Borse di studio Rotary Club Sassari Nord

Concludiamo questo anno scolastico condividendo con voi un momento che ci riempie di orgoglio e soddisfazione.

Il Rotary Club Sassari Nord ha donato tre borse di studio, in memoria del Past President Giovanni Antonio Scanu, per gli allievi più meritevoli che hanno concluso, con l’esame di stato, il loro percorso di studi nella scuola secondaria di primo grado.

La borsa di studio potrebbe servire per l’acquisto dei libri di testo per le scuole superiori. Un significativo incoraggiamento, per le famiglie ed i ragazzi, affinché continuino ad impegnarsi con la stessa costanza e con la stessa motivazione che  li ha portati a concludere brillantemente l’anno scolastico.

Il premio è stato assegnato alle alunne:

Cherveddu Roberta, Pilo Giada e Ribichesu Alessia.

foto1La cerimonia si è tenuta nell’aula dei ricordi della Scuola Primaria di San Donato.

Erano presenti, oltre la dirigente scolastica Patrizia Mercuri, il presidente uscente Gianni Fois, il nuovo presidente Gianpiero Delogu e l’avvocato Pier Giorgio Poddighe (che ha tenuto nei mesi scorsi una lezione sul bullismo e cyber bullismo di cui vi abbiamo già raccontato).

Ecco le immagini della cerimonia di premiazione.

Roberta Cherveddu viene premiata dall’avvocato Pier Giorgio Poddighe2Giada Pilo viene premiata dal presidente Gianni Fois3Alessia Ribichesu viene premiata da Gianpiero Delogu4

Un sentito rigraziamento va al Rotary Club Sassari Nord, che con questo gesto ha dato confema dell’attenzione e della sensibilità che il Club ha nei confronti della formazione e dell’istruzione dei giovani.

A noi non resta che augurare a queste giovani ragazze (ed a tutti gli studenti che si sono licenzati questo anno) di affrontare serenamente, con motivazione e costanza il nuovo percorso di studi che si apprestano ad intraprendere.

Vogliamo salutarvi ed accompagnarvi con una frase di un grande intellettuale sardo “Istruitevi perchè avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza

Studiate ragazzi e ragazze. Lo studio rende liberi.

Articolo a cura della prof. Rita Defalchi

 

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