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Festa d’autunno: Halloween (Sez.C)

L’autunno porta con sé colori caldi, delle foglie che cadono, dei frutti e delle verdure che caratterizzano questo periodo. Partendo dal racconto di Jack o’Lantern ho dato la possibilità ai bambini di raccontare le loro paure e insieme abbiamo conosciuto le caratteristiche di una festa che è tipicamente anglosassone: Halloween. Nella sezione sono stati inseriti bambini che provengono da paesi lontani, e talvolta è necessaria la mediazione culturale della lingua inglese per comunicare. Quale occasione migliore per utilizzare una difficoltà e trasformarla in opportunità. E quindi il rinforzo: conoscenza dei colori in inglese e italiano, aprendo il discorso a tradizioni diverse dalle nostre, che tuttavia, spesso per ragioni commerciali, si stanno diffondendo anche da noi. Ecco perché è importante conoscere il perché che sottende alla festa di Halloween.

I bambini più grandi hanno realizzato un cartellone con la zucca trasformata in lanterna che hanno voluto portare ad alcuni compagni dello scorso anno che ora frequentano la prima.

Dopo l’ascolto del racconto Il gatto Geremia, tutti i bambini hanno realizzato un semplice cappellino per la festa di Halloween.

prepariamo il gatto per il cappellino

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coloriamo la zucca

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img_2565 img_2567 img_2568 img_2569 img_2570 img_2571 img_2573Festa di Halloween

 

Portiamo la zucca di Jack o’ Lantern ad alcuni compagni in prima

img_2574 img_2576 img_2577 img_2578 img_2579 img_2580 img_2582 img_2583 img_2584 img_2585 img_2586 Che bello riabbracciare i vecchi amici, noi abbiamo regalato la zucca e loro ci hanno dato un pipistrello

 

 

Cristina Cardone

 

 

La tombola di immagini e simboli per sviluppare il pensiero logico-matematico Sez.C

 

 

 

 

«Un matematico, come un pittore o un poeta, è un creatore di schemi. Se i suoi schemi sono più permanenti dei loro, è perché sono fatti di idee.»

G.H. Hardy , matematico

 

 

 

In sezione abbiamo realizzato una tombola con i simboli natalizi: la stella cometa, lo zampognaro, il bue, l’agrifoglio, il panettone, ecc., partendo dalla conoscenza delle tradizioni e delle leggende di alcuni elementi, siamo arrivati al gioco vero e proprio.

Una tombola non fatta di numeri ma di immagini, ogni bambino ha una scheda composta da 9 figure, al centro un po’ di quadratini di cartoncino per coprire gli elementi corrispondenti che via via vengono mostrati dall’insegnante.

Questo gioco permette lo sviluppo di capacità logiche, i bambini formulano ipotesi, fanno esperienza avvicinandosi al numero inteso come quantità: quante caselle ho coperto, quante ne mancano, organizzano le esperienze attraverso azioni quali contare e ordinare, richiamano alla memoria racconti e leggende letti in classe e riferiti alle immagini proposte.

Questa tombola determina un legame fra matematica e visualizzazione, “Senza lo sviluppo matematico-scrive Maria Montessori già nel 1939, non è possibile comprendere il progresso della nostra epoca né parteciparvi”.

 

 

 

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Cristina Cardone

Inventiamo un travestimento, disegnando e ritagliando sez.C

I bambini hanno a disposizione molto materiale didattico strutturato, ma è più stimolante e divertente creare da soli nuove situazioni ludiche.

L’obiettivo è quello di allenare la motricità fine. Ovvero la capacità di compiere con le mani azioni di precisione, come ritagliare, incollare…

Il ritaglio è un’attività importantissima, non solo per lo sviluppo della mano, ma anche per tutti i risultati soddisfacenti che si possono ottenere. Abituare i piccoli gradualmente all’uso di forbici  adatte (con punta tonda) significa anche permettere loro di fidarsi delle proprie capacità, e dosare il rischio.

Le cose che si possono fare col ritaglio sono migliaia. Durante l’attività pomeridiana ho raccontato la storia di un regno magico con principi e principesse, invitando i bambini a creare la loro corona personale.

Si sono impegnati molto, osservandosi, scambiandosi consigli, aiutandosi. Questo è il risultato ottenuto.

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Cristina Cardone

Teatro: Alla scoperta del mare nostrum sez. C

Da gennaio a giugno  i bambini hanno partecipato, in orario curricolare, al progetto di teatro seguito e diretto dall’Associazione culturale Primi Applausi e dalle docenti di sezione.

L’obiettivo principale è stato quello di far superare ai bambini iniziali forme di timidezza e imbarazzo acquisendo sicurezza in sé, per arrivare a portare in scena un piccolo spettacolo fatto di canti, parti recitate e semplici coreografie.

I piccoli hanno drammatizzato la storia di un gruppo di pirati che raccontano alcune zone di mare di Bari, sino a giungere alla Cattedrale di San Nicola, inserendosi perfettamente nel contesto didattico della programmazione che prevede un capitolo dedicato a “Ambientiamoci in città”.

Fare “teatro” con i bambini significa soprattutto creare un contesto ludico in cui provare il piacere di fare bene e fare insieme agli altri, per creare un prodotto finale ricco dell’apporto di tutti.

 

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Cristina Cardone

Saluto sulle note musicali

L’8 giugno in occasione della manifestazione “Saluto sulle note musicali” che ha visto coinvolti i bambini di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, i cinquenni di scuola dell’infanzia hanno aperto il saluto con il canto “Viva la scuola” e hanno consegnato un “testimone” ai bambini più grandi: un cartellone con le impronte delle mani, simbolo di amicizia e legame, in continuità con la scuola primaria.

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Cristina Cardone

Riprendiamoci la strada, manifestazione di scuola dell’infanzia

Il 6 giugno i bambini di tutte le sezioni di scuola dell’infanzia hanno realizzato un momento collettivo, dove alla presenza dei genitori, hanno cantato “Viva la scuola” e poi ogni gruppo sezione ha realizzato un piccolo gioco di strada.

Questa manifestazione nasce a sostegno della chiusura al traffico di Via Suppa.

 

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Sez.C

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Cristina Cardone

Andiamo alla libreria Feltrinelli Sez.C

Avvicinare i bambini alla lettura è una delle caratteristiche della scuola dell’infanzia, in sezione hanno a disposizione una piccola biblioteca ben fornita di testi di favole, fiabe, racconti.

La lettura delle favole ai bambini è fortemente consigliata fin dalla primissima infanzia: ascoltando, ri-ascoltando, guardando le immagini, immedesimandosi nel personaggi il bambino acquisisce non solo sicurezza ma trova soprattutto un’analogia tra i suoi vissuti interni e ciò che è rappresentato.

La lettura è un potente strumento di gioia, e soprattutto è un prezioso strumento didattico per educare i piccoli al rispetto reciproco. Tuttavia l’educazione richiede lentezza, cura, attenzione. Specialmente l’educazione emotivo-relazionale, maturando il concetto di didattica emozionale.

La fiaba è come una via che porta gradualmente il bambino ad accedere alla propria personalità. Il procedere della narrazione, infatti, è orientato in modo da creare interazione tra chi scrive-racconta e chi ascolta.

In questa ottica il 23 maggio abbiamo portato i piccoli alla libreria Feltrinelli, dove sono stati accolti dall’animatrice Nadia che ha fatto drammatizzare loro la favola Andiamo alla caccia dell’orso, proponendo poi ai più piccoli una scheda, rappresentante una sequenza, da colorare, mentre i più grandi hanno colorato e ritagliato la sagoma dell’orso.

Hanno poi visitato il reparto dedicato ai libri per l’infanzia.

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rielaboriamo con un esperienza grafica la favola ascoltata in libreria

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sfogliamo i nuovi libri acquistati in libreria

 

Cristina Cardone

Attività pomeridiana di circle-time: da grande farò Sez. C- Sez. E (intersezione)

 

 

 

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Il circle-time si configura come un agile ma potente strumento per la promozione del benessere e

dell’inclusione in classe.

Quando si parla di circle-time si indica un metodo di lavoro, pensato per facilitare la comunicazione e la conoscenza reciproca nei gruppi, in sezione può aiutare situazioni di alunni con difficoltà di ascolto, alunni poco partecipativi.

I bambini si posizionano su sedie disposte in cerchio, la comunicazione avviene secondo regole condivise all’inizio e finalizzate a promuovere l’ascolto attivo e la partecipazione di tutti.

Gli obiettivi perseguiti in questa attività sono quelli riferiti al campo di esperienza I discorsi e le parole:

   – Parlare, descrivere, raccontare e dialogare scambiandosi domande

   –Usare la lingua per esprimersi in modo personale e creativo

   –Arricchire le esperienze e il linguaggio scambiandosi domande, informazioni, impressioni,  sentimenti

Siamo partiti dalla memorizzazione di una poesia di Piumini: Da grande farò, per passare all’attività di circle-time dove i piccoli hanno risposto secondo il dialogo che segue.

 

DA GRANDE FARò:

Giulia: la maestra

Ottile: la mamma

Noa: un negozio per vendere i pesci

Interviene David: si dice pescheria

Asia: il dottore degli animali

Interviene David: si dice veterinario

Elisabetta: la cantante

Enrico: il dentista

David: il pompiere

Andrea C.: andare in moto, viaggiare

Edoardo C.: l’angelo

Interviene Gabriele: quello è quando muori

Virginia: la cantante

Edoardo R.: il poliziotto

Gabriele: l’oculista

 

il circle-time:

-Consente agli alunni di esprimersi e conoscersi meglio, valorizzando le differenze
-Facilita l’inclusività 
-Può essere uno strumento di prevenzione e gestione della conflittualità

La scuola non è solo l’ espressione del “sapere” e del “saper fare” ma in particolare del “saper essere”.

 

Cristina Cardone

 

Inventiamo storie con i burattini, Sez. C

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La fantasia è il regno del possibile dove i bambini inventano storie, raccontano, si ascoltano, giocano.

L’uso dei burattini nel contesto ludico permette ai bambini di affinare la motricità fine, non è facile calzare alcuni di questi personaggi come animali che hanno zampe e testa in modo corretto, facendo muovere ogni singola parte. I piccoli hanno la straordinaria capacità di inventare storie, interagendo tra loro, dandosi le parti, rispettando i turni. Mi piace assistere a questo spettacolo di realtà, come regia dietro le quinte o pubblico in ascolto. Lasciano emergere i loro vissuti, esorcizzano le paure, si confrontano, fanno ipotesi, arricchiscono il proprio lessico, superano imbarazzi e paure.

Stare ad ascoltarli è come essere parte di un grande libro animato e questa fantasia, affinata e canalizzata, altro non sarà che il bagaglio che li porterà, alla scuola primaria, a scrivere pensieri e temi e chissà, un giorno libri…

 

Cristina Cardone