Archivio mensile:maggio 2013

Concorso Montessori “Favolando 2013” – sez. B

Ecco la storia  “La nonna racconta” realizzata da bambine e bambini della sezione montessori.

I dettagli del concorso sono rinvenibili sul sito www.montessoridesign.it

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Francesca: Nonna Anna mi fa sempre giocare a nascondino e riesce sempre a trovarmi

Jacopo M.: Il marito di nonna Laura è andato in Cielo. Si chiama Enzo e mi ricordo che quando mangiavo si metteva davanti alla televisione e diceva: “Mangia e non pensare alla televisione!” Me lo diceva perchè io mi imbambolavo e facevo lento a mangiare. Nonno Enzo è un angelo adesso.

Claudio: Mia nonna sta lì  sopra. Sopra la scuola. Sopra le nuvole. E’ andata in Cielo.

Andrea: Io ce ne ho due di nonne: una si chiama nonna Linda, invece l’altra nonna Marina. Una mi racconta le storie, l’altra mi dà i dolcetti.

Valentino: La mia nonna mi legge sempre favole in Italiano. La mia nonna Inglese legge storie in Inglese.

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Greta: La terra è bellissima perchè ci sono tanti alberi con la frutta e i fiori

Matteo: E gli animali

Lorenzo: E i dinosauri

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Alice: Una cosa importantissima. Non si devono sprecare i fogli, altrimenti si devono ritagliare gli alberi. Stiamo sempre a sprecare i nostri fogli e se continua così non potremo più avere gli alberi e le cose importanti.

Jacopo M. : Forse, si potrebbe aggiustare. Far sparire le seghe elettriche che gli uomini non le devono più vedere.

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Jacopo M. : Sai cosa c’è di brutto? Le petroliere che fanno il mondo bruttissimissimo. Bisogna far sparire le petroliere.

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Jacopo S. : Ma non le navi buone. Quelle le spostiamo con i remi.

Jacopo M. : Non ci avevo pensato. Anche con le vele le spostiamo.

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Antonio D.: Ci vorrebbe una macchina che aggiusta tutte le cose. Io sono un grande inventore e in un attimo la posso costruire. Dovrebbe avere cinque braccia per aspirare tutto il fumo delle macchine.

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Jacopo S.: Io voglio le macchine pulite. Non devono avere fumo. I camioncini devono essere tutti colorati.

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Greta: Gesù ha creato la Terra, ha creato noi. Lui può ricreare la Terra.

Jacopo M. : Ma Lui ha creato questa Terra, non la Terra che abbiamo creato noi.

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Ornella: Io non lo so come finisce la storia.

Sofia: La storia finisce che le persone che hanno buttato le sporcizie dopo lo ripuliscono loro. Si. Gli uomini si rimettono al lavoro e ricreano la città pulita.

Greta: E piantano fiori bellissimi: margherite, rose e viole.

Aloisia: Io ho altri fiori da mettere. I girasoli e le margherite gialle.

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Sofia: Gli uomini cattivi diventano buoni e rimettono la vita a tutti.

Marino: Io dò un pugno alla persona cattiva.

Arturo: Io chiamo la polizia.

Marina: La storia finisce che gli uomini si preoccupano e vanno di nuovo a fare il mondo bello.

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Facciamo finta che…sez.D

Lasciamo  l’iniziativa ai bambini si costituiranno gruppetti, interveniamo solo per offrire loro il materiale….

ed ecco i nostri guerrieri che combattono i draghi più feroci, le principesse che non perdono occasione per festeggiare, e le mammine ……ognuno sceglie liberamente il proprio ruolo…

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Parliamo di ecologia sez. D

Vi racconto una storia.

Il cagnolino vagabondo di campagna e il suo amichetto di città.

di Giulio Mezzetti

C’erano una volta due cagnolini, uno si chiamava Mondo, viveva in campagna ed era vagabondo, l’altro viveva in città, si chiamava Marcolino e stava sempre in luoghi chiusi.

Un giorno Mondo seguì un automobile ed arrivò in città, entrò in un giardino e vide le aiuole sporche piene di cartacce, le panchine avevano tante gomme da masticare attaccate, sul prato c’erano le cicche e ovonque c’era chiasso e rumore.

Mentre gironzolava incontrò Marcolino e gli disse che non gli era piaciuta la città, quindi, lo invitò nella sua fattoria.

Si incamminarono, e, quando arrivarono Marcolino disse: è bello qui, è tutto pulito, ordinato, non c’è chiasso e non ci sono rumori, Mondo gli fece notare tutti gli animaletti che vivevano nel prato, poi videro gli animali più grandi che si abbeveravano e fecero amicizia.

Il cagnolino di città decise di rimanere in campagna e diventarno amici per sempre.

Dopo aver ascoltato il racconto i bambini hanno espresso la loro disapprovazione per le cose brutte trovate in città,  e poi hanno riprodotto graficamente gli elementi principali del racconto.  

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Inventiamo una storia sez. A

Oggi abbiamo inventato una bella storia, e poi ci siamo immedesimati nei personaggi e ci siamo divertiti ad animarla.

Il pesciolino e la capretta.

Dario – Questa è la storia di un pesciolino

Giuseppe – di nome Nemo e di una capretta di nome Dolli

Francesco – il pesciolino era rosso, nuotava nell’acqua del mare e saltava, voleva fare tanti giochi come una balena

Giuseppe – faceva molta schiuma e si muoveva velocissima, e sa anche parlare.

Luigi – Mentre faceva le piroette vide una capretta e disse: diventiamo amici?

Antonella – la capretta disse di si,

gruppetto – il pesce disse. vieni a nuotare con me? la capra disse vieni a brucare con me?

La capra si bagnò le zampe ma non potè andare sott’acqua e il pesce si offese,

Il pesce si avvicinò alla riva e cercò di mangiare l’erba ma disse: a me piacciono le alghe e non posso uscire dall’acqua, 

allora la pecora si offese.

Carlotta- la capra mise il pesce in una boccia di vetro e lo portò a casa sua per giocare insieme, poi giocarono a fare gli schizzi sulla riva del mare e così diventarono amici per sempre.

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Ecco il pesciolino…

SAM_4980 SAM_4979 SAM_4981E questa è la capretta

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La capretta schizza l’acqua…..

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Il pesciolino nuota!!!

Progetto pittura: Costruzione di un libro “pop up”

Nelle ore pomeridiane, i bambini più grandi hanno partecipato al “Progetto pittura”.

 

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Nel corso del progetto ci siamo, tra l’altro, impegnati nella stesura di un libro tridimensionale.

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Abbiamo imparato ad utilizzare diverse tecniche usando svariati materiali, di cui molti riciclati.

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La storia, inventata da noi, parla di una delle nostre tradizioni più importante: la coltura dell’ulivo.

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IL libro ha partecipato ad un concorso organizzato dall’Opera Nazionale Montessori.

Anche se non abbiamo vinto il concorso, siamo felici di aver partecipato e di aver fatto conoscere le nostre tradizioni…