preso spunto da un altro,

capitano affatto scaltro,

egli sempre è in bolletta

e si sogna la forchetta;

la pellaccia vuol salvare,

mai la vuol dimenticare.

Molto chiasso ama fare,

tante armi ostentare;

lui urla a squarciagola,

senza una tregua sola.

Tanto fumo e niente arrosto,

per “spiccare” a ogni costo!

COLOMBINA è una servetta

lieta e un po’ vanitosetta,

ama il pettegolezzo,

che a lei appare vezzo

sorridente nel visino,

“ruba cuore” d’Arlecchino,

altri nomi ha Colombina:

Smeraldina e Corallina.

Queste maschere famose

ai bambini sian preziose,

perché il loro CARNEVALE

sia davvero eccezionale!

Genova, febbraio 2014

Grazie tante tante a due meravigliose e insostituibili amiche

mgio

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Il Carnevale e la raffinatezza

“La vita è bellezza, ammirala!”, diceva Madre Teresa di Calcutta 🙂

E noi ammiriamo queste immagini grafiche  regalo di una professoressa di Italiano, Gisella Malagodi, appassionata di grafica, così come potete vedere nel suo sito .

carnaposuonatore carncavolfioriPer poter visionare gli effetti grafici davvero sorprendenti, cliccate sulle creazioni.

Gisella, grazie tante tante per questa splendida condivisione.
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Carnevale e labirinti1;-)

Che Carnevale sarebbe senza una festa mascherata?

carnevale labirinti

Quale strada percorreranno le mascherine per andare alla festa mascherata a scuola?

Con pastelli di colore diverso colora i loro percorsi.

Mah! Siamo proprio sicuri/e che tutte le mascherine potranno partecipare?

Qualcuno/a resterà deluso/a?

A voi la risposta.

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Carnevale e labirinti 3;-)

Chi entra in un labirinto sa che esiste una via d’uscita, ma non sa quale delle molte vie che gli si aprono innanzi di volta in volta vi conduca. Procede a tentoni. Quando trova una via bloccata torna indietro e ne prende un’altra. Talora la via che sembra più facile non è la più giusta […].” Così recitava il filosofo Norberto Bobbio.

Diapositiva3 Si divertono tutti/e a questa festa.

Quali mascherine vogliono giocare con Sara? Scrivi i loro nomi.

E quali mascherine vogliono giocare con Pietro? Scrivi anche i loro nomi.

Anche voi procederete a tentoni? 😀

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