Le tracce della base cinque

“Molti commercianti dello stato indiano di Maharashtra ( regione di Bombay) impiegano ancora oggi, per le necessità correnti, una tecnica digitale numerica, singolare e interessante. Essi contano le prime cinque unità, estendendo in successione le cinque dita della mano sinistra. Raggiunto il cinque, stendono il pollice destro, piegando momentaneamente le altre quattro dita della stessa mano, e ricominciando dalla mano sinistra contano fino a dieci. Quando le dita della sinistra sono di nuovo tutte tese distendono l’indice della mano destra per registrare che la mano sinistra è stata contata per la seconda volta. Procedono quindi nello stesso modo, ritornando ogni volta alle dita della mano sinistra per contare i gruppi successivi di cinque, finché le cinque dita della mano destra siano distese.

Così contano fino a 25 tabella base cinque e possono continuare a contare fino a 30, contando di nuovo le dita della mano sinistra divenuta libera: se ciò non basta, ripetono da capo tutto il procedimento, che permette così di raggiungere la sessantina.

L’idea fondamentale che si esprime in questa tecnica digitale risiede nel predominio del raggruppamento per cinque. In tale processo, ogni dito sinistro vale un’unità, mentre ogni dito della destra contrassegna un gruppo di cinque unità. Si tratta, in altri termini, di un esempio di numerazione concreta a base cinque.”

FONTE: STORIA UNIVERSALE DEI NUMERI, GEORGES IFRAH, ARNOLDO MONDADORI EDITORE, 1981
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