Insieme in difesa degli animali in estinzione! Incontro tra i bambini della Casa dei Bambini (sez.B) e gli alunni delle Classi Quarte

Di tanto in tanto mi piace portare i piccoli della mia sezione in giro per la scuola. E’ un modo per imparare a conoscere i diversi ambienti, dapprima quelli più vicini, come le altre sezioni del Primo Piano e le classi di Primaria ubicate nel corridoio opposto al nostro; di conoscere le persone che li frequentano: maestre, compagni, alcuni dei quali sono nostri ex compagni passati in Prima, collaboratrici, preziosissime per l’apporto che possono darci in ogni momento.

Sono esplorazioni importantissime per imparare ad orientarsi nell’intricato plesso della nostra scuola dell’infanzia, strutturalmente al centro tra il possente edificio della Scuola Primaria di via Suppa e il meno maestoso, ma non meno frequentato, plesso di scuola Secondaria di I grado di via Fornari.

L’esplorazione dei vari ambienti comincia, in genere, prima del periodo natalizio, quando i bambini hanno superato il periodo critico dell’inserimento e anche i nuovi arrivati cominciano a guardarsi intorno con curiosità e interesse.

Qualcuno a volte si sente sperduto e piange per paura di perdere i punti di riferimento così faticosamente conquistati: la propria sezione, le proprie cose, le proprie routines… per questo è importante preparare i bambini spiegando loro dove andremo, chi incontreremo e rassicurarli sul fatto che presto torneremo alle nostre attività quotidiane.

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Un’altra risorsa della nostra scuola è la vicinanza alla Parrocchia Santa Croce. In realtà la nostra scuola è ubicata proprio nei vecchi locali dell’Asilo di Pietà, un tempo gestito dalle suore del Convento. Questa vicinanza ci permette di spingerci oltre i muri della scuola per esplorare la Chiesa, luogo per molti bambini del quartiere abbastanza familiare.

Questo è accaduto, per esempio, prima delle vacanze natalizie, quando Don Vito, parroco di S.Croce, ha invitato tutti i bambini a condividere un momento di canto e gioia insieme. L’atmosfera era molto particolare, le splendide finestre istoriate attiravano l’attenzione e le curiosità dei bambini che guardavano incantati i raggi di luce colorata che attraversavano le vetrate. E poi… dal silenzio al canto!

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Nel mese di Aprile le nostre esplorazioni si sono rivolte alla scuola Primaria. Salire gli alti gradini fino al secondo piano dell’imponente edificio non è una cosa facile, ma è un ottimo esercizio di coordinazione motoria globale.

Anche i treenni amano cimentarsi in questa prova, inerpicandosi fino in cima, dove, come ho già spiegato loro, si trovano le classi dei compagni “grandi”. Quelle che un giorno, quando anche loro saranno cresciuti, li ospiteranno.

Nel camminare lungo i corridoi alla ricerca dei nostri “vecchi” compagni e di qualche docente accogliente che ci invita ad entrare nella propria classe, i bambini vengono colpiti da una serie di cartelloni e lavori appesi alle pareti.

Rappresentano animali in via di estinzione: l’orso polare, la tigre del Bengala, il lupo, la balena… Questi lavori affascinano i bambini.

Francesca nel frattempo ha fatto sua una mucca staccandola dal cartellone posto (grazie compagni) alla sua altezza e continua a nasconderlo agli altri dicendo: “Mio! Mio! Mio!”.

Maria Carla piange ascoltando il racconto di Pietro, compagno della IV, sulle specie in estinzione e riesce solo a dire: “Non voglio che gli animali si estinguano”.

Occorre correre ai ripari: spiegare, ricercare, dare speranza. La maestra Dania Spedicato, docente di Scienze delle Classi Quarte, accoglie le richieste dei bambini e si rende disponibile per organizzare con i suoi alunni un percorso di conoscenza da condividere con noi.

Ecco cosa i nostri compagni hanno preparato per noi: scenette sulle balene e TG dei ragazzi.

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Drammatizzazioni sull’orso polare e i bracconieri.

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Giochi, canti, libri, giochi, cartelloni, teatrini, magliette, ricerche scientifiche… tutto rigorosamente ideato dagli alunni.

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I bambini sono riusciti a mantenere alta l’attenzione dei compagni più piccoli in maniera ammirevole, molto meglio di come noi adulti saremmo riusciti a fare e senza scadere in atteggiamenti di superiorità, anzi veramente orgogliosi del compito che era stato loro affidato.

Non dimenticherò mai quanto Pietro e i suoi compagni siano stati bravi a spiegare a Maria Carla che “Noi possiamo fare molto per salvare gli animali. Tutti insieme ce la possiamo fare!”. Il giorno dopo Maria Carla è venuta a scuola col sorriso e mi ha detto: “Venerdì tutti insieme dobbiamo andare a Pane e Pomodoro sulle barche e dobbiamo fermare le trivelle che vogliono sporcare il mare. Perché il mare è di tutti”.

Questa splendida esperienza è stata possibile grazie alla sapiente regia dell’ insegnante Dania, che è riuscita ad affascinare i suoi alunni a tal punto che Pietro mi ha chiesto: “Ma è vero che nella scuola Montessori i bambini studiano quello che più piace? Perché io vorrei studiare sempre le Scienze!”

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Appena tornati in classe i bambini hanno realizzato disegni sugli animali che più li avevano colpiti.

Maestra Antonella

 

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