Comunichiamo

Il blog degli studenti del corso serale IPSSAR Nino Bergese
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Altre foto esami terza ras 09/06/2010

comunichiamo | 17 giugno 2010

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ESAMI TERZA RAS (alcune foto)

comunichiamo | 16 giugno 2010

Alcune foto degli esami terza RAS09/06/2010

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COMPLIMENTI A TUTTA LA TERZA RAS !

comunichiamo | 16 giugno 2010

Ciao sono Tina,oltre ad essere una dipendente dell’ISTITUTO NINO BERGESE,sono anche un’alunna del corso serale,complimenti a tutta la brigata di terza RAS gli esami del 09/06/2010 sono stati un successone,BRAVI a tutti e bravi anche i nostri proff. Adesso che la scuola è finita riesco a scrivere un articolo (era tanto che volevo farlo) consiglio a tutti di seguire le novità su COMUNICHIAMO bergese serale. La cucina è sempre stata uno dei miei hobby preferiti e grazie a questo corso sono riuscita ad acquisire alcune tecniche specifiche. In particolare adoro preparare i dolci,con ottimi risultati, mi entusiasma tutto quello che riguarda la gastronomia italiana,ogni regione ha delle specalità che ne rispecchiano il clima, il carattere ,i costumi ecc, Sono solita preparare vari piatti tipici regionali,mi piace la cucina Ligure(sono ligure d’adozione),ma mi fanno impazzire i piatti della gastronomia siciliana(l’isola dove sono nata)dolci compresi:cannoli,cassata,paste di mandorla ecc.,non voglio divulgarmi troppo ,ci sarebbe tanto da dire,certo questa gastronomia, è una delle più antiche d’Italia,ricca di specialità ed è anche molto scenografica,mediterranea ,piena di colori e profumi(basti pensare ai vasti agrumeti che vi si trovano e il profumo di zagare che emanano)………………….ma nella mia cucina non poteva mancare la gastronomia Pugliese(ho sposato un pugliese)e sono molto brava a fare le orecchiette,vi consiglio di provarle con i broccoletti! Ma ritorniamo alla mia passione;” I DOLCI”,si sa che il settore pasticceria è indubbiamente il più impegnativo,occorre seguire scrupolosamente alcune norme,munirsi di strumenti adeguati e attenersi scrupolosamente alla ricetta,il risultato è garantito.In fondo anche la cucina è una forma d’arte basta pensare al dolce che insieme ad Elda,Viola,Pavelica e Linn,abbiamo preparato per gli esami:”Il Quadro D’Autore”,che oltre ad essere buonissimo è anche molto bello a vedersi ecco con questo dolce tiriamo fuori tutta la nostra vena artistica e ci divertiamo a creare decorazioni con la frutta(immaginate una danza esotica……..).Durante le vacanze se mi riesce vi comunicherò alcune ricette mie personali. Saluto gli alunni di tutto il corso serale ,è stata un’esperienza magnifica e ancora grazie a tutti inostri stupendi proff. BY TINA!

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Scef Bruzun e Scef Tassistru e ö re di Scef

comunichiamo | 9 giugno 2010

Scef   Bruzun  e  Scef   Tassistru  e  ö  re di Scef

T – Mia scef  Bruzun, cumme á le a stoia de ö  Giacumin Bergese, quande l’ an spiegă mi eu assente.

B – O scef de cuxinha Bernascun ö la ditö  che ö Giacumin Bergese , ditö Ninnu ö lea  piemontese  nasciu a Salussu dö 1904, a trezze anni o le’ andetöo a löua cume garzűn in te na casa de nobili, ö lea in figgiö curiöxu finha che ö le riusciu a faxe mette in  cuxinha  .

.T – Ma  cumme ű le vegniű scef ?

B – Cian cianin ö la faetö  experiensa in diverse cuxinhe de nobili, marcheixi ,cunti, padruin de fabbriche e in tö 1926 o le andetö a servisu da ö cerimoniere di Savoia, cusci’ ö la lauö pe’ i bisnonni de Emmnuele Filibertu, quellu che ö balla in televixiun

T – Alöa ö lëa in  scef de erta cuxinha,

.B – Certö ö la delizöu i palati ciu’ nobili de Europa , ma doppö a guera ö se ritiö a Zena duve ö la averto ö risturante “ A Santa “ duve ghe andavan principi atturi  e persunaggui famuxim ö  la daetö  sempre ö megiö  de se’ ,a guida Miscelen ä gha detö e due stelle pé a primma votta in Italia

T – Ma alűa ö  le in po’ zeneixe.

B – Certu ! Dopö che ö le andaetö in penxiun lan ciammöu  i padruin dű  risturante “San Domenico “ de Imula ,e  cun a so experiensa ö la rilancioű , oua ö le un di megiö  resturanti d’Italia

E sö ricette ö la  raccote in te in bellu libro “ Mangiă da re “ .

A Zena pe ricordalö gan dedicöo a nostra scöa, dopö che ö le mancöu  du 1979

T – Mia femmuse i auguri  pe’ l’ezammme,. dövemmu fa bella figua  pe ese degni

du  SCEF  DI RE , U  RE DI SCEF

Bruzzone Giuseppe  III° RAS

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Mondiali di calcio IPSSAR in Sud Africa

comunichiamo | 5 giugno 2010

Mondiali  di calcio IPSSAR in Sud Africa

Girone  F

Italia                    Ipssar  Nino Bergese di Genova Sestri Ponente

Paraguay              Ipssar di Asunción

Nuova Zelanda    Ipssar di Wellington

Slovacchia           Ipssar di Bratislava

Formazione

CARAGLIO

DEL PONTE                                                                       NICASTRO

ANOBILE                                         DELLO RUSSO

BADINO

CALCAGNO                                       MORESCO

CRESTA                                                                                                     DEPAU

BERNASCONI

Riserve

ARMELLIN (infortunato , fa spogliatoio )

SPATOLA  – MOTULA  -  FABBRINI

Commissario tecnico :   PASTORINO

Vice c.t. :      PARODI

Preparatore  atletico : MORELLO   -  Medico  Sociale  : COSTANZO

Addetto stampa: BROCCA

Capo delegazione: TACCANI

  • Ritiro premondiale   presso i ristoranti  “ La Santa ” e “San Domenico”
  • Schema di gioco  : Macedonia – Mirepoix  ( moderna versione del catenaccio )
  • Sponsor maglie    : Toque – Sale e pepe
  • Sponsor tecnici    : Gastronorm -  Torcione  – Sac a poche – Ramina
  • Cuochi ufficiali    : i quattro del mortaio selvaggio

Bruzzone Giuseppe  III° RAS

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Randonnée en province d’ Imperia à la boulangerie Cacció et au pressoir Morro

comunichiamo | 3 giugno 2010

Randonnée  en province d’ Imperia à la boulangerie  Cacció et au pressoir  Morro

C’ est le 13 Avril 2010 nous allons en randonnée  visiter la boulangerie Cacció à Borghetto d’Arroscia près

de la ville Pieve di Teco. Nous partons à sept heures et quart, avec un autocar et les Madame

Caraglio et Madame Costanzo, nos professeurs de français et d’ alimentation.

Dans le autocar  je suis près de ma femme Alba et mes camarades Bruno, Renata, Grazia, Gianna,

Medalyn, Merita, Anna et Ferancesco ; nous parlons et nous sommes contents pour les blagues d’Andrea.

Nous sommes arrivés à 11 heures à Borghetto d’Arroscia après long un voyage tres difficile a cause de

la rue etroit, e avec Madames Costanzo et Caraglio nous rencontrons Monsieur Cacció le patron de la

boulangerie.

Il est un petit homme aux yeux bleu clair, très gentil et sympathique, un grand personnage, nous entrons

ensemble dans le laboratoire de la boulangerie. Devant une table il explique comment faire le pain et les

gateaux, Il emploe de la levure naturelle et de farines de bonne qualité, la production est traditionelle.

La  boulangerie travaille depuis 1901. Dans le laboratoire il y a beaucoup d’instruments, le petrir machines

et les fours et le machines à faire le pain en differentes formes.

Monsieur Cacció nous invite à faire le pain, aussi nous essayons à faire les grissins et les colombes de

Paques, nous les mettons au four et nous allons manger dans le restaurant avec  le patron Cacció.

Au retourn les pains, les grissins et les colombes de Paques sont préts dans le four.

La visite est finie et  dans la boulangerie nous achetons les produits du four, salés et sucrés.

Après nous allons visiter le vieux pressoir Frères Morro près de la ville d’Andora.

Les patrons sont un frère et une soeur, le pressoir  travaille les olive taggiasche cultivar typiques

de la province d’ Imperia.

Nous visitons le laboratoire, la zone d’arrivée des olives, la zone de nettoyage, les zones de production de

l’ huile, il y a deux systémes: le moderne avec des machines à pression à froid et les méthodes traditionelle

avec les masses et enfin la zone de  stockage. Nous achetons les produits de l’atelier: des bouteilles d’huile,

les olives en Salamoia, le páté d’olive, les savons.

Bruzzone Giuseppe   -  III°  RAS        05-2010

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Chef Bruzuan and Chef Tassistr of III ° RAS in Japan

comunichiamo | 1 giugno 2010

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Chef Bruzuan and Chef Tassistr of III ° RAS in Japan

( translation from genoese )

B – Listen , the head chef Mr. Bernascuan together with chefs Depau and Cresta says to make sushi.

T – Sushi, what’s sushi ?

B – It ‘s rice with raw fishes, a typical Japanese recipe.

.T – Is it a recipe like risotto ?

B – No, head chef Mr. Bernascuan explained me how to do:

Wash the rice for ten minutes, cook into a casserole with one liter of water, three tbs. of apple vinegar, and four tbs. of saké.

T – Sake’, what’s saké ?

B – It’s a wine of rice enjoied by Japanese.

Let’s go on, cook the rice for ten minutes on medium heat, remove the lid from the casserole and cook for a quarter of an hour, and chill .

At the same time in a little casserole cook one tbs. of sugar , two tbs. of apple vinegar, in a little water, boil all to melt sugar and salt.

Place the rice in a rectangular tin ( named gastronorm), and season with the liquid .

T – Excuse me, aren’t we preparing any sauce for the rice ?

B – No! Take the rice and with a tablespoon we form the kenelle, where on the top we put a little piece of raw fish, tuna and salmon.

Serve in to one, three, or five dishes, not in equal dishes because for Japanese is a bad sign,

seasoning with soia sauce or wasabi ( green cutting radish ).

T – It may be, so I prepare one rectangular tin of lasagne with pesto in the oven !

Bruzzone Giuseppe – III RAS 05 – 2010

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Scef Bruzun e Scef Tassistru da tersa RAS in Giappun

comunichiamo | 31 maggio 2010

Scef   Bruzun  e  Scef   Tassistru  da  tersa  RAS  in  Giappun

B – Mia ä  ű  Scef de cuxiňnha  Bernascun  d’ accordű  cűn  i Scef  Depau e Cresta  ű la ditű

de fa ű  susci.

T – Ü susci, e cose ű le’.

B – Ü le’in risű che mangian i Giappuneixi cun i pesci cruii.

.T – Ma ű se fa’ cumme ű risottű ?

B – No, ű  Scef de cuxiňha  Bernascun  ű ma spiegöu cumme ű  se fa’:

Lavemmnu ű  risű  pe dexie menűti, poi oű  mettemmű  in te na pignatta cűn in litru de aegua, trei cuggie  de axioű  de meië e quattru de sache’.

T – Sache’,  e cose ű le ű sache’ ?

.B – Ü lé ű  vin  de risű che beivan i Giappuneixi.

Cuntinuandu ,se coxië ancun pe dexe  menuti a sciamma műdera’ , levemmu ű  cuerciű e se coxië ancűn  pe in quartu dűa , poi ű se lasscia raffreida’

Intantu in te in pignattin mettemmű  űn cuggiá de succoű  , űn de sa’ ,e dűi  de axioű  de meië  cun in po’d’ aegua,   buggimmu finha  che  ű succoű , e a sà se deslenguan.

Ü risű oű  mettemmű in te na teggia , quella tedesca che ghe dixian gastronorm, l’ allarghemmu e o ű  bagnemmű  cűn  a bagna du pignattin

T – Ma sűgű  nű  ne femmu ?

B – No! Pigiemmu u risű  e cumme dixian in Fransa femmu de chenelle e suvia a queste se se ghe mette  de fette de pesci cruii, tunnu e salmum,

Servimmu in te unha, tre o cinque  ciotule , mai  pari, se nű porta sfiga dixian i  Giappuneixi,

cundie cun sarsa de soia, o cun a pasta de uasabi che á lè poi na radiccia verde multu piccante

T – Saiä ma na teggia , quella tedesca che ghe dixian gastronorm de lazagne cun ű pestu  oű  furnu mi l’ inandiű

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Bruzzone  Giuseppe   -  III RAS                     05 – 2010

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Due allieve del Bergese al campionato mondiale di pesto genovese al mortaio

comunichiamo | 8 maggio 2010

Due allieve del Bergese al  campionato mondiale di pesto genovese al mortaio

Erano due anni che Alba e  Grazia allieve del corso serale attendevano questo momento,

il campionato mondiale di pesto genovese al mortaio. Il giorno 21 marzo 2010  si svolge a Palazzo Ducale di Genova,”  lo stadio”  la finale a cui partecipano cento concorrenti provenienti dalla Liguria e dal resto del mondo.

La storia inizia quando le due allieve  si iscrissero alla palestra Bergese il cui motto è “Memento Pestare Semper” e si affidarono ai migliori “ coach” specialisti della materia:

Chef  Bernascon , Chef  Depaus, Chef  Kresta e Chef Armellin, detti “ i quattro del mortaio selvaggio”, cinture verdi di quarto mortaio,  tenutari dell’ortodossia del pestello e  avversi  ai discepoli del frullino.

Iniziarono gli allenamenti, con tremende sedute di lavaggio e asciugatura foglie di basilico, pulizia di spicchi d’aglio, scelta dei pinoli, impugnatura del pestello, rotazione del mortaio con le orecchie (il mortaio deve averne quattro), battitura del sale e basilico nel mortaio, dosatura dell’ olio, miscelazione dei formaggi pecorino e parmigiano, rotazione del pestello in battitura.

Per due anni le due allieve sopportarono stoicamente questi terribili allenamenti.

Le due concorrenti si vedevano anche a casa per altre sedute supplementari con gioia di mariti e figli costretti poi all’ assaggio delle salse verdi prodotte a ripetizione.

Alla fine il giorno è arrivato; saliti  i gradini di Palazzo Ducale le due emozionate concorrenti sono entrate nell’agone nella sala del Maggior Consiglio; indossati il grembiule verde e il berretto della manifestazione aspettano  con trepidazione il via dato da un esperto di campionati del mondo, il telecronista Bruno Pizzul.

Lo scenario della gara è maestoso e imponente, i concorrenti sono divisi in dieci gironi e allineati su quattro file, Alba e Grazia al di grido di “ avanti Bergese “ iniziano a sfogliare il basilico,  con calma e concentrazione e in venticinque minuti realizzano ognuna un bel pesto. La gara é appassionante, nella sala rimbombano i colpi cadenzati dei pestelli nei mortai e in breve tempo l’ambiente viene profumato dal pesto.

Ahimé la vittoria non è arrivata ,tutte due si  classificano terze nel proprio girone  di eliminazione ,

non passano alla finale ( in finale gareggiano solo dieci).

Per la cronaca ha vinto un farmacista di Recco ( lo credo bene, ha tutto il giorno il pestello e il mortaio in mano, é da squalifica !! )

Le due amiche non sono deluse, si guardano negli occhi, sanno già di  iscriversi al prossimo campionato. Chiederanno ai quattro del mortaio selvaggio (fieri e orgogliosi delle loro allieve)

altri massacranti allenamenti con pestello e mortaio.

Bruzzone  Giuseppe   -  III RAS                     04 – 2010

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A’ la découverte de la Cộte d’Azur.

comunichiamo | 7 maggio 2010

A’ la découverte de la Cộte d’Azur.

Au visite du musée Escoffier

Aujourd’hui le 8 Decembre 2009 nous allons en randonnée en France pour visiter le musée

Escoffier  dans la ville de Villeneuve Loubet près de la ville de Nice.

Nous partons à sept heures et quart, avec un pullman et  Madame la professeur  Caraglio.

Dans le pullman je suis près de mon camarade Francesco, il dort pendant tout le voyage.

Il y a  mes  camarades Andrea, Renata, Elisa, Sonia  et Anna, ils parlent et ils sont contents pour les

blagues d’Anna.

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Nous sommes arrivés à 11 heures à Villeneuve Loubet, avec  Madame  Caraglio et le guide du

musée nous entrons dans la maison Escoffier.

Monsieur Auguste Escoffier est le plus grand chef de France et du monde. C’est un  grand

personnage, qui a crée de nouveaux outils et de nouvelles recettes, il a révolutionné le monde de la

haute cuisine.

Dans le musée il y a de vieilles cuisines, des instruments et des fourneaux modernes, des tables avec

mise en place et une variété de menus.

La visite est finie à 13 heures, aux bords du fleuve nous avons mangé notre sandwich .

Après nous visité la ville d’Antibes. Elle est très jolie avec le port plein de bateaux, yacht

et voiles, le fort, le musée Picasso.

Nous avons du temps alors  nous allons visiter l’ atelier Fragonard renommé pour les parfums, dans

la ville de  Eze. Il y a beaucoup de  parfums et les femmes sont très contentes.

Je monte avec Madame Anna  Russo et  mademoiselle Sahinazy trois cent cinquante marches

et nous arrivons devant le fort médieval de Eze , où il y a  beaucoup de petits magasins de

souvenirs, tableaux,  robes provençales. Nous visitons l’église avec une petite crèche et

mademoiselle Sahinazy fait beaucoup de photos.

La rendonnée est finie et nous arrivons à Gệnes  à vingt heures, nous sommes fatigués mais très

contents.

Je  suis  content  pour  l’ histoire  de Monsieur Auguste Escoffier  le roi des chef, le chef des roi.

Bruzzone Giuseppe   -   III°  RBS           01- 2010

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