Continuità: una bella parola

Alcuni giocosi e inclusivi momenti di reale continuità in Fabrizio De Andrè nella giornata dedicata alla Festa della Primavera:

Diapositiva2 Diapositiva3 E una bella percezione di ‘continuità’ reale e quotidiana è espressa nelle parole di maestra Renata che ci racconta:

Cara Maria Giovanna, ti invio copia della lettera che i ragazzi e le docenti della prima media ci hanno letto il giorno della festa della primavera per ringraziarci della<<continuità>> che abbiamo fatto loro vivere durante quest’anno. Non abbiamo parole per ciò che ci hanno detto: ci è sembrato normale proporre anche a loro le nostre iniziative.

Anche da parte nostra un affettuoso GRAZIE.

Ecco di seguito la lettera che le colleghe della scuola secondaria hanno offerto alle colleghe della scuola dell’infanzia e della scuola primaria:

Diapositiva1 Non ci resta che dire

Buona continuità a noi

Donne nella Matematica: festa e auspici

un_fiore_per_nove_matematiche

Quale miglior augurio, per la Donna, del fiore -curva ” Concoide di rodonea” di Ivana Niccolai.

Grazie, Ivana!

La Festa della Donna

                    E’ arrivato l’8 marzo,

sembrerebbe uno sfarzo,

per la DONNA festeggiata

con mimosa profumata,

però ai tempi del passato

il valor le fu negato,

ritenendola inferiore

alla scienza superiore

e al sesso mascolino,

lei doveva far l’inchino.

Ciò durò per troppi anni:

onta peggio di malanni.

Ora i tempi son cambiati;

con fatica migliorati

e la scienza non è chiusa,

verso tutti vien profusa.

Matematica è bella:

chi la vede come stella

sempre la vorrà seguire

ora, come in avvenire.

L’avventura intellettuale

certamente non fa male!

Alla donna del futuro,

ogni dì sia poco duro:

le permetta, senza onta,

d’imparare ciò che conta

e sarà la miglior festa

quella di “alzar la testa”!

8 marzo 2015

Questi significativi ottonari ci sono donati da  Ivana Niccolai & Grazia Raffa:-D

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Un altro omaggio testimonianza

omaggio_alle_matematiche_famose

In occasione della “Festa della DONNA”, quest’anno vogliamo ricordare le donne matematiche più famose, con la speranza che mai più si ripeta quella terribile discriminazione di genere, perpetrata nel passato, che escludeva le donne dallo studio delle cosiddette “scienze dure: matematica e fisica”, discriminazione dannosa per la scienza e per la dignità umana. Ancora all’inizio del XX secolo, in molti paesi europei, alle ragazze era precluso l’accesso alle università e anche ai licei.
Si auspica che le attuali e future generazioni di donne abbiano la piena opportunità di una carriera matematica affascinante che conduca a un’avventura intellettuale gratificante, in modo che ogni donna possa realizzarsi in base alle proprie inclinazioni, senza incontrare anacronistici pregiudizi e ostacoli umilianti e vergognosi.

Ivana e Maria Giovanna

 Dunque,

Buona festa, Donna!