Interagire con lo spazio

Una bellissima e completa esperienza da condividere:-)

La maestra Lucia ci invia un resoconto su tutte le attività.

 TUTTE LE TECNICHE portate avanti  nei  PERCORSI DI APPRENDIMENTO del bambino in età prescolare sono  state  svolte partendo da esperienze pratiche sul campo, vedi

1- percorsi:

 

I percorsi

2. labirinti,

I labirinti
3. cammini e corse ad ostacoli,
I Cammini

4.Mappe
Mappe

5. Lo spazio e il corpo
Spazio e corpo

misurazione delle sezioni con materiale semplice come un gomitolo di raffia o lana o facendo fare agli alunni piccoli passi intorno al perimetro dell’aula..lato per lato arrivando cosi’ a cogliere la figura geometrica dell’aula ( rettangolo o quadrato) e tanto altro.

LA FASE RELATIVA AGLI ELABORATI GRAFICI ha come impronta principale¬†tecniche di rilassamento e/ o guidate ¬†dall’insegnante con musiche molto dolci prima delle attivit√† in itinere!

6. Tecnica immaginativa guidata
Tecnica immaginativa guidata

Come?….con un…rito…( chiamiamolo cosi’ )..di accoglienza dentro ” uno spazio ¬†ideale”- speciale, in questo caso l’ aula.

Il cerchio..per ritrovarsi insieme.:..ci si presenta uno per uno ..tutti seduti come..gli indiani!!!

Alle volte viene riproposta l’ esperienza del giorno prima…vi ricordate ¬†che abbiamo passeggiato dentro la classe??? oppure: ¬†tra un po’ ripercorriamo il tragitto che, ¬†ad esempio, ¬†Cappuccetto Rosso ha fatto per arrivare dalla nonna Maria, ricordate? Era dritto, ¬†era ad ostacoli? Era lungo o corto…..? breve?

Il lupo che percorso ha fatto per arrivare prima da nonna MARIA?

E Ancora: Dentro il cesto di Cappuccetto Rosso quanti funghi o mele ci sono?

….ecc.. Questo percorso ha davvero promosso tante domande e altrettante scoperte.

Poi si passa alla NARRAZIONE-fiaba o storia, ¬†anche filastrocche (e¬† tutto √® condiviso con gli altri colleghi e¬† quindi √® un’ esperienza di sezioni aperte).

Nel gruppo ci sono tutti i bambini delle due sezioni, oppure se sono tanti …ognuno condivide il momento prima dell’ attivita’ facendo tecniche di rilassamento nella propria sezione. Stesso argomento e poi condivisione dell’esperienza con gli elaborati!!!!

Belloooo!

COME AVVIENE TUTTO? con piccoli momenti di  respirazione e momenti di rilassamento e visualizzazioni. Bastano pochi minuti.

RILASSAMENTO: partento dal presupposto che il rilassamento ¬†permette al bambino di sentirsi pi√Ļ a suo agio nel proprio corpo – ricordiamo che il corpo e’ la casa dove si uniscono ¬†cuore e spirito – ¬†la pratica del rilassamento attraverso semplici ritmi di respirazione portera’ il bambino a ritrovare benessere psico- fisico calma e unita’ e quindi concentrazione, socializzazione e miglior comunicazione con gli altri, ¬†nonche’ stimolare attraverso l’ insegnante che lo guida … la propria creativita’ che tutti abbiamo… dentro di noi!¬†¬†

 

I bambini e le bambine delle sezioni A/B di San Donato insieme alle loro maestre

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Bello davvero, maestre tutte:-). Grandi Complimenti a tutte voi e ai vostri meravigliosi piccoli.

Anagrammando

Come deciso ieri, stamane in classe si √® continuata l’attivit√† con gli anagrammi. I bambini e le bambine organizzati in gruppi hanno risposto alle parole proposte e hanno iniziato ad inventare nuovi anagrammi.

Bravissime tutte e bravissimi tutti.
 Devo ancora preparare i filmatini con gli anagrammi inventati da voi.

Buoni giochi dalla classe terza e dalle maestre Tiziana e Maria Giovanna

da quel di Caniga

Giocando con gli anagrammi

Se si prendono le lettere che formano una parola e si sistemano in modo diverso per ottenere una parola differente, si è fatto un anagramma.

Come esempio partiamo dalla parola CIMA. Facilmente si vedrà che le lettere possono essere disposte in modo da formare la parola MICA:

MICA è perciò un anagramma di CIMA; e viceversa.

In classe Рè un inizio Рsi gioca senza tante regole; così tanto per scaldarci:-)

Gli anagrammi sono un tipo assai conosciuto di giochi con le parole, e se ne possono trovare diversi esempi – alcuni facili, altri assai difficili – in riviste enigmistiche e in giornali.

Proviamo a presentare alcune semplici parole su cui esercitarsi: in ciascun caso sono date le parole e la definizione per l’anagramma.

  1. Ira (cattiva)
  2. Mare (metallo)
  3. Corte (sicura)
  4. Coste (canestro)
  5. Rito (hanno le corna)
  6. Mole (in testa al corazziere)

Domani in gruppo proverete a risolvere:-)

Buoni giochi linguistici dalla classe terza di Caniga e dalle maestre Tiziana e Maria Giovanna

 

“Il nuovo maestro”: altre pagine dal libro Cuore

Stamattina in classe terza, dopo i saluti, i racconti delle pigre e spensierate giornate di vacanza estive, la baraonda eccitata e continua che caratterizzano i primi giorni di scuola,  noi maestri abbiamo voluto leggere ai piccoli qualche  pagina del libro di Edmondo De Amicis.

Dopo aver letto queste pagine si inizia una discussione.

 

¬† Nel libro Enrico racconta di un episodio: “[…] In quel mentre, un ragazzo dietro di lui [del maestro]¬†si rizz√≤ sul banco, e si mise a fare la marionetta. Egli si volt√≤ tutt’a un tratto; il ragazzo risedette di colpo, e rest√≤ l√¨, col capo basso, ad aspettare il castigo”.
 E poi si parla del maestro, di quel maestro. O di tutti?

 

¬†Sapete cos’√® il “finis”?:-)

Continueremo in classe con la lettura di alcune pagine di questo libro. Faremo confronti tra quel mondo passato e il nostro attuale. Cercheremo di coglierne le differenze e qualche presente somiglianza. Il cammino è iniziato.

dai bambini e dalle bambine della classe terza di Caniga e dagli insegnanti Antonello – Tiziana – Maria Giovanna

Ed ecco il giorno del ritorno a scuola:-)

Ci siamo! Entusiasti, motivati, pronti, con la sesta, la settima, l’ottava e anche la decima marcia…

Abbiamo pensato di aprire le danze con il libro Cuore, di Edmondo De Amicis. La maggior parte di voi certamente non ne avr√† sentito parlare, forse qualche mamma e qualche pap√†. Molte nonne e nonni pensiamo invece che l’abbiano anche letto.

E’ un bel libro, lontano nel tempo e nello spazio, ma i suoi insegnamenti, i valori che suggerisce e le situazioni quotidiane che descrive possono tranquillamente succedere anche nel nostro ambiente di apprendimento.

E’ la storia di un bambino, Enrico, che scrive nel suo diario e racconta episodi giornalieri che coinvolgono se stesso, i suoi compagni – tutti maschi; allora non esistevano le classi miste – il suo maestro e tutta l’umanit√† che circonda l’universo scuola.

Per descrivere tutto, guardate un po’ che programma¬†abbiamo provato con le maestre Concetta e Rossella.

E’ facile.

C’√® un’immagine e se ci posizionate il mouse sopra vedrete dei tondini e i collegamenti incorporati; per i video cliccate sul triangolino al centro dell’immagine.

Non ci resta che dire:

Buon anno scolastico:-)

(e che il cielo ce la mandi buona!)