Lo Scarabocchio, di Mario Lodi

Il Maestro Mario Lodi non è più con noi, ma davvero continua a vivere nei nostri ricordi. Vive nei suoi libri, nelle storie che ci ha raccontato, nelle emozioni che ha suscitato in noi e nei buoni sentimenti che ha promosso. Grazie.

In classe i bambini e le bambine insieme a maestra Tiziana hanno letto diverse sue storie tratte dal libro: Diapositiva1

Una in particolare, lo “Scarabocchio” è piaciuta e ha divertito i piccoli.

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Ecco i pensieri dei piccoli:

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Il passato 17 febbraio era il compleanno del Maestro.

E questo è il nostro ricordo.

da quel di Caniga e dalla classe seconda.

Ultimo giorno di Carnevale

Nella prima domenica di Quaresima finisce il Carnevale. Questa giornata viene chiamata della Pentolaccia,  un gioco popolare che consiste nel cercare di colpire con un bastone e con gli occhi bendati una pentola di terracotta piena di generi alimentari e dolciumi, sospesa in alto in mezzo ad altre piene d’acqua o di cenere.

Di seguito qualche foto sul Carnevale (i filmatini con alcune barzellette recitate dai piccoli non sono riuscita a renderli meno pesanti 👿 ) e una splendida poesia della Poetessa Grazia Raffa che ringrazio e abbraccio con affetto

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carnevale

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E’ il caso di dirlo: Carrasegare meu torradinde a manigare cattas e seadas

Da quel di Caniga

 

 

 

La scatola magica e l’enigma di San Valentino, di Frederique Papy

Questa è la storia di un bambino che ha molta molta immaginazione.

[…Lui usa la sua immaginazione per creare meravigliosi giocattoli dalle cose più semplici e ordinarie.

Ogni giorno lui inventa un nuovo gioco.

Ogni nuovo gioco gli sembra più eccitante del precedente.

Quando sua madre rientra a casa, si concede sempre del tempo per ascoltarlo nonostante sia molto stanca.

Loro amano condividere le sue nuove idee.

Lei lo incoraggia sempre e spesso offre buoni suggerimenti per quanto lui farà le prossime volte].

E’ la seconda storia matematica di Papy che leggiamo e che ci consente di continuare a giocare con la matematica.

Non inserisco tutta la storia – tradotta anche questa dalla specialissima collega Tiziana Roggero – ma solo una parte che capita nel momento più adatto; come si usa dire: “cade a fagiolo”. In questa storia infatti si parla della giornata di San Valentino.

Si tratta di un altro lavoro integrato che coinvolge la matematica e le relazioni, l’inglese, l’italiano e l’immagine.

The magic box

[Domani è il giorno di San Valentino pensò il nostro piccolo amico mentre stava rientrando da scuola. “Io devo preparare un biglietto per mia mamma, per i miei amici e i miei nonni”.

Lui fece tanti disegni e mise il più bello di tutti nel bigliettino per la madre. Il giorno dopo fu eccitante. A scuola i bambini fecero una festa per San Valentino e scelsero il piccolo ragazzo per organizzare uno spettacolo. Lui ebbe così tante interessanti idee che loro lo applaudirono a lungo.

Alla fine della festa i bambini si scambiarono i loro “Valentine” ].

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Quando sua madre rientrò a casa lui le spiegò:

Questa freccia rossa significa che

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[ “Tu vedi chi ha ricevuto il maggior numero di Valentine?” chiese

“Sì” – disse sua madre dopo aver guardato a lungo il disegno.

“Sei tu?” – aggiunse – “Sì” rispose lui orgoglioso

“Hai ricevuto 5 Valentine” disse sua madre “Sono orgogliosa che i bambini della tua classe ti apprezzano”.

“Riesci a vedere i 3 bambini ai quali ho inviato un Valentine? chiese il bambino “ Due di loro sono veramente i miei migliori amici. Il terzo è una timida bambina che non parla mai con nessuno. Io ero quasi sicuro che tutti gli altri si sarebbero dimenticati di lei”.

“ E’ stato un pensiero gentile” disse sua madre ].

[ ” Guardo i miei due migliori amici” disse il bambino. “ Cosa pensi di loro?” chiede alla madre.

“ Uno di loro è selettivo, ha inviato un Valentino a te ma a nessun altro” rispose la madre.

“ E’ vero” risponde il bambino.

“ L’altro ha un carattere diverso” aggiunge la madre “ Sembra sia veramente generoso. Ha inviato il maggior numero di Valentine”.

“ E’ la verità. E’ un bravo compagno” risponde il bambino ].

[Il piccolo bambino indicò il puntino con il cappio e chiese alla madre:

“ Cosa pensi di questo bambino?”

“ E’ strano” rispose sua madre “ Questo bambino deve essere molto triste. Ha inviato un Valentino a se stesso e a nessun altro”.

“ Non piace a nessuno in classe” osservò il piccolo ragazzo.

Rimase silenzioso per un momento mentre guardava il disegno, poi aggiunse:

“ Mi sento un po’ colpevole. Due miei amici hanno inviato un San Valentino a me e a nessun altro e sfortunatamente io mi sono dimenticato di loro”.

“ Queste cose succedono” osservò la madre “Tu potrai avere un’altra occasione per mostrare loro la tua amicizia”.

Il piccolo ragazzo e sua madre continuarono a guardare il disegno per un lungo tempo, discutendo dell’amicizia tra bambini ].

I Valentine

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Si continua con la storia

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Alcuni personaggi descritti da Alessio

e alcuni disegni dei piccoli:

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Alla prossima storia matematica:-)

I bambini e le bambine insieme a m.stra Maria Giovanna

da quel di Caniga

Il San Valentino di Charlie Brown

Maestra Tiziana ha coinvolto i piccoli della seconda nella lettura delle strisce di fumetti del mitico Charlie e Co.

Penso di dover aggiornare in seguito con qualche elaborato dei piccoli; per adesso ridiamo con l’

Amore ai tempi di Charlie

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E in queste giornate – come Snoopy – attenti alle decisioni sbagliate 😎

da quel di Caniga, Buoni sentimenti

“Estro Verdi”: pomeriggio a teatro in quel di Caniga

Si dice che il cigno sia muto per tutta la durata della sua vita. All’avvicinarsi della morte, troverebbe la voce e questo suo primo e ultimo canto sarebbe oltremodo dolce e melodioso.

Il cigno era sacro al dio Apollo e forse per questo e per il suo canto sarebbe nato l’attributo di “cigno” come omaggio ad un grande artista.

Giuseppe Verdi verdi veniva chiamato il “cigno di Busseto”.

E un pomeriggio di qualche tempo fa a scuola si è rappresentata la sua storia.

Lo spettacolo “Estro Verdi”, della compagnia teatrale Il filo del discorso – di Ignazio Chessa ed Elena Solinas – ci racconta la storia del grande compositore che ha fatto della musica un linguaggio di comunicazione , di dialogo e di confronto rivolta a  promuovere e favorire inclusione e aggregazione.

E’ stato un pomeriggio di ascolto e di divertimento. Bravo l’attore che è riuscito a coinvolgere operativamente ed entusiasticamente i piccoli in questa narrazione.

Giuseppe Fortunino Francesco Verdi nasce il 10 ottobre 1813 a Roncole di Busseto, in provincia di Parma.

Nel 2013 in tutto il mondo si è celebrato l’anniversario del bicentenario della sua nascita.

La storia di Verdi

Nel 1832 Verdi si trasferisce  a Milano e si presenta al Conservatorio, ma – volete crederci?! –  non viene ammesso per scorretta posizione della mano nel suonare e per raggiunti limiti di età.

Partenza per Milano

Lo scambio è interattivo 😀

Interattività

anche con la partecipazione a tecniche teatrali
Interattività canto e musica

Ecco l’orchestra e l’insieme dei burattini strumentisti guidati dal direttore d’orchestra:

Orchestra Burattini

I brani musicali che accompagnano questa rappresentazione sono tanti e sono stati tratti da diverse opere: il Nabucco, Rigoletto, la Traviata, il ballo in maschera,…

Dal Nabucco:

Va’ pensiero

Va’, pensiero, sull’ali dorate.

Va’, ti posa sui clivi, sui colli,

ove olezzano tepide e molli

l’aure dolci del suolo natal!

Del Giordano le rive saluta,

di Sionne le torri atterrate.

O mia Patria, sì bella e perduta!

O membranza sì cara e fatal!

Arpa d’or dei fatidici vati,

perché muta dal salice pendi?

Le memorie del petto riaccendi,

ci favella del tempo che fu!

O simile di Solima ai fati,

traggi un suono di crudo lamento;

o t’ispiri il Signore un concento

che ne infonda al patire virtù

che ne infonda al patire virtù

che ne infonda al patire virtù!

Dal Rigoletto:

La donna è mobile

La donna è mobile

qual piuma al vento,

muta d’accento,  e di pensiero.

Sempre un amabile,

leggiadro viso,

La donna è mobile,

qual piuma al vento,

muta d’accento , e di pensier

e di pensier, e di pensier.

È sempre misero

chi a lei s’affida,

chi le confida – mal cauto il core!

Pur mai non sentesi

felice appieno

chi su quel seno non liba amore!

La donna è mobile,

qual piuma al vento,

muta d’accento , e di pensier

e di pensier, e di pensier.

E forse forse nel 1800 qualche donna sarà stata anche  mobile!

Il divertimento continua con la marcia dell’Aida:

Aida e bambini

E sulle note di un corale valzer ha termine questo pomeriggio:-)

Valzer

Un ultimo omaggio a Verdi sulle vecchie 1000 lire

mille lire

 

Dov’è il mio naso? :-))

Questa attività ha avuto inizio dopo una fortunata caccia al tesoro  che mi ha consentito di recuperare dei libri di Frederique Papy.

Pensate che queste storie matematiche scritte negli anni ’70 venivano vendute allegate a dei giornali quotidiani, così come succede spesso anche oggi.

Le storie sono tutte scritte in inglese ( 😥 ) e senza la preziosa traduzione della mia collega Tiziana Roggero, che ringrazio tanto, forse non avrebbero avuto un seguito.

Ecco la storia.

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Io sono un ragazzo. Non ho sorelle né fratelli.

Vivo con mia madre, mio padre e mia nonna.

Qualche volta è triste essere figlio unico.

Mi piace molto mia nonna.

Lei conosce giochi veramente interessanti e mi racconta delle storie carine.

Lei non mi sgrida mai, non urla mai. Lei è molto più paziente dei miei genitori.

La mia nonna ha 3 deliziosi gatti e un affascinante barboncino nero. Diapositiva2

La scorsa notte mia nonna mi ha detto:-

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Lei mi ha fatto vedere il disegno ed io sono rimasto un po’ deluso.

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Mia nonna ha sorriso.

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La nonna ha disegnato un’altra corda:

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Quindi tu nonna sei fuori da tutte e due le corde – ho detto.

Giusto e anche il tuo naso. – ha ribattuto la nonna.

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E i miei adorabili gattini? Dove sono?- ha chiesto la nonna

Io sono rimasto in silenzio.

A loro piace mangiare la carne?-

Sanno arrampicarsi sugli alberi?

Sono animali a 4 zampe?

Come ho guardato il disegno ho pensato.- Sì, sì, sì!-

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E questa è la fine della storia.

Siamo partiti da puntini disegnati e con un po’ di riflessione abbiamo dato un nome a ciascun puntino.

Che bella la matematica!-

Di seguito qualche foto dei bambini e delle bambine al lavoro e qualche filmatino che documenta questo percorso di intuizioni e di scoperta.

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Dove è il mio naso

Giorgia – Dove è il mio naso

Lidia – Dove è il mio naso

Manuel – Dove è il mio naso

Riccardo e Manuel – Dove è il mio naso

Samuel – Dove è il mio naso

Stephan – Dove è il mio naso

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I bambini e le bambine insieme a m.stra Maria Giovanna

Classe seconda – Caniga

“Fontane e bugie”, di Lia Levi

La memoria si costruisce e si mantiene viva.

Parliamo con i nostri piccoli.

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Domani sarà La Giornata della Memoria in cui ricordiamo tutti gli Ebrei morti durante la Seconda guerra mondiale.

Solo alcuni di noi ne avevano già sentito parlare.

Allora oggi la maestra ha iniziato a leggerci il libro di Lia Levi “Fontane e bugie” .

La protagonista è una bambina ebrea che viene mandata via da scuola per la sua razza. Anche suo padre perde il lavoro per lo stesso motivo.

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I bambini e le bambine insieme a m.stra Tiziana

Classe seconda di Caniga

Giornata della Memoria 2015