Abeti matematici

La maestra Teresa e i bambini e le bambine della classe seconda condividono con noi una attività matematica-natalizia:))



Una premessa della maestra che illustra il lavoro e lo giustifica:
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Osserva il riquadro:
17 + 46 = 60 + 3
Perché quello che è scritto nel riquadro è corretto?

Quale delle seguenti uguaglianze è corretta?
A. n 31 = 42 – 9
B. n 31 = 40 – 9
C. n 31 = 21 + 11

Osserva il riquadro:
12 × 3 = 12 + 12 + 12

Quello che è scritto nel riquadro è corretto?

Quale delle seguenti operazioni dà lo stesso risultato di 15 + 25?
□ A. 20 + 20
□ B. 15 + 15
□ C. 60 – 25

Esempi tratti dalle prove Invalsi della II primaria di questi ultimi anni.

Nella proposta di questi quesiti si presume che il bambino abbia sperimentato il segno
” uguale” nei significati diversi di cui è portatore: non solo come operatore direzionale, che precede sempre il risultato di un’operazione, ma anche come simbolo che mette in relazione scritture matematiche equivalenti. Sostanzialmente è il segno che sancisce l’uguaglianza tra rappresentazioni diverse dello stesso numero.
Alla costruzione di questo significato mira soprattutto la proposta didattica “ABETI DI NATALE”.

Per visualizzare il PDF con la descrizione dell’attività, cliccate qui:

Abeti matematici

Un’esperienza memorabile, di Mattia

Un giorno di ottobre, le maestre ci hanno parlato del progetto Comenius, intitolato Global poverty and us, che avrebbe coinvolto oltre l’Italia anche rappresentanti di cinque nazioni europee: la Turchia, la Lituania, il Portogallo, la Polonia e la Romania.
Per organizzare l’accoglienza per gli ospiti stranieri abbiamo impiegato un mese, per preparare le bandiere, dei gadget con l’aiuto anche dei genitori, le canzoni e altre cose.
Lunedì 26 novembre siamo andati al Fabrizio De Andrè per accoglierli.
Lì avevo il cuore che batteva a mille ed ero preoccupato che io e i miei compagni sbagliassimo, ma invece è andato tutto bene.
Alla fine dello spettacolo abbiamo rivolto alcune domande agli ospiti e io ero molto timido, ma mi sono fatto valere e ho provato anch’io a fare alcune domande.
Martedì è stato il giorno più bello, ma anche quello con maggiore ansia, perchè io e alcuni compagni dovevamo recitare una poesia in inglese! ma per fortuna siamo stati bravi.
La parte più bella è stata il momento di Grease, un ballo dei bambini della seconda A. Facevano ridere.
I maestri arrivati dagli altri paesi erano proprio simpatici.
Segreto: più quelli del Portogallo.
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Mattia D.R., insieme a m.stra Tiziana,
classe quinta di Caniga

Un’esperienza memorabile, di Giulia

Circa un mese fa, la maestra ci ha comunicato che la nostra classe avrebbe dovuto partecipare al progetto Comenius, il Global poverty and us. Noi, organizzati in gruppi e con l’aiuto dei nostri genitori, abbiamo preparato dei gadget che rappresentavano la Sardegna per offrirli ai maestri e ai ragazzi delle cinque nazioni europee coinvolte: Litauania, Romania, Turchia, Polonia e Portogallo.
Con il maestro Mario abbiamo fatto una cosa meravigliosa: si tratta di un palo con dei cartelli con su scritto le distanze in chilometri da Sassari alle loro città. Con la maestra Tiziana abbiamo ripassato certe frasi in inglese.
Il giorno 26 noi insieme ai bambini della quarta siamo andati alla scuola di Fabrizio De Andrè per accogliere gli ospiti, cantare gli inni nazionali e sventolare le diverse bandiere europee.
Finita la cerimonia siamo andati a parlare in inglese con i maestri. Mentre parlavo avevo paura di dire qualcosa di sbagliato, invece le mie domande sono state capite dagli ospiti.
Il giorno 27 tutti loro sono venuti a Caniga e anche lì abbiamo festeggiato.
Una ragazza della Romania, Aurora, ha parlato con tutti noi presentandosi e chiedendoci il nome. Ho un bellissimo ricordo di lei.
Questi due giorni sono stati molto belli e non li dimenticherò mai.
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Giulia, insieme a m.stra Tiziana,
classe quinta di Caniga

Global poverty and us, di Marta

Circa un mese fa le maestre ci hanno annunciato che avremmo partecipato al progetto Comenius, che aveva come argomento la povertà nel mondo. Questo progetto avrebbe coinvolto oltre all’Italia altre cinque nazioni: Turchia, Polonia, Portogallo, Romania e Lituania.
Per questo progetto abbiamo preparato dei cartelloni per abbellire l’aula e con l’aiuto dei nostri genitori abbiamo realizzato dei doni per i maestri e per le altre persone che sarebbero venute a trovarci dalle altre nazioni. Con l’aiuto di maestra Tiziana abbiamo preparato delle frasi in inglese e ci siamo “rinfrescati” il vocabolario. Con il maestro Mario abbiamo realizzato un cartello con indicate le direzioni delle diverse città e con l’aiuto di signor Roberto abbiamo realizzato l’angolo Comenius.
Lunedì 26 siamo andati alla scuola di Fabrizio De Andrè per cantare le canzoni che ci aveva insegnato maestra Paola. Io mi sono emozionata quando ho dovuto portare la bandiera della Polonia e mi sono divertita tantissimo quando sono andata a fare le domande.
Martedì 27, quando gli ospiti stranieri sono venuti nella scuola di caniga io ero un po’ intimidita. Quando ho dovuto dire una frase ero in tensione e avevo paura di sbagliare. Sono stata molto felice quando abbiamo dato i regali agli ospiti.
Dopo questa cerimonia, anche le nostre mamme hanno contribuito; si sono impegnate e hanno preparato una gustosa tavolata per gli ospiti con tante leccornie titpiche della Sardegna.
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Marta, insieme a m.stra Tiziana,
classe quinta di Caniga

Un’esperienza memorabile, di Gabriele M.

Circa un mese fa la maestra Tiziana ci ha presentato il progetto Comenius che si intitola: Global Poverty and us a cui avevamo aderito insieme ad altre nazioni europee. Dovevano venire a trovarci i rappresentanti di questi paesi, e cioè la Lituania, la Polonia, il Portogallo, la Romania e la Turchia e dovevamo quindi essere organizzati prima del loro arrivo.
Abbiamo preparato dei souvenir per loro. Per fare questo ci siamo divisi in gruppi e con l’aiuto dei nostri genitori siamo riusciti a ultimare i pensierini prima del loro arrivo.
Con l’aiuto di maestro Mario abbiamo ricreato dei puntatori simili a quelli stradali, ed un polo. Poi il maestro ci ha dato il nome delle città da cui provenivano i maestri stranieri e abbiamo misurato la distanza tra noi e le nazioni. Successivamente abbiamo trascritto tutto sui puntatori e infine abbiamo avvitato i cartelli sul palo.
Finalmente è arrivato il giorno del loro arrivo; siamo andati alla scuola di Fabrizio De Andrè e lì abbiamo cantato le canzoni che avevamo preparato e ascoltato i loro inni nazionali.
Il giorno dopo sono venuti nella nostra scuola e abbiamo recitato delle poesie. Mentre lo facevamo io avevo moltissima paura di sbagliare; e meno male non è accaduto.
Poi siamo entrati in classe e dopo di noi sono arrivati gli ospiti. Quando sono entrati noi li abbiamo accolti con i souvenir. Infine loro sono stati accompagnati in sala mensa dove i nostri genitori avevano preparato un caloroso e abbondante bouffet per tutti loro.
Fra tutti gli ospiti mi sono piaciuti di più i maestri della Lituania perchè il loro sport nazionale è il basket, che è anche il mio sport preferito.
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Gabriele M., insieme a m.stra Tiziana,
classe quinta di Caniga