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    Contaminazione metodologica

    Posted by didatticadigitale on 3rd gennaio 2017

    La sperimentazione della metodologia didattica con gli EAS ha suscitato molto interesse  tra i docenti nei tre anni di utilizzo della Samsung Smart classroom (tablet, e-board)  nel nostro Istituto Comprensivo “Parisi-De Sanctis” per il Progetto Smart Future, che ha coinvolto  alcune classi della Secondaria di primo grado. Iniziato nel 2013-14 con la classe 3^ C , nell’anno scolastico 2014-15 con la 1^C per poi completare il ciclo triennale con la 2^C nell’anno scolastico 2015-16. La sperimentazione ha coinvolto alcuni docenti dei vari Consigli di classe; i docenti sono stati accompagnati nella formazione  pedagogico-didattico  dal Team del Prof. Rivoltella dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano dal CREMIT (Centro di Ricerca per l’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia), responsabile della formazione è stata la dott.ssa Rosaria Pace, un  percorso che ci ha portato via via a conoscere la metodologia degli EAS – Episodi di apprendimento situati – con gli stimoli per utilizzare al meglio la tecnologia Samsung, la gestione della classroom, la creazione delle rubriche valutative ed  i monitoraggi sull’influenza del digitale nella didattica, con questionari strutturati  per docenti, alunni e famiglie. L’esperienza ha suscitato tra i colleghi dell’Istituto Comprensivo un profondo desiderio di conoscere tale metodologia e  alcuni si chiedevano cosa si dovesse fare per utilizzare l’aula Samsung. La risposta venne data durante la presentazione della sperimentazione al Collegio dei docenti  dell’anno scorso. In tale occasione l’Ambassador fece notare  che l’uso ormai disinvolto delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione da parte dei ragazzi (internet, videogiochi, smartphone,…) sviluppano nelle nuove generazioni delle  capacità cognitive che sono comunque da ottimizzare attraverso l’azione didattica, per educare i ragazzi ad un uso critico e  consapevole dei  nuovi stili di apprendimento. Pertanto, i docenti che hanno appreso l’applicazione della metodologia EAS, sono stati facilitati nell’approccio alla conoscenza da parte degli alunni con la  progettazione per competenze.  Il format per la progettazione degli EAS realizzato dal CREMIT è stato efficace per la sua versatilità per  impostare l’azione didattica, rendendo i ragazzi attori del proprio apprendimento. I riferimenti alla didattica breve, ai traguardi delle Indicazioni Nazionali, alla individuazione delle competenze, alla creazione delle rubriche di valutazione, con la messa in atto dell’agire didattico secondo gli EAS nelle tre fasi:  Preparatoria, con l’utilizzo della logica didattica del problem solving, Operatoria: con la logica didattica del  leaning by doing e Ristrutturativa: con la logica didattica reflective learning: alla flipped classroom, repository e quant’altro serve per rendere lo studente protagonista della costruzione del proprio sapere,  ha fatto leva sulla motivazione di alcuni docenti e quindi sul desiderio di conoscere l’uso didattico delle nuove tecnologie.   E’ emerso, pertanto,  il desiderio di approfondire tale metodologia per un utilizzo della classroom anche per l’Infanzia e la Primaria, anziché ricominciare il ciclo relegando ad una sola classe e ad un solo consiglio di classe la Smart Classroom Samsung.

    Dopo aver concordato con il Dirigente Scolastico le modalità per l’attuazione della “contaminazione metodologica”, sono stati invitati i docenti dei tre ordini di scuola. Hanno aderito all’iniziativa 20 docenti. Nei cinque incontri pomeridiani, dopo la  plenaria per spiegare in generale, la metodologia EAS, hanno partecipato in piccoli gruppi alla formazione sull’uso della Samsung Smart Classroom,  prendendo dimestichezza con i device ricevendo le prime  nozioni  sull’uso del tablet e della e-board, partendo da come si inseriscono i collegamenti sino alla funzione in rete del tablet-docente -e-board  e tra docenti-alunni. In seguito,   hanno progettato, per ordine di scuola, degli EAS utilizzando il Format predisposto. Fatto tesoro delle nuove competenze acquisite, alcuni docenti della Primaria e della  Secondaria hanno voluto sperimentare  con le proprie classi la progettazione degli EAS.

    La figura dell’Ambassador,  presente nella scuola è stata importante perché oltre a dare le indicazioni  per un corretto uso dei device sia ai docenti che agli alunni, ha accompagnato in alcune ore curricolari,  affiancando l’opera del docente di classe, nelle varie fasi per la realizzazione degli EAS, la metodologia della flipped classroom , dei repository, … una forma di tutoraggio a tutto tondo. La metodologia attuata  è stata quella che risulta vincente del learning by doing. Al termine della formazione,  i docenti hanno espresso il desiderio di continuare in questo nuovo anno scolastico l’esperienza, avendo a disposizione la Samsung Smart Classroom come laboratorio dell’Istituto.

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