Attraverso lo specchio

Anche questa documentazione – portata avanti nella classe 3^ di San Donato – è  all’interno del progetto – “Iniziative didattiche di prevenzione e di contrasto della dispersione scolastica ai sensi del D.M. 7 febbraio 2014 e del DDG 7 febbraio 2014” –   guidato dall’ Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani (ANPE)

E a seguire il libricino sfogliabile online sulle diverse attività di italiano e di matematica condotte in classe
Attraverso lo specchio

I bambini e le bambine insieme alle maestre Simona e Mariella condividono con noi le loro attività creative e coinvolgenti

La principessa sul pisello

Anche questa documentazione – portata avanti nelle classi 4 A e 5 B di Caniga- è  all’interno del progetto – “Iniziative didattiche di prevenzione e di contrasto della dispersione scolastica ai sensi del D.M. 7 febbraio 2014 e del DDG 7 febbraio 2014” –   guidato dall’ Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani (ANPE)
La principessa sul pisello

Di seguito ancora due libricini sfogliabili online che documentano le diverse attività portate avanti nelle classi e inerenti ad argomenti

di matematica

Il castello - Matematica

e di italiano

Il castello - Italiano

Buoni significati e buone progettazioni

dai bambini, dalle bambine

e dalle maestre Anna Maria & Marina

Ascoltare – Capire – Contare

Anche questa documentazione – portata avanti nella classe 4 A di Fabrizio De Andrè – è  all’interno del progetto – “Iniziative didattiche di prevenzione e di contrasto della dispersione scolastica ai sensi del D.M. 7 febbraio 2014 e del DDG 7 febbraio 2014” –   guidato dall’ Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani (ANPE)

 

E il libricino da sfogliare online con le attività di matematica:

Ascoltare - Capire - Contare

dai bambini, dalle bambine e dalle maestre Pinuccia e Pina

Pinocchio

Anche questa documentazione che ha coinvolto la classe 2 A di San Donato è all’interno del progetto – “Iniziative didattiche di prevenzione e di contrasto della dispersione scolastica ai sensi del D.M. 7 febbraio 2014 e del DDG 7 febbraio 2014” –   guidato dall’ Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani (ANPE)


E di seguito il libro sfogliabile che descrive l’esperienza

Pinocchio dai bambini, dalle bambine, dalle maestre Anna Maria & Colomba

e … da disney-graphics-pinocchio-131923 buone ( e piccole) bugie con le gambe corte e il naso lungo

Laboratorio Manes

Anche questa documentazione è all’interno del progetto – “Iniziative didattiche di prevenzione e di contrasto della dispersione scolastica ai sensi del D.M. 7 febbraio 2014 e del DDG 7 febbraio 2014” –   guidato dall’ Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani (ANPE) e dall’Associazione Manes,  per l’Educazione dell’Adulto e una Pedagogia dei Talenti;

progetto che coinvolge il nostro IC.

“Il presente progetto si basa sull’ idea di educazione per una nuova cittadinanza, intesa come la costruzione di un’alleanza educativa tra scuola e famiglia, scuola e territorio nella ri-definizione di nuove e rinnovate dimensioni relazionali  e comunicative tra alunni e insegnanti, genitori e figli, genitori e genitori, genitori e scuola” , così come descritto nella scheda progetto allegato.

 

manes Buona creatività a voi

Lo spazio vissuto

Questa documentazione portata avanti in una classe prima della scuola secondaria di 1° grado è all’interno del progetto – “Iniziative didattiche di prevenzione e di contrasto della dispersione scolastica ai sensi del D.M. 7 febbraio 2014 e del DDG 7 febbraio 2014” –   guidato dall’ Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani (ANPE) e dall’Associazione Manes,  per l’Educazione dell’Adulto e una Pedagogia dei Talenti;

progetto che coinvolge il nostro IC.

“Il presente progetto si basa sull’ idea di educazione per una nuova cittadinanza, intesa come la costruzione di un’alleanza educativa tra scuola e famiglia, scuola e territorio nella ri-definizione di nuove e rinnovate dimensioni relazionali  e comunicative tra alunni e insegnanti, genitori e figli, genitori e genitori, genitori e scuola” , così come descritto nella scheda progetto allegato.

per visualizzare i file incorporati nell’immagine, cliccate sui tondini.

E questo è il diario che descrive l’esperienza:

Relazione conclusiva corsi di recupero_def

dai ragazzi e dalle ragazze e dalle professoresse Mariella & Tiziana

Sono i giorni dell’accoglienza

Nei plessi e nelle sezioni del nostro IC è sempre accoglienza:-).

La collega Carla Moretti – FS sulla continuità e accoglienza – chiarisce con il seguente scritto il significato che noi attribuiamo a questa parola:

Nell’ottica di una scuola inclusiva che offre le medesime opportunita’ a tutti i suoi alunni e alunne, la nostra scuola cura l’accoglienza nei suoi vari aspetti.

L’accoglienza è intesa come la predisposizione di percorsi che garantiscano un clima di benvenuto a scuola e favoriscano la costruzione di una comunità educante che accompagni operatori, famiglie e alunni/e nella loro diversità, durante tutto il percorso educativo, in un clima sereno e fondato sulla relazione, sull’ascolto e sulla collaborazione.

Chiama in causa tutta la comunità scolastica (dirigente, docenti, personale amministrativo, operatori, famiglie, mediatori, servizi sociali, enti locali).

Si rivolge ai nuovi iscritti e alle loro famiglie, ma anche ai nuovi colleghi e a chiunque operi insieme alla scuola e che dalla scuola deve essere accolto.

Per i nuovi iscritti un momento  particolare è la presentazione del pof a cui seguono l’open day e gli incontri con le famiglie durante i quali la scuola fornisce informazioni ed indicazioni relative al percorso educativo,  modalità organizzative e sottoscrive un patto educativo.

La scuola propone percorsi di accoglienza anche per i bambini e le bambine dei nidi, attraverso una stretta collaborazione con l’amministrazione comunale e le referenti dei nidi stessi.

Il momento sicuramente più delicato è rappresentato dai primi giorni di scuola, durante i quali nasce e si inizia a costruire la relazione vera e propria tra scuola e utenza ( famiglie-bimbi e bimbe).

Nella scuola dell’infanzia l’inserimento è sicuramente il momento più delicato in assoluto

Un bambino piccolo non possiede la cognizione del tempo, se non attraverso le proprie abitudini quotidiane. Una giornata a scuola è fatta di vari momenti: accoglienza/ distacco dalla famiglia, giochi e attività didattiche  libere o guidate, routine (appello ecc, pasto, pulizia personale), uscita/ ricongiungimento con la famiglia.

Tali momenti, pur se vissuti  e proposti con fantasia e creatività, sono assolutamente  rigidi, e interiorizzarli in modo graduale aiuta il bambino ad ambientarsi  in maniera più semplice, e a trovare da subito dei punti di riferimento, con   insegnanti e collaboratori, con i quali avrà modo di conoscersi e di fidarsi poco per volta.

L’inserimento graduale è indispensabile per rispettare questi tempi e dare la possibilità a tutti di inserirsi, che non vuol dire abituarsi, ma sentirsi parte attiva di una comunità.

Ma naturalmente è delicato anche l’inserimento in prima primaria e in prima secondaria di primo grado. Momenti di passaggio da un ordine di scuola all’altro carichi di emozioni e aspettative che meritano di essere programmati con cura. Ed è delicato l’inserimento dei nuovi iscritti in qualsiasi classe e in qualunque momento dell’anno scolastico. Tutto va studiato e programmato per garantire un clima  accogliente e sereno ai nuovi arrivati.

Naturalmente l’accoglienza prosegue durante tutto l’anno scolastico. Sono numerosi i  momenti di incontro tra i bambini in uscita (infanzia- primaria) e l’ordine di scuola successivo. Questi momenti sono spesso eventi legati all’ accoglienza  quali la condivisione di feste e progetti dell’istituto intero o del plesso specifico: festa della Primavera, festa dei Nonni, eventi Natalizi o del Carnevale, sfilate, merende, letture, accoglienza ospiti Europei, mostre, mercatini, progetti sportivi e altro; ma ci sono anche momenti di continuità didattico-operativa per la costruzione del percorso  di apprendimento  dall’infanzia alla secondaria, in coerenza col curricolo di Istituto, che si concretizzano con la costruzione di UDA tra le classi ponte.

Attraverso feste e  manifestazioni varie la scuola si apre alla comunità e a volte sono le famiglie stesse ad organizzare eventi particolari o a dare semplicemente il loro contributo alla realizzazione di progetti specifici.

La nostra scuola cura in maniera particolare la multiculturalità in tutti i suoi aspetti, predisponendo protocolli specifici e attività di accoglienza ad hoc”.

CARLA MORETTI

E adesso andiamo a incominciare:-)

FUMETTO BENVENUTO

Negli articoli che seguono potrete visionare delle gallerie fotografiche che documentano queste prime giornate di scuola dei bambini, delle bambine, dei genitori e delle insegnanti.

Non ci resta che dire:

Buona accoglienza a tutti e a tutte

per visualizzare al meglio le immagini cliccateci sopra