Compiti per le vacanze?

Posted on Giugno 11th, 2015 in Blog by internetedidattica

 

 

 

 

 

 

 


Rubo dal web questi compiti per le vacanze:

imageEcco i 15 punti che il professor Catà ha riportato anche nella propria pagina Facebook:

1. Al mattino, qualche volta, andate a camminare sulla riva del mare in totale solitudine: guardate come vi si riflette il sole e, pensando alle cose che più amate nella vita, sentitevi felici.
2, Cercate di usare tutti i nuovi termini imparati insieme quest’anno: più cose potete dire, più cose potete pensare; e più cose potete pensare, più siete liberi
3. Leggete, quanto più potete. Ma non perché dovete. Leggete perché l’estate vi ispira avventure e sogni, e leggendo vi sentite simili a rondini in volo. Leggete perché è la migliore forma di rivolta che avete (per consigli di lettura, chiedere a me).
4. Evitate tutte le cose, le situazioni e le persone che vi rendono negativi o vuoti: cercate situazioni stimolanti e la compagnia di amici che vi arricchiscono, vi comprendono e vi apprezzano per quello che siete.
5. Se vi sentite tristi o spaventati, non vi preoccupate: l’estate, come tutte le cose meravigliose, mette in subbuglio l’anima. Provate a scrivere un diario per raccontare il vostro stato (a settembre, se vi va, ne leggeremo insieme)
6. Ballate. Senza vergogna. In pista sotto cassa, o in camera vostra. L’estate è una danza, ed è sciocco non farne parte.
7. Almeno una volta, andate a vedere l’alba. Restate in silenzio e respirate. Chiudete gli occhi, grati.
8. Fate molto sport.
9. Se trovate una persona che vi incanta, diteglielo con tutte la sincerità e la grazia di cui siete capaci. Non importa se lui/lei capirà o meno. Se non lo farà, lui/lei non era il vostro destino; altrimenti, l’estate 2015 sarà la volta dorata sotto cui camminare insieme (se questa va male, tornate al punto 8).
10. Riguardate gli appunti delle nostre lezioni: per ogni autore e ogni concetto fatevi domande e rapportatele a quello che vi succede.
11. Siate allegri come il sole, indomabili come il mare.
12. Non dite parolacce, e siate sempre educatissimi e gentili.
13. Guardate film dai dialoghi struggenti (possibilmente in lingua inglese) per migliorare la vostra competenza linguistica e la vostra capacità di sognare. Non lasciate che il film finisca con i titoli di coda. Rivivetelo mentre vivete la vostra estate.
14.Nella luce sfavillante o nelle notti calde, sognate come dovrà e potrà essere la vostra vita: nell’estate cercate la forza per non arrendervi mai, e fate di tutto per perseguire quel sogno.
15. Fate i bravi.

Niente paura!!!!

Posted on Giugno 1st, 2015 in Blog by internetedidattica

Ecco per i ragazzi di terza una piccola guida, trovata sul web, per la preparazione all’esame orale.

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Frutta e verdura di stagione

Posted on Maggio 29th, 2015 in Blog,Disegno tecnico e creatività by internetedidattica

Noi delle classi prime teniamo a cuore la frutta e la verdura di stagione…siamo per una agricoltura sostenibile

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Programma svolto in classe terza

Posted on Maggio 26th, 2015 in Blog by internetedidattica

Come promesso ecco il programma svolto.

I contenuti specifici affrontati durante l’anno scolastico sono elencati qui di seguito:

 

  • L’Educazione Tecnica Approfondimento delle caratteristiche della disciplina attraverso le modalità della ricerca.
  • Tecnologia dei materiali Dalle fibre tessili all’Energia. Analisi della canapa e delle fibre sintetiche.
  • Tecnologia ecologica L’inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo e i cambiamenti climatici e l’effetto serra.
  • Tecnologia energetica Modelli di sviluppo: Sviluppo improprio e sviluppo sostenibile. U.E. e sviluppo sostenibile. Ecoeconomia e risparmio energetico. Gli Obiettivi di sviluppo  del Millennio. Il problema energetico. Le fonti di energia nella storia. Fonti energetiche rinnovabili e non rinnovabili. Combustibili fossili: estrazione, utilizzo e impatto ambientale. Fonti energetiche rinnovabili: vantaggi e svantaggi. I concetti di energia, forza, lavoro. L’energia si trasforma.  Le forme di energia: energia chimica, potenziale, cinetica, meccanica, elettrica, termica, eolica, geotermica, solare, nucleare, idroelettrica. L’energia alle macchine . Classificazione delle macchine. . Macchine motrici e organi di trasmissione. . Dalle fonti di energia all’energia elettrica. Le macchine di una centrale elettrica: turbina, alternatore e trasformatore. Fonti di energia e vari tipi di turbina. Produzione ed uso: vari tipi di centrali e trasformazione energetiche al loro interno.
  • Elementi di disegno geometrico Importanza e scopi. Elaborazioni grafiche delle figure geometriche piane. Dalle figure geometriche piane alle figure geometriche solide. Sviluppo e costruzione dei principali solidi geometrici. Proiezioni ortogonali e vari tipi di assonometria dei principali solidi: tetraedro, piramide base quadrata, parallelepipedo, cilindro, cono.
  • Le rappresentazioni grafiche dei dati Diagrammi, istogrammi, tabelle, mappe concettuali ecc.
  • Tecnologia della comunicazione e della informazione Utilizzo di un programma per creare presentazioni. Uso di Internet in un’ottica di utilizzo finalizzato ad una ricerca culturale.

Concorso in francese

Posted on Maggio 8th, 2015 in Blog by internetedidattica

Up pop di educazione stradale

Posted on Aprile 28th, 2015 in Blog,Laboratori by internetedidattica

Earth Day 2015: oggi è la Giornata Della Terra.

Posted on Aprile 22nd, 2015 in Blog by internetedidattica

Cos’è la Giornata della Terra? È una manifestazione mondiale dedicata alla casa di tutti, la Terra.

La Giornata della Terra 2015 – che quest’anno giunge alla quarantacinquesima edizione – vede coinvolte più di un miliardo di persone che hanno a cuore il rispetto per il nostro pianeta. Il primo obiettivo di quest’anno sarà quello di piantare un miliardo di alberi o semi e di ricordare a ciascuno di noi che la terra va rispettata ogni giorno.
Dal sito di Caterpillarterra

Mini turbina…

Posted on Aprile 14th, 2015 in Blog,Laboratori by internetedidattica

Lorenzo il Grande, oltre ad aver realizzato un modellino di turbina, ha anche realizzato il video che ci mostra il suo successo.

Lorenzo ha costruito anche un piccolo ventilatore che funziona con un piccolo pannello solare

ventilatore

Luigi Record ha costruito un pannello solare che funziona

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Giorgia è la prima, tra le ragazze, che ha costruito la sua turbina idraulica seguendo le istruzioni della scheda
scheda 1

 

scheda 2

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Giorgia ha voluto sperimentare anche il dissalatore

dissalatore

Ecco la turbina di Luisa

LUISA

Non poteva mancare la turbina della bravissima Eleonoraeleonora

 

Natalia è la seconda alunna ad aver realizzato la sua turbina e ha verificato anche il suo funzionamento

natalia

 

Federica D.R. ha ultimato la sua turbina che ha anche un tocco di creatività

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Consigli per un corretto utilizzo di un programma di presentazione.

Posted on Marzo 24th, 2015 in Blog by internetedidattica

Ho trovato in rete (http://www.didatticarte.it/Blog/?p=784) i dieci comandamenti per una presentazione perfetta:

N. 1 – POCO TESTO IN OGNI SLIDE
Il testo da inserire in una slide deve essere la sintesi di ciò che direste a voce. Se la presentazione non deve servire agli studenti per studiare quell’argomento, non è necessario trascrivere il testo completo. Anzi, è controproducente: l’ascoltatore è tentato di leggere la schermata piuttosto che starvi a sentire. Inoltre è molto sgradevole ascoltare un oratore che ripete integralmente le stesse parole delle sue slide… tanto vale che ognuno se le legga per conto suo scaricando la presentazione sul proprio computer!
Dovete inserire pochissime frasi, con pochi incisi, sintetiche e separate tra loro da un’interlinea maggiore. La slide apparirà più chiara e leggibile. Se ci riuscite potreste evitare del tutto il testo… essendo esperti della comunicazione visiva dovremmo sapere che un’immagine vale più di mille parole!

N. 2 – COLORI FUNZIONALI ALLA LEGGIBILITÀ
Non usate sfondi dai colori improbabili con sfumature iridescenti. Confondono la visione e spesso risultano anche volgari. Io propongo due alternative: fondo bianco con testo scuro o fondo scuro con testo bianco. Occorre sempre garantire un buon contrasto tra figura e sfondo altrimenti la leggibilità diventa difficile e la distrazione subito in agguato.
Per migliorare ulteriormente il contrasto tra il testo e lo sfondo si può aggiungere un’ombra sfumata al di sotto del testo. Questo apparirà così “staccato” dalla pagina e salterà all’occhio maggiormente.

N. 3 – MARGINI ATTORNO AL TESTO E ALLE FIGURE
Rispettate sempre i giusti margini tra il testo e i bordi della slide e tra testo e figure. I vuoti devono essere ben equilibrati con i pieni. Ogni elemento della pagina deve poter “respirare“. Cercate di stabilire una distanza standard e di rispettarla in ogni slide. Stabilite anche delle posizioni e distanze per il titolo, per il testo e per le didascalie.
Spesso non è semplice attuare queste regole con PowerPoint o altri software similari perché non nascono come strumenti per l’impaginazione grafica ma, con qualche attenzione in più, si può comunque cercare di ottenere un risultato professionale.

N. 4 – SCELTA DEI CARATTERI TIPOGRAFICI
La scelta di un font leggibile, delle giuste dimensioni è fondamentale. Nel caso di testi brevi risultano molto leggibili i caratteri senza grazie come Arial, Futura, Helvetica etc. È meglio evitare font svolazzanti, così come è opportuno sceglierenon più di due font per tutta la presentazione.
È importante verificarne lo spessore all’interno della slide. Se utilizzati con un corpo troppo piccolo il testo sarà illegibile a distanza e apparirà fastidiosamente fitto.
Quando impaginiamo una slide non dobbiamo considerarla una pagina A4 in orizzontale ma una sorta di cartellone pubblicitario. Immaginiamo di guardarla da lontano: cosa sarò in grado di distinguere? Ci accorgeremo allora che scrivendo con un corpo 12 non si leggerà più nulla; meglio usare un 18 per il testo e un 24 per il titolo scegliendo anche le versioni in grassetto, se occorre.
Mai cambiare corpo in ogni slide solo perché abbiamo più testo e vogliamo farlo entrare tutto! Meglio dividere il testo in due o più pagine…

N. 5 – EVIDENZIARE LE PARTI IMPORTANTI
Cercare di sfruttare al massimo il potenziale visivo della scrittura. In ogni frase individuate una o due parole-chiave e scrivetele in grassetto, magari cambiate loro pure il colore. L’osservatore, così, non perderà tempo a leggere il testo della vostra slide ma si concentrerà sui termini che voi volete che legga.
Aggiungete frecce, box e riquadri per indirizzare maggiormente la lettura sulle frasi più importanti. Ricordatevi che la memoria visiva è più efficace di quella uditiva: fate leva su questo elemento per facilitare la memorizzazione di un testo.

N. 6 – USO DELLA GABBIA DI IMPAGINAZIONE
Questa è roba da grafici, lo so. Ma non è difficile capire come usare le gabbienelle proprie presentazioni. Cercate di stabilire dei margini fissi a destra e sinistra. Magari inserite una banda inferiore o superiore (o entrambe) per riportare in ogni slide il titolo della lezione, il vostro nome, la materia, l’anno scolastico e tutte le informazioni che completano la presentazione.
Stabilite una posizione fissa per le figure (a destra, a sinistra, in basso) in base alla loro forma e al loro numero. Quando sfogliate le vostre slide queste devono essere coerenti nella loro sequenza, non bisogna creare degli impaginati troppo diversi tra l’una e l’altra altrimenti l’osservatore dovrà fare lo sforzo diriorganizzare il percetto di volta in volta.

N.7 – EFFETTI SPECIALI
Evitate come la peste le fantasiose transizioni tra le slide che il vostro software vi propone. Sono effetti disturbanti, poco eleganti e, in alcuni casi, decisamente pacchiani. Preferite una tranquilla dissolvenza o, molto più semplicemente, non applicate nessuna transizione.
State attenti anche alle frasi che entrano via via nella slide mentre parlate… se proprio volete usare questo effetto (magari perché state facendo un elenco) dovete riuscire ad essere ben coordinati con le parti di testo che vanno apparendo evitando tuttavia, come già detto nel punto 1, di dare l’impressione che stiate leggendo le vostre slide. In ogni caso non fate entrare le frasi da tutti i lati, meno che mai facendo saltellare le parole o facendole ondeggiare. Riuscirete solo a distrarre il vostro pubblico definitivamente!
Se ci tenete molto al dinamismo della vostra presentazione forse è il caso che lasciate perdere le classiche slide e montate i vostri contenuti in una struttura come quelle di Prezi. In quel caso l’effetto dinamico delle transizioni ha un senso perché si muove lungo un disegno più generale. Ma quella è tutta un’altra storia…
N. 8 – APERTURA CON INDICE O MAPPA
Dal punto di vista dell’ars oratoria è molto efficace presentare fin dall’inizio icontenuti generali del nostro discorso e gli obiettivi che vogliamo raggiungere. Cosa c’è di meglio, allora, che inserire subito un elenco dei punti che tratteremo o, addirittura, una mappa degli argomenti che ne mostri anche le reciproche relazioni?
L’ascoltatore saprà orientarsi meglio durante la nostra trattazione, troverà più facile seguire il nostro filo conduttore, si sentirà accompagnato nel percorsoche vorremo fargli conoscere. Questo metterà a suo agio sia il pubblico che l’oratore.

N. 9 – IPERTESTUALITÀ
Se le slide sono organizzate sotto forma di ipertesto la loro lettura diventa piùricca ed individualizzata. Si può saltare da un argomento all’altro senza sfogliare tutte le slide interposte; si può organizzare una sequenza di volta in volta differente.
Per rendere chiaro il funzionamento dell’ipertesto occorre creare una mappa iniziale (magari la stessa indicata al punto precedente) fatta in modo che si possa cliccare su ogni argomento (quindi interattiva) per poter andare direttamente alla slide corrispondente. Al termine della lettura si deve inserire untasto che consenta di tornare alla mappa di partenza per andare ad un nuovo argomento. Inoltre, anche all’interno delle varie slide, ci possono essere dei link diretti ad altre pagine correlate alle quali andare senza passare per la mappa.
Insomma, la nostra presentazione deve poter diventare un piccolo mare in cui navigare.

N. 10 – IMMAGINI
Occorre sfruttare al massimo le immagini e la loro forza comunicativa. Come già detto al punto 1 possiamo, anzi dobbiamo, ridurre il testo al minimo a favore della comunicazione visiva. Se vogliamo mostrare le peculiarità iconografiche di un’opera perché non farlo con una linea del tempo nella quale sono collocate le altre versioni dello stesso tema? Se vogliamo spiegare unconcetto spaziale perché non farlo in modo grafico?
Possiamo confrontare opere, fare delle zoomate sui particolari, indicarestrutture compositive… insomma non c’è concetto che non possa essere visualizzato con un’immagine o una schematizzazione apposita.
Le immagini sono il punto di forza della nostra materia. Se non le usiamo noi chi dovrebbe farlo?

Studiare i metalli per progettare …

Posted on Marzo 15th, 2015 in Laboratori,Webquest by internetedidattica

Progettare bici Ecosostenibili…

bici15

e gioelli che si ispirano alla tradizione orafa abruzzese.

gioielli15

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