Archivio mensile:Maggio 2014

Il sè e l’altro sez. D

Relazionarsi  con il proprio ambiente di vita, rapportarsi con gli e  agli altri per soddisfare le proprie esigenze, trovare una risposta alle proprie domande, scoprire le caratteristiche degli oggetti mediante l’osservazione diretta e il confronto con le esperienze altrui.

Secondo Petter, a partire dai tre anni, le attività percettivo-motorie del bambino vengono stimolate proprio dall’interazione con gli altri, dal gioco sociale e dalla necessità di imitare gesti e movimenti delle persone che lo circondano.

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Dall’autonomia personale all’autonomia didattica sez.D

L’azione del corpo fa vivere  emozioni e sensazioni piacevoli, ma anche la soddisfazione del controllo dei gesti. I tempi ristretti imposti dai ritmi di lavoro inducono i genitori a sostituirsi ai bambini nei compiti di autonomia, pertanto è necessario che a scuola si possano recuperare queste esperienze in base al principio secondo il quale si gioca con il corpo e con il corpo s’impara.

Facendo sperimentare il piacere di sentire il proprio corpo muoversi e rispondere senza tensioni alle emozioni, i bambini entrano nella dimensione ideale per accostarsi al gesto grafico e alla tecnica corretta di prensione della matita.

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Il corpo e il movimento sez. D

 

Il bambino vive pienamente la propria corporeità,prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo anche con l’uso di piccoli attrezzi.

La pratica dell’attività sportiva è momento anche di educazione al rispetto di regole. Attraverso lo sport, i bambini acquisiscono una sorta di schema mentale che favorisce  l’acquisizione , la comprensione (causa-effetto) e del concetto di regola.

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