Jerome Seymour Bruner

brunerJerome Seymour Bruner ci ha lasciato.

Aveva 100 anni.

Considerato uno dei maggiori psicologi statunitensi, ha contribuito allo sviluppo della psicologia cognitiva e della psicologia culturale nel campo della psicologia dell’educazione.

In uno dei suoi libri, La cultura dell’educazione. Nuovi orizzonti per la scuola, parla di quattro idee da lui ritenute fondamentali per creare una scuola dove l’apprendimento sia significativo, situato, distribuito, abbattendo i muri tra la scuola e la vita reale, quotidiana che ci circonda.

Scriveva in questo suo libro:

E’ sorprendente e in una certa misura scoraggiante notare come i dibattiti sull’educazione che si sono susseguiti a ritmo incalzante negli scorsi dieci anni siano stati sostanzialmente disattenti all’intima natura dell’insegnamento e dell’apprendimento scolastico. L’interesse quasi esclusivo per le prestazioni e per la valutazione  il grassetto è mio ha spesso portato a trascurare i mezzi con cui insegnanti e allievi fanno il loro mestiere nella classe reale, come insegnano gli insegnanti e come imparano gli allievi”.

[…] ” Comincerò dunque esaminando quattro idee fondamentali”

[…] La prima è l’idea di capacità d’azione (agency) , che comporta l’assunzione di un maggior controllo sulla propria attività mentale. La seconda è l’idea di riflessione , cioè la convinzione che il puro apprendere non basti, ma si debba dare senso a quello che si impara, capirlo. La terza è l’idea di collaborazione , cioè la condivisione delle risorse con quell’insieme composito d’esseri umani che sono impegnati nell’insegnamento e nell’apprendimento.

La mente è nella testa ma è anche con gli altri.

E la quarta è l’idea di cultura , lo stile di vita e di pensiero che costruiamo, negoziamo, istituzionalizziamo e infine (quando tutto è sistemato) troviamo rassicurante chiamare ‘ realtà’ “.

Grazie, Professore, per i suoi preziosi insegnamenti.

da una Maestra