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Primi giorni di scuola

Settembre: la scuola riapre i battenti.

Appena rientrati nella loro sezione, l’ambiente conosciuto ha permesso loro di rimettersi subito a lavoro…

La torre rosa è uno dei materiali sensoriali (per l’educazione dell’occhio alle dimensioni) più amati.

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Ma anche attività come i puzzle, infilare le perle, i giochi al computer e il disegno, sia libero che con gli incastri di ferro, hanno subito attirato l’interesse dei piccoli.

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I materiali per lo sviluppo della mente matematica richiedono ordine e precisione. Ma l’ambiente ricco di motivi di interesse per i bambini offre tante possibilità di vita pratica, di lettura, di movimento, di linguaggio.

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E per chi decide di lavorare sul tappeto, la regola impone che le scarpe vadano tolte per essere rimesse al termine del lavoro.

CERCHIO DELLE CONVERSAZIONI: Cosa ricordiamo delle vacanze appena trascorse?

Davide: La mia cosa divertente è giocare a mare con mio padre

Alessandro: Io ho avuto una macchina elettrica per il mio compleanno il 5 settembre

Domenico: Invece la mia cosa più bella è stata andare a mare con Chicca, mamma e papà

Paolo: Ho cambiato tre hotel, son salito una volta sulla nave e poi ho viaggiato in macchina

Silvia: Mi piace fare i tuffi con papà in piscina

Brunella: Io nuoto con i braccioli

Francesca: Io senza braccioli nuoto. Con zia Anna e mamma e papà. Il mio papà è andato lontano lontano e io bagno.

Michail: Io so fare le capriole. Sono andato con mio padre fino alla boa e ho visto che galleggiava perché era legata

Gaia: Sono andata a vedere l’orso e tutti gli altri animali

Walter: Io a Rosamarina

Camilla: Pure io a Rosamarina

Luca: Io sono andato in Grecia

Davide: Io no. Sono stato a Trecchina, qui vicino.

Angelica: Sono andata a Margherita e ho giocato con mamma e papà

Oscar: Io sono andato a Pane e Pomodoro a fare il bagno

Michail: Ma lì non si può fare il bagno

Oscar: Solo quando c’è la bandiera rossa, che l’acqua è alta e si può affondare

Gaia: La mia nonna mi ha spiegato che quando c’è la bandiera rossa non si può andare a mare perché si può rischiare di affondare. Quando c’è bandiera bianca si può andare.

Alessandro: Lo sai maestra che quando sono andato a mare una bambina si è persa e papà l’ha cercata ma non l’ha trovata.

Insieme in difesa degli animali in estinzione! Incontro tra i bambini della Casa dei Bambini (sez.B) e gli alunni delle Classi Quarte

Di tanto in tanto mi piace portare i piccoli della mia sezione in giro per la scuola. E’ un modo per imparare a conoscere i diversi ambienti, dapprima quelli più vicini, come le altre sezioni del Primo Piano e le classi di Primaria ubicate nel corridoio opposto al nostro; di conoscere le persone che li frequentano: maestre, compagni, alcuni dei quali sono nostri ex compagni passati in Prima, collaboratrici, preziosissime per l’apporto che possono darci in ogni momento.

Sono esplorazioni importantissime per imparare ad orientarsi nell’intricato plesso della nostra scuola dell’infanzia, strutturalmente al centro tra il possente edificio della Scuola Primaria di via Suppa e il meno maestoso, ma non meno frequentato, plesso di scuola Secondaria di I grado di via Fornari.

L’esplorazione dei vari ambienti comincia, in genere, prima del periodo natalizio, quando i bambini hanno superato il periodo critico dell’inserimento e anche i nuovi arrivati cominciano a guardarsi intorno con curiosità e interesse.

Qualcuno a volte si sente sperduto e piange per paura di perdere i punti di riferimento così faticosamente conquistati: la propria sezione, le proprie cose, le proprie routines… per questo è importante preparare i bambini spiegando loro dove andremo, chi incontreremo e rassicurarli sul fatto che presto torneremo alle nostre attività quotidiane.

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Un’altra risorsa della nostra scuola è la vicinanza alla Parrocchia Santa Croce. In realtà la nostra scuola è ubicata proprio nei vecchi locali dell’Asilo di Pietà, un tempo gestito dalle suore del Convento. Questa vicinanza ci permette di spingerci oltre i muri della scuola per esplorare la Chiesa, luogo per molti bambini del quartiere abbastanza familiare.

Questo è accaduto, per esempio, prima delle vacanze natalizie, quando Don Vito, parroco di S.Croce, ha invitato tutti i bambini a condividere un momento di canto e gioia insieme. L’atmosfera era molto particolare, le splendide finestre istoriate attiravano l’attenzione e le curiosità dei bambini che guardavano incantati i raggi di luce colorata che attraversavano le vetrate. E poi… dal silenzio al canto!

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Nel mese di Aprile le nostre esplorazioni si sono rivolte alla scuola Primaria. Salire gli alti gradini fino al secondo piano dell’imponente edificio non è una cosa facile, ma è un ottimo esercizio di coordinazione motoria globale.

Anche i treenni amano cimentarsi in questa prova, inerpicandosi fino in cima, dove, come ho già spiegato loro, si trovano le classi dei compagni “grandi”. Quelle che un giorno, quando anche loro saranno cresciuti, li ospiteranno.

Nel camminare lungo i corridoi alla ricerca dei nostri “vecchi” compagni e di qualche docente accogliente che ci invita ad entrare nella propria classe, i bambini vengono colpiti da una serie di cartelloni e lavori appesi alle pareti.

Rappresentano animali in via di estinzione: l’orso polare, la tigre del Bengala, il lupo, la balena… Questi lavori affascinano i bambini.

Francesca nel frattempo ha fatto sua una mucca staccandola dal cartellone posto (grazie compagni) alla sua altezza e continua a nasconderlo agli altri dicendo: “Mio! Mio! Mio!”.

Maria Carla piange ascoltando il racconto di Pietro, compagno della IV, sulle specie in estinzione e riesce solo a dire: “Non voglio che gli animali si estinguano”.

Occorre correre ai ripari: spiegare, ricercare, dare speranza. La maestra Dania Spedicato, docente di Scienze delle Classi Quarte, accoglie le richieste dei bambini e si rende disponibile per organizzare con i suoi alunni un percorso di conoscenza da condividere con noi.

Ecco cosa i nostri compagni hanno preparato per noi: scenette sulle balene e TG dei ragazzi.

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Drammatizzazioni sull’orso polare e i bracconieri.

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Giochi, canti, libri, giochi, cartelloni, teatrini, magliette, ricerche scientifiche… tutto rigorosamente ideato dagli alunni.

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I bambini sono riusciti a mantenere alta l’attenzione dei compagni più piccoli in maniera ammirevole, molto meglio di come noi adulti saremmo riusciti a fare e senza scadere in atteggiamenti di superiorità, anzi veramente orgogliosi del compito che era stato loro affidato.

Non dimenticherò mai quanto Pietro e i suoi compagni siano stati bravi a spiegare a Maria Carla che “Noi possiamo fare molto per salvare gli animali. Tutti insieme ce la possiamo fare!”. Il giorno dopo Maria Carla è venuta a scuola col sorriso e mi ha detto: “Venerdì tutti insieme dobbiamo andare a Pane e Pomodoro sulle barche e dobbiamo fermare le trivelle che vogliono sporcare il mare. Perché il mare è di tutti”.

Questa splendida esperienza è stata possibile grazie alla sapiente regia dell’ insegnante Dania, che è riuscita ad affascinare i suoi alunni a tal punto che Pietro mi ha chiesto: “Ma è vero che nella scuola Montessori i bambini studiano quello che più piace? Perché io vorrei studiare sempre le Scienze!”

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Appena tornati in classe i bambini hanno realizzato disegni sugli animali che più li avevano colpiti.

Maestra Antonella

 

sez.B “Casa dei bambini”: i nostri disegni

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Con questi lavori salutiamo bambine e bambini che passeranno in Prima!

In bocca al lupo ad Angelo, Alice, Carlotta, Federico G., Patrick, Matilde, Nicola, Michail, Mattia, Matteo, Federico D., Eva, Silvana e Maria Carla.

Vi auguro di mantenere sempre viva e scoppiettante la vostra voglia di imparare… senza smettere di divertirvi e di giocare!

Giugno 2016 – sez. B “Casa dei bambini”

copertina imgCari genitori,

questi sono i disegni raccolti nel corso dell’ anno in una cartellina auto-gestita e auto-ordinata da ciascun bambino… Per questo i disegni non vanno guardati per la bellezza in se’, ma per quello che hanno significato per i nostri piccoli: cura delle proprie cose, autonomia nel portare a termine un lavoro grafico e coinvolgimento emotivo del bambino (“questo è per la mia mamma”), oltre che miglioramento progressivo della coordinazione grafo-fino-motoria.

Ricordiamoci sempre che la capacità di espressione grafica è solo uno dei tanti obiettivi che ci siamo proposti di raggiungere ed è solo uno dei tanti aspetti della formazione dei nostri bambini, che va sempre intesa come unitaria e mai frammentata!

Allora guardiamo con fiducia agli enormi progressi che i nostri piccoli hanno realizzato in tutti i campi di esperienza, in questo lungo anno insieme!

Un in bocca al lupo speciale per i più grandi che passano in Prima, so che il cambiamento genera sempre un po’ di disorientamento, ma è fondamentale per crescere.

A tutti, genitori e bambini, un augurio per una felicissima estate !

Maestra Antonella

La socialità attraverso le routine

Finalità: L’esperienza vuole essere l’avvio, attraverso l’organizzazione di un “ambiente di vita, di apprendimento e di relazioni”, di quella dimensione di vita comunitaria nella quale il bambino sperimenta regole condivise e un comportamento eticamente orientato, riconoscendo l’altro e i suoi bisogni e ponendo le fondamenta della futura Cittadinanza (I.N.2012).

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Situazione motivante: L’inserimento a scuola è un momento assai delicato nella vita di ogni bambina/o. Occorre creare un clima sereno, rassicurante, gioioso e positivo che permetta a bambine/i di superare serenamente il distacco dalla famiglia e di evitare eventuali disagi nella loro sfera affettiva ed emotiva. La ritualità delle cosiddette “routine” conferisce a bambine/i sicurezza e fiducia in se stessi e nell’ambiente circostante.

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Descrizione del contesto: La sezione a Metodologia differenziata Montessori è costituita da 28 bambine/i di età eterogenea (3-4-5 anni) e funziona a tempo ridotto (8-13), con un’unica insegnante curriculare e una insegnante di sostegno.

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Risultati attesi: Interiorizzazione di regole condivise e di comportamenti disponibili, collaborativi e di aiuto reciproco. Sviluppo dell’autonomia e graduale indipendenza dall’adulto.

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Obiettivi formativi: Favorire un approccio positivo con l’ambiente-scuola. Rendere il bambino soggetto attivo, motivato e “padrone” dei propri spazi e delle “cose” che gli vengono affidate.

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Tempi: Si svolge tutti i giorni, proprio perchè riguarda le attività di routine in alcuni momenti ben precisi della giornata scolastica: l’accoglienza, la merenda, il cerchio dell’ascolto, la preparazione all’uscita. L’esperienza è parte integrante del curricolo della Casa dei Bambini dall’a.s. 2009-10 nell’ambito della più ampia Metodologia Montessori, che fa propri i valori di libertà (nell’ambiente adeguatamente predisposto), autonomia (e indipendenza dall’adulto) e rispetto dei ritmi e dei tempi del bambino.

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Percorso educativo-didattico: I FASE: ORGANIZZATIVA

– Modifiche dell’organizzazione degli spazi (allestimento dello spazio per le attività di spogliatoio, angoli per la cura personale, dell’ambiente, ecc.)

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– Modifiche dell’organizzazione dei tempi (allungamento dei tempi dedicati alle routine)

  • Necessità di coinvolgere la collaboratrice scolastica (utilizzo dell’ambiente bagno)

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 II FASE LUDICO-COMUNICATIVA

Il “cerchio delle conversazioni e dell’ascolto” per ricostruire verbalmente l’esperienza precedentemente vissuta, per raccontarsi/raccontare e salutarsi serenamente prima del ritorno a casa

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IL TAVOLO DELLA PACE ha lo scopo di eliminare l’ingerenza degli adulti nei piccoli litigi dei bambini. Si tratta di un tavolino decorato con i simboli della pace (colomba, ramo d’ulivo, campana), a cui siedono i due litiganti e un Moderatore. Con la mano sul cuore (perché a questo tavolo “si parla con il cuore”) i due litiganti raccontano l’un l’altro il motivo del litigio e al termine il Moderatore chiede di fare pace e darsi la mano. Quindi suona la campana posta sul tavolo per richiamare l’attenzione dei presenti e dichiara: “Compagni, la pace è fatta”.

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III FASE OPERATIVA

Attività di tutoraggio dei “grandi” nei confronti dei bambini più piccoli

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Elementi significativi dell’esperienza realizzata

  • Miglioramento del clima relazionale all’interno del gruppo classe

  • Maggiore coinvolgimento degli alunni con Bisogni Educativi Speciali, che nello svolgimento di alcune attività manifestano un allungamento dei tempi di attenzione e concentrazione

Valutazione e monitoraggio

  • Analisi dei livelli di partenza
  • L’ osservazione dei bambini, in particolare delle/dei nuove/i inseriti mirerà a “mettere a fuoco” gli stili comportamentali, le caratteristiche personali e le modalità di separazione e inserimento.
  • Accertamento graduale dei progressi conseguiti nelle varie attività attraverso la registrazione di dati ed eventi significativi sul “taccuino” dell’insegnante
  • Focus-group con i genitori da effettuare negli incontri periodici

Punti di forza: Appoggio delle famiglie, rilevanza del tema; importanza del tutoraggio e facilità di reperibilità e/o realizzazione dei materiali da utilizzare. Possibilità di rendere il bambino realmente protagonista consapevole del proprio agire. Criticità: Difficoltà di coinvolgimento di collaboratrici scolastiche non adeguate.

Modalità di documentazione: Online, attraverso la pubblicazione del percorso e delle foto sul BLOG

http://blog.edidablog.it/edidablog/icmazzini/2015/02/18/la-socialita-attraverso-le-routine/

Visita Assessore Paola Romano

Mercoledì 21 gennaio 2015 la nostra sezione di “Casa dei Bambini” a metodologia differenziata Montessori ha ospitato l’Assessore alle Politiche Educative e Giovanili Paola Romano, il Presidente del I Municipio Micaela Paparella, il Vicepresidente del I Municipio Lorenzo Leonetti, il Dirigente USR Puglia Donato Marzano e alcuni genitori.

Durante la visita è stato possibile osservare i bambini nell’uso dei materiali montessoriani scientificamente studiati e realizzati per lo sviluppo sensoriale, matematico, linguistico e in momenti di vita scolastica in un ambiente di apprendimento curato e organizzato “a misura di bambino”.

La sezione è stata inaugurata il 6 ottobre 2009 ed è l’unica sezione montessoriana pubblica statale di Bari.

É costituita da 28 bambine/i di età eterogenea (3-4-5 anni)

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Brainstorming: Cosa sono le difese?

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Michail: Quando mamma non mi vuole dare tre gocciole, mi difendo con l’armonica. quando qualcuno non sa come difendersi chiama un amico.

Yanis: La difesa è quando uno ha paura e qualcuno lo salva. Io difendo sempre mamma dai ladri quando esce e ha paura. Papà difende la mamma perché lui ha una spada e con la spada taglia i ladri a pezzetti piccolissimi.

Aureliano: Ma se li taglia poi va in prigione. Altrimenti diventiamo come Hit il pagliaccio.

Yanis: Papà per non andare in prigione si trasforma in pietra.

Aureliano: Hit uccide le persone perché è un assassino.

Domenico: Mamma mi dice: “Tu hai troppe macchinine, troppi motori e troppi giocattoli” e mi ha buttato tutto.

Elisa: E’ quando mamma non mi dà le barrette, io le voglio. Poi voglio anche il ciuccio e mamma non me lo dà.

Matteo Vito: Lo scudo serve per difendersi.

Ornella: Quando un bambino gli dà le botte, lui si difende.

Matteo Vito: La mamma, che è già diventata una principessa e io sono il principe, che con la spada difende la principessa dal drago.

Marino: Con la spada ci si difende.

Aureliano: Io mi difendo da mia cugina perché lei mi picchia sempre e io mi difendo con le braccia, come uno scudo: così (mette le braccia davanti alla faccia).

Marino: …Con la pistola. Quando non mi voglio alzare dal letto e mamma mi dice che mi devo alzare, mi alzo con la faccia un po’ stanchina.

Felice: Io faccio i capricci e non voglio venire a scuola perché ho sonno tutti i giorni.

Alice: Dico alla mia baby-sitter che voglio mamma. Se lei dice no io batto i piedi.

Ennio: Mia madre non mi fa andare da nessuna parte, allora torno fra dieci minuti e glielo dico di nuovo. Ma mamma dice sempre no, allora io piango forte.

Marino: Un giorno volevo comprare Iron Man blu. Mamma dice no e nonno me lo compra e poi nonna me lo compra e mamma dice: “facciamo i conti a casa”.

Ornella: Io, se mamma non mi vuole comprare un peluche, lo ripeto sempre finché poi mamma me lo compra.

Eva: Io batto i piedi, urlo che non mi compra Spiderman, ma mamma non me li compra.

Sabina: Io piango fortissimo.

Domenico: Male, mi metto a battere i piedi. Allora, me li comprano la nonna Lina e nonno Nicola e anche Anna, la mia baby-sitter. I miei nonni, che sono bravissimi, e io che mi chiamo Domenico, sono furbo, mi metto a dormire quando sono arrabbiato e la notte dico: “Mamma vieni”.

Matteo Vito: Mamma ha detto che se vado a dormire nel lettone non mi compra più neanche un regalo. Ma io vado lo stesso.

Marino: Dal giornalaio i miei nonni mi comprano sempre un regalo. I nonni non dicono mai no.

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Chiaravalle 2014

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A conclusione dell’a.s. 2013-2014 la sez.B Montessori del nostro Istituto si è recata a Chiaravalle (AN), paese natale di Maria Montessori, dove ha incontrato la Fondazione Montessori Chiaravalle presso la Biblioteca Comunale.

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Presenti il nostro D.s. Maria Dentamaro e il Preside Rocco Di Vietro.

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Durante la mattinata abbiamo letto storie e libri liberamente scelti dagli scaffali della Biblioteca Comunale, mentre gli adulti visitavano la casa natale.

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La visita è proseguita alle Grotte di Frasassi e a Recanati, paese natale di Leopardi.

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Un ringraziamento di cuore a tutti i genitori e a mamma Paola che con tanta dedizione ci ha preparato una fantastica torta a tema.

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Giochiamo con le parole

La canzone “Diamo la caccia al bruco” si presta ad essere reinterpretata in vari modi da bambine/i, che si sono divertiti a farne passare di tutti i colori al nostro povero bruco!

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Il bruco visto da Ennio

ENNIO: Ero a Pilone, giocavo a pallone e il bruco bucava la terra e uscivano Zombie e non mi lascia star!

Rit. Diamo la caccia al bruco, diamo la caccia al bruco, diamo la caccia al bruco che non mi lascia star!

FEDERICO G. : Ero in cucina e il bruco mangiava le frittelline e non mi lascia star! (Rit.)

EVA: (fa spallucce) Ero in cucina, mangiavo le frittelle e il bruco me le mangia e non mi lascia star! (Rit.)

AURELIANO: Ero sul gatto delle nevi e il bruco mi rompeva il motore e pure i cingoli e non mi lascia star! (Rit.)

ORNELLA: ero al mare, facevo i castelli di sabbia e il bruco me li distruggeva e non mi lascia star! (Rit.)

JACOPO: Ero in fuoristrada, andavo a sciare e il bruco faceva le buche e io cadevo dentro e non mi lascia star! (Rit.)

ALICE: Ero a casa e il bruco mi perdeva i giochi e non mi lascia star! (Rit.)

MATTEO: Ero sul quod, andavo sulla neve e il bruco mi faceva le buche e io mi incastravo dentro e non mi lascia star! (Rit.)

LORENZO: Ero in ufficio di papà e papà mi portava a mangiare il gelato e il bruco mangiava tutto il gelato con gli Smarties e allora andavo in ufficio a prendere il panino e il bruco si mangiava tutta la mia colazione e non mi lascia star! (Rit.)

MARINA: Stavo in chiesa, facevo la preghiera e il bruco mi disturbava e non mi lascia star! (Rit.)

FEDERICO D.: (Scuote la testa)

ANTONIO S.: Ero sulla nave, c’era una balena e il bruco mi spingeva dentro la bocca della balena e io pensavo fosse una galleria e non mi lascia star! (Rit.)

MARIANNA: Ero in un parco giochi, giocavo sullo scivolo e il bruco mi spingeva e non mi lascia star! (Rit.)

ADRISH: Ero a scuola, giocavo con i materiali e il bruco li prende e non mi lascia star! (Rit.)

PATRICK: Ero all’asilo, giocavo con i materiali e il bruco chiama mamma e non mi lascia star! (Rit.)

ANGELO: Ero in giardino, innaffiavo le piante e il bruco andava a mangiare e non mi lascia star! (Rit.)

ANDREA: Ero in campagna, era una notte nera e il lupo lo vedevo e non mi lascia star! (Rit.)

SILVANA: Ero in Madagascar. (Rit.)

ARTURO: Ero al museo dei dinosauri, vedevo gli scheletri e il bruco li distruggeva e non mi lascia star! (Rit.)

VALENTINO: Ero sul divano, vedevo la televisione i il bruco la spacca in mille pezzi e non mi lascia star! (Rit.)

MARINO: ero in cantina, aggiustavo le macchine e il bruco le rompeva e non mi lascia star! (Rit.)

ILARIA: Ero all’altalena, giocavo sù e giù e il bruco mi prendeva e non mi lascia star! (Rit.)