Nuovo anno 2013

 

 

Ad una ad una scoccano

ne l’aria le ultime ore

del vecchio anno che muore.

 

Non siate malinconici;

ma lieti: nasce al mondo

il nuovo anno giocondo,

 

e reca a voi dolcissimi

doni, sorrisi, fiori,

giorni belli e migliori.

 

Ne l’avvenire io leggere

non so, ma il cor vi dice:

sia ognuno di voi felice!

 

A. Mosconi

 

Map

I graffiti

***

Un graffito è un disegno o un’iscrizione calligrafica, prevalentemente eseguita attraverso incisione su pietra, metallo, intonaco e superfici simili.

 

Sin dall’antichità si usavano strumenti, anche rudimentali, quali scalpelli, chiodi, punteruoli, stiletti o altri utensili del genere. Molti esempi di graffiti sono disegni astratti o simbolici, che svolgevano forse un ruolo di comunicazione concettuale prima dell’avvento della scrittura. La parola graffito deriva del latino graphium, scalfittura, che trae la sua etimologia dal greco graphèin (γράφειν) che significa indifferentemente scrivere, disegnare o dipingere.

Graffiti sono già presenti nel paleolitico superiore, come nelle incisioni rupestri della Val Camonica[1]; numerose le testimonianze giunteci dall’antichità, dai fenici (il graffito della tomba d’Ahiram) all’impero romano (il Graffito di Alessameno) mentre, nel periodo paleocristiano e nell’alto medioevo, graffiti sono presenti anche nelle lapidi funerarie. Il grado di complessità è altamente variabile in dipendenza del tipo di graffito, e può andare da una semplice incisione ad una pittura elaborata dei muri.

 ***

Tratto da Wikipedia

***

Alcuni bambini della classe quinta presentano i loro primi graffiti 😀

Scegli un numero

 ***

Scegli un numero a piacere.

Questa ‘magia’ è particolarmente divertente con i grandi numeri.

Scrivi il numero che hai scelto su un foglio, prima in cifre e poi in lettere.

Facciamo un esempio:

Io scelgo il numero:

596.847 cinquecentonovantaseimilaottocentoquarantasette;

conto le lettere del numero che ho scritto; sono:

47 quarantasette

continuo a contare le lettere di 47:

13 tredici;

continuo a contare e…

***

In che modo si prosegue?

Prova un po’ con diversi numeri.

Come finiscono le catene? Tutto finisce in…?!!!

***

😛

Il Lipogramma

***

Un Lipogramma (da leipo, ‘mancare’ e gramma , ‘lettera’ ) è costituito da un testo, scritto senza usare una o più lettere dell’alfabeto.

Il matematico Piergiorgio Odifreddi, nel libro “Penna, pennello e bacchetta”, pag. 42-43, propone una traduzione lipogrammatica in “a” del proverbio:

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”, che di “a” ne contiene 10.

***

Il lipogramma era già noto nell’antichità e diversi autori, che non amavano una particolare lettera, scrivevano dei poemi che la evitavano.

Anche autori contemporanei si sono divertiti con il lipogramma.

Un francese, Georges Perec, nel 1969,  scrisse un libro, “La scomparsa” che narra appunto della scomparsa della lettera “e”.

***

il contrario del lipogramma è il PANGRAMMA (da PAN, “tutto”, e GRAMMA, “lettera”), in cui invece compaiano tutte le lettere di un certo tipo.

***

E un’ultima curiosità matematica 😉

Un esempio aritmetico sono i NUMERI PANDIGITALI , che usano tutte le dieci cifre, da zero a 9.

Il più piccolo numero pandigitale è 1 023 456 789; chiamatelo piccolo!!!